The Bovadium Fragments : esce oggi la traduzione italiana

Esce oggi, 27 ottobre 2026, la traduzione in italiano di The Bovadium Fragments, il volume pubblicato nel Regno Unito da HarperCollins il 9 ottobre 2025, curato da Christopher Tolkien e corredato da disegni dell’autore e dalle suggestive immagini del pluripremiato fotografo olandese Cas Oorthuys. Diviso in due parti autonome ma complementari, il volume comprende, oltre ai “frammenti” di J.R.R. Tolkien, anche il saggio di Richard Ovenden, The Origin of Bovadium, che ricostruisce il contesto storico nel quale l’opera venne concepita e ne illustra la funzione polemica. La traduzione italiana, per le edizioni Bompiani, è di Stefano Giorgianni, già socio e presidente dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e traduttore della Storia della Terra di Mezzo, della quale è stato recentemente pubblicato l’ottavo volume, La Guerra dell’Anello. Da I Frammenti di Bovadium emerge un aspetto meno conosciuto di Tolkien: non soltanto il creatore di mondi mitologici, ma anche l’osservatore ironico e critico della modernità, capace di trasformare una polemica nata da circostanze molto concrete in uno strumento satirico e in un’invenzione letteraria di notevole originalità. Un testo che gioca con il latino, con le convenzioni della scrittura erudita e con diversi registri linguistici; una traduzione, quindi, che oltre la ricerca di equilibrio tra fedeltà formale e fruibilità per il proprio pubblico, richiede l’ulteriore impegno di conservare anche la funzione che le parole svolgono nella satira.

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Tolkien, Il Mago dell’Anello – la recensione

Lo scorso 19 agosto 2026 la casa editrice francese Futuropolis ha dato alle stampe Tolkien, Le Magicien de L’Anneau, una graphic novel sceneggiata da Chantal Van Den Heuvel e illustrata da Henrik Rehr. La pubblicazione si inserisce nel sempre più ricco panorama delle biografie a fumetti dedicate al Professore di Oxford, un filone particolarmente prolifico nel mercato della Bande Dessinée franco-belga.  Tra i precedenti figurano infatti J.R.R. Tolkien et la bataille de la Somme: Dans un trou sous la terre (À Contresens Éditions, 2019) e Tolkien – Éclairer les ténèbres (Soleil, 2019), uscito in italiano nel 2021 per i tipi di ReNoir Comics con il titolo Tolkien – Rischiarare le Tenebre. Continua a leggere Tolkien, Il Mago dell’Anello – la recensione

La Storia della Terra di Mezzo: esce oggi La Guerra dell’Anello

Oggi, 21 ottobre 2026, arriva nelle librerie, per le edizioni Bompiani, La Guerra dell’Anello (The War of the Ring), l’ottavo volume della monumentale Storia della Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien, curata dal figlio Christopher tra il 1983 e il 1996. Pubblicato originariamente nel 1990 e finora inedito in italiano, il libro prosegue la ricostruzione della genesi del Signore degli Anelli, accompagnando i lettori attraverso le varie stesure del romanzo. La traduzione è affidata a Stefano Giorgianni, già presidente dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani e da anni impegnato nella traduzione delle opere del Professore. Quanto alla cura redazionale, prosegue, come fin dal primo volume, l’attività del team AIST composto da Roberto Arduini, Giampaolo Canzonieri, Barbara Sanguineti, Norbert Spina e Claudio Antonio Testi.
La sezione della Storia della Terra di Mezzo dedicata al Signore degli Anelli è iniziata con Il Ritorno dell’Ombra (2024) e proseguita con Il Tradimento di Isengard (2025). Il nuovo volume, terzo dei quattro che la compongono, documenta l’elaborazione delle vicende che intercorrono tra la parte conclusiva delle Due Torri e la prima metà del Ritorno del Re.

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Shadow of War arriva su Nintendo Switch

Continua il periodo ricco di ritorni e novità per i videogiochi tolkieniani: lo scorso 30 settembre, infatti, Middle-earth: Shadow of Mordor e Shadow of War sono sbarcati ufficialmente su Nintendo Switch 2, così come annunciato da Aspyr, azienda che si è occupata dello sviluppo e della pubblicazione dei celebri titoli sulla console Nintendo.

