La Terra di Mezzo sul tuo tavolo

Una panoramica su Middle-earth Strategy Battle Game e un appuntamento a FantastikA!

(A cura del Sito dell’Anello, che ringraziamo per la competenza e collaborazione.)

Per molti di noi, l’amore per la Terra di Mezzo è nato tra le pagine dei libri di J.R.R. Tolkien o davanti alle immagini epiche delle trilogie cinematografiche, con le loro battaglie campali e i loro scontri memorabili.
Middle-earth Strategy Battle Game (MESBG) è lo strumento che permette di rivivere alcune delle battaglie più iconiche della Terza Era direttamente sul tavolo di casa, di sperimentare campagne tematiche ambientate in momenti meno noti della storia della Terra di Mezzo, o semplicemente di vedere scontrarsi due forze militari del mondo di Arda. Non si tratta solo di muovere soldatini: è un gioco di gestione delle risorse, di scelte tattiche ponderate e, talvolta, di fortuna affidata al lancio del dado – tutto nel rispetto e nell’evocazione dell’atmosfera tolkieniana. Ma come funziona, esattamente, MESBG? Puoi trovare un riepilogo delle regole in questo documento, corredato di utili e suggestive immagini.

Middle-earth: Shadow of War potrebbe tornare?

Qualcosa sembra muoversi intorno a Middle-earth: Shadow of War. Middle-earth Enterprises, società controllata da Embrace, ha infatti presentato negli Stati Uniti due nuove domande di registrazione relative al titolo del videogioco sviluppato da Monolith Productions. Le richieste sono state depositate presso l’United States Patent and Trademark Office e riguardano due diverse categorie: la classe 009, che comprende software e videogiochi, e la classe 041, relativa ai servizi d’intrattenimento e ai giochi online. Entrambe riportano come data del primo utilizzo commerciale il 10 ottobre 2017, giorno in cui Middle-earth: Shadow of War arrivò sul mercato. Non si tratta quindi del nome ancora sconosciuto di un nuovo progetto, ma proprio del marchio associato al secondo capitolo della serie inaugurata nel 2014 da Middle-earth: Shadow of Mordor. Il deposito ha immediatamente alimentato le ipotesi su un possibile ritorno del gioco. Potrebbe trattarsi di una versione rimasterizzata per le console più recenti, di un vero e proprio remake oppure dell’inizio di un nuovo progetto collegato alla serie. Al momento, tuttavia, non è stato annunciato nulla: la registrazione di un marchio può essere anche una normale operazione con cui un’azienda protegge una propria proprietà intellettuale e ne mantiene aperte le possibilità di sfruttamento commerciale.

Torna La Guerra del Nord su PC e Console

Pubblicato originariamente nel 2011, La Guerra del Nord (ne avevamo parlato qui) non riuscì allora a ottenere il successo che probabilmente meritava. A pesare furono diversi fattori, primo fra tutti l’uscita quasi contemporanea di The Elder Scrolls V: Skyrim, destinato a diventare uno dei giochi di ruolo più celebri e apprezzati di sempre. La schiacciante popolarità del titolo Bethesda finì così per oscurare il progetto di Snowblind Studios, relegandolo nel tempo al ruolo di cult apprezzato soprattutto dagli appassionati tolkieniani.

La ricerca di Bilbo: Lo Hobbit entra all’università

È uscito per Paolo Loffredo Editore La ricerca di Bilbo. Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien, volume a cura di Oriana Palusci , docente di Lingua e linguistica inglese presso l’Universita di Napoli ‘L’Orientale’, e Giuseppe Pezzini, docente e tutorial fellow presso il Corpus Christi College di Oxford, che riunisce sette studi dedicati al primo romanzo pubblicato da Tolkien. Il libro, 214 pagine, raccoglie contributi di Mark Atherton, Piero Boitani, John Garth, Carlo Pagetti, Oriana Palusci, Giuseppe Pezzini e Paolo Pizzimento (socio AIST).
La ricerca di Bilbo nasce come numero speciale della rivista accademica ContactZone e raccoglie, in forma libraria, una serie di ricerche italiane e britanniche che affrontano Lo Hobbit nella sua autonomia letteraria, senza ridurlo – come troppo spesso è accaduto e accade tuttora – a un mero antefatto del Signore degli Anelli. La Premessa chiarisce inoltre la doppia valenza del titolo: la «ricerca di Bilbo» è insieme la quest intrapresa dallo hobbit e dai suoi compagni e l’indagine critica sull’identità di un protagonista la cui invenzione segna una svolta decisiva nell’opera tolkieniana.

