Case Hobbit, viaggio intorno al mondo

Case Hobbit - 05Sin dai tempi antichi la casa ha avuto per l’uomo un valore inestimabile: ogni uomo o donna, in qualunque parte del mondo, ha la sua visione della dimora ideale e costruisce o arreda la propria nel modo più consono e utile per sé e per la propria famiglia. Oggi siamo abituati a pensare alle abitazioni così come le vediamo realizzate nelle nostre città, magari alcune bizzarre e altre dai colori improponibili, ma sempre costrette in un ambiente cittadino rumoroso, inquinato e molto affollato. Pensate a qualcosa di diverso, pensate di poter costruire una casa in base a un libro della letteratura inglese… Per chi scrive, non c’è cosa più straordinaria al mondo. Stiamo parlando di case a misura di hobbit. Sì, avete capito bene, il famosissimo libro del nostro amato Professore, J.R.R. Tolkien, ha dato vita a un fenomeno in ascesa: dimore immerse nella natura e addirittura facenti parte di essa, inglobandola all’interno. Ne avevamo già parlato in un articolo, ma vista l’alta richiesta dei nostri lettori abbiamo deciso di tornare sull’argomento.

«In un buco nel terreno viveva uno hobbit»

Case Hobbit - 03: Rocky Pillsbury e la sua casa a Portland (Maine, Usa)Alcuni esempi ci sono già (il più famoso è quello di Simon Dale), e le felicissime persone che hanno realizzato questo loro sogno sono orgogliose di mostrare al mondo le loro abitazioni. Non solo: a Portland, nel Maine, nord-est Stati Uniti, Rocy Pillsbury, carpentiere e papà, ha voluto costruire una piccola casa Hobbit per far giocare i figli; dopo aver studiato varie alternative, specialmente per la porta e le finestre tonde, ha creato un prodotto finale notevole, di tale successo che ha dovuto farne altre, perché molto richieste. Queste case, a detta del costruttore, possono essere utilizzate come casetta giochi per bambini, sauna, ufficio, ricovero per cani, polli o piante, riparo per la fermata dell’autobus e addirittura cottage, magari da posizionare in riva a un lago. Case Hobbit - 08: la famiglia di Rocy Pillsbury - photo by David LeamingPer i governi di quasi tutto il globo, il problema abitativo è senza dubbio prioritario. Recentemente, il governo inglese ha varato il nuovo piano regolatore per il quartiere periferico Harlow, nell’Essex. Il
piano è stato realizzato per incrementare la vendita immobiliare e la costruzione di strade, al fine di stimolare la crescita economica tra i timori di una doppia recessione. Purtroppo queste abitazioni, chiamate “Manhattan pods” (ovvero “baccelli Manhattan”), hanno una metratura massima di appena 34 metri quadrati. Ciò ha causato feroci polemiche: lo scopo è costruire case che possano permettersi in molti, però questo va a discapito della vivibilità degli stessi alloggi. Boris Johnson, il sindaco di Londra,
Case Hobbit: appartamenti minuscoli a Liverpool ha infatti deplorato il fatto che «questi nuovi edifici hanno alcune camere che sono le più piccole d’Europa» e ha parlato quindi di «case per Hobbit». Il sindaco ha promesso di reintrodurre le norme stabilite da Sir Parker Morris, Presidente del Central Housing Advisory Committee nel 1961, che raccomandava metrature minime per lo spazio e il design negli alloggi in Inghilterra.

