Quest’articolo richiede una premessa: di regola su questo sito ci occupiamo (di tanto in tanto) di fan fiction tolkieniane, ma solo con riferimento al fenomeno in generale, che ha senza dubbio il suo rilievo, e non a singole opere. Il perché è presto detto: la mole delle opere di fan fiction che si pubblicano in rete è tale, e il loro livello qualitativo talmente variabile, che pensare di starvi dietro seriamente richiederebbe un tempo spropositato che, ahinoi, semplicemente non abbiamo. Questo, intendiamoci, significa solo quello che significa, ossia non implica da parte nostra alcun pregiudizio verso la fan fiction né vuole in alcun modo sminuirne l’importanza; semplicemente, per i motivi sopra enunciati, leggere e parlare di singole fan fiction non fa parte di regola del nostro piano editoriale, tanto più che esistono altri siti che lo fanno benissimo.
Perché allora fare una, anzi due, eccezioni? Beh, perché di recente alcuni soci dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, fra cui anche redattori di questo sito, si sono ritrovati tra le mani due opere che a loro dire spiccano particolarmente e quindi meritano di essere presentate singolarmente. In questo articolo parleremo dunque della prima, mentre più avanti ci dedicheremo alla seconda.
…

Conclusa la pausa estiva, riprendiamo i Saggi AIST presentando un contributo di Tom Emanuel dedicato a un problema critico che – a partire almeno dal fondamentale saggio di Verlyn Flieger
Esce oggi, 27 ottobre 2026, la traduzione in italiano di

Oggi, 21 ottobre 2026, arriva nelle librerie, per le edizioni Bompiani, La Guerra dell’Anello (The War of the Ring), l’ottavo volume della monumentale Storia della Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien, curata dal figlio Christopher tra il 1983 e il 1996. Pubblicato originariamente nel 1990 e finora inedito in italiano, il libro prosegue la ricostruzione della genesi del Signore degli Anelli, accompagnando i lettori attraverso le varie stesure del romanzo. La traduzione è affidata a Stefano Giorgianni, già presidente dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e da anni impegnato nella traduzione delle opere del Professore. Quanto alla cura redazionale, prosegue, come fin dal primo volume, l’attività del team AIST composto da Roberto Arduini, Giampaolo Canzonieri, Barbara Sanguineti, Norbert Spina e Claudio Antonio Testi.



Un importante memoriale a J.R.R. Tolkien sarà presentato nell’Abbazia di Westminster durante la cerimonia d’inaugurazione nella primavera 2027, per celebrare il 90° anniversario della pubblicazione de Lo Hobbit (1937) e il 50° anniversario di quella de Il Silmarillon. La proposta è stata inizialmente avanzata da Lord Alton di Liverpool, presidente del Christian Heritage Centre a Stonyhurst e concretizzata grazie all’assistenza e al finanziamento della Tolkien Estate. Il Reverendo Dr. David Hoyle, Decano di Westminster, al quale spetta il compito di decidere chi meriti ricevere un posto nell’Abbazia, è stato sin da giovane un appassionato lettore de Lo Hobbit e de Il Signore degli Anelli e ha accolto con entusiasmo l’idea di un memoriale a Tolkien, dichiarando di essere « lieto di onorare un maestro narratore, uno studioso, un uomo con un’ immaginazione cristiana e uno scrittore che ha aiutato alcuni di noi a capire che un impegno verso la vita e la virtù può essere costoso e coraggioso».











Qualcosa sembra muoversi intorno a Middle-earth: Shadow of War. Middle-earth Enterprises, società controllata da Embrace, ha infatti presentato negli Stati Uniti due nuove domande di registrazione relative al titolo del videogioco sviluppato da Monolith Productions. Le richieste sono state depositate presso l’United States Patent and Trademark Office e riguardano due diverse categorie: la classe 009, che comprende software e videogiochi, e la classe 041, relativa ai servizi d’intrattenimento e ai giochi online. Entrambe riportano come data del primo utilizzo commerciale il 10 ottobre 2017, giorno in cui Middle-earth: Shadow of War arrivò sul mercato. Non si tratta quindi del nome ancora sconosciuto di un nuovo progetto, ma proprio del marchio associato al secondo capitolo della serie inaugurata nel 2014 da Middle-earth: Shadow of Mordor. Il deposito ha immediatamente alimentato le ipotesi su un possibile ritorno del gioco. Potrebbe trattarsi di una versione rimasterizzata per le console più recenti, di un vero e proprio remake oppure dell’inizio di un nuovo progetto collegato alla serie. Al momento, tuttavia, non è stato annunciato nulla: la registrazione di un marchio può essere anche una normale operazione con cui un’azienda protegge una propria proprietà intellettuale e ne mantiene aperte le possibilità di sfruttamento commerciale.