Lotro, arriva la nuova espansione sui lupi mannari

Grandi novità in arrivo per tutti gli appassionati di The Lord of the Rings Online: lo scorso 31 luglio al GenCon 2026 (una delle più importanti e longeve fiere del Nord America dedicate a giochi da tavolo, wargames etc.) gli sviluppatori del celebre MMORPG hanno annunciato una nuova espansione che promette di aggiungere un contenuto inedito e molto interessante alla lore della Terra di Mezzo. Parliamo di The Wolves of Mordor, un expansion pack che promette di portare nel mondo di Tolkien proprio i lupi mannari.

The Lord of the Rings della BBC torna in edizione limitata su vinile e CD

La BBC ripropone la versione radiofonica di The Lord Of the Rings del 1981, nel suo formato originale di 26 episodi, annunciando con un trailer della DemonMusicGroup l’uscita di due Box Deluxe Limited Edition il 4 dicembre 2026.

Il primo cofanetto, per la versione in vinile, numerato individualmente, contiene 14 LP in vinile trasparente e dorato, per oltre tredici ore di ascolto, un disco bonus con la colonna sonora di Stephen Oliver e un libretto di otto pagine con alcune immagini e foto del cast dietro le quinte. Similmente, il Box Deluxe per la versione CD, anch’esso numerato, contiene 14 CD color oro, in dimensione 7″ ed è accompagnato dal libretto. Un’edizione molto curata che ribadisce l’attenzione e l’impegno che furono dedicati alla trasposizione radiofonica dell’opera di Tolkien.

Originariamente trasmessa da BBC Radio 4 nel 1981, in 26 episodi di circa 30 minuti ciascuno, la serie radiofonica ebbe un tale successo e così tante richieste che venne riproposta l’anno seguente in 13 episodi di 60 minuti. Risposta entusiasta ebbe anche in Australia e in America, dove eclissò una versione locale dei libri di Tolkien prodotta per The Mind’s Eye. A partire dal marzo 1981 la trasmissione catalizzò l’attenzione, durante l’ora di pranzo domenicale e del mercoledì, di migliaia di persone, generando un radio-ascolto compulsivo che si estinse solo a fine agosto, con il termine del programma. Le famiglie tornavano a casa per dedicare mezz’ora all’ascolto o prendevano accordi con gli amici per registrare gli episodi che non potevano seguire. Dopo il fallimento della precedente versione radiofonica del 1955, criticata dallo stesso Tolkien che, oltre a ritenere la propria opera «del tutto inadatta alla rappresentazione drammatica» (Lettere, 175 e 193), definì quella prima trasmissione una sillification più penosa di un’eventuale volgarizzazione cinematografica (Lettere, 198) e dopo la scarsa accoglienza ricevuta dal film d’animazione di Ralph Bakshi nel 1978, la BBC poteva ritenersi più che soddisfatta del risultato. Ad oggi, quello del 1981 rimane innegabilmente uno dei migliori adattamenti de Il Signore degli Anelli.

Songs for the Philologists, il libro più raro di Tolkien

Tom W. Ayling - collezionismoI libri di J.R.R. Tolkien sono sempre più richiesti dai collezionisti. Attualmente, sul mercato internazionale c’è una forte domanda di edizioni rare delle sue opere, come dimostrano le molte aste pubbliche degli scorsi mesi. Collezionare libri di Tolkien può essere come sfogliare una cipolla: ci sono le opere più note (Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli, Il Silmarillion, Racconti Incompiuti, HoMe…), quelle meno conosciute (Farmer Giles of Ham, Roverandom, ecc.), le opere accademiche… e poi ci sono le opere davvero oscure. Le pubblicazioni più sconosciute di Tolkien sono senza dubbio le numerose poesie che pubblicò su vari giornali e riviste scolastiche, sia da studente che in seguito da professore, solo alcune delle quali sono state ristampate. E poi c’è Songs for the Philologists.

