Tolkien e le opere minori 2015

Trento: Facoltà di LettereIl convegno internazionale J.R.R. Tolkien and his minor works si è tenuto il 13 e 14 maggio 2015 all’università di Trento. Organizzato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia e dal suo direttore, Fulvio Ferrari, dall’Associazione italiana studi Tolkieniani e in collaborazione con l’editore Del Miglio, si è occupato delle storie, saggi e scritti filologici di Tolkien all’ombra del Signore degli Anelli. Se ne può leggere qui il resoconto.

Altro che opere minori!

Trento: file per entrareSe c’è una cosa che deve andare in soffitta è l’idea che si tratti di opere minori. All’estero da diversi anni sono iniziati gli studi approfonditi sulle opere brevi, quelle accademiche – importantissime per capire appieno le opere di Tolkien – e quelle che compongono la cosiddetta «filologia creativa», che negli ultimi anni si è sviluppata sotto l’impulso delle nuove pubblicazioni dei poemi allitterativi dello scrittore inglese. Un esempio ne è stato lo splendido convegno tenuto dalla Deutsche Gesellschaft Tolkien (Società Tolkieniana Tedesca) e dall’editore Walking Tree alla Friedrich Schiller Universitat di Jena in Germania nel 2006, i cui Atti, Tolkiens kleinere Werke sono stati pubblicati sul numero 4 della rivista Hither Shore. Tolkien è noto ai più come autore de Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion, opere lette da oltre cento milioni di persone e sono divenute ancor più famose dopo la trasposizione al cinema con i film di Peter Jackson. Non molti sanno, però, che la produzione letteraria dello scrittore inglese ha esplorato generi tra i più diversi, spaziando dalla fiaba alle storie per bambini, dal racconto breve ai moltissimi componimenti poetici. Anche queste «opere brevi» del professore inglese contribuiscono in maniera determinante alla costellazione del legendarium dell’autore inglese. Personaggi come il contadino Giles, il pittore Niggle, mister Bliss, il cuoco Nokes e il cane Rover, sono soggetti ben conosciuti nel mondo letterario anglosassone. Lo stesso si può dire per le riletture che Tolkien diede di antiche storie, come quelle del Beowulf, della Battaglia di Maldon e dei più recenti poemi di ispirazione antico-germanica Sigurd e Gudrùn e La Caduta di Artù. Trento: Aula magnaÈ così a un viaggio di scoperta lungo i sentieri meno conosciuti dell’opera tolkieniana, seguendo l’ormai consolidata tradizione europea degli studi accademici sul tema, il Dipartimento di Lettere e Filosofia e l’Associazione italiana studi Tolkieniani, hanno invitato alcuni dei maggiori esperti italiani e stranieri di J.R.R. Tolkien per presentare e discutere le opere meno conosciute del professore di Oxford.

