Arda Notebooks sul Journal of Tolkien Research: gli studi tolkieniani italiani parlano al mondo

È uscita sul Journal of Tolkien Research una recensione di Andrew Higgins dedicata ad Arda Notebooks: The Best of I Quaderni di Arda, il volume pubblicato da Walking Tree Publishers nella prestigiosa collana Cormarë Series. Il libro, curato da Roberto Arduini, Claudio A. Testi e Wu Ming 4, raccoglie nove saggi provenienti dai primi tre numeri dei Quaderni di Arda: rivista di studi tolkieniani e mondi fantastici dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani.

La notizia è importante non soltanto perché un volume nato dall’esperienza italiana viene recensito in una delle sedi internazionali più autorevoli per gli studi su Tolkien, ma anche perché il giudizio di Higgins riconosce apertamente il valore specifico di questa tradizione critica. Arda Notebooks non viene presentato come una semplice raccolta di contributi tradotti in inglese, ma come una finestra su un modo italiano di leggere Tolkien: un percorso segnato dalla storia della ricezione nel nostro paese, dal problema della traduzione, dal rapporto fra accademia e fandom e dalla necessità di liberare Tolkien da letture riduttive o ideologiche.

Peter Jackson: possibili altri film da Tolkien

Peter Jackson ha rivelato importanti novità riguardo il futuro cinematografico della Terra di Mezzo. In una recente intervista concessa a Deadline durante il recente festival di Cannes, il regista e produttore neozelandese ha dichiarato che lui, il suo gruppo creativo e Warner Bros. sono in trattativa con la Tolkien Estate per ottenere i diritti di altri testi di J.R.R. Tolkien, oltre a quelli già alla base delle precedenti trasposizioni cinematografiche.
Il punto centrale riguarda opere finora rimaste fuori dalla disponibilità cinematografica diretta di Jackson e Warner Bros., come Il Silmarillion, Racconti incompiuti e altri materiali pubblicati o curati da Christopher Tolkien dopo la morte del padre. Jackson ha ricordato che molti di questi testi contengono storie potenzialmente perfette per il cinema, ma che per anni l’ipotesi di adattarle era stata di fatto bloccata dalla netta opposizione di Christopher Tolkien. Jackson ha aggiunto che, dopo la scomparsa di Christopher, i membri più giovani della famiglia Tolkien sarebbero oggi «molto più aperti» al dialogo con Warner Bros. e con il suo team creativo.