Videogiochi, un progetto da 100 milioni per Tolkien

kcd2 coverTra una cosa e l’altra, sono ormai quasi dieci anni che il mondo della Terra di Mezzo inventato da J.R.R. Tolkien non ha un videogioco degno di questo capolavoro descritto nel Signore degli Anelli. A ben guardare, è dal 2017 che non viene pubblicato un “Triplo A”, cioè un videogioco con alto budget e ottimi parametri da tutti i punti di vista videoludici (grafica, gameplay, character design, fedeltà alla lore – cioè alla mitologia di Tolkien – e altro ancora). Era infatti il 2014 quando uscì Shadow of Mordor, con il suo sequel del 2017, Middle Earth: Shadow of War. Ora, però, secondo alcune indiscrezioni, sembra che sia in sviluppo un’avventura per giocatore singolo di livello AAA, per la quale Embracer Group starebbe investendo un budget di 100 milioni di dollari. E stando alle ultime informazioni riservate, si dice che siano coinvolti veri esperti di giochi di ruolo.

Anni di vacche magre…

The Lord of the Rings GollumL’ultimo decennio ha riservato poche soddisfazioni agli appassionati delle opere di Tolkien, che hanno dovuto subire alcune cocenti delusioni: se Il Signore degli Anelli: Gollum (2023) ha rappresentato un punto basso in termini di qualità, Tales of the Shire: A Lord of the Rings Game (2025) è stato accolto tiepidamente e anche il gioco di sopravvivenza The Lord of the Rings: Return to Moria (2025) non ha scaldato gli animi, pur superando la sufficienza; nessun altro videogioco ambientato nella Terra di Mezzo si è imposto come capolavoro. Addirittura, dopo i primi annunci roboanti, Amazon Games ha annunciato lo scorso ottobre la cancellazione definitiva del suo gioco di ruolo online, che doveva essere proprio un triplo A. Tuttavia, alcune indiscrezioni indicano che The Embracer Group, che detiene i diritti mondiali del franchise, starebbe pianificando un progetto AAA su larga scala ambientato nell’universo tolkieniano. E, come afferma ora una fonte interna, si sarebbe assicurata la collaborazione di uno studio di grande successo e con una solida esperienza nel settore dei giochi di ruolo.

Warhorse Studios dietro al progetto?

Warhorse StudiosCome riportato da  Tech4Gamers, la notizia proviene dall’esperto del settore polacco Ryszard Chojnowski, che ha lavorato per CD Projekt RED e Blizzard, tra gli altri, sin dagli anni ’90. E nell’ultimo episodio del podcast di Tolkien, ha sganciato una bomba: si dice che il team dietro al prossimo grande gioco del Signore degli Anelli sia lo studio ceco Warhorse Studios, che ha già dimostrato le sue capacità con i due giochi di “Kingdom Come: Deliverance” (Kingdom Come Deliverance II ha appena vinto il premio per la migliore narrativa ai BAFTA Games Awards 2026). Chojnowski ha sottolineato di non aver diffuso l’informazione a cuor leggero: «Inizialmente ero scettico al riguardo, ma in seguito ho avuto conferma da altre fonti. Il gioco è in fase di sviluppo come un RPG open world con un approccio realistico al marchio». Secondo l’esperto, la collaborazione è perfetta: Warhorse è già parte integrante della famiglia Embracer (leggi qui) e la sua competenza nella creazione di mondi realistici è indiscussa. Si dice inoltre che il progetto abbia un budget di circa 100 milioni di dollari, finanziato, a quanto pare, dall’Ufficio Investimenti di Abu Dhabi. Se le voci si rivelassero vere, significherebbe anche che gli appassionati non dovrebbero aspettarsi il solito spettacolo d’azione. Dopotutto, lo studio è noto per l’immersione estrema, le meccaniche di gioco profonde e l’atmosfera autentica, e lo stesso Chojnowski ha sottolineato l’“approccio realistico”.
Nello specifico, questo potrebbe significare che l’attenzione si concentrerà maggiormente sui dettagli del mondo di Tolkien, mentre il sistema di combattimento sarà probabilmente più realistico: invece di combo sovrumane, potrebbero giocare un ruolo centrale la scelta dell’equipaggiamento giusto e duelli strategici con la spada. Come Hogwarts Legacy ha fatto per i giochi di Harry Potter, questo RPG punta a essere una delle rappresentazioni più realistiche della Terra di Mezzo mai viste in un videogioco, offrendo ai giocatori la possibilità di esplorare liberamente alcuni dei luoghi più iconici della trilogia. Grazie al generoso budget, infine, anche la presentazione non dovrebbe essere trascurata. Warhorse ha già dimostrato di saper creare un mondo aperto in cui il giocatore non è al centro di tutto, dove essere una persona comune arricchisce l’esperienza anziché limitarla. kcd2-Tolkien-FakeApplicando questa filosofia alla Terra di Mezzo, l’idea di un RPG open world del Signore degli Anelli inizia improvvisamente ad assumere una forma molto diversa da qualsiasi cosa il franchise abbia tentato finora. Invece di affidarsi a epici momenti cinematografici o al “fan service”, potrebbe davvero rendere giustizia al mondo di Tolkien. In KCDII, ad esempio, i personaggi non giocanti non se ne stanno lì ad aspettare che i giocatori interagiscano con loro. Si svegliano, vanno al lavoro, mangiano, socializzano e dormono secondo i propri ritmi, reagendo in definitiva alle azioni del giocatore e persino modificando il proprio comportamento in base alla reputazione e alle circostanze. In definitiva, questo tipo di design crea la sensazione che, anziché essere il centro dell’universo, il giocatore sia semplicemente un’altra persona che esiste al suo interno, imparando come funziona e scegliendo il modo migliore per muoversi al suo interno. È per questo che qualcosa di semplice come passeggiare per una città o origliare una conversazione può essere altrettanto gratificante quanto completare una missione importante.
Ufficialmente, Embracer e Warhorse mantengono ancora il silenzio. Tuttavia, dato che lo studio, dopo aver completato i lavori su “Kingdom Come: Deliverance II”, inclusi tutti i contenuti aggiuntivi, è ora libero da impegni, probabilmente potrebbe già essere immerso nella produzione del progetto ambientato nella Terra di Mezzo. Resta da vedere quando verrà fatto un annuncio ufficiale, ma fino ad allora, le informazioni riservate dovrebbero ovviamente essere accolte con il consueto grado di scetticismo.

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LINK ESTERNI:
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– Vai al sito della Private Division
– Vai al sito di Tales of the Shire

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