Un convegno internazionale

Conferenza Shippey a Modena 2013Dal Regno Unito e dalla Germania sono giunti gli studiosi che hanno animato il convegno di Trento, insieme ai docenti di Letteratura inglese, tedesca e Filologia germanica della Facoltà e ai molti studiosi italiani riuniti nell’AisT. Era presente una della autorità mondiali tra i critici delle opere di Tolkien, Tom Shippey, docente di filologia inglese ed erede nelle cattedre all’università di Leeds e Oxford. Sempre dalla città universitaria inglese per eccellenza è venuto Mark Atherton, docente di lingua e letteratura inglese con un particolare interesse per l’Inglese Antico. Atherton ha esplorato le principali influenze sul primo lavoro di Tolkien nel volume There and Back Again: J.R.R. Tolkien and the Origins of the Hobbit (I.B. Tauris, 2012), ha contribuito nel 2014 al Companion to J.R R. Tolkien di Stuart Lee e al numero 55 della rivista Mallorn dedicato alla traduzione di Tolkien del Beowulf. Studiosi: Atherton MarkLo ha affiancato un altro luminare degli studi tolkieniani, Thomas Honegger. Professore presso il dipartimento di Studi Inglesi dell’Università Friedrich Schiller di Jena, in Germania, è uno specialista nel periodo medievale. Nato a Zurigo, ma naturalizzato tedesco, è in realtà un gigante degli studi tolkieniani: è curatore di quasi tutti i volumi della collana Cormarë Series della casa editrice Walking Tree e membro del comitato scientifico di Hither Shore, rivista letteraria della Tolkien Society tedesca. Non si contano i suoi studi e saggi e le sue partecipazioni ai convegni internazionali su Tolkien ed è il “motore” dei convegni annuali su Tolkien dell’università di Jena. Inoltre, è segretario Tolkien Society svizzera (Seryn Ennor), che ha il suo centro a Jenins, sede del Greisinger Museum, tutto dedicato alla Terra di Mezzo. Studiosi: Thomas HoneggerNon è da meno la «pattuglia locale»: hanno partecipato praticamente tutti i professori delle materie insegnate da Tolkien. Francesca Di Blasio è docente di Letteratura inglese nella Facoltà di Lettere e ha al suo attivo numerosi libri su teatro elisabettiano, letteratura americana e australiana, con particolare attenzione alle tragedie di William Shakespeare (Riccardo III, Il Mercante di Venezia, The Rape of Lucrece, Julius Caesar e Coriolanus): è anche Fellow presso la Folger Shakespeare Library di Washington, negli Usa. Suo collega nella cattedra di Letteratura tedesca è Alessandro Fambrini: suo ambito di ricerca principale è l’Ottocento, su cui ha pubblicato diversi libri. In tale ricerca s’inquadrano anche le ricadute della letteratura tardo ottocentesca e primo novecentesca nel genere fantastico, con studi tra gli altri su Kurd Laßwitz, Egon Friedell e Franz Kafka. Studiosi: Alessandro Fambrini e Francesca Di BlasioMa Fambrini è anche un noto studioso di fantascienza, componente del comitato di redazione della rivista Anarres e ottimo e apprezzato autore attivo sin dagli anni ’80 con articoli, saggi e racconti pubblicati su riviste come Robot, Futuro Europa, molti della Perseo Libri, come con l’antologia Le strade che non esistono, che contiene diciassette suoi racconti di fantascienza. Non servirebbero presentazioni per Fulvio Ferrari, direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento. Studiosi: Fulvio FerrariSocio fondatore dell’AisT, è docente di Filologia germanica, è anche traduttore dalle lingue nordiche e dall’olandese per la casa editrice Iperborea. Esperto dell’eredità del mondo germanico antico e medievale nell’età contemporanea, il suo interesse inevitabilmente è centrato sul Beowulf e su Tolkien, di cui ha scritto su riviste come Anarres e L’Indice dei Libri oltre ad aver organizzato, sempre a Trento, una conferenza nel 2014 sul riuso del mito nordico e su Tolkien. Chiudono la passerella i molti soci dell’AisT, oltre a Ferrari, studiosi ed esperti del Professore di Oxford, con all’attivo una lunghissima lista di pubblicazioni, saggi, articoli, convegni, conferenze e seminari: lo scrittore bolognese Wu Ming 4, autore della nuova edizione italiana Copertina Tolkien e i Classicidel testo di Tolkien Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm (Bompiani) e di alcuni saggi sullo scrittore, tra cui Difendere la Terra di Mezzo (Odoya editore); il filosofo Claudio A. Testi, direttore della collana Tolkien e dintorni della casa editrice Marietti e autore del recente Santi Pagani nella Terra di Mezzo (Edizioni Studio Domenicano); Lorenzo Gammarelli, traduttore e curatore di alcune delle opere di Tolkien per Bompiani; Roberto Arduini, giornalista e curatore di molte pubblicazioni per Marietti, Effatà, Cuec, Aracne e Routledge University Press; Stefano Giorgianni, giovane studiosio che ha recentemente pubblicato un saggio su Tolkien e Dostoevskij nel recentissimo Tolkien e i Classici, edito da Effatà.

Il Programma:

Programma di Trento 01
Programma di Trento 02

Se ne può leggere qui il resoconto

ARTICOLI PRECEDENTI
– Vai all’articolo Primavera sta arrivando l’Aist tra Trento e Dozza
– Vai all’articolo su Difendere la Terra di Mezzo
– Vai all’articolo su Santi Pagani nella Terra di Mezzo
– Vai all’articolo su Tolkien e i Classici

LINK ESTERNI
– Vai al sito dell’università di Trento
– Vai alla Pagina Facebook del convegno J.R.R. Tolkien and his minor works

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  1. Tolkien torna a Trento, un nuovo seminario « Tutto sul mondo di J.R.R. Tolkien e dintorni – Tolkien Society of Italy

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