Ecco la Minas Tirith di Gondor fatta con i fiammiferi

Minas Tirtih: Torre di EcthelionPatrick Acton l’aveva detto. Dopo aver riprodotto in fiammiferi la scuola di Hogwarts di Harry Potter, aveva promesso la Minas Tirith del Signore degli Anelli. Nel 2007 lo scultore in fiammiferi Patrick Acton è stato capace di usarne 602mila per realizzare una riproduzione alta più di due metri del castello di Hogwarts, la scuola di magia e stregoneria descritta nei libri di Harry Potter. Acton si è basato sulla Hogwarts cinematografica, offrendo al pubblico che l’ha potuta vedere un’opera unica nel suo genere. Sono 30 anni che Patrick lavora con questa tecnica. Proprio nel 2007 avvisò tutti che stava lavorando a una nuova opera: una riproduzione della città di Minas Tirith del Signore degli Anelli. Eccola di seguito. Quanti fiammiferi? 420mila!

Un lavoro durato tre anni

Pat Acton al lavoro sul modello di Minas TirithIl lavoro su Minas Tirith è iniziato il 4 aprile del 2007 e si è concluso dopo circa 3 anni il 15 febbraio del 2010. Anche in questo caso il livello di dettaglio raggiunto è impressionante! Patrick ha riprodotto davvero tutto: la Cittadella, l’Albero di Gondor, la Bianca Torre di Echtelion e gli innumerevoli edifici che circondano la città. Il monte Mindolluin è stato costruito con 24mila mattoncini di legno. E il risultato è ben visibile nelle foto che vedete in questa pagina. La passione di Patrick comincia nel 1977 quando, ispirato da un programma TV in cui un uomo costruì una fattoria con i fiammiferi, decise di imitarlo riproducendo una chiesa di campagna nello stesso modo. Da allora ha utilizzato più di 3 milioni di fiammiferi per creare più di 60 modelli in scala con un livello di dettaglio incredibile.
Pat Acton al lavoro sul modello di Minas TirithTra le sue opere è possibile annoverare numerosi modelli di navi (tra cui la USS Constitution) e aerei, la famosa astronave Enterprise di Star Trek e una perfetta riproduzione del Parlamento americano.
Altri lavori sono stati acquistati da diversi musei sparsi per il mondo. La riproduzione di Minas Tirith di cui vi stiamo parlando è infatti custodita presso uno dei musei di Maiorca nelle Baleari. La maggior parte delle opere di Patrick è però in mostra presso il museo Matchstick Marvels a Gladbrook in Iowa. La sua città natale ha, infatti, deciso di ospitare tutte le opere di Acton in una sala del municipio, con un’esposizione permante. Il museo ha così tanto successo da essere inserito nelle guide tra le attrazioni turistiche dell’Iowa. Se aprite la fotografia qui sotto potrete vedere il modello nel dettaglio in formato gigante. A fondo pagina c’è un video dell’esposizione in cui
è stato mostrato il modellino del castello di Hogwarts e una galleria di immagini di quello di Minas Tirith.

L’intervista

Modello gigantePer conoscere meglio questo bravissimo artista, riportiamo di seguito il testo di un’intervista rilasciata un anno fa al sito E-Junkie.com:
Pat, comincia col dirci qualcosa di te.
«Ho 58 anni è faccio modelli con fiammiferi come hobby da quasi 35. Sono consulente per il lavoro presso lo Iowa Valley Community College».
Hai sempre voluto diventare un artista? Quando hai compreso di essere un artista straordinario?
Questa domanda mi fa ridere perché mi risulta difficile ritenermi un artista. Sono di sicuro un carpentiere. «Posso descrivere la maggior parte del mio lavoro come arte. La gente mi definisce un artista, ma in genere il modo dell’arte ha poca conoscenza delle mie opere. Penso che il mezzo che uso sia troppo originale o insolito. Ho sempre amato l’arte, ma la mia carriera professionale mi ha aiutato a sfamare la mia famiglia. Altrimenti il vecchio cliché dell’artista squattrinato si adatterebbe perfettamente. Il mio hobby sarà una bella attività da pensionato!»
Illuminaci con i tuoi straordinari lavori.
«Mi definisco un eterno ragazzino. Amo i macchinari, l’architettura e gli artefatti storici. Come risultato di questi interessi, le mie opere con i fiammiferi includono un’ampia varietà di macchine, edifici e sculture che gente di ogni genere trova interessanti. I visitatori del museo trovano interessanti modelli diversi. Se chiedi a 10 persone qual è il loro modello preferito, riceverai 10 risposte differenti. Alcuni dei pezzi sono modelli in scala di oggetti reali; altri… come la Casa Sbilenca sono bizzarri e mi lasciano libero di assemblare insieme i pezzi senza preoccuparmi di replicare le cose perfettamente».
Puoi descriverci il tuo processo creativo?
«Ho migliorato profondamente il processo e le tecniche durante gli anni, ma… sono rimasti essenzialmente gli stessi. Ho trovato modi più semplici di ottenere forme differenti e di velocizzare il processo di creare modelli più elaborati, ma non ho trovato un modo diverso per maneggiare 3,5 milioni di fiammiferi se non uno alla volta, man mano che i pezzi combaciano».
Ricordi la tua prima opera con i fiammiferi?
«La mia prima opera fu una piccola chiesa di campagna, alta non più di 15 cm. (6 pollici) e costruita con circa 500 fiammiferi. Ho raccontato la storia molte volte, di come facevo il falegname da bambino costruendo mobili, case sugli alberi e vari tipi di monopattini, zattere, ecc. Crescere in una fattoria e avere accesso all’officina e agli attrezzi di mio padre è stato meraviglioso per un ragazzo cresciuto negli anni ’50-’60. Nonostante facessi impazzire mio padre e i miei fratelli maggiori non mettendo gli attrezzi a posto, mi hanno sempre incoraggiato nelle mie creazioni».
In media, quante ore (o giorni) ci vogliono per completare un’opera?
«Di solito passo 1000 ore all’anno a costruire modelli. L’equivalente di un lavoro part-time o di un lavoro da 20 ore a settimana per un intero anno. Di solito concentro queste ore in un periodo di 8 o 9 mesi durante l’inverno, tra agosto e maggio. Il clima secco durante i mesi invernali è perfetto per incollare decine di migliaia di fiammiferi insieme, quando non c’è l’umidità da dover controllare».
Hai creato così tanti splendidi modelli usando i fiammiferi. Qual è il tuo preferito?
«Di solito il mio preferito è quello che sto preparando al momento. Come ho detto, sono un ragazzino che
non riesce a smettere di fare modelli. Ad esempio: la nostra famiglia era in vacanza a Washington DC quando ero seduto sul muro di contenimento sul lato est del Palazzo del Congresso Usa. Mentre mi meravigliavo alla vista dell’architettura e del dettaglio che lo rende un edificio simbolo qual è, ho deciso in quel momento e in quel posto che sarei tornato a casa e avrei fatto un modello in scala dell’edificio. Sentivo che dovevo averne uno mio. Il modello in scala 1/65 del Palazzo del Congresso Usa è uno dei miei preferiti, ma è il mio preferito?. Che dire del modello dell’aereo dei Fratelli Wright, o della nave da guerra USS Iowa, o della scuola di magia di Hogwarts, o dello shuttle Challenger… e così via. Come ho detto, chiedi a 10 visitatori diversi del museo e otterrai 10 risposte differenti».
Hai un progetto che sogni di realizzare?
«Non ho nulla di specifico in mente, ma ho certamente più idee che tempo per realizzarle. Vorrei fare altri modelli a tema Star Wars, un Tirannosauro Rex, un castello da fiaba come quello di Disney World, un modello del razzo Saturn V con la capsula Apollo, e modelli in scala del Monitor e del Merrimack (navi da guerra corazzate risalenti alla Guerra di Secessione), solo per citarne alcuni. Vorrei anche costruire un dirigibile di fiammiferi in grande scala basato su un mio progetto».
Qual è stato il miglior complimento che hai mai ricevuto per il tuo lavoro?
«L’ho ricevuto da Edward Meyer, vice presidente della mostra a “Ripley’s Believe It or Not” che ha detto: “Pat Acton è il miglior creatore di modelli con fiammiferi del Nord America. Pieno di qualità e abilità, è il migliore al mondo”».
Qual è stato il momento più appagante per te come artista?
«La grande apertura del museo Matchstick Marvels nel 2003, e la vittoria del premio come Attrazione turistica dell’anno in Iowa nel 2007».
Molti altri artisti e i nostri lettori si ispirano a te. Che messaggio hai per loro?
«Non sono certo di essere una fonte di ispirazione. Non ho parole di saggezza o teorie per motivare gli altri. Posso dire che tutto questo è iniziato come un hobby, rimane un hobby e, nonostante i consigli di diverse persone su come far soldi e trasformare questa attività in un business, l’ho mantenuta un’attività facile e ho dedicato il mio tempo alle opere che sono di interesse per me e nelle quali posso investire tutto me stesso. Sarà sempre il mio hobby e la mia fonte di relax».
Come avete letto Patrick non ha assolutamente intenzione di fermarsi. Ora sta lavorando ad un modello della Cattedrale di Notre Dame che dovrebbe essere pronto entro questa primavera. Potete ammirare delle immagini in anteprima sul sito del museo Matchstick Marvels.

GUARDA IL VIDEO:

– Sito del museo Matchstick Marvels di Glabrook in Iowa (Usa)
– Vai all’intervista a Pat Acton

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