Oggi, 8 maggio 2026, diamo il benvenuto sugli scaffali italiani a un libro di un autore francese pubblicato in origine da un editore del Quebec, parte francofona del Canada. Si tratta di Tolkien contro le macchine – in originale Tolkien contre les machines – di Sébastien Fontenelle, pubblicato in Canada da Lux Éditeur e in Italia da Blackie Edizioni, piccolo editore indipendente milanese affratellato con Blackie Books di Barcellona. La traduzione dal francese è di Sara Clamor e ad aprire il libro è una Prefazione di Wu Ming 4, scrittore, saggista, traduttore de Lo Hobbit e socio fondatore dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani.
Un sottotitolo “programmatico”
Il libro, dal programmatico sottotitolo “Antifascismo ed ecologia nella Terra di Mezzo” (ma era Ecologie et antifascisme nell’originale), si propone di fornire una visione di come i due temi menzionati si rapportino e si siano rapportati all’opera e al pensiero di Tolkien. La prefazione di Wu Ming 4 a Tolkien contro le macchine è disponibile qui.
La sinossi che fornisce l’editore è la seguente:
TOLKIEN NON È QUELLO CHE CI VUOLE FAR CREDERE LA DESTRA.
Le guerre culturali sono così feroci da riversarsi su ogni campo di battaglia disponibile: persino su quelli della Terra di Mezzo. Infatti, da diversi anni l’opera di J.R.R. Tolkien (Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli) è stata fatta propria da pensatori di destra che vi trovano munizioni per le loro tesi reazionarie.
Questo libro ci convince del contrario, trovando nei testi e nelle lettere personali le prove che Tolkien era, in realtà, un ambientalista precoce e un anarchico mite, ostile a qualsiasi centralizzazione del potere. Soprattutto, offre una nuova prospettiva sull’opera letteraria del padre del fantasy, la cui giovinezza fu indelebilmente segnata dalla dilagante industrializzazione del suo ambiente rurale e dall’ascesa dei totalitarismi novecenteschi.
Breve nota sul testo
Di dimensioni contenute (160 pagine), più pamphlet che trattato, Tolkien contro le macchine offre al lettore una visione sintetica ma completa delle tematiche trattate. In tema di ecologia non ha, né pretende di avere, un peso paragonabile a pilastri fondamentali quali ad esempio Ent, Elfi ed Eriador di Matthew Dickerson e Jonathan Evans, pubblicato in Italia da Fede & Cultura nel novembre 2025, ma si pone come una valida alternativa per chi preferisca indirizzarsi a qualcosa di più conciso e semplice. In sintesi, l’autore ci mostra come Tolkien, di cultura non certo progressista e men che meno di sinistra, offra nelle sue opere degli spunti di riflessione ambientalista ante litteram e inviti a insorgere contro la devastazione del territorio e dunque, per estensione, del pianeta. Riguardo all’antifascismo, che l’autore considera “implicito” nell’opera di Tolkien, Fontenelle non parla tanto di storia passata, ossia di “fascismo storico”, quanto di ideologie (o tecno-ideologie) attuali che egli considera riedizioni moderne del fenomeno.
L’autore, Sébastien Fontenelle, francese, è giornalista di Blast Info e autore di numerose pubblicazioni. Tolkien contre les machines (2025) è il suo ultimo libro, preceduto da Les empoisonneurs (2020).
ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Ent, Elfi ed Eriador: la visione ambientale di Tolkien
LINK ESTERNI:
– Vai al video di Paolo Nardi su Tolkien contro le macchine
– Vai al sito di Blackie Edizioni
– Vai al sito di Lux Éditeur
– Vai al sito di Fede & Cultura
.
