Annunciato il secondo film: The Lord of the Rings: The Shadow of the Past

Colbert Late Night ShowSe c’è una cosa che i fan di Stephen Colbert sanno bene, oltre alla sua tagliente ironia politica, è la sua devozione quasi religiosa per l’opera di J.R.R. Tolkien. Oggi, quella passione enciclopedica ha smesso di essere un semplice hobby da talk-show per trasformarsi nel suo prossimo, incredibile incarico professionale. Dopo la chiusura del suo Late Show sulla CBS – avvenuta a maggio tra non poche polemiche – il noto giornalista e conduttore TV USA non ha perso tempo: scriverà la sceneggiatura del nuovo capitolo della saga cinematografica, provvisoriamente intitolato Il Signore degli Anelli: L’ombra del passato. Il progetto è parte integrante della nuova ondata di film sulla Terra di Mezzo prodotti da Warner Bros. e New Line Cinema, e si posiziona cronologicamente dopo The Hunt for Gollum di Andy Serkis, che uscirà al cinema il 17 dicembre 2027.

Unico Anello e 5ª Edizione: le scatole base a confronto

L’Unico Anello starter setOrmai da anni, Free League Publishing (e il suo editore italiano, Need Games) pubblica due versioni dello stesso gioco di ruolo dedicato ai libri della Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien sia come L’Unico Anello sia come Il Signore degli Anelli 5E, cioè la quinta edizione delle regole di Advanced Dungeons and Dragons (AD&D). Entrambi i set base di Free League Publishing immergono i giocatori nella stessa storia: Oltre la Collina e Sotto la Collina. La compagnia si avvia con un tranquillo inizio al Cavallino Inalberato di Bree, prima di dirigersi a nord, nelle terre selvagge dell’Eriador, dove qualcosa di oscuro si agita nei Poggi Settentrionali (North Downs). In apparenza, queste scatole sono quasi identiche. Condividono la stessa mappa, le stesse sagome, i personaggi pre-generati, la struttura della campagna e la qualità complessiva della produzione. La differenza non sta nell’avventura, ma nel set di regole che definisce l’esperienza di gioco al tavolo.

George R.R. Martin riprende in mano Winds of Winter

George R.R. MartinSe Brandon Sanderson sta cercando di evitare di incorporare altri elementi dell’opera di J.R.R. Tolkien nei suoi libri, potrebbe essere ormai troppo tardi perché George R.R. Martin faccia marcia indietro o addirittura li ometta dai suoi romanzi. È un grande appassionato dell’autore de Il Signore degli Anelli. Fu alle scuole medie che Martin venne introdotto all’affascinante mondo dei romanzi di Tolkien. Era già un appassionato del genere, ma nulla ebbe lo stesso profondo impatto dello scrittore inglese. I suoi libri ridefinirono davvero il fantasy moderno. Nella sua conversazione con The Guardian, l’autore di Game of Thrones ha sottolineato il suo profondo disprezzo per gli imitatori di Tolkien, scrittori che si limitano a copiare lo stile dell’autore e tutto il resto, ma non capiscono mai le sue opere. «C’è stato un periodo buio nella storia del fantasy epico, in cui uscivano molte imitazioni di Tolkien, tutte pessime. Non volevo necessariamente essere associato a quei libri, che mi sembravano solo imitare i lati peggiori di Tolkien, senza coglierne i lati migliori». I libri di Martin sono stati spesso citati insieme alle opere di Tolkien, ma è riuscito a distinguere Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco dalla saga de Il Signore degli Anelli. Ha affermato che molti di questi autori che copiano Tolkien presentano ambientazioni quasi medievali nelle loro storie, che sembrano quasi una versione Disneyland del Medioevo. Chiunque legga romanzi storici sa che sono molto più cupi e crudi, e vivere in castelli non significa necessariamente banchetti e balli ogni sera. Il talento di Martin nella scrittura combina gli elementi realistici del romanzo storico con la magia e le meraviglie del fantasy. Pur non facendo nomi nell’intervista, ha affermato che è più probabile che ogni scrittore che lavora su romanzi fantasy contemporanei si ispiri a Tolkien . Evidentemente, lui è uno di loro, ma ha ammesso che non potrebbe mai catturare lo stesso mondo creato da Tolkien perché è un uomo di un’epoca diversa. Come ha detto Sanderson, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco è in gran parte ispirato alla saga della Terra di Mezzo. The Winds of Winter continuerà senza dubbio a trattare lo stesso tema tolkieniano presente nei capitoli precedenti. Tanto più ora che l’elemento magico sta lentamente dominando la trama e la guerra politica tra casate si sta facendo ancora più aspra.