Giochi, ecco il crowdfunding per The King’s Gambit

Lo scorso 25 marzo Restoration Games e Space Cowboys hanno annunciato il lancio di un nuovo progetto a tema Tolkien che promette di essere davvero interessante per gli appassionati del genere: The Lord of the Rings – The King’s Gambit, un gioco da tavolo ambientato nell’universo tolkieniano dove i giocatori potranno prendere parte ed immergersi in alcune delle più epiche battaglie de Il Ritorno del Re.

Giocare la Terra di Mezzo, un guerriero alla volta

(Il seguente articolo è a cura del Sito dell’Anello, che ringraziamo molto per la collaborazione. Tutte le immagini sono tratte dal loro sito)

Che cos’è Middle-earth Strategy Battle Game e chi sono gli appassionati del Sito dell’Anello, la community italiana che da più di vent’anni tiene in vita le battaglie di Tolkien sui tavoli da gioco?

Quasi tutti gli appassionati di J.R.R. Tolkien conoscono le pagine dell’assedio di Minas Tirith o la carica dei Rohirrim sui Campi del Pelennor, e molti le hanno riviste decine di volte nei film di Peter Jackson. Molto meno conosciuto è il fatto che quelle stesse battaglie si possano davvero “giocare”, schierando sul tavolo piccole miniature dipinte a mano, misurando le distanze con un metro e affidando l’esito degli scontri al lancio dei dadi. È quello che fanno i giocatori del Middle-earth Strategy Battle Game, un hobby di nicchia ma sorprendentemente vivo, attorno al quale in Italia è cresciuta da oltre vent’anni una comunità chiamata, non a caso, il Sito dell’Anello.

A luglio un crowdfunding sul Signore degli Anelli

Ascension The Lord of the Rings 01Justin Gary era un giocatore professionista di Magic: The Gathering prima di creare il suo gioco di carte di successo, Ascension, nel 2010. Ascension: Deckbuilding Game è un gioco da tavolo basato sulla costruzione di mazzi di carte. Ma dopo aver pubblicato 17 set ambientati nell’universo fantasy originale di Vigil, Gary sta seguendo l’esempio di Magic espandendosi in altri ambiti. Il Signore degli Anelli: Racconti della Terra di Mezzo è stato il primo set completo di Magic dedicato agli Universi Oltre, e la Stoneblade Entertainment di Gary sta lanciando la sua prima versione con licenza di Ascension: un set basato su Il Signore degli Anelli, che sarà oggetto di crowdfunding su Gamefound a partire dal 14 luglio 2026.

Documentari: su RaiPlay la storia di Tolkien in Italia

Su RaiPlay è disponibile Dalla Terra di Mezzo all’Italia – Un viaggio inaspettato, documentario prodotto da World Video Production in collaborazione con Rai Documentari e con il contributo del Ministero della Cultura. Il documentario è stato ufficialmente presentato lo scorso 18 marzo presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari a Roma, alla presenza di una delegazione dell’Associazione Culturale Sentieri Tolkieniani, una delle varie realtà di studiosi e appassionati delle opere del Professore qui in Italia, che ha collaborato alla realizzazione del progetto e che compare all’interno del documentario.

Soul’s Ward, un nuovo inedito di J.R.R. Tolkien

Un nuovo testo significativo di J.R.R. Tolkien sarà pubblicato per la prima volta. Negli archivi dell’Università di Oxford, dimenticata tra la miriade di carte tolkieniane conservate nelle Bodleian Libraries, è stata ritrovata un’opera inedita di J.R.R. Tolkien, un dattiloscritto che in qualche modo era passato inosservato, essendo stato raggruppato con altri dattiloscritti e traduzioni di Sir Orfeo. Si tratta della traduzione di un testo religioso medievale, un’omelia in prosa scritta in primo medio inglese, risalente agli inizi del XIII secolo: Sawles Warde (Il Guardiano dell’ Anima), che Tolkien con la sua calligrafia sul dattiloscritto aveva intitolato Soul’s Ward. Si ritiene che il documento sia stato probabilmente tradotto da Tolkien nel 1955 o nel 1956; Tolkien scrisse appunti sul testo e datò l’originale intorno al 1210.

