Peter Jackson: possibili altri film da Tolkien

Peter Jackson ha rivelato importanti novità riguardo il futuro cinematografico della Terra di Mezzo. In una recente intervista concessa a Deadline durante il recente festival di Cannes, il regista e produttore neozelandese ha dichiarato che lui, il suo gruppo creativo e Warner Bros. sono in trattativa con la Tolkien Estate per ottenere i diritti di altri testi di J.R.R. Tolkien, oltre a quelli già alla base delle precedenti trasposizioni cinematografiche.
Il punto centrale riguarda opere finora rimaste fuori dalla disponibilità cinematografica diretta di Jackson e Warner Bros., come Il Silmarillion, Racconti incompiuti e altri materiali pubblicati o curati da Christopher Tolkien dopo la morte del padre. Jackson ha ricordato che molti di questi testi contengono storie potenzialmente perfette per il cinema, ma che per anni l’ipotesi di adattarle era stata di fatto bloccata dalla netta opposizione di Christopher Tolkien. Jackson ha aggiunto che, dopo la scomparsa di Christopher, i membri più giovani della famiglia Tolkien sarebbero oggi «molto più aperti» al dialogo con Warner Bros. e con il suo team creativo.

La trattativa

I Figli di Hurin, Beren e Luthien e La Caduta di GondolinLa dichiarazione non equivale ancora a un annuncio ufficiale di un film tratto dal Silmarillion. È bene sottolinearlo: Jackson parla di colloqui e di possibilità di adattare «alcuni degli altri libri», non di un progetto già approvato o in produzione. Tuttavia, il passaggio è significativo perché lascia intravedere, per la prima volta in modo esplicito, una possibile apertura verso materiali che finora erano rimasti sostanzialmente fuori dalla portata del cinema.
Il contesto rende la notizia ancora più interessante. Warner Bros. e New Line stanno già lavorando a una nuova fase cinematografica della Terra di Mezzo. Il primo tassello sarà The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, diretto da Andy Serkis, che tornerà anche nel ruolo di Gollum/Sméagol. Il film è atteso nelle sale il 17 dicembre 2027 e viene presentato come una storia collocata cronologicamente nei 17 anni che intercorrono tra la festa di compleanno di Bilbo Baggins e l’inizio del viaggio di Frodo.
A questo progetto si affiancherà anche The Lord of the Rings: Shadow of the Past, annunciato come film successivo a The Hunt for Gollum. Il progetto vede il coinvolgimento di Stephen Colbert, grande appassionato di Tolkien, che sta lavorando alla sceneggiatura insieme al figlio regista Peter McGee e a Philippa Boyens, già storica collaboratrice di Jackson. Secondo le informazioni diffuse, il film dovrebbe ispirarsi ai capitoli omessi de La Compagnia dell’Anello, con una vicenda ambientata anni dopo la partenza di Frodo dalla Terra di Mezzo.
L’eventuale acquisizione di nuovi diritti cambierebbe però radicalmente la prospettiva. Finora il cinema ha potuto lavorare soprattutto su Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e sulle appendici. L’accesso a testi come Il Silmarillion aprirebbe invece la porta alla Prima Era, alla caduta di Númenor, a Beren e Lúthien, ai figli di Húrin, a Fëanor e ai Silmaril: un materiale narrativo molto più antico, mitico e tragico rispetto alle vicende della Guerra dell’Anello.

Il cast di The Hunt for Gollum

In chiusura, va riportata un’altra notizia importante: il cast di The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum è stato rivelato da Warner Bros. Andy Serkis tornerà come Gollum/Sméagol e sarà anche il regista del film; Ian McKellen riprenderà il ruolo di Gandalf, Elijah Wood quello di Frodo Baggins e Lee Pace quello di Thranduil. Tra le nuove aggiunte figurano Jamie Dornan nel ruolo di Aragorn, Kate Winslet in quello di Marigol e Leo Woodall interpreterà Halvard.
La scelta di Jamie Dornan come giovane Aragorn è probabilmente l’elemento destinato a far discutere di più, dato che il personaggio resta fortemente legato all’interpretazione di Viggo Mortensen nella trilogia originale. Allo stesso tempo, il ritorno di figure come Gandalf, Frodo, Thranduil e Gollum conferma la volontà di Warner Bros. di mantenere un legame diretto con l’immaginario cinematografico costruito da Peter Jackson nei primi anni Duemila.
Per ora, dunque, la nuova stagione tolkieniana al cinema sembra muoversi su due binari: da un lato il ritorno a personaggi e spazi già familiari, con The Hunt for Gollum e Shadow of the Past; dall’altro, la possibilità ancora tutta da verificare di aprire finalmente il grande scrigno dei testi postumi di Tolkien. Il futuro della rappresentazione del legendarium sembra dunque destinato a riservarci novità importanti, non si ripercorreranno sentieri già battuti, ma ci si spingerà finalmente verso nuovi porti.

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