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Westminster: Tolkien nel Poets’ Corner

Un importante memoriale a J.R.R. Tolkien sarà presentato nell’Abbazia di Westminster durante la cerimonia d’inaugurazione nella primavera 2027, per celebrare il 90° anniversario della pubblicazione de Lo Hobbit (1937) e il 50° anniversario di quella de Il Silmarillon. La proposta è stata inizialmente avanzata da Lord Alton di Liverpool, presidente del Christian Heritage Centre a Stonyhurst e concretizzata grazie all’assistenza e al finanziamento della Tolkien Estate. Il Reverendo Dr. David Hoyle, Decano di Westminster, al quale spetta il compito di decidere chi meriti ricevere un posto nell’Abbazia, è stato sin da giovane un appassionato lettore de Lo Hobbit e de Il Signore degli Anelli e ha accolto con entusiasmo l’idea di un memoriale a Tolkien, dichiarando di essere « lieto di onorare un maestro narratore, uno studioso, un uomo con un’ immaginazione cristiana e uno scrittore che ha aiutato alcuni di noi a capire che un impegno verso la vita e la virtù può essere costoso e coraggioso».

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The Age of the Ring: Una Campagna a Lungo Attesa

Grandi novità in arrivo per gli amanti dei giochi di strategia ambientati nella Terra di Mezzo. Con un trailer su YouTube rilasciato lo scorso 18 settembre, infatti, il team di The Age of the Ring ha annunciato a sorpresa una nuova aggiunta alla campagna principale in single-player del gioco a tema tolkieniano: A Long Expected Campaign.

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Songs for the Philologists, il libro più raro di Tolkien

Tom W. Ayling - collezionismoI libri di J.R.R. Tolkien sono sempre più richiesti dai collezionisti. Attualmente, sul mercato internazionale c’è una forte domanda di edizioni rare delle sue opere, come dimostrano le molte aste pubbliche degli scorsi mesi. Collezionare libri di Tolkien può essere come sfogliare una cipolla: ci sono le opere più note (Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli, Il Silmarillion, Racconti Incompiuti, HoMe…), quelle meno conosciute (Farmer Giles of Ham, Roverandom, ecc.), le opere accademiche… e poi ci sono le opere davvero oscure. Le pubblicazioni più sconosciute di Tolkien sono senza dubbio le numerose poesie che pubblicò su vari giornali e riviste scolastiche, sia da studente che in seguito da professore, solo alcune delle quali sono state ristampate. E poi c’è Songs for the Philologists.

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Lettera di Tolkien, Crickhowell vince l’asta e fa un appello

La cittadina gallese di Crickhowell, nel Powys (Brecknockshire all’epoca di Tolkien), è riuscita a vincere l’asta della lettera dattiloscritta di Tolkien a Jenny Hall (per l’articolo precedente si veda qui) nella quale viene detto che Crickhowell ha effettivamente ispirato il nome di Crickhollow della Contea ne Il Signore degli Anelli.
L’imprenditore Frank Ady aveva istituito una raccolta fondi online e la cittadina è stata aiutata da persone di tutto il mondo, che hanno contribuito a raccogliere la somma di oltre 9.000 sterline in poco tempo. La lettera era stata inizialmente pubblicizzata con una stima di 5.000 – 7.000 sterline, ma l’8 luglio l’asta si è aperta con un’offerta minima decisamente superiore a quella cifra. Questo avrebbe dovuto abbattere le speranze di Ady che, tuttavia, non si è perso d’animo e ha vinto l’asta con un’offerta di 15.000 sterline, rischiando un significativo deficit da coprire.

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La corrispondenza fra Tolkien e Eileen Elgar

Qualche settimana fa davamo la notizia del ritrovamento di una lettera contenente elementi inediti sul rapporto fra Ent e Hobbit. Da domani, invece, a catturare l’attenzione degli appassionati sarà un frammento autografo sui Nani pronto a riemergere dall’oblio!
Il 9 luglio 2026, Sotheby’s ospiterà l’asta Books, Manuscripts and Music from Medieval to Modern, all’interno della quale spiccano cinque lotti provenienti dalla collezione privata di Eileen Elgar:

  • Lotto 83: The Lord of the Rings (1961, 3 volumi) + Appunto autografo sui Nani;
  • Lotto 84: The Hobbit (1961, prima edizione tascabile) + The Lord of the Rings (1963, edizione deluxe, 3 volumi);
  • Lotto 85: The Adventures of Tom Bombadil (1963, prima edizione americana) + Lettera autografa sulla morte di C.S. Lewis;
  • Lotto 86: Tree and Leaf (1964, prima edizione cartonata) + Biglietto di scuse e auguri (1967);
  • Lotto 87: Tree and Leaf (1964, prima edizione tascabile) + Lettera dattiloscritta sugli sforzi di Tolkien nel completare Il Silmarillion.