Il dattiloscritto di dieci pagine, che reca aggiunte e correzioni autografe di Tolkien su ogni pagina, è stato ritrovato da Andoni Cossio, ricercatore al St Catherine’s College di Oxford e professore all’Università dei Paesi Baschi, già scopritore di una poesia inedita di C.S. Lewis, amico di Tolkien, che rifletteva il loro comune e appassionato interesse per l’antico inglese. Cossio si è imbattuto nel dattiloscritto mentre lavorava con il dottor Nelson Goering dell’Università di Oslo ad un capitolo sulla vita accademica di Tolkien per The Oxford Handbook of J.R.R. Tolkien, raccolta di saggi di prossima pubblicazione; il dattiloscritto era accompagnato da una nota del 1985 di Christopher Tolkien, che faceva riferimento al ritrovamento della traduzione da parte di Alan Bliss, ex allievo di Tolkien, nel 1983. Cossio e Goering si sono resi immediatamente conto che meritava di essere pubblicato e hanno lavorato a stretto contatto con gli eredi di Tolkien e le Bodleian Libraries per preparare l’edizione critica.

J.R.R. Tolkien’s Soul’s Ward: A Critical Edition of His Unpublished Translation of the Early Middle English Homily Sawles Warde sarà pubblicato l’8 giugno da The Review of English Studies e Oxford University Press e sarà disponibile gratuitamente.

Magic: The Gathering, ecco le carte dello Hobbit con polemica

Magic The Gathering: The HobbitNel 2023 l’espansione di Magic: The Gathering, Il Signore degli Anelli: Racconti della Terra di Mezzo, è stata un enorme successo, battendo ogni record e generando oltre 200 milioni di dollari di entrate per Hasbro, proprietaria di Wizards of the Coast, in soli sei mesi (solo l’espansione di Final Fantasy ha fatto meglio totalizzando la stessa cifra in un solo giorno!). A distanza di tre anni, giunge ora l’attesissima espansione The Hobbit di Magic: The Gathering che debutterà ad agosto del 2026, come annunciato al MagicCon di Las Vegas.

Audiolibri, Il Signore degli Anelli tra i più ascoltati su Spotify

Spotify-audiolibriSono passati più di 70 anni dalla sua prima pubblicazione, ma Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien del 1954 è ancora prezioso per i lettori. Secondo i nuovi dati pubblicati dalla piattaforma di streaming giovedì 23 aprile, La Compagnia dell’Anello – prima parte del capolavoro inglese – è stata recentemente inserita tra gli audiolibri più ascoltati di sempre su Spotify.

Videogiochi, Battle for Middle-earth torna con una espansione

Battle for Middle earthIn attesa del prossimo grande videogioco ambientato nella Terra di Mezzo, un gioco classico del Signore degli Anelli è tornato con una nuova espansione aggiornata, e vale assolutamente la pena giocarci se si è appassionati lettori di J.R.R. Tolkien e amanti dei videogiochi. Si tratta, infatti, a sorpresa di un gioco di vent’anni fa!

I giochi da tavolo a Valmar

Venerdì 15 maggio, al Centro giovani LABO380 di Santarcangelo di Romagna, Il Gruppo tolkeniano Valmar organizza Giochiamo con Tolkien!, una serata dedicata ai giochi da tavolo ispirati all’opera del Professore di Oxford.

A due mesi esatti dal debutto pubblico con la conferenza di Wu Ming 4 Tolkien: necessità e critica della guerra (che si può ascoltare qui), il Gruppo tolkieniano Valmar dedica una serata ai giochi da tavolo. Venerdì 15 maggio, dalle ore 21 al Centro giovani LABO380, via Bornaccino 380, Santarcangelo (RN).

In libreria Tolkien contro le macchine

Copertina libro Tolkien contro le macchineOggi, 8 maggio 2026, diamo il benvenuto sugli scaffali italiani a un libro di un autore francese pubblicato in origine da un editore del Quebec, parte francofona del Canada. Si tratta di Tolkien contro le macchine – in originale Tolkien contre les machines – di Sébastien Fontenelle, pubblicato in Canada da Lux Éditeur e in Italia da Blackie Edizioni, piccolo editore indipendente milanese affratellato con Blackie Books di Barcellona. La traduzione dal francese è di Sara Clamor e ad aprire il libro è una Prefazione di Wu Ming 4, scrittore, saggista, traduttore de Lo Hobbit e socio fondatore dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani.

