Saggi AIST: Flieger su Earendel e Tinúviel

Copertina Saggi AISTTorniamo in questo mese di gennaio con un ulteriore Saggio AIST di Verlyn Flieger. Pubblicato sulla rivista Mythlore Volume 40, 2 #7, Spring/Summer 2022 con il titolo A Lost Tale, A Found Influence: Earendel and Tinúviel, il saggio si focalizza stavolta sul “mistero” del “Grande racconto di Earendel” e sul “Racconto di Tinúviel”, prima versione del “Grande racconto di Beren e Lúthien” nella quale Beren era un Elfo e Lúthien ancora non esisteva, essendo allora chiamata Tinúviel, nome che in seguito si sarebbe trasformato in un epiteto amoroso coniato per lei da Beren.

La studiosa

Verlyn FliegerChe dire ancora di Verlyn Flieger? Sappiamo già che con Tom Shippey è considerata la più grande studiosa di Tolkien in attività, che ha tenuto corsi su Tolkien all’Università del Maryland per una vita intera crescendo nuove generazioni di studiosi, che ha curato i Tolkien Studies per anni ritirandosi solo da pochissimo, che ha scritto e pubblicato saggi e testi fondamentali per gli studi tolkieniani e che ci ha onorato per ben quattro volte, tre di persona e una online, con la sua presenza a eventi AIST. Che dire ancora di Verlyn Flieger, se non che le siamo grati come appassionati e come esseri umani?

Il Saggio

Racconti Perduti 2Il saggio è diviso in due parti distinte, legate solo dalla volontà di analizzare l’origine (o in un caso la non-origine, come vedrete) di due dei quattro “grandi racconti” di Tolkien (gli altri due essendo, come sapete, “La Caduta di Gondolin” e “I Figli di Húrin”). Sul “Grande racconto di Earendel” Flieger propone da par sua una “congettura” che, pur se non suffragata da alcuna prova, come lei stessa dice, è sostenuta da svariati indizi grazie ai quali “si può costruire una discussione” (ed è, aggiungiamo noi, estremamente affascinante). Sul “Racconto di  Tinúviel”, pubblicato nel secondo volume della “Storia della Terra di Mezzo”, Il Libro dei Racconti Perduti, seconda parte, l’analisi si concentra sulle particolarità uniche di quella prima versione, poi per la maggior parte abbandonate nelle successive, e sull’ipotesi (ancora una volta) della possibile influenza sulla concezione e sullo stile del racconto di una nobildonna e poeta di corte del XII secolo.

Buona Lettura!

Scarica il saggio di Verlyn Flieger

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LINK ESTERNI:

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