Tutti i volumi, regalati dal Professore a Mrs. Elgar, sono edizioni rare e firmate di suo pugno, ma gli elementi più interessanti per gli studiosi e per gli appassionati sono senza dubbio le lettere e i testi autografi che li accompagnano.

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Lo Hobbit, nuovo record per un’asta: 450mila dollari

Hobbit 1937 libro raroUna copia de Lo Hobbit, direttamente collegata a J.R.R. Tolkien, ha raggiunto il prezzo più alto in una delle principali aste di fantascienza e fantasy negli Stati Uniti. Secondo Fine Books & Collections, il libro è stato venduto per 450.000 dollari (quasi 390.000 euro) in un’asta organizzata da Heritage Auctions. Questo volume appartiene alla categoria delle copie più ricercate del romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1937. Si tratta di una prima edizione, seconda ristampa, recante una dedica di Tolkien e donata alla governante di famiglia. La sua provenienza colloca il libro al crocevia tra la storia letteraria e la storia personale dell’autore.

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Nuova lettera di J.R.R. Tolkien all’asta

Una nuova lettera di J.R.R. Tolkien sarà messa all’asta da Christie’s mercoledì 8 luglio 2026. L’asta inizierà alle 11:00 GMT e il valore stimato della lettera (lotto 52) è di 5.000-7.000 sterline britanniche (GBP).
Si tratta di una lettera dattiloscritta, firmata da Tolkien, del 28 febbraio 1966, indirizzata ad una lettrice, Jenny Hall. Al testo dattiloscritto è aggiunto un inserto di sei righe scritto a mano dal Professore. Il lotto comprende anche la busta della lettera e la bozza di quella precedentemente inviata da Jenny Hall a Tolkien.
La “corsa alla lettera” è già iniziata. L’imprenditore Frank Ady, residente a Crickhowell, ha organizzato una raccolta fondi per acquistare la lettera ed esporla ai visitatori della città. L’obiettivo è quello di raggiungere £2.200 e si è già arrivati a raccogliere £2.000. È possibile donare su seguendo questo link.

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La Compagnia del Sottosopra: Tolkien e Stranger Things

(Avvertenza: questo articolo contiene rilevanti SPOILER)

L'Abisso (da Stranger Things)Lascio a chi è più bravo di me il compito di individuare tutti i riferimenti tolkieniani nascosti nella monumentale serie dei fratelli Duffer, Stranger Things, che nel corso di cinque stagioni si è meritatamente ritagliata un posto d’onore nella cultura televisiva e pop del nuovo millennio. Dalla parola d’ordine “Radagast” che garantisce l’accesso al covo di Will alla citazione di “Mellon”, solo per menzionarne due, le easter egg tolkieniane sicuramente abbondano, ed è altrettanto facile trovare generiche similitudini tra i due universi narrativi: la compagnia di eroi diversi fra loro ma uniti contro il Male, la labirintica (stile Moria) struttura di molte ambientazioni, e così via.
Fresca di visione del finale della serie e impressionata – positivamente – da ciò che ho visto, io vorrei tuttavia concentrarmi sull’ultima puntata, in cui molti misteri trovano spiegazione, e passare a un livello ulteriore di riflessione dove le analogie incominciano a risuonare in modo più profondo.