“Foes of Middle-earth” in arrivo

Il gioco baseCirca un mese fa si è ufficialmente concluso un crowdfunding a tema tolkieniano, quello per il gioco “Foes of Middle-earth” (Nemici della Terra di Mezzo), prodotto da D20 Culture, editore brasiliano di giochi da tavolo per l’occasione in partnership con Warner Bros. Discovery. Nella squadra di designer, comunque, sono presenti nomi noti e collegati alla celebre casa produttrice CMON. La consegna del prodotto finito è prevista per giugno 2027.

Videogiochi, un progetto da 100 milioni per Tolkien

kcd2 coverTra una cosa e l’altra, sono ormai quasi dieci anni che il mondo della Terra di Mezzo inventato da J.R.R. Tolkien non ha un videogioco degno di questo capolavoro descritto nel Signore degli Anelli. A ben guardare, infatti, è dal 2017 che non viene pubblicato un “Triplo A”, cioè un videogioco con alto budget e ottimi parametri da tutti i punti di vista videoludici (grafica, gameplay, character design, fedeltà alla lore – cioè alla mitologia di Tolkien – e altro ancora). Era infatti il 2014 quando uscì Shadow of Mordor, con il suo sequel del 2017, Middle Earth: Shadow of War. Ora, però, secondo alcune indiscrezioni, sembra che sia in sviluppo un’avventura per giocatore singolo di livello AAA, per la quale Embracer Group starebbe investendo un budget di 100 milioni di dollari. E stando alle ultime informazioni riservate, si dice che siano coinvolti veri esperti di giochi di ruolo.

Unico Anello e 5ª Edizione: le scatole base a confronto

L’Unico Anello starter setOrmai da anni, Free League Publishing (e il suo editore italiano, Need Games) pubblica due versioni dello stesso gioco di ruolo dedicato ai libri della Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien sia come L’Unico Anello sia come Il Signore degli Anelli 5E, cioè la quinta edizione delle regole di Advanced Dungeons and Dragons (AD&D). Entrambi i set base di Free League Publishing immergono i giocatori nella stessa storia: Oltre la Collina e Sotto la Collina. La compagnia si avvia con un tranquillo inizio al Cavallino Inalberato di Bree, prima di dirigersi a nord, nelle terre selvagge dell’Eriador, dove qualcosa di oscuro si agita nei Poggi Settentrionali (North Downs). In apparenza, queste scatole sono quasi identiche. Condividono la stessa mappa, le stesse sagome, i personaggi pre-generati, la struttura della campagna e la qualità complessiva della produzione. La differenza non sta nell’avventura, ma nel set di regole che definisce l’esperienza di gioco al tavolo.

Arda Notebooks: l’antologia dei Quaderni di Arda in inglese

Copertina di Arda NotebooksÈ stato pubblicato nella prestigiosa collana Cormarë Series della casa editrice Walking Tree Publishers il volume Arda Notebooks: the Best of I Quaderni di Arda, ovvero l’antologia in inglese di articoli tratti dai primi tre numeri dei Quaderni di Arda: rivista di studi tolkieniani e mondi fantastici. Il volume è stato tradotto da Greta Patriarca e curato da Claudio A. Testi, Roberto Arduini e Wu Ming 4.

Le Due Torri – Trick-Taking Game, la recensione

Two Towers TTGC’è qualcosa di inesauribile nella Terra di Mezzo. Come una “seconda colazione” a cui non si può proprio rinunciare, il mondo di J.R.R. Tolkien continua a chiamarci, non per abitudine, ma per quel profondo desiderio umano di vivere avventure che abbiano un significato. Dopo il debutto di successo della Compagnia dell’Anello: Trick-Taking Game, il game designer Bryan Bornmueller torna a sfidare il destino con un seguito stand-alone: Le Due Torri: Trick-Taking Game. Se pensavate che un gioco di “prese” (trick-taking, come Briscola o Tressette!) non potesse contenere l’epicità di un inseguimento tra gli orchi o la solitudine di Mordor, preparatevi a ricredervi.

