Circa un mese fa si è ufficialmente concluso un crowdfunding a tema tolkieniano, quello per il gioco “Foes of Middle-earth” (Nemici della Terra di Mezzo), prodotto da D20 Culture, editore brasiliano di giochi da tavolo per l’occasione in partnership con Warner Bros. Discovery. Nella squadra di designer, comunque, sono presenti nomi noti e collegati alla celebre casa produttrice CMON. La consegna del prodotto finito è prevista per giugno 2027.
Come si gioca?
Di che cosa si tratta? Parliamo di un gioco cooperativo per 2-4 giocatori (in realtà è prevista la modalità in solitario, ma i personaggi in gioco devono essere almeno due), dalla durata di un’ora e mezzo o più.
I partecipanti impersonano vari membri della Compagnia dell’Anello e, muovendosi su una plancia composta diversamente in ogni partita, devono raggiungere diversi obiettivi e sconfiggere vari nemici, per poi affrontare il ‘boss’ finale, vale a dire un temibile Balrog, su una mappa separata che raffigura il regno sotterraneo di Moria.
Ovviamente i personaggi sono ‘potenziabili’ con artefatti e abilità acquisiti attraverso i punti esperienza nella fase di esplorazione della mappa. Ogni giocatore possiede la miniatura del proprio personaggio che agirà da ‘segnalino’, nonché la scheda corrispondente dove sistemare le carte con equipaggiamento e abilità, oltre ad eventuali alleati. Ogni turno nella fase esplorativa prevede anche il movimento di nemici (Orchi, Nazgûl e così via) che possono apparire e attaccare i giocatori, e, se direttamente collegati al potere di Barad-Dûr, aumentare la difficoltà degli incontri o addirittura determinare la sconfitta immediata della Compagnia.
Non voglio dilungarmi troppo sulle meccaniche del gioco (chi è interessato trova in calce all’articolo il link per scaricare il manuale), che si presenta comunque come una sorta di dungeon crawling (esplora, combatti, raccogli tesori e migliorie) con battaglia contro un boss finale.
Miniature e altro materiale
Più interessante esaminare il materiale e la grafica: come in ogni crowdfunding ludico che si rispetti gli sviluppatori hanno dovuto puntare su gran copia di dotazioni accattivanti (500 pezzi o più) e le immancabili miniature. Queste ultime sembrano davvero ben fatte e alcune di esse dovrebbero già arrivare dipinte: si tratta quantomeno dei personaggi giocabili – nel gioco base Frodo, Aragorn, Legolas e Gimli, più Gandalf (esclusivo per il crowdfunding Kickstarter) e alcuni altri personaggi ‘sbloccati’ dai traguardi del crowdfunding o da aggiunte ed espansioni già ordinabili – Merry e Pippin, ad esempio, fanno parte dell’espansione ‘Saruman’, e hanno addirittura supporti magnetici per essere ancorati alle spalle della miniatura di Barbalbero!
Sono previste più di venti miniature già nel gioco base, e tutte paiono dettagliate e di buona qualità, a prescindere dalla loro colorazione; particolarmente impressionante l’imponente miniatura del Balrog, colorata e oltre i 20 centimetri di altezza. Ben fatte appaiono anche le varie schede personaggio.
Meno convincente invece sembra la grafica delle carte e soprattutto delle tessere che compongono la mappa e che rappresentano terreni di vario tipo così come luoghi della Terra di Mezzo. Pare però che gli sviluppatori abbiano specificato che si tratta di disegni temporanei che saranno poi cambiati nel prodotto finito.
Il crowdfunding del gioco è andato discretamente bene (2.735 sostenitori e circa 800.000 dollari raccolti) ma non ha raggiunto tutti gli obiettivi. Il prezzo piuttosto elevato già per la scatola base (159 dollari, circa 135 euro) e qualche dubbio sulle meccaniche di gioco (l’arbitrarietà della creazione della mappa, o la scarsa rigiocabilità) forse hanno creato qualche dubbio tra i potenziali acquirenti. Resta comunque un gioco da tenere d’occhio, magari nella sua veste meno cara quando approderà nei negozi retail. Dovrebbe essere disponibile anche in italiano.
Atmosfere tolkieniane?
Vale la pena di aggiungere due parole circa la fedeltà del gioco all’atmosfera tolkieniana. La pubblicità presenta esplicitamente questo gioco come facente parte della celebrazione per il 25esimo anno dall’uscita del ‘Signore degli Anelli’ al cinema, tanto che è addirittura prevista un’espansione di gioco (‘cinematic journey’) che ricalca la trama della prima pellicola della trilogia. Quindi è piuttosto ovvio che il principale riferimento per questo prodotto siano i film di Jackson e non i libri di Tolkien. Lo si nota molto bene nella raffigurazione dei personaggi e delle creature, pressoché ricalcata su quella cinematografica: a prova di ciò, tra i personaggi bonus sbloccati attraverso gli obiettivi del crowdfunding non manca la versione di Arwen in posa plastica con katana…
Anche il sistema di creazione della mappa di gioco, che si basa sulla collocazione casuale delle tessere dei luoghi, da scoprire a mano a mano che i giocatori li attraversano, può portare ad assurdità geografiche come gli Argonath adiacenti alla Contea e Lórien alla Vecchia Foresta.
Insomma, se siete alla ricerca di un boardgame che davvero vi trasporti ludicamente nella Terra di Mezzo dei libri di Tolkien, vi conviene guardare altrove, e forse anche se siete amanti di giochi con meccaniche complicate e profonde. “Foes of Middle-earth”, tuttavia, potrà essere una fonte di divertimento, non troppo impegnativa, per una serata in famiglia dove rivivere, con leggerezza, alcuni dei duelli e dei momenti più iconici della trilogia cinematografica.
LINK ESTERNI:
– Vai alla pagina del crowdfunding
– Leggi il manuale delle regole (gioco base)
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Sabato 14 marzo 2026 presso l’Università di Zurigo (ma sarà possibile seguirla anche online) si terrà la conferenza “La Leadership nella Terra di Mezzo di Tolkien”, organizzata dalle Università di Zurigo e Losanna e dall’Università Friedrich Schiller di Jena. Tra i relatori ci sarà il socio Aist Claudio Antonio Testi, il cui intervento si intitola Bilbo, Mystical Leader e verrà introdotto da Thomas Honegger.
La passione per l’opera di John Ronald Reuel Tolkien accomuna lettori e cinefili di tutto il mondo: proprio da questo interesse comune negli scorsi mesi è nato il gruppo tolkeniano Valmar, con base a Santarcangelo di Romagna (Rimini) ma radici già ben estese in tutta la Valle del Marecchia e nel resto della Romagna.
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Su Tom Bombadil sono state scritte innumerevoli pagine, a dispetto delle dichiarazioni talora sbrigative, talora un po’ enigmatiche che lo stesso autore ha fatto su questo personaggio.
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