Per Google Trends sale l’interesse per Tolkien

Dati di Google trendsC’erano una volta, all’incirca intorno all’anno 2000, molti sondaggi che dichiaravano in maniera consistente che J.R.R. Tolkien era «l’autore più influente del secolo» e che Il Signore degli Anelli era «il libro del secolo». J.R.R. Tolkien venne riconosciuto per Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit e molti reporter eccitati saltavano sul carro del vincitore e scrivevano tutti qualcosa sullo scrittore inglese. Ciò che tutti di sicuro sapevamo era che c’era un’eccitazione generale, poiché avevamo imparato che un regista di nome Peter Jackson stava per fare l’impossibile, far diventare i libri di Tolkien dei film al cinema. Ora, molti anni dopo, possiamo vedere ancora il risultato di tale improvviso interesse, ma in qualche modo possiamo renderci conto che la tendenza è ora più flebile di quanto non fosse. Tuttavia è difficile da misurare, così abbiamo pensato fosse utile riportare l’analisi di Pieter Collier con i seguenti grafici di Google Trends. Mentre Il Ritorno del Re di Peter Jackson uscì nelle sale il 17 dicembre 2003, secondo Google Trends l’interesse per Il Signore degli Anelli era ancora estremamente alto all’inizio del 2004. Sfortunatamente non abbiamo dati del periodo precedente e contemporaneo all’uscita dei film del Signore degli Anelli, ma è chiaro che l’interesse deve essere stato impressionante e più alto allora di adesso con i film sullo Hobbit.

Google trends analizza Tolkien

Nell’analisi di Collier, si può vedere come Google spieghi come «i numeri sul grafico riflettono quante ricerche sono state fatte su di un termine specifico, relativamente al numero totale di ricerche fatte nel tempo su Google. Non rappresentano volumi di ricerca assoluti, perché il dato è normalizzato e presentato su una scala 0-100. Ogni punto del grafo è diviso per il valore più alto o 100». Quando guardiamo alle medie possiamo vedere chiaramente che Il Signore degli Anelli ha un punteggio notevolmente più alto dello Hobbit e che l’autore J.R.R. Tolkien è molto meno ricercato in confronto alle opere che ha creato. La buona notizia, tuttavia, è che Lo Hobbit e Tolkien stanno tornando di moda e così l’interesse sta di nuovo lentamente crescendo. L’uscita del primo film sullo Hobbit ha causato un notevole picco di interesse ma, come si può vedere, l’interesse è crollato a picco dalla fine di gennaio, dopo che la gente ha visto il film. Ciò spiega probabilmente anche perché questa volta non assistiamo alla creazione di centinaia di siti di fan, alla prosecuzione di migliaia di discussioni e all’organizzazione di massicci eventi per gli appassionati. Mentre l’interesse sta nuovamente crescendo, non possiamo dire che abbia lo stesso impatto che abbiamo visto durante il periodo dei film del Signore degli Anelli.

Grafico 1: interesse generale dal 2004 a oggi
Grafico 2: interesse su film e libro dello Hobbit
È interessante tuttavia notare che l’interesse per il libro Lo Hobbit segue all’incirca l’interesse del film di Peter Jackson. Non sappiamo se ci siano davvero più persone che stanno leggendo il libro, ma possiamo vedere che quando il trailer de Lo Hobbit: un viaggio inaspettato è stato rilasciato, molte più persone hanno fatto ricerche sul libro e lo stesso è accaduto quando il film è uscito nelle sale cinematografiche. Secondo Google Trends abbiamo una media di ricerche di 7/1 per il film rispetto al libro. Questo dato da solo è molto interessante. Attenzione perché tutti i dati sono mondiali, non solo italiani. Tuttavia, è interessante capire dove vivono gli appassionati di Tolkien. Ci si aspetterebbe di trovare un Paese come il Regno Unito in cima alla lista, ma non è così. Secondo Google Trends i maggiori fan di Tolkien vivono in Norvegia, seguiti a ruota da Repubblica Ceca, Polonia, Svezia, Finlandia, Croazia e Stati Uniti. Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli mostrano, tuttavia, risultati simili nella maggioranza delle ricerche fatte in Nuova Zelanda, seguita dal Regno Unito e dagli Stati uniti. Chiaramente questi Paesi sono più interessati ai film che agli autori!
Grafico 3: Mappa mondiale volume di ricerca per tolkien

Tolkien contro Shakespeare

La domanda più interessante potrebbe essere: quanto sarà popolare J.R.R. Tolkien tra parecchi anni? Come si posiziona, ad esempio, un poeta come William Shakespeare (il secondo autore più popolare al mondo dopo Martin Luther King, secondo Google)? Beh, anche qui Google Trends può darci risposte. In media, possiamo vedere che ogni 46 ricerche per Shakespeare ce né una su Tolkien, tuttavia l’interesse per Shakespeare sta scemando negli ultimi anni e Tolkien sta molto lentamente assottigliando il divario. Si potrebbe discutere se Shakespeare stia diventando lentamente meno popolare o se Tolkien stia diventando più interessante. Solo il futuro ce lo dirà… Ed ecco qui! Google Trends segue ricerche e mostra picchi nei momenti precisi. Possiamo chiaramente vedere che a causa dell’interesse nei film dello Hobbit l’interesse in J.R.R. Tolkien sta lentamente risalendo: nel dicembre 2012 e in questo momento, ottobre 2013, il rapporto è sceso a sotto i 30 a 1. Naturalmente, non stiamo dicendo che Shakespeare diverrà meno importante di Tolkien, stiamo soltanto cercando di capire l’andamento generale dell’interesse sull’autore del Signore degli Anelli nel tempo, cercando ci contestaulizzare i numeri: anche se il rapporto scendesse a 15 a 1, sarebbe un divario enorme! Tuttavia, i numeri su Tolkien non raggiungono nemmeno lontamente quelli del periodo d’uscita del Signore degli Anelli, quando l’interesse era alle stelle. Possiamo anche vedere che Lo Hobbit interessa meno la gente paragonato al più grande epos: eccetto per un picco (durante l’uscita del film) non si può dire che molto sia cambiato. Non essendo disponibili i dati precedenti, non è possibile entrare ancor più in dettaglio, ma il dato certo è che l’interesse su J.R.R. Tolkien sta crescendo lentamente.