Lotro, in un video il viaggio dalla Contea a Monte Fato

Lotro-stroll-to-mordor«È un affare pericoloso, Frodo, uscire dalla porta di casa. Ti immetti sulla strada e, se non badi a dove metti i piedi, non si sa dove potresti essere trascinato». Mai citazione di Bilbo Baggins fu più azzeccata per descrivere l’impresa di Emulated Vintage Gaming (EVG), uno youtuber inglese che ha trasformato il mondo digitale di The Lord of the Rings online (LOTRO) nel teatro di un pellegrinaggio senza precedenti. Mentre l’industria cinematografica si prepara a nuovi blockbuster, la community degli appassionati ha appena ricevuto un dono inaspettato: un video di 10 ore che ripercorre, passo dopo passo e in tempo reale, l’intero viaggio di Frodo Baggins da Casa Baggins fino alle fiamme del Monte Fato.

Pubblicata la seconda edizione di Santi Pagani nella Terra di Mezzo di Tolkien

E’ di questi giorni l’uscita della nuova edizione di Santi Pagani nella Terra di Mezzo di Tolkien, opera scritta dal socio AIST Claudio Antonio Testi. Il libro, che enuclea la famosa tesi di Testi sull’armonia tra paganesimo e cattolicesimo nel Mondo Secondario, rappresenta uno dei volumi fondamentali della produzione di studiosi italiani sull’opera di J.R.R. Tolkien. Siamo di fronte a una delle pietre miliari degli studi tolkieniani del nostro Paese e la nuova edizione sicuramente non mancherà di attirare l’attenzione di chi desideri avvicinarsi al legendarium non solo in termini riconducibili al fandom ma soprattutto per un approccio accademico all’opera di Tolkien.

Questa seconda edizione, anch’essa, come la prima, edita per la collana “Filosofia e Teologia” di ESD (Edizioni Studio Domenicano) non è una semplice ristampa ma una riedizione ampliata e presenta una postfazione ad opera di Tom Shippey (già presente nella prima edizione inglese dell’opera) e una prefazione (anch’essa presente nella prima edizione inglese) composta dalla studiosa tolkieniana di fama internazionale Verlyn Flieger e tradotta dal socio AIST Giampaolo Canzonieri della quale riportiamo di seguito il testo integrale

Le controverse vicende del Signore degli Anelli

Esce domani in libreria J.R.R. Tolkien e Il Signore degli Anelli – le controverse vicende di un autore e di un’opera (Carocci, 16, p. 152), a cura di Arnaldo Marcone, già professore di storia romana all’università di Roma Tre. Si tratta di una raccolta di saggi divulgativi, scritti da «contributori di formazione e di cultura diverse uniti dalla comune ammirazione per lo scrittore inglese e da una intesa personale molto forte» – si legge nella premessa – ovvero «Accademici e liberi studiosi di varie parti del mondo [che] si sono virtualmente riuniti attorno a un tavolo per portare ciascuno un proprio contributo personale su uno scrittore e su una saga letteraria che negli scorsi decenni sono stati analizzati e sviscerati apparentemente in ogni modo possibile e immaginabile ma che, alla fine, riescono sempre e comunque a fornire angolazioni, punti di vista, temi freschi e intriganti».

Se bisogna essere contenti che ormai da una decina d’anni a questa parte gli accademici italiani abbiano deciso di occuparsi finalmente di Tolkien, in quanto classico del Novecento, e che lo facciano all’insegna dell’interdisciplinarità ed eterogeneità nell’approccio, occorre altresì constatare che – con rare eccezioni – a mancare all’appello in Italia sono ancora gli anglisti, gli studiosi di letteratura inglese contemporanea, i folkloristi, i filologi e i linguisti. Non meraviglia quindi che nel volume in questione non ne compaia nemmeno uno. Sia chiaro che non è certo questo il punto debole di una pubblicazione divulgativa come quella in questione, ma casomai il fatto che i saggi contenuti in questo libro non aggiungono effettivamente granché di nuovo o di originale al dibattito italiano su Tolkien, tutt’al più riassumono a grandi linee i termini in cui si è dato finora.