Peter Jackson riceverà la Palma d’Oro a Cannes

Il regista neozelandese Peter Jackson riceverà la Palma d’Oro alla carriera al Festival di Cannes di quest’anno. Come annunciato dagli organizzatori, il tre volte premio Oscar ritirerà il prestigioso premio il 12 maggio 2026, durante la cerimonia di apertura del 79° Festival di Cannes, in Costa Azzurra. Esattamente 25 anni fa, Jackson scelse proprio il Festival di Cannes per proiettare i primi 26 minuti del Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello, che poi divenne il primo di sei successi mondiali al botteghino.

È ufficiale la fusione tra Paramount e Warner Bros

Paramount Warner BrosDopo mesi di trattative, alla fine Paramount l’ha spuntata su Netflix nella corsa ad aggiudicarsi Warner Bros. Discovery. Avevamo già riportato la notizia dell’acquisizione di WB da parte di Netflix, cui era seguita una contro-offerta di Paramount, inizialmente rifiutata dall’assemblea dei soci di Warner. Poi, il 26 febbraio, WBD ha confermato di ritenere l’offerta maggiorata di Paramount superiore all’offerta attuale di Netflix, dando inizio a un periodo di quattro giorni lavorativi durante il quale Netflix avrebbe potuto migliorare la propria offerta. L’ultima offerta di acquisizione di Paramount si aggirava intorno ai 111 miliardi di dollari per l’intera WBD, inclusi i canali via cavo lineari, a 31 dollari per azione. Successivamente, Netflix ha rifiutato di aumentare la propria offerta, visto che l’accordo «non era più finanziariamente attraente». Ciò ha spianato la strada a Paramount per portare avanti l’accordo. Il 13 marzo è stata annunciata ufficialmente la fusione colossale tra Paramount e Warner Bros che hanno delineato la loro visione per la nascente «società globale di media e intrattenimento di prossima generazione».

Sanderson: Tolkien? Non passiamo l’eternità nella sua ombra

Brandon SandersonSarà lo scrittore Brandon Sanderson il titolare della Tolkien lecture sulla letteratura fantasy del 2026, che si terrà martedì 19 maggio alle 18:00 presso l’Oxford Town Hall di Oxford. Sanderson ha recentemente spiegato di aver esaminato attentamente i film del Signore degli Anelli di Peter Jackson, in particolare le edizioni estese. L’autore, noto soprattutto per la saga di Mistborn, i romanzi delle Cronache della Folgoluce e per aver completato la serie della Ruota del Tempo di Robert Jordan dopo la sua morte, ha avuto un’intuizione semplice ma efficace: quei film, presi insieme, corrispondono più o meno alla lunghezza e alla densità narrativa di un’intera stagione televisiva. Quell’equilibrio tra portata e sobrietà è esattamente ciò di cui le sue Cronache della Folgoluce avrebbero bisogno. Invece di inseguire una traduzione pagina per pagina, Sanderson si concentra sulla comprensione di ciò che il team di Jackson ha scelto di preservare e di ciò che ha avuto il coraggio di tagliare. Questa disciplina editoriale è ciò che ha permesso agli imponenti romanzi di Tolkien di diventare film universalmente amati, anziché adattamenti mastodontici e inaccessibili.

Caccia a Gollum, una nuova trilogia del Signore degli Anelli

The Hunt For GollumLa produzione del prossimo film di Andy Serkis “Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum”, che riunirà la maggior parte del cast originale per questo nuovo capitolo, inizierà a maggio. L’anno scorso, Ian McKellen si è lasciato sfuggire che in realtà il film avrebbe potuto essere diviso in due parti, prima che i produttori facessero marcia indietro qualche giorno dopo, dicendo: “No, no, quello che intendeva dire era che c’è un film completamente separato in lavorazione, che non ha nulla a che fare con ‘Gollum’”. Ora però sembra invece proprio il contrario: non solo i due film saranno legati, ma ce ne potrebbe essere anche un terzo!!!

Le Due Torri – Trick-Taking Game, la recensione

Two Towers TTGC’è qualcosa di inesauribile nella Terra di Mezzo. Come una “seconda colazione” a cui non si può proprio rinunciare, il mondo di J.R.R. Tolkien continua a chiamarci, non per abitudine, ma per quel profondo desiderio umano di vivere avventure che abbiano un significato. Dopo il debutto di successo della Compagnia dell’Anello: Trick-Taking Game, il game designer Bryan Bornmueller torna a sfidare il destino con un seguito stand-alone: Le Due Torri: Trick-Taking Game. Se pensavate che un gioco di “prese” (trick-taking, come Briscola o Tressette!) non potesse contenere l’epicità di un inseguimento tra gli orchi o la solitudine di Mordor, preparatevi a ricredervi.

La trilogia torna al cinema e incassa 25 milioni di dollari

Pubblico al cinemaMentre gli appassionati lettori del Signore degli Anelli attendono il prossimo capitolo della saga, The Hunt for Gollum (Caccia a Gollum), diretto da Andy Serkis, atteso nel dicembre 2027, molti di loro (negli USA e nei Paesi anglosassoni) sono tornati al cinema questo fine settimana per vedere i film di Peter Jackson del 2001 in occasione del 25° anniversario del Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello, Le Due Torri del 2002 e Il Ritorno del Re del 2003. E la grande sorpresa è che, a distanza di 25 anni, i film hanno avuto ancora molto successo.

Lotro, in un video il viaggio dalla Contea a Monte Fato

Lotro-stroll-to-mordor«È un affare pericoloso, Frodo, uscire dalla porta di casa. Ti immetti sulla strada e, se non badi a dove metti i piedi, non si sa dove potresti essere trascinato». Mai citazione di Bilbo Baggins fu più azzeccata per descrivere l’impresa di Emulated Vintage Gaming (EVG), uno youtuber inglese che ha trasformato il mondo digitale di The Lord of the Rings online (LOTRO) nel teatro di un pellegrinaggio senza precedenti. Mentre l’industria cinematografica si prepara a nuovi blockbuster, la community degli appassionati ha appena ricevuto un dono inaspettato: un video di 10 ore che ripercorre, passo dopo passo e in tempo reale, l’intero viaggio di Frodo Baggins da Casa Baggins fino alle fiamme del Monte Fato.

The Hunt for Gollum, Serkis: «A maggio le riprese»

Cover Empire reunionLa Warner Bros. ha fissato la data che gli appassionati lettori devono segnare in rosso sul calendario: il 17 dicembre 2027. Quel giorno uscirà nelle sale The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, (Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum) il primo film dal vivo al cinema ambientato nella Terra di Mezzo dopo oltre un decennio. Il progetto non è solo un nuovo film, ma un vero e proprio “ritorno a casa”. Alla regia e nel ruolo di protagonista troveremo infatti Andy Serkis, l’uomo che ha dato anima e corpo a Gollum nella trilogia originale e ne Lo Hobbit. Ma non sarà solo: Peter Jackson torna in veste di produttore, affiancato dalle storiche sceneggiatrici Fran Walsh e Philippa Boyens.

Total War, Dawnless Days e il miracolo del mod

The Dawnless DaysIl Signore degli Anelli non è solo un’opera letteraria o una trilogia cinematografica da 17 Oscar: è un vuoto pneumatico nel cuore del gaming moderno. Dopo l’uscita dell’ultimo titolo di rilievo nel 2017 (Middle-earth: Shadow of War) e la recente chiusura di Monolith Productions da parte di Warner Bros. Games, il destino della Terra di Mezzo digitale sembrava segnato. Ma dove i colossi industriali si sono fermati, è subentrata la passione. Dopo oltre un decennio di sviluppo silenzioso e privo di budget, il 12 dicembre 2025 è stato rilasciato Dawnless Days 1.0, la modifica più ambiziosa mai creata per la serie Total War.

Tolkien Studies, David Bratman lascia dopo 13 anni

Cop-Tolkien Studies 2Un altro storico pilastro della critica accademica tolkieniana ha deciso di fare un passo indietro. Dopo l’addio di Verlyn Flieger (avvenuto con il volume 20), è ora David Bratman ad annunciare il suo ritiro dalla co-direzione di Tolkien Studies: An Annual Scholarly Review, la prestigiosa rivista accademica pubblicata dalla West Virginia University Press. L’annuncio, arrivato attraverso il suo blog con una citazione che richiama l’addio di Bilbo Baggins alla Contea («Desidero fare un ANNUNCIO!»), segna la fine di un’epoca per una delle testate più autorevoli dedicate all’opera del Professore di Oxford.