Copiando Peter Jackson

Case Hobbit: la dimora di Peter Archer a Southern PennC’è anche chi ha copiato le scenografie realizzate per i film di Peter Jackson; era inevitabile, visto che quelle pellicole hanno dato vita e corpo a qualcosa che prima poteva solo essere immaginato. Certo la trilogia cinematografica, come ormai detto da molti, ha influenzato gran parte dell’immaginazione collettiva, ma le abitazioni a essa ispirate sono comunque molto suggestive e, pare, anche assai comode, a detta dei loro possessori. Ecco qui un video della casa hobbit che l’architetto Peter Archer si è costruito a Southern Penn. I risultati sono veramente stupefacenti: non sono abitazioni realizzate grazie a una sorta di “fai da te”, ma affidate a ditte specializzate, quindi solide e rispettose dei canoni di costruzione e della natura. E anche se l’altezza è confacente ai suoi abitanti, quindi non proprio hobbit, rimangono pur sempre delle costruzioni invidiabili. Dare vita al proprio sogno, a chi non piacerebbe? Altri esempi di case molto fantasiose
Case Hobbit: la costruzione del set di Hobbiton, a Wakatipu Lake in Nuova ZelandaD’altro canto, anche Peter Jackson , a suo tempo, ha avuto problemi nel costruire Hobbiton. La prima location era stata individuata vicino al Lago Wakatipu in Nuova Zelanda, nella stazione di Arcadia e Paradise, ma purtroppo i permessi per fare di quei luoghi un set sono arrivati tardi e, oltre tutto, concedevano un periodo di lavoro
troppo breve. Così le riprese si sono spostate altrove.
Dal 2001 è possibile visitare tra le verdi colline di Matamata, nell’Isola del Nord, il set usato per ricreare Hobbiton e la Contea degli Hobbit, da dove tutto ebbe inizio. Tra le varie costruzioni spicca la fattoria privata messa a disposizione dai proprietari (la Alexander family) per essere usata come casa Baggins, dimora di Bilbo e Frodo. Il via libera per sfruttare la prima scelta è stato dato il 3 ottobre; Case Hobbit - 06: set di Hobbiton a Matamata, nell’Isola del Nord, in Nuova Zelanda per le riprese erano disponibili solo 5 giorni: dal 17 al 21 novembre. La troupe si è messa alacremente al lavoro, posizionando alberi veri e artificiali, massi finti, innalzando le strutture delle abitazioni e anche tutte le costruzioni e tende necessarie al set: catering, sartoria, trucco e parrucco, locali tecnici e molto altro. Nel frattempo, per non perdere tempo le riprese sono continuate nella “vecchia” Hobbiton. A lavoro finito, in sole tre settimane tutto il luogo è stato ripristinato come era prima.

Il regno degli Elfi

Case Hobbit - 14Rimane il fatto che i coraggiosi artisti che decidono di cambiare vita per costruire una casa Hobbit siano da ammirare e da invidiare, in senso buono s’intende. C’è chi ha anche pensato di emulare gli Elfi e i loro flet e questi ne sono solo un paio di esempi. Il numero 142 di Park Road, a Pitsford (New York, Usa) sembra un incrocio tra una pista d’atterraggio per astronavi aliene e un grappolo di case Hobbit su palafitte e ha appena avuto una riduzione di prezzo di ben 300mila dollari (oltre 226mila euro) scendendo a un costo di “appena” 799,900 dollari (604.581 euro). Case degli Hobbit: dimore degli Elfi a Pitsford (New York, Usa) Questa «vera e propria opera d’arte abitativa» è stata progettata dall’architetto James Johnson nel 1971 che ha modellato questa antica dimora ispirandosi a un merletto della regina Anna. È suddivisa in cinque piattaforme collegate tra loro per un totale di 387 mq. A quanto pare, il bagno è in ottime condizioni perché appena ristrutturato. È stata aggiunta una grande sala con camino a gas e vasca idromassaggio. L’unica omissione sul cartello di vendita è che dall’interno la casa sembra una caverna…

Modellino dimore degli ElfiPer concludere, anche se tutto questo rimarrà un sogno per molti di noi, ci potremo consolare come ha fatto questa ragazza statunitense, Obelia Medusa, che ha realizzato una casa Hobbit in miniatura e inviata i lettori a una visita guidata! Sbirciando attraverso le finestre si possono così ammirare le innumerevoli stanze, la cucina, lo studio di Bilbo, la camera da letto di Frodo e il salotto. L’autrice si scusa anche per la sproporzione tra le foto della zona giorno e quelli della zona notte: questo perché cucina e salotto sono molto fotogeniche! Il tempo necessario per completare l’opera è stato di un anno e mezzo, per una spesa complessiva, tra esterni e interni, di circa 800 dollari (615 euro), per la maggior parte dovuti al legno per le suppellettili e alle luci.
In fin dei conti sognare e volare con la fantasia è sempre qualcosa che appaga e non si paga, e oggi questo ha un valore inestimabile, molto di più che nei tempi remoti.

GUARDA IL VIDEO:

– Il sito di Simon Dale
– Il sito di Peter Archer, con sezione speciale
– Il sito per l’acquisto della dimora degli Elfi, a Pittsford (Stato di New York)
– Il sito di Obelia Medusa

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