Il pledge day per la nuova campagna di crowdfunding targata Free League Publishing e dedicata a The One Ring (L’Unico Anello) si è aperto il 22 settembre 2026. Il responso del pubblico è stato immediato: la soglia minima di finanziamento, fissata a 500.000 dollari, è stata abbattuta in pochi secondi — a conferma dell’enorme e costante interesse che questo gioco di ruolo continua a suscitare tra appassionati, giocatori e collezionisti tolkieniani di tutto il mondo.
Ma quali sono i contenuti di queste nuove pubblicazioni?
Free League, affiancata da Francesco Nepitello e dalla sua squadra, si è imbarcata in un’impresa titanica. La campagna non propone infatti un solo volume, bensì due moduli di espansione inediti affiancati dalla ristampa riveduta e corretta del Manuale di Base, che integra errata corrige, chiarimenti, una riorganizzazione dei contenuti e nuove illustrazioni.
Vediamo nel dettaglio tutte le novità.
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Il legame tra il metal e l’immaginario di J.R.R. Tolkien è antico quanto il genere stesso. Dai Blind Guardian ai Summoning, passando per numerose altre formazioni, la Terra di Mezzo ha rappresentato negli anni una fonte inesauribile d’ispirazione. A questo filone si aggiungono ora anche i milanesi 






Uscirà il 6 novembre 2024 in Italia l’ultima edizione in ordine di tempo dello Hobbit di J.R.R. Tolkien (Bompiani €30), quella pubblicata in Gran Bretagna nel 2023, che contiene le illustrazioni dell’autore. Si tratta di un volume molto bello, perché per la prima volta è possibile leggere il romanzo con l’accompagnamento non solo dei disegni realizzati da Tolkien per le varie edizioni, ma anche con l’aggiunta dei bozzetti e di tutte le mappe da lui stesso utilizzate per scrivere la storia, per un totale di ben cinquantatré illustrazioni. La copertina ricalcherà quella dell’edizione britannica, che a sua volta richiama vagamente quella della prima edizione del 1937, isolandone un dettaglio in un tondo al centro, nel quale sopra le vette dei Monti Brumosi spunta un sole rosso (un risarcimento a Tolkien, che all’epoca dovette rinunciare alla quadricromia) e con le rune a fare da cornice. La firma di Tolkien sostituirà il nome a stampatello dell’autore, e per quanto non immediatamente leggibile non può esserci margine per i dubbi, dato che il nome Hobbit rimanda ormai indissolubilmente a quello di colui che lo ha reso famoso. Il volume è arricchito da un corposo paratesto: una breve nota editoriale, la prefazione all’edizione del 50° anniversario scritta da Christopher Tolkien, e uno stralcio della 




Non solo la scienza, ma anche gli scienziati stanno sempre più divenendo attivi protagonisti di iniziative dedicate a J.R.R. Tolkien. Questo sta avvenendo non solo all’estero, dove Kristine Larsen – astronoma Statunitense che insegna alla Central Connecticut State University – presenta relazioni e scrive regolarmente saggi sulle opere di Tolkien, spesso con un’enfasi sull’astronomia e la cosmologia della Terra di Mezzo.