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Oxford, una collezione dal Black Pine di Tolkien

Orto Botanico OxfordUna promessa è una promessa. Avevamo seguito fin dal 2014 e continuiamo a raccontare la storia – al tempo stesso tragica e affascinante – dell’albero più amato dallo scrittore J.R.R. Tolkien. Il leggendario Pino Nero (Pinus nigra) era cresciuto all’Oxford Botanic Garden dai primi anni del 1800 fino al 2014, quando perse tragicamente due grandi rami e dovette essere abbattuto. Questo magnifico pino era l’albero sotto cui Tolkien era solito fermarsi a leggere e riflettere nelle sue visite regolari al giardino. L’8 giugno 2021, per celebrare il 400° anniversario della fondazione dell’Orto Botanico, il re Carlo III ha poi piantato un nuovo “Pino Nero”, cresciuto da un seme dell’albero originale. Ora un nuovo tassello si aggiunge a questa storia di rinascita.

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Un’agenzia letteraria a capo della Tolkien Estate

Sito web Tolkien EstateLa Tolkien Estate entra in una nuova era. Dopo la gestione illuminata e personale di Christopher Tolkien, dopo una breve transizione che ha rivoluzionato i rapporti interni ed esterni (soprattutto con l’editore HarperCollins), la fondazione custode delle opere letterarie dello scrittore de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit entra a far parte del grande gruppo Curtis Brown Heritage, che la rappresenterà in tutto ciò che riguarda gli aspetti commerciali ed editoriali.

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Trieste, dal 19 settembre apre la mostra su Tolkien

TriesteDopo le tappe di Roma, Napoli, Torino e Catania, sarà Trieste l’ultima città a ospitare “Tolkien. Uomo, Professore, Autore”, la grande mostra dedicata a J.R.R. Tolkien, scrittore inglese de Il Signore degli Anelli. Su forte impulso del Comune di Trieste – come recita la velina del Ministero della Cultura – l’esposizione artistica sarà visitabile dal 19 settembre 2025 all’11 gennaio 2026 al Salone degli Incanti – l’ex Pescheria centrale, sede del Centro Espositivo d’Arte Moderna e Contemporanea su Riva Nazario Sauro 1 – che riaprirà proprio in occasione della mostra.

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Dozza, il 22/6 Peter Grybauskas su Tolkien

Uno degli ultimi volumi inediti pubblicati di J.R.R. Tolkien in inglese è stato il volume che per la prima volta ha messo insieme The Battle of Maldon seguito da The Homecoming of Beorhtnoth (in Italia qualcosa di simile era stato già fatto per Bompiani a cura di Wu Ming 4), pubblicato da HarperCollins il 30 marzo 2023. A curarlo è Peter Grybauskas, accademico alla Maryland University, allievo di Verlyn Flieger, tra i più attivi e noti studiosi tolkieniani e amico dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, con cui ha realizzato diversi progetti editoriali in passato, tra cui la partecipazione a C’era una volta lo Hobbit (Marietti, 2012) e a molte conferenze in Italia e negli Stati Uniti. Per l’occasione, Grybauskas verrà a Dozza domenica 22 giugno e dalle 15 alle 16,30 terrà una conferenza sul The Homecoming of Beorhtnoth di Tolkien e sul suo lavoro sui manoscritti originali consultati alla Bodleian Library di Oxford. Un evento imperdibile e aperto al pubblico!

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Scoperte a Roos le statue di Tolkien e Edith

Statua di Tolkien nello East YorkshireL’altro ieri, 6 giugno 2025, nel terreno antistante la All Saints Church di Roos nell’East Yorkshire, tra Hornsea e Withernsea, sono state scoperte le due opere dedicate a J.R.R. Tolkien e a Edith Bratt (ne avevamo parlato qui). Create dall’artista Allen Stichler, originario del Lincolnshire e specializzato in sculture in legno intagliate a mano, le statue sono state realizzate in rovere proveniente dalla tenuta di Sotterley nel Suffolk.

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130 anni fa Tolkien lasciò la sua terra natìa

Aggiungiamo oggi alla nostra piccola ma significativa galleria di articoli di esperti tolkieniani internazionali uno scritto di John Garth, che ringraziamo come sempre per la gentile concessione.

L’articolo che segue, pubblicato sul sito John Garth on Tolkien’s life and works il 29/3/2025 (data cui va riferito il “come oggi” del titolo), ci racconta un curioso dettaglio del fatidico viaggio per mare con cui la famiglia Tolkien lasciò il Sudafrica per trasferirsi in Inghilterra, del tutto ignara che l’addio alle coste del sud, che doveva essere solo temporaneo, sarebbe diventato tragicamente definitivo.

