Private Division, un’etichetta editoriale di Take-Two Interactive Software, e Wētā Workshop, noti per il grande lavoro sul mondo della Terra di Mezzo per le due trilogie cinematografiche di Peter Jackson, ha rivelato il trailer del videogioco Tales of the Shire: A The Lord of the Rings Game. Come già scritto in passato, si tratta di un simulatore di vita Hobbit ambientato nella Terra di Mezzo. Sviluppato da Wētā Workshop Game Studio, una consociata interamente controllata da Wētā Workshop, Tales of the Shire verrà lanciato nella seconda metà del 2024 su Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Non è ancora noto se sarà disponibile a prezzo pieno e come sarà in termini di multiplayