Tom Bombadil, storia di un trickster mancato?

Su Tom Bombadil sono state scritte innumerevoli pagine, a dispetto delle dichiarazioni talora sbrigative, talora un po’ enigmatiche che lo stesso autore ha fatto su questo personaggio.

Il carattere bonario ma effervescente e i modi eccentrici di Tom gli hanno attirato una certa simpatia, che personalmente non ho mai condiviso. In questo personaggio ho sempre percepito qualcosa di leggermente irritante, e dunque mi ha fatto sorridere l’aneddoto riportato da Carpenter: pare che la bambola olandese che fornì l’ispirazione per Tom venne ritrovata un giorno nel gabinetto di casa, dove probabilmente l’aveva buttata John, il maggiore dei figli di Tolkien.

Bombadil e il Trickster

Facezie a parte, ho cercato di interrogarmi su cosa renda così particolare Tom Bombadil, divertente o irritante, integrato o fuori contesto nella narrazione, e mi è venuto in mente il Trickster, una figura archetipica presente nella mitologia e nel folclore di moltissime culture in tutto il mondo. Il Trickster è uno spirito trasgressivo e caotico, beffardo, ingannatore e amorale, di cui sono esempio divinità quali Hermes, Loki, Anansi o il Coyote, o personaggi come la volpe Renart, Fratel Coniglietto e Puck.

Ho intravisto un filo che collega queste figure a quella di Tom e ho cercato di esplorare questa possibile connessione, a partire dalla poesia Le avventure di Tom Bombadil fino ad arrivare al Signore degli Anelli.

L’articolo di cui sotto trovate il pdf rappresenta la trascrizione del recente intervento che ho tenuto su questo argomento alla manifestazione “Rings70” e riproposto al Gruppo Studi AIST. Spero prima o poi di poterlo integrare con i commenti e le osservazioni ricevuti in quelle occasioni. Buona lettura!

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