Tolkien in Sudafrica: un’eredità perduta

Campanello dello Hobbit Hotel a BloemfonteinC’è una sorpresa sopra il tavolo coi menù per la colazione in un piccolo albergo su President Steyn Avenue, a Bloemfontein, in Sudafrica. «John Ronald Reuel Tolkien, autore de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli, è nato in questo luogo il 3 gennaio 1892», recita una targa blu incisa in inglese e afrikaans. In realtà, non è del tutto vero: Tolkien nacque a un paio di strade di distanza in una casa che sarebbe andata persa per un alluvione nel 1920. Alcuni resti di tale edificio, insieme con la targa, sono ora incorporati nella struttura dello Hobbit Boutique Hotel e costituiscono uno degli ultimi collegamenti visibili del Sud Africa con l’autore inglese.

La nascita in Africa

Arthur Reuel Tolkien e lo staff della sua bancaPochi lettori e appassionati sanno che Tolkien era inglese, ma nacque nell’estremo capo sud del Continente nero. A quell’epoca, perdipiù, la sua città natale non era neanche nell’impero britannico, ma una repubblica indipendente abitanta dai discendenti dei primi coloni olandesi, i boeri. Tolkien nacque, infatti, in Sudafrica, dove visse la primissima infanzia e lasciò il Paese per la Gran Bretagna all’età di tre anni. Poco si sa di questi anni: pressoché tutte le informazioni vengono dalla Biografia di Carpenter, che vi dedica alcune pagine. Come si spiega questo luogo esotico? Tutto dipese da suo padre. Arthur Reuel Tolkien aveva tentato di far carriera alla Lloyds Bank, ma le possibilità di promozione nella sede di Birmingham erano poche e Arthur voleva metter su famiglia. Sapeva che per mantenerla avrebbe dovuto guardare altrove. Era giunto nella colonia britannica di Città del Capo nel 1890 per lavorare come funzionario nella Banca d’Africa. Per il primo anno era stato costretto a viaggiare molto, occupando posti temporanei in molte delle principali città tra il Capo e Johannesburg. Ma nel 1891 fu nominato direttore della filiale di Bloemfontein, promozione che gli permise di pagare il viaggio per la sua fidanzata. Da una sua lettera si desume che era stato nominato direttore già prima del 12 febbraio di quell’anno. Mabel Suffield arrivò entro la fine marzo a Città del Capo e i due si sposarono il 16 Aprile 1891 nella cattedrale anglicana di Saint George in Wale Street (Waalstraat). La coppia si trasferì a Bloemfontein, allora Stato Libero di Orange, indipendente dall’impero britannico, dove Arthur riprese le sue funzioni di direttore della Banca d’Africa (nella foto in alto, Arthur è al centro in mezzo allo staff della filiale). Maitland Street a Bloemfontein (1903)John Ronald Reuel Tolkien nacque il 3 gennaio 1892 nella casa in Maitland Street, a Bloemfontein. Il 31 gennaio, il bambino fu battezzato nella cattedrale anglicana della città. Suo fratello, Hilary Arthur Reuel, nacque il 17 febbraio del 1894. La sede della Bank of Africa era all’angolo di Maitland Street con Wes-Burgerstraat: era un edificio a due piani rifinito in pietra arenaria locale. La casa del direttore era al piano superiore, con
la porta d’ingresso su Maitland Street e sul retro aveva un ampio giardino. L’edificio in seguito fu acquistato da Bradlows e fu costruito un nuovo ingresso d’angolo con un frontone. L’edificio fu ricostruito dopo l’alluvione del 1920, per essere demolito nel l933 e sostituito da un altro palazzo in Art Déco che esiste tuttora.

Un clima molto sgradito

Cartolina di Natale inviata da Mabel Tolkien ai Suffield nel 1892 (per gentile concessione di Oliver Suffield)Mabel Tolkien aveva seguito il marito e la sua carriera, ma proprio non sopportava il clima rovente d’estate e gelido d’inverno di questa parte del Sudafrica. «I ricordi della mia prima infanzia sono di un Paese caldo e arido. Il mio primo ricordo del Natale è di un sole abbagliante, tende tirate e un eucalipto appassito» (Lettera 163). La famigliola, insieme alla balia, una cuoca e un servo, passava in giardino le prime ore del mattino e le ultime della sera. Ma «dalle 9:30 alle 16:30, il bambino è costretto a rimanere in casa», lamenta la donna in una lettera alla suocera, «perché fuori il sole è rovente. Anche in casa il calore può essere intenso, così lo vestiamo interamente di bianco. Il bimbo ha un aspetto di un elfo quando è così bardato, con le scarpe bianche e i fronzoli neri. E quando è meno vestito sembra ancor di più un elfo». Il servo Isaak un giorno si portò via il piccolo Ronald per mostrare al suo villaggio con orgoglio la novità di un bambino bianco. La scomparsa di Ronald sconvolse un po’ tutti causando grande agitazione, ma Isaak non fu allontanato, tanto che, in segno di gratitudine per il suo datore di lavoro, chiamò il proprio figlio Tolkien neonato“Isaak signor Tolkien Victor”, l’ultimo nome in onore della regina Vittoria. Quando il piccolo Ronald cominciò a camminare, subito inciampò su una tarantola. Il ragno lo morse e il bambino corse urlando per tutto il giardino in preda al terrore finché la balia non lo afferrò e succhiò via il veleno. Quando crebbe poteva ricordare ancora la giornata calda e il grande spavento, ma disse sempre che l’incidente non gli aveva lasciato alcuna particolare avversione ai ragni. Eppure, nei suoi racconti, più di una volta compaiono ragni mostruosi col veleno mortale (Ungoliant, Shelob). Nella primavera del 1895, a causa di preoccupazioni per la salute di suo figlio, Mabel portò Ronald col fratello appena nato, Hilary, per una lunga vacanza nella città natale di Birmingham, in Inghilterra. Mentre tutta la sua famiglia era via, Arthur contrasse la febbre reumatica e morì pochi mesi dopo, il 15 febbraio 1896. Mabel non fece in tempo a tornare a Bloemfontein per i funerali: Tomba di Arthur Reuel Tolkien«credo che mia madre vi abbia fatto erigere o abbia ordinato una croce di pietra», scriverà Ronald più tardi (lettera n.63). Arthur Tolkien fu sepolto nel cimitero anglicano a Bloemfontein. La tomba si può ancora visitare nel President Brand Cemetery. Negli ultimi anni di vita aveva iniziato a investire in azioni delle miniere del Sudafrica. Più tardi, Ronald e Hilary ereditarono una piccola somma dai suoi genitori, ma lo scrittore
inglese fu costretto a vendere anche le ultime scarse quote («il mio patrimonio», lo chiamava) nel 1917, l’anno della grande fame in Inghilterra e della grande campagna degli U-Boat tedeschi).

Il Tolkien trail scomparso

La Targa nella cattedrale di BloemfonteinBloemfontein è stata anche la sede della ormai estinta Tolkien Society of Bloemfontein. Nei primi anni 2000, la società sudafricana aveva pubblicato un giro turistico a piedi per Bloemfontein, sulle tracce della vita di Tolkien. Era il Tolkien Trail: gli appassionati potevano visitare la tomba di Arthur Tolkien. Da lì, lungo Church Street passati il palazzo di Giustizia e il museo militare camminare fino alla Fonte battesimale della cattedrale anglicana di BloemfonteinCattedrale anglicana a St. George street, dove c’è la fonte battesimale in cui fu battezzato, commemorata discretamente da una targa di bronzo sulla parete. Poi il percorso si allunga per Charlotte Maxeke Street, il nome che dal 4 agosto 2012 ha preso l’antica Maitland Street, dove sorgeva l’edificio della Banca d’Africa: lì una targa commemorava il luogo in cui Arthur lavorava. Gli appassionati potevano, infine, fare un salto all’Hobbit Boutique Hotel, in cui le stanze hanno i nomi dei personaggi creati dalla fantasia di Tolkien e dove si può mangiare, bere e dormire. Oggi, la targa commemorativa sull’edificio in cui sorgeva la Banca d’Africa è stata rubata, poi recuperata e quindi messa sotto custodia nel deposito comunale. Nel Museo Nazionale, la piccola mostra su Tolkien tenuta nei primi anni 2000 nella sala dedicata alla storia della città è stata sostituita da altre esibizioni permanenti. Lo stesso museo aveva programmato Hobbit Boutique Hotel a Bloemfontein di avere un busto di J.R.R. Tolkien nel giardino di fronte, insieme ad altri autori famosi (prevalentemente sudafricani, afrikaans e olandesi). Tuttavia, nel corso degli anni molti busti in bronzo sono stati rubati, così anche questo piano non si è più realizzato. Ultimo legame visibile rimane lo Hobbit Boutique Hotel, con le sue pareti rosse, la targa e lo stile a metà tra una casa hobbit e una dimora vittoriana…

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ARTICOLI PRECEDENTI:
A Natale le lettere di J.R.R. Tolkien ai figli

LINK:
– Vai al sito del Hobbit Boutique Hotel
– Vai al sito del President Brand
Cemetery

– Vai al sito del Tolkien Society of Bloemfontein (estinta)

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