Le “venti righe” anche nell’ebook di ISdA

Il Signore degli Anelli: Edizione LussoDopo molti anni, tornano le famigerate «venti righe» in tutte le edizioni del Signore degli Anelli. Sono state ripristinate, infatti, nell’edizione ebook in vendita su tutti i negozi online e aggiornabili gratuitamente anche dal sito della casa editrice Giunti. Ma l’editore delle opere di J.R.R. Tolkien non era Bompiani? Per capirlo bisogna fare un passo indietro e ripercorre le vicende che riguardano i testi pubblicati da Bompiani e le sue vicende societarie.

Storia delle venti righe mancati

In tutte le edizioni del Signore degli Anelli pubblicate da Bompiani a partire dall’edizione riveduta e corretta dell’ottobre 2003 mancavano circa 20 righe alla fine del capitolo Molti incontri (le trovate nell’immagine qui sotto). La questione ha avuto molte reazioni su internet, tanto che sono nate diverse pagine Facebook per chiederne il ripristino (la pagina si è ora trasformata in “Bompiani pubblica di nuovo le Lettere“): «Questa mancanza è totalmente ingiustificata, e priva i lettori italiani di una parte, anche se piccola, di un grande libro», si legge nell’appello. Questa incresciosa situazione si è protratta per quasi dieci anni. Dal gennaio 2014, con la sesta ristampa dell’ultima edizione Bompiani del Signore degli Anelli, le 20 righe mancanti di Molti Incontri sono state re-integrate. Il Signore degli Anelli: 20 righe mancantiPer l’edizione Vintage (del 2011 in brossura) si è dovuto attendere la ristampa di ottobre, così come per l’ultima edizione esistente in tre volumi separati (del 2012 in brossura, con gli angoli smussati e copertina nera). Unica eccezione, è stata la serie dei tre libri Oro con copertina rigida bianca con sovraccoperta argento lucido, che fin dalla loro prima pubblicazione nel 2007 presentavano il testo integrale, comprese le venti righe. A fine 2014, infine, l’edizione pubblicata da Bompiani per celebrare il 60° anniversario della pubblicazione dei primi due volumi del libro (1954) ha deluso molti lettori: Il Signore degli Anelli: Serie Oroanche se aveva le venti righe presentava un’edizione in brossura con sovraccoperta e alette, molto simile alle edizioni Vintage, con una fascetta che ricorda l’anniversario e il taglio esterno delle pagine a “sega”, scelta molto discutibile secondo alcuni appassionati. L’ultimo baluardo che aveva le venti righe mancanti rimaneva così soltanto l’edizione digitale in ebook.

Le vicende societarie della Bompiani

Mentre si succedevano queste pubblicazioni, molto accadeva in termini societari, soprattutto nelle vicende editoriali della Bompiani: nell’ottobre 2015 la Arnoldo Mondadori Editore del gruppo Fininvest ha acquisito la RCS Libri, il gruppo di cui faceva parte anche la Bompiani. Elisabetta Sgarbi, responsabile della casa editrice, si è allora dimessa dopo aver provato a comprare il marchio Bompiani, ed ha fondato poi una nuova casa editrice, La nave di Teseo, in cui sono confluiti alcuni autori storici del catalogo Bompiani, tra i quali Umberto Eco, Sandro Veronesi, Hanif Kureshi e Tahar Ben Jelloun. Con tanti importanti autori Bompiani “salpati” sulla Nave guidata dalla Sgarbi, il marchio ha perso una parte significativa del suo valore («al 30 giugno 2016 Bompiani detiene una quota dell’1,8% nel mercato trade, fonte GFK»). Nonostante questo, la nuova acquisizione creava però uno squilibrio nel mercato editoriale italiano, con il nuovo gruppo Mondadori e Rcs (“Mondazzoli”) che otteneva una sorta di posizione dominante, avendo la proprietà di oltre il 40% del mercato. Così nel febbraio 2016, dopo l’apertura di una procedura dell’Antitrust che ingiungeva di scendere al di sotto della soglia oltre la quale scatta la posizione di monopolio del mercato librario controllato dal Gruppo di Segrate a seguito dell’acquisizione di Rcs Libri, l’amministratore delegato Ernesto Mauri ha annunciato che Mondadori avrebbe ceduto due dei suoi nuovi marchi, cioè Bompiani e Marsilio, per scendere sotto il 40% del mercato. A seguito di tutte queste vicende, nel settembre 2016 Giunti avvia l’acquisto di Bompiani. Così, dopo un percorso travagliato durato due anni, Bompiani è andata dunque ad aggiungersi agli altri marchi di proprietà di Giunti: Dami, De Vecchi, Demetra, Giunti Junior, Giunti Kids, Motta Junior; a quelli in licenza: Editoria mercato del libroDisney, Lucas, Marvel; ai controllati Edizioni del Borgo, Editoriale Scienza, Edizioni Pon Pon, Fatatrac, oltre che ai partecipati Giorgio Nada editore e Slow Food editore. Con un fatturato di circa duecento milioni, la Giunti sta velocemente conquistando un posto di primo piano all’interno del mondo editoriale con progetti di espansione e di raffinamento del prodotto culturale.

Le edizioni digitali in ebook

Già dal maggio 2014, Giunti aveva raggiunto un accordo di collaborazione con Amazon per il lancio di un innovativo modello di libreria, dove la lettura digitale si unisce a quella tradizionale. In tal modo i clienti di “Giunti al Punto” possono acquistare gli eReader Kindle in tutti i 173 punti vendita Giunti. In tal modo, è è ora disponibile la più vasta selezione possibile di libri ed eBook grazie alla somma del Kindle Store italiano e il negozio online Giunti alla tradizionale offerta da libreria. Dal primo dicembre 2016 il marchio Bompiani è passato a Giunti e così l’area eBook di Giunti ha preso in carico anche le opere di J.R.R. Tolkien.
L’editore è così riuscito ha eliminare definitivamente l’annosa questione delle venti righe, ma ha fatto molto di più. Sono stati corretti molti degli errori presenti nell’edizione eBook (ePub/Kindle) de Il Signore degli Anelli, in cui principalmente è stata migliorata formattazione e risoluzione. Ecco il comunicato di Bompiani per l’occasione, diffuso il 6 febbraio scorso: «Finalmente è disponibile su tutti gli store la nuova edizione eBook del Signore degli Anelli. La trovate in vendita in tutte le librerie online, ma fate presto, perché il prezzo speciale di 9,49 euro dura solo fino a fine mese!».
Come indicazione generale sugli interventi effettuati:
– ripristinati i paragrafi alla fine di “Molti incontri” (Libro secondo – Capitolo I);
– ripristinato nel frontespizio il testo in lettere Fëanoriane e Cirth;
– ripristinata e migliorata la formattazione del testo;
– resi interattivi i rimandi interni;
– aumentata la risoluzione di alcune immagini e corretto l’orientamento;
– modifica la struttura dell’indice interattivo (ToC);
– rimossi diversi refusi.

La gradita sorpresa è che è stato consultato anche il documento degli “errori” presente sul nostro sito web e coordinato diligentemente da sempre da Norbert Spina, presente in questa pagina. Ne sono state accolte una trentina, quelle più soggettivamente “necessarie” e confermate dall’edizione eBook inglese più recente. La Giunti ha anche inserito l’associazione nella pagina dei crediti con la nota: «Versione: 30/01/2017. Corregge numerosi errori di testo e formattazione, e una parte di quelli raccolti e segnalati dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani». Ringraziamo sentitamente.


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