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Ad Hull due statue in onore di Tolkien ed Edith

Vita: Edith e Ronald TolkienIn Gran Bretagna molti luoghi sono legati alla biografia di J.R.R. Tolkien e visto ormai il successo mondiale delle sue opere, e i tanti progetti ad esse legati, sono numerose le iniziative culturali che nascono con il fine di trasformare quella fama in un’occasione di visita ai luoghi più cari dell’autore. Uno di essi è il boschetto di Roos, nell’East Yorkshire, dove a maggio saranno svelate al pubblico due sculture che celebrano l’influenza della zona sui primi scritti dell’autore inglese.

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Battute all’asta due cartoline di Tolkien

Il 16 Gennaio 2025 nell’ambito della due giorni di aste per Antichità e Decorazioni d’interni tenute da Fielding Auctioneers sono state battute due cartoline postali di J.R.R. Tolkien. La casa banditrice con sede a Stourbridge (West Midlands) tiene mensilmente aste per antichità e collezionabili e offre settimanalmente la valutazione di materiale d’incanto includendo ceramiche, oggettistica da collezione, arredamento, vetro, gioielleria, oggettistica marina, scientifica e militare, materiale in argento e opere riguardanti le belle arti (prevalentemente quadri e sculture).

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Scoperta la destinataria di una lettera di Tolkien

Asta auctionTorna all’asta dopo pochi mesi e fino all’8 gennaio una lettera di J.R.R. Tolkien (TCG Letter #2239), presso la casa d’aste statunitense RR Auction. Ma stavolta c’è un po’ di Italia e una venatura di giallo, risolto per fortuna. La lettera risale al 1955, proprio l’anno in cui veniva pubblicato Il Signore degli Anelli. O meglio, ne venne pubblicato il terzo e ultimo capitolo, Il Ritorno del Re, ma con estremo ritardo. I primi due capitoli – La Compagnia dell’Anello e Le due Torri – erano usciti il 29 luglio e 11 novembre 1954. Alla fine, la pubblicazione del terzo e ultimo capitolo arrivò in Gran Bretagna quasi un anno dopo, il 20 ottobre 1955. Cinque mesi prima di questa data, il 14 maggio 1955, Tolkien prese carta e penna e volle con questa lettera avvisare un sua lettrice che il terzo libro era ormai prossimo alla pubblicazione. La destinataria della missiva, per gran parte degli esperti, era «una certa Mrs Frost». Bene, ora possiamo svelare chi ricevette quella lettera!

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Il Natale con Tolkien: le lettere da Babbo Natale

Lettere Babbo NataleBen cento anni fa, il 23 dicembre 1924, Michael e John Tolkien ricevono una lettera davvero particolare: una calligrafia tremolante in rosso e nero, una firma a forma di stella e un messaggio breve, ma chiaro su chi sia il mittente: Babbo Natale quell’anno non ha molto tempo per scrivere, però manda saluti affettuosi; la slitta lo sta aspettando. Si tratta della terza lettera scritta da Babbo Natale per i figli di J.R.R. Tolkien, la terza di una tradizione iniziata quattro anni prima, nel 1920, che legherà intimamente i bambini al Father Christmas che il padre crea per loro sotto forma epistolare. Le lettere continueranno ad arrivare per più di vent’anni, stimolando l’immaginazione e la fantasia dei piccoli Tolkien. Infatti, quando si creano miti o si lavora su quelli già esistenti, come fa Tolkien con il suo Babbo Natale, intrecciandoli all’infanzia si alimenta una delle abilità imprescindibili per l’essere umano: quella di creare storie. Ma da dove proviene tutto ciò?