Netflix prende tutto: Warner Bros e i film di Jackson

Tv NetflixNetflix diventa la nuova casa per gli adattamenti di J.R.R. Tolkien dopo aver acquisito gli studi Warner Bros., responsabili dei film su Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli, La Guerra dei Rohirrim e persino Caccia a Gollum. L’acquisizione, valutata circa 83 miliardi di dollari e ancora in attesa di approvazione normativa, apre uno scenario completamente nuovo per il futuro audiovisivo della Terra di Mezzo. La Paramount ha annunciato una contro-offerta da 108 milioni di dollari, ma la questione sembra comunque già fatta perché questa offerta sarebbe sicuramente contraria alla legge anti-trust Usa in quanto vedrebbe «un’unica società controllare quasi tutto ciò che gli americani guardano in TV». Lunedì pomeriggio, il consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery ha dichiarato che avrebbe esaminato l’offerta di Paramount, ma non modificherà il suo consenso riguardo a Netflix.

Oxford, una collezione dal Black Pine di Tolkien

Orto Botanico OxfordUna promessa è una promessa. Avevamo seguito fin dal 2014 e continuiamo a raccontare la storia – al tempo stesso tragica e affascinante – dell’albero più amato dallo scrittore J.R.R. Tolkien. Il leggendario Pino Nero (Pinus nigra) era cresciuto all’Oxford Botanic Garden dai primi anni del 1800 fino al 2014, quando perse tragicamente due grandi rami e dovette essere abbattuto. Questo magnifico pino era l’albero sotto cui Tolkien era solito fermarsi a leggere e riflettere nelle sue visite regolari al giardino. L’8 giugno 2021, per celebrare il 400° anniversario della fondazione dell’Orto Botanico, il re Carlo III ha poi piantato un nuovo “Pino Nero”, cresciuto da un seme dell’albero originale. Ora un nuovo tassello si aggiunge a questa storia di rinascita.

Giochi da tavolo, 4 novità sulla Terra di Mezzo

Giocatori da tavoloIl mondo dell’intrattenimento non finisce mai di produrre occasioni per un viaggio nella Terra di Mezzo e, in vista delle festività invernali e dei tanti regali che ci aspettano sotto l’albero o nella calza della Befana, ecco uscire non uno, non due, ma ben tre novità per quanto riguarda i giochi da tavolo! Ne avevamo già scritto qui. In realtà, ne sarebbero stati annunciati anche altri, ma se ne parlerà al momento dell’uscita. Per ora, concentriamoci su quelli già in distribuzione e acquistabili nei negozi e negli store digitali.

LOTRO, bonus da 300 dollari fino al 3 novembre

LotroStanding Stone Games ha lanciato una promozione significativa per ringraziare la community del videogioco Il Signore degli Anelli Online (LOTRO) offrendo un buono sconto per missioni gratuite. Questa iniziativa è stata descritta ufficialmente come un gesto di gratitudine verso chi gioca, ma la portata dell’offerta è tale che molti utenti su Reddit stimano il valore “di mercato” dei contenuti sbloccati come equivalente a circa 250-300 dollari, se acquistati singolarmente.

Perché Amazon non può cancellare The Rings of Power

Charlie VickersFin dalla sua première nel settembre 2022, la serie tv di Amazon Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere è stata al centro delle discussioni. Con un budget record e obiettivi ambiziosi, Amazon mirava a far diventare la serie un fiore all’occhiello di Prime Video. Tuttavia, il basso numero di spettatori e un’accoglienza contrastante hanno messo in discussione il futuro della serie. Un recente rapporto, tuttavia, suggerisce che il contratto di Amazon con la famiglia Tolkien potrebbe svolgere un ruolo chiave nel determinare se la serie verrà continuata o cancellata.

Un’agenzia letteraria a capo della Tolkien Estate

Sito web Tolkien EstateLa Tolkien Estate entra in una nuova era. Dopo la gestione illuminata e personale di Christopher Tolkien, dopo una breve transizione che ha rivoluzionato i rapporti interni ed esterni (soprattutto con l’editore HarperCollins), la fondazione custode delle opere letterarie dello scrittore de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit entra a far parte del grande gruppo Curtis Brown Heritage, che la rappresenterà in tutto ciò che riguarda gli aspetti commerciali ed editoriali.