Grafico 4: ricerche per Shakespeare e Tolkien
 

Le alternative a Google

Si può dare un’occhiata a un altro set di dati che ha un livello temporale molto più ampio di Google Trends. Si possono cercare parole o frasi nei libri presenti su Google Books, pubblicati anche prima dell’avvento di internet e dei computer, cioè dal 1880 a oggi. Quando si inseriscono sequenze di parole in Google Books Ngram Viewer, questo disegna un grafico che mostra come tali sequenze occorrono in un insieme di libri (es. “British English”, “English Fiction”, “French”) negli anni selezionati. Si è scelto per questo test iniziale di inserire “The Lord of the Rings”, “The Hobbit” e “J.R.R. Tolkien” e il risultato è fantastico. Non solo conferma che l’interesse per Il Signore degli Anelli è più grande rispetto allo Hobbit, ma si mostra anche molto meglio che l’interesse su Tolkien sta di nuovo salendo in questi ultimi anni.

Grafico 5: le parole “Lord of the Rings”, “Hobbit” e “J.R.R. Tolkien”

Poiché questo articolo è in realtà su Tolkien, è più interessante isolare il suo nome e vedere i risultati tra il 1930 e il 2008 nel corpus della narrativa anglosassone. Si può così vedere un’ampia crescita d’interesse per Tolkien da circa il 1960 fino al 1979, seguito da un calo repentino. Le celebrazioni del centenario nel 1992 hanno fermato la caduta e da allora si può vedere l’interesse salire di nuovo lentamente. Nemmeno gli adattamenti cinematografici di Peter Jackson hanno riportato al massimo l’interesse su Tolkien, ma si può vedere chiaramente che tra i primi tre film e l’uscita dello Hobbit l’interesse per Tolkien stava di nuovo scendendo. Se Tolkien fosse un marchio e si potessero acquistarne azioni sembrerebbero tornati tempi favorevoli, ma per quanto durerà?
Grafico 6: citazioni del nome Tolkien dai libri di Google Books:
 

La situazione dell’Italia

Grafico ItaliaE l’Italia? Molti lettori potrebbero farsi questa domanda, visto che è la situazione che ci riguarda più da vicino. Purtroppo, in questo caso sorgono alcuni problemi perché sarebbe stato interessante vedere le diverse regioni italiane, ma non sono contemplate in Google Trends. Spulciando tra i dati si riesce soltanto a capire come l’interesse per la parola “Tolkien” sia cresciuto fondamentalmente soltanto alla fine degli anni Novanta, con l’imminenza dell’uscita dei film di Peter Jackson, Schizzando in alto dal 1997 al 2005, per poi crollare a picco fino al 2008. Se ci concentriamo sulle città italiane, si può vedere come siano coinvolte, un po’ tutte le città della valle padana e del nordest (Milano, Genova, Roma, Pisa, Verona, Padova, Torino, Firenze, Bologna e Cagliari). A sud dell’Appennino, solo Roma regge il confronto, seguita da lontanissime e piccole bolle di interesse in Sardegna, Sicilia e Puglia. Se invece la ricerca è Grafico Italia 2per il termine “hobbit”, si vede come la mappa cambi un po’, concentrandosi insolitamente sul Triveneto (Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia): la spiegazione è probabilmente dovuta al fatto che in quella zona d’Italia sono concentrate le migliori strutture cinematografiche, con possibilità di vedere il film dello Hobbit in versioni tecnologicamente avanzate (iMax e 3D a 48 Hfr).

(La traduzione dell’articolo di Pieter Collier è opera di Manuel Chiofi,
che ringraziamo per il lavoro)

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- Vai all’articolo originale di Pieter Collier su Tolkien library

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1 Comment to “Per Google Trends sale l’interesse per Tolkien”

  1. Norbert scrive:

    La mia percezione è diversa.

    A me sembra che tre film di Jackson basati sul “Signore degli Anelli” abbiano portato un certo interesse per Tolkien e un ben maggiore interesse per il libro “il Signore degli Anelli”

    Mentre il film (per ora l’unico uscito nelle sale è il primo) ha portato sostanzialmente nessun interesse aggiuntivo per Tolkien e abbastanza poco per il libro “Lo Hobbit”

    Tolkien (inteso come scrittore) rimane argomento di (piccola) nicchia. I suoi libri sono stati e sono letti moltissimo. Ma relativamente pochi lettori vogliono approfondire la conoscenza di questo autore, studiarlo.

    La maggior parte degli entusiasti hanno una (solitamente fugace) passione per le lingue elfiche, che si estingue non appena capiscono che le lingue vanno studiate e non esistano traduttori automatici che traslitterano e traducono le frasi che vorrebbero imparare/farsi tatuare/altro.

    In sintesi, a me pare che grazie Jackson ancora più gente ha letto “il Signore degli Anelli”; ma sempre relativamente pochi decidono di approfondirne la conoscenza.

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