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Le lingue di Tolkien al Michaelmas Club

Exeter CollegeUn articolo del Telegraph dello scorso 24 giugno riporta una sorprendente scoperta effettuata dal professor Simon Horobin mentre svolgeva alcune ricerche negli archivi del Magdalen College di Oxford per il suo libro C.S. Lewis’s Oxford, uscito a maggio per le edizioni della Bodleian Library. Fra i documenti ospitati dagli archivi del college, dove  C.S. Lewis insegnò fra il 1925 e il 1954, si trovano anche i verbali del Michaelmas Club, fondato nel 1928 e composto da studenti e da alcuni professori, fra cui lo stesso Lewis. L’analisi di questi documenti ha rivelato che, nel giugno del 1930, Tolkien fu invitato, probabilmente dall’amico C.S. Lewis, a parlare di Lingue di propria invenzione. L’importanza di ciò sta nel fatto che, finora, si pensava che Tolkien avesse parlato pubblicamente delle lingue da lui create solo l’anno successivo, quando presentò il suo saggio A Secret Vice (Un Vizio Segreto), presso un club letterario del Pembroke College.

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In vendita lettere e prime edizioni di Tolkien

Asta auctionLe aste e le vendite di materiale firmato da J.R.R. Tolkien sono ormai eventi che si presentano di frequente, in particolare in occasione di ricorrenze significative legate alla vita o alla produzione editoriale del Professore di Oxford. Dopo quella di Heritage Auctions, di cui abbiamo dato conto qui, è adesso la volta di Bayliss Rare Books che, in occasione dei 70 anni dalla pubblicazione della Compagnia dell’Anello, propone, secondo la propria definizione, «la miglior raccolta giunta sul mercato da decenni».
Il materiale in vendita comprendeva prime edizioni dello Hobbit e del Signore degli Anelli, insieme a varie lettere inviate da Tolkien ad amici, all’editore Allen & Unwin e a Ken Jackson, direttore tecnico dell’adattamento musical-teatrale dello Hobbit portato sul palcoscenico nel 1967 dal coro della New College School di Oxford – Peter non è il primo Jackson ad aver a che fare con Tolkien, a quanto pare – a partire da una sceneggiatura di Humphrey Carpenter – più noto per le biografie autorizzate di Tolkien e degli Inklings – e con musiche di Paul Drayton. Tolkien stesso, che aveva autorizzato la rappresentazione, assistette insieme a Edith all’ultima replica il 17 dicembre 1967. Questa lettera (due pagine scritte a mano) è praticamente l’unica di tutto il lotto ad essere ancora in vendita, per la modica cifra di 17.862,95 euro.
I prezzi dei vari oggetti, infatti, sono lontani dalla portata del comune mortale, con le prime edizioni vendute tra i 10.000 e i 60.000 euro e le lettere tra i 15.000 e i 30.000 euro. Una prima edizione (prima edizione/seconda impressione) dello Hobbit di Tolkien che un tempo era appartenuta allo zio di Tolkien, Walter Incledon, è stata venduta per 10.108,95 euro. Pubblicata nello stesso anno della prima impressione, questa prima edizione illustrata a colori (seconda impressione in assoluto) mostrava per la prima volta la Terra di Mezzo a colori. Questa impressione è stata stampata nel dicembre del 1937 in un’edizione di 2300 copie (423 delle quali sono state distrutte nel magazzino del rilegatore, Key and Whiting, nel bombardamento di Londra del 7 novembre 1940). Si presume che il libro sia stato originariamente dato allo zio da Tolkien stesso. Walter Incledon era un mercante di Birmingham, marito di May Suffield, la sorella della madre di Tolkien. Aveva poco più di trent’anni quando nacque Tolkien, e fornì un aiuto finanziario alla madre di Tolkien e, in seguito, un sussidio a J.R.R. dopo la morte del padre. Walter in seguito regalò la copia a un amico. Il volume è stato poi conservato nella famiglia del destinatario per discendenza dal 1938. La dedica è di Walter Incledon: «CSC / da / WB Incledon. / Rottingdean / gennaio? 1938».

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Asta: 8000 sterline per una lettera di Tolkien

Asta auctionUna lettera “toccante” che JRR Tolkien scrisse a un lettore di otto anni più di 60 anni fa è stata venduta all’asta, raccogliendo la cifra di ben 8.000 sterline (oltre 9mila euro).  L’autore del Signore degli Anelli scrisse a Christopher Howard nel Natale del 1961 nella sua casa di Ormskirk, nel Lancashire. Il signor Howard, che ora ha 71 anni ed è stato un consulente in materia di energie rinnovabili, ha tenuto da parte per tutti questi anni la lettera scritta a mano ma ha ora deciso che era giunto il momento di lasciar andare la sua incredibile lettera.

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