The One Ring, l’Unico Anello in un nuovo gioco di ruolo

The One RingIl passato fine settimana ha segnato la fine della spasmodica attesa per molti appassionati di J.R.R. Tolkien e dei giochi di ruolo. Dopo anni di magra, con pochi giochi a cui guardare ambientati nella Terra-di-mezzo (in pratica solo Merp e derivati e Terza Era, ne abbiamo parlato qui), ecco spuntare un nuovo sistema con una produzione planetaria: The One Ring, l’Unico Anello. L’occasione è stata la «Gen Con», la più grande fiera del mondo di giochi e di avventura, che si tiene ogni anno nell’Indiana (Stati Uniti). The One Ring è prodotto dalla Cubicle 7, che vedrà la luce in italiano come L’Unico Anello, edito dall’italiana Giochi Uniti, probabilmente a Lucca Comics 2011. Nel frattempo si può vedere un ampio speciale su Youtube. In pochi, però, sanno che l’autore è un italiano.

Gondole e dadi a più facce

Francesco NepitelloFrancesco Nepitello vive a Venezia e, nonostante si occupi di mondi fantastici, con un po’ di fortuna lo si può incontrare in carne e ossa nei negozi della Lanterna Magica, a San Barnaba e a San Stae. Immerso nel mondo dei giochi fin dall’infanzia, è tra gli autori di un gioco di ruolo, Lex Arcana, ambientato in una Roma il cui Impero non è mai crollato grazie alla conoscenza della magia, è stato coordinatore dei tornei nazionali di Dungeons and Dragons, realizzati fino a un decennio fa al Palazzo del Casinò del Lido di Venezia, e ha inventato numerosi giochi non solo di ruolo, anche strategici (L’era di Conan, Micro Mutants, La Guerra dell’Anello). «La genesi del gioco è stata lunga, e quindi sono accadute molte cose. Per farla breve, il gioco è stato scritto interamente da me (salvo interventi editoriali dell’inglese Dominic McDowall-Thomas), ma soprattutto in fase di progettazione ho lavorato a stretto contatto con Marco Maggi, per poi proseguire sempre di concerto ma con minori interventi diretti da parte sua. Nell’ultimo anno poi sono stato molto aiutato da Amado Angulo, un appassionato di Ensenada, Mexico, grandissimo giocatore e cervellone analitico, collaborazione molto fruttuosa in fase di sviluppo e testing (c’è pure qualche contributo quasi interamente suo). Senza dimenticare Giacomo Marchi, che ha analizzato approfonditamente tutte le incarnazioni delle meccaniche dei dadi». Altra bella notizia è la partecipazione di artisti tipicamente tolkieniani, come John Howe: «John è stato coinvolto nel gioco dal primo giorno – io e Maggi siamo pure stati a casa sua in Svizzera a mettere giù le basi del lavoro! John ha fatto un sacco di concept art, diversi disegni grandi a colori, e quando meno me lo aspettavo ha pure fatto un’illustrazione a colori per la copertina – veramente diversa da quello che mi sarei aspettato (in positivo!), nell’ultimo anno di lavoro per Peter Jackson la sua tecnica si è evoluta un sacco». Poi, non meno importanti, ci sono Jon Hodgson, l’autore di molte cose di Cubicle 7 e Tomasz Jedruszek, già all’opera in molti lavori di Fantasy
Flight Games
sul mondo di Westeros: «Hodgson mi era piaciuto un sacco su Dragon Warriors, e notando un qualcosa di Angus McBride in lui l’ho cercato e fortunatamente trovato. Jon Hodgson è quello che più ha dato a The One Ring, perché l’ha preso davvero come il “lavoro di una vita”. Fa dei mostri veramente “belli e tolkieniani!”».

Prima della Guerra dell’Anello

Copertina di The One RingThe One Ring racconta i 70 anni che intercorrono dalla fine di Lo Hobbit all’inizio del Signore degli Anelli, è suddiviso in tre volumi e vede la collaborazione di un altro veneziano che ora vive in Scozia, Giacomo Marchi. Il primo volume, è uscito subito dopo la Fiera di Indianapolis, ha come protagonisti Bilbo Baggins (lo hobbit che trova l’anello), la dama elfica Galadriel, lo stregone Gandalf. I partecipanti possono scegliere di essere un personaggio a loro scelta. Tra le sei culture proposte ci sono Nani, Elfi, Umani, ognuno con le loro caratteristiche e ognuno con una personalità che si va lentamente formando con lo svolgimento della storia. Gli altri volumi sono ancora una sorpresa. L’autore garantisce la fedeltà all’ambientazione e aggiunge: «Il progetto prevede tre core sets, di cui Adventures over the edge of the Wild è il primo. Questo primo set è un gioco completo, ambientato storicamente e geograficamente in un punto preciso, quello che abbiamo identificato come il più adatto a un gdr. Consideriamo che sia il più adatto perché è un setting noto a tutti i lettori (le Terre Selvagge subito dopo gli eventi de Lo Hobbit) ma sul quale Tolkien ha scritto il giusto, nel senso che c’è ampio spazio perché i giocatori ritaglino la propria saga senza sentire troppe costrizioni dal “canone tolkieniano”. Per fare solo un esempio, Tolkien dice che a pochi anni dall’inizio ‘ufficiale’ del gioco Sauron reclama Dol Guldur, inviando degli Spettri dell’Anello a Bosco Atro: il materiale incluso in The One Ring Ioffre proprio gli spunti per giocare quest’evento, modificarlo e reinterpretarlo, alla luce delle azioni dei tuoi giocatori». «Gli eventi narrati nelle opere di Tolkien – continua Nepitello – non sono parte del sistema, nel senso che non ci sono meccaniche che ti costringono a integrare eventi descritti da Tolkien. L’ambientazione è presentata come quella che porterà alla Guerra dell’Anello circa settant’anni dopo. Sta a ciascun gruppo di gioco vedere come ci si arriverà. Settant’anni sono molti: le azioni dei PG potrebbero migliorare la situazione, peggiorarla o non influenzarla affatto. I PG potrebbero decidere di andare a Est come emissari di Re Bard a combattere guerre contro le orde orientali, o cercare Rivendell per stabilirsi lì come avventurieri in compagnia dei figli di Elrond, o lottare fianco a fianco degli uomini delle Terre Selvagge contro l’Ombra di Dol Guldur, o non fare nulla di tutto ciò e vivere alla giornata, ecc. ecc. Insomma, c’è molto da fare, e ciò che ha scritto Tolkien funge da meraviglioso ‘canovaccio’ che può essere stravolto, o rispettato come la Bibbia». E noi, da appassionati doc, non possiamo che optare per la seconda possibilità.

Dati tecnici

Materiale per il Gdr The One RingLa
scatola è composta da due volumi, il Libro delle Avventure (192 pagine) e quello del Loremaster (144 page), due mappe e sette dadi diversi. The One Ring è acquistabile su pre-ordine (facendo una lunga fila), le prime 175 copie sono state consegnate in via prioritaria, mentre entro fine mese saranno consegnati tutti gli ordini fatti prima e durante la «Gen Con». Tutti gli altri ordini hanno un tempo di attesa di circa 4-6 settimane. Il prezzo si aggira intorno ai 54 euro. Maggiori informazioni qui.

Guarda l’intervista a Francesco Nepitello
Lo speciale sul canale youtube di Cubicle 7: 1) Il Focus | 2) Gli inizi | 3) I personaggi | 4) Le influenze grafiche | 5) La Compagnia | 6) I Goblin delle Montagne Nebbiose | 7) Dipingere i Nani | 8 ) Troll e ragni | 9) Gli Hobbit e le custodie | 10) Ferite e il futuro | 11) i temi | 12) strumenti inconsueti
– La prima recensione di una sessione di gioco di ruolo a The One Ring: sintesi | versione lunga (la prima di una campagna di gdr)
– La pagina ufficiale con le meccaniche di gioco
– Scarica la Scheda del Personaggio da qui

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