Germania, Rings of Power finisce gratis in tv

Anteprima Rings of PowerUna grande sorpresa, e forse anche un cattivo presagio, l’emittente pubblica tedesca ZDF ha annunciato la messa in onda della serie tv di Amazon Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, precedentemente disponibile esclusivamente su Prime Video. A partire dal 30 ottobre alle 10:00, i 16 episodi delle prime due stagioni saranno disponibili in streaming su ZDF per 30 giorni. La trasmissione nel palinsesto lineare, invece, inizierà lunedì 3 novembre su ZDF: tre episodi saranno trasmessi ogni giorno dal lunedì al venerdì in prima serata a partire dalle 20:15 (quattro il venerdì).

Trieste, dal 19 settembre apre la mostra su Tolkien

TriesteDopo le tappe di Roma, Napoli, Torino e Catania, sarà Trieste l’ultima città a ospitare “Tolkien. Uomo, Professore, Autore”, la grande mostra dedicata a J.R.R. Tolkien, scrittore inglese de Il Signore degli Anelli. Su forte impulso del Comune di Trieste – come recita la velina del Ministero della Cultura – l’esposizione artistica sarà visitabile dal 19 settembre 2025 all’11 gennaio 2026 al Salone degli Incanti – l’ex Pescheria centrale, sede del Centro Espositivo d’Arte Moderna e Contemporanea su Riva Nazario Sauro 1 – che riaprirà proprio in occasione della mostra.

A Tradate (VA), Tolkien tra pineta e planetario

Planetario TradateUn fine settimana tutto dedicato alla Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien al Centro Didattico Scientifico del Parco Pineta a Tradate (in provincia di Varese), in occasione dei 71 anni dalla pubblicazione del “Signore degli Anelli”. Si potrà partecipare a giochi da tavolo, workshop di scrittura elfica e una conferenza sul tema. Per i più piccoli ci saranno laboratori e tante attività per scoprire i segreti della natura e dell’astronomia. La partecipazione è gratuita e l’evento inizia alle ore 14.00.

Tanti nuovi videogiochi, ma nessun capolavoro

EA-videogiochiOgni volta che viene annunciata l’uscita di un nuovo gioco basato sul Signore degli Anelli, gli appassionati lettori di J.R.R. Tolkien provano un breve momento d’eccitazione, inevitabilmente seguito da un senso di sventura imminente. Nonostante la ricchezza del materiale da cui attingere (e un fandom consolidato disposto a comprare praticamente qualsiasi gioco, solo per l’amore verso la saga), i recenti giochi ambientati nella Terra di Mezzo si sono rivelati dolorosamente deludenti. Tra il gioco d’avventura The Lord of the Rings: Gollum, accolto male, il gioco di sopravvivenza The Lord of the Rings: Return to Moria, accolto male, e il gioco d’avventura Tales of the Shire, accolto male, sono stati un paio d’anni difficili per i giochi del Signore degli Anelli. Ma le cose non sono sempre state così.

Hunt for Gollum: ci saranno Gandalf e Frodo

Manifestazione-For-the-Love-of-FantasyDurante il fine settimana, all’evento londinese per i fan “For the Love of Fantasy”, Ian McKellen ha aggiornato il pubblico sul nuovo film del Signore degli Anelli, diretto da Andy Serkis. «Le riprese inizieranno a maggio. Sarà diretto da Gollum, e sarà tutto incentrato su Gollum», ha anticipato McKellen. La Warner Bros. ha annunciato “Caccia a Gollum” lo scorso anno, con Serkis alla regia e protagonista, e Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens come produttori. L’uscita era prevista per il 2026, poi  è stata posticipata a dicembre 2027.

Quella copia dello Hobbit non è poi così rara

Asta auctionDa oltre due settimane i media – prima britannici, poi mondiali, seguiti da un’enormità di siti web – stanno riportando a spron battuto la notizia del ritrovamento e poi della vendita all’asta di una copia rara di The Hobbit. Se la notizia della scoperta di una primissima edizione è vera e può far molto piacere, anche se un poco romanzata, suscitano perplessità i molti titoli sensazionalistici sul nuovo record di vendita, che avrebbe «triplicato la stima all’asta nel Regno Unito» per la prima edizione del volume, pubblicata nel 1937 e ormai rarissima. Si è parlato di una copia «incredibilmente rara» (The Guardian l’ha chiamata addirittura «Unimaginably rare», la BBC «Astonishingly rare», sull’Oxford Mail e altri quotidiani si è parlato di una sorta di «Santo Graal»), venduta per «una cifra da record», come riporta il Business Times. Insomma, è la vendita del secolo!
Eppure, a ben guardare, non è così.