George R.R. Martin riprende in mano Winds of Winter

George R.R. MartinSe Brandon Sanderson sta cercando di evitare di incorporare altri elementi dell’opera di J.R.R. Tolkien nei suoi libri, potrebbe essere ormai troppo tardi perché George R.R. Martin faccia marcia indietro o addirittura li ometta dai suoi romanzi. È un grande appassionato dell’autore de Il Signore degli Anelli. Fu alle scuole medie che Martin venne introdotto all’affascinante mondo dei romanzi di Tolkien. Era già un appassionato del genere, ma nulla ebbe lo stesso profondo impatto dello scrittore inglese. I suoi libri ridefinirono davvero il fantasy moderno. Nella sua conversazione con The Guardian, l’autore di Game of Thrones ha sottolineato il suo profondo disprezzo per gli imitatori di Tolkien, scrittori che si limitano a copiare lo stile dell’autore e tutto il resto, ma non capiscono mai le sue opere. «C’è stato un periodo buio nella storia del fantasy epico, in cui uscivano molte imitazioni di Tolkien, tutte pessime. Non volevo necessariamente essere associato a quei libri, che mi sembravano solo imitare i lati peggiori di Tolkien, senza coglierne i lati migliori». I libri di Martin sono stati spesso citati insieme alle opere di Tolkien, ma è riuscito a distinguere Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco dalla saga de Il Signore degli Anelli. Ha affermato che molti di questi autori che copiano Tolkien presentano ambientazioni quasi medievali nelle loro storie, che sembrano quasi una versione Disneyland del Medioevo. Chiunque legga romanzi storici sa che sono molto più cupi e crudi, e vivere in castelli non significa necessariamente banchetti e balli ogni sera. Il talento di Martin nella scrittura combina gli elementi realistici del romanzo storico con la magia e le meraviglie del fantasy. Pur non facendo nomi nell’intervista, ha affermato che è più probabile che ogni scrittore che lavora su romanzi fantasy contemporanei si ispiri a Tolkien . Evidentemente, lui è uno di loro, ma ha ammesso che non potrebbe mai catturare lo stesso mondo creato da Tolkien perché è un uomo di un’epoca diversa. Come ha detto Sanderson, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco è in gran parte ispirato alla saga della Terra di Mezzo. The Winds of Winter continuerà senza dubbio a trattare lo stesso tema tolkieniano presente nei capitoli precedenti. Tanto più ora che l’elemento magico sta lentamente dominando la trama e la guerra politica tra casate si sta facendo ancora più aspra.

Stephen King: «Tra i miei preferiti c’è Tolkien»

Tolkien e KingIn un momento in cui tutti stiamo cercando disperatamente su internet nuove modalità di intrattenimento, il maestro dell’orrore Stephen King ci consegna un elenco delle sue letture preferite per superare lo stress da isolamento in casa. Lo scrittore statunitense, indiscusso re del genere horror e pluripremiato romanziere che ha un successo senza precedenti nella trasposizione dei suoi libri al cinema (con oltre 250 film, serie tv e cortometraggi!) ha nominato i suoi 10 romanzi preferiti che vanno da scrittori classici come George Orwell e William Golding, fino ad autori contemporanei come Philip Roth e Cormac McCarthy. E tra loro naturalmente c’è anche J.R.R. Tolkien.

Brescia Fantastica: Wu Ming 4 il 3 aprile

Cinema Nuovo Eden - BresciaMartedì 3 aprile Wu Ming 4, studioso di Tolkien da oltre un decennio, torna a parlare dell’opera del Professore, questa volta a Brescia, all’interno della manifestazione Brescia Fantastica. Alle 20.30, presso il cinema Nuovo Eden (via Nino Bixio 9) si terrà l’incontro intitolato Difendere la Terra di Mezzo (dall’omonimo libro dedicato alle opere tolkieniane). Durante la serata Wu Ming 4 sarà intervistato dal filosofo e libraio Andrea Ciceri. L’evento è organizzato dalla Rete Bibliotecaria Bresciana, l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti (non è possibile prenotare) e le porte si apriranno alle ore 20.

Ecco cosa Ursula Le Guin amava di Tolkien

Ursula K. Le Guin All’età di 88 anni è scomparsa la scrittrice Ursula K. Le Guin, più volte vincitrice, con i suoi romanzi, dei premi Hugo e Nebula, i massimi riconoscimenti della letteratura fantastica.
Nel suo discorso di accettazione della Medal for Distinguished Contribution to American Letters assegnata nel 2014 dalla National Book Foundation, disse: «Sono in arrivo tempi duri, e avremo bisogno delle voci di scrittori capaci di vedere alternative al modo in cui viviamo ora, capaci di vedere, al di là di una società stretta dalla paura e Libro Meditations on Middle-earthdall’ossessione tecnologica, altri modi di essere, e immaginare persino nuove basi per la speranza. Abbiamo bisogno di scrittori che si ricordino la libertà. Poeti, visionari, realisti di una realtà più grande». La scrittrice statunitense ha numerose volte esplicitamente dichiarato i suoi debiti verso J.R.R. Tolkien, come, per esempio, nel libro Meditations on Middle-earth, una raccolta di riflessioni sullo scrittore inglese a cura di Karen Haber e scritta da molti dei più importanti scrittori contemporanei di fantasy e fantascienza (oltre alla scrittrice ci sono George R.R. Martin, Raymond Feist, Poul Anderson, Michael Swanwick, Esther M. Friesner, Harry Turtledove, Terry Pratchett, Robin Hobb, Diane Duane, Douglas A. Anderson, Orson Scott Card, Charles De Lint, Lisa Goldstein, Glenn Hurdling, Terri Windling).

Quando Neil Gaiman sognava J.R.R. Tolkien

Neil GaimanSempre più scrittori riconoscono il proprio debito letterario nei confronti di J.R.R. Tolkien. Uno di questi è Neil Gaiman. Lo scrittore inglese, sceneggiatore di fumetti di enorme successo come Sandman e The Books of Magic, è autore di romanzi come Nessun dove (Neverwhere, edito in Italia da Fanucci), Stardust (pubblicato per la Magic Press) e Good Omens, scritto a quattro mani con Terry Pratchett. Il suo romanzo American Gods (pubblicato in Italia da Arnoldo Mondadori Editore) è stato premiato con un Hugo quale miglior romanzo. Di Gaiman è anche Coraline (pubblicato in Italia da Mondadori nel 2004), romanzo vincitore del Premio Hugo e del Premio Nebula per il miglior romanzo breve, da cui è stato realizzato un film d’animazione intitolato Coraline e la porta magica. Libro: Coraline-b di Neil GaimanSe la lettertura fantastica di Tolkien parla in qualche modo del “crepuscolo del mito” di fronte all’avanzata della modernità, Gaiman nei suoi cicli di romanzi e fumetti, parla di un fantastico mitologico che coabita con la modernità e le sue forme. In questo senso, Gaiman ricorda il modo con cui George R.R. Martin ha letto e assorbito le opere di Tolkien. Nel 2004, Gaiman fu ospite d’onore della 35° Mythcon, l’annuale conferenza della Myhtopoeic Society, la Tolkien Society Usa. In quell’occasione, lo scrittore parlò del suo rapporto con l’autore del Signore degli Anelli. Il discroso di Gaiman fu, poi, pubblicato nell’ottobre 2004 su una delle riviste della società, Mythprint. Qualche giorno fa, Gaiman ha reso pubblico il testo sul suo blog. E l’Associazione romana studi Tolkieniani lo ha tradotto per voi.