Un nuovo testo significativo di J.R.R. Tolkien sarà pubblicato per la prima volta. Negli archivi dell’Università di Oxford, dimenticata tra la miriade di carte tolkieniane conservate nelle Bodleian Libraries, è stata ritrovata un’opera inedita di J.R.R. Tolkien, un dattiloscritto che in qualche modo era passato inosservato, essendo stato raggruppato con altri dattiloscritti e traduzioni di Sir Orfeo. Si tratta della traduzione di un testo religioso medievale, un’omelia in prosa scritta in primo medio inglese, risalente agli inizi del XIII secolo: Sawles Warde (Il Guardiano dell’ Anima), che Tolkien con la sua calligrafia sul dattiloscritto aveva intitolato Soul’s Ward. Si ritiene che il documento sia stato probabilmente tradotto da Tolkien nel 1955 o nel 1956; Tolkien scrisse appunti sul testo e datò l’originale intorno al 1210.
Il dattiloscritto di dieci pagine, che reca aggiunte e correzioni autografe di Tolkien su ogni pagina, è stato ritrovato da Andoni Cossio, ricercatore al St Catherine’s College di Oxford e professore all’Università dei Paesi Baschi, già scopritore di una poesia inedita di C.S. Lewis, amico di Tolkien, che rifletteva il loro comune e appassionato interesse per l’antico inglese. Cossio si è imbattuto nel dattiloscritto mentre lavorava con il dottor Nelson Goering dell’Università di Oslo ad un capitolo sulla vita accademica di Tolkien per The Oxford Handbook of J.R.R. Tolkien, raccolta di saggi di prossima pubblicazione; il dattiloscritto era accompagnato da una nota del 1985 di Christopher Tolkien, che faceva riferimento al ritrovamento della traduzione da parte di Alan Bliss, ex allievo di Tolkien, nel 1983. Cossio e Goering si sono resi immediatamente conto che meritava di essere pubblicato e hanno lavorato a stretto contatto con gli eredi di Tolkien e le Bodleian Libraries per preparare l’edizione critica.
J.R.R. Tolkien’s Soul’s Ward: A Critical Edition of His Unpublished Translation of the Early Middle English Homily Sawles Warde sarà pubblicato l’8 giugno da The Review of English Studies e Oxford University Press e sarà disponibile gratuitamente.
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Se qualcuno cercasse un suggerimento per un regalo di Natale tolkieniano dell’ultimo minuto dovrebbe prendere in considerazione il libro di Matthew Dickerson e Jonathan Evans 


Giunge alle stampe il nuovo numero (2, 2024) di «ContactZone», con una ricca selezione monografica di articoli interamente dedicati allo Hobbit. Il volume, intitolato
La pubblicazione dei Saggi AIST prosegue con un prezioso contributo di Janet Brennan Croft dedicato a un tema assai caro all’autrice, ovvero il rapporto tra le potenze del male e del linguaggio inquadrate nella loro degradazione lungo il corso delle Ere di Arda. Si tratta di un aspetto vitale del Legendarium tolkieniano, nel quale la questione linguistica acquisisce, com’è noto, un’importanza centrale e procede di pari passo con la grande tematica della “Luce frantumata” già oggetto degli studi di Verlyn Flieger nel seminale saggio 









Ritornano i Saggi Hobbit!