Una panoramica su Middle-earth Strategy Battle Game e un appuntamento a FantastikA!
(A cura del Sito dell’Anello, che ringraziamo per la competenza e collaborazione.)

Per molti di noi, l’amore per la Terra di Mezzo è nato tra le pagine dei libri di J.R.R. Tolkien o davanti alle immagini epiche delle trilogie cinematografiche, con le loro battaglie campali e i loro scontri memorabili.
Middle-earth Strategy Battle Game (MESBG) è lo strumento che permette di rivivere alcune delle battaglie più iconiche della Terza Era direttamente sul tavolo di casa, di sperimentare campagne tematiche ambientate in momenti meno noti della storia della Terra di Mezzo, o semplicemente di vedere scontrarsi due forze militari del mondo di Arda. Non si tratta solo di muovere soldatini: è un gioco di gestione delle risorse, di scelte tattiche ponderate e, talvolta, di fortuna affidata al lancio del dado – tutto nel rispetto e nell’evocazione dell’atmosfera tolkieniana. Ma come funziona, esattamente, MESBG? Puoi trovare un riepilogo delle regole in questo documento, corredato di utili e suggestive immagini.

Il legame tra il metal e l’immaginario di J.R.R. Tolkien è antico quanto il genere stesso. Dai Blind Guardian ai Summoning, passando per numerose altre formazioni, la Terra di Mezzo ha rappresentato negli anni una fonte inesauribile d’ispirazione. A questo filone si aggiungono ora anche i milanesi 






Uscirà il 6 novembre 2024 in Italia l’ultima edizione in ordine di tempo dello Hobbit di J.R.R. Tolkien (Bompiani €30), quella pubblicata in Gran Bretagna nel 2023, che contiene le illustrazioni dell’autore. Si tratta di un volume molto bello, perché per la prima volta è possibile leggere il romanzo con l’accompagnamento non solo dei disegni realizzati da Tolkien per le varie edizioni, ma anche con l’aggiunta dei bozzetti e di tutte le mappe da lui stesso utilizzate per scrivere la storia, per un totale di ben cinquantatré illustrazioni. La copertina ricalcherà quella dell’edizione britannica, che a sua volta richiama vagamente quella della prima edizione del 1937, isolandone un dettaglio in un tondo al centro, nel quale sopra le vette dei Monti Brumosi spunta un sole rosso (un risarcimento a Tolkien, che all’epoca dovette rinunciare alla quadricromia) e con le rune a fare da cornice. La firma di Tolkien sostituirà il nome a stampatello dell’autore, e per quanto non immediatamente leggibile non può esserci margine per i dubbi, dato che il nome Hobbit rimanda ormai indissolubilmente a quello di colui che lo ha reso famoso. Il volume è arricchito da un corposo paratesto: una breve nota editoriale, la prefazione all’edizione del 50° anniversario scritta da Christopher Tolkien, e uno stralcio della 




Non solo la scienza, ma anche gli scienziati stanno sempre più divenendo attivi protagonisti di iniziative dedicate a J.R.R. Tolkien. Questo sta avvenendo non solo all’estero, dove Kristine Larsen – astronoma Statunitense che insegna alla Central Connecticut State University – presenta relazioni e scrive regolarmente saggi sulle opere di Tolkien, spesso con un’enfasi sull’astronomia e la cosmologia della Terra di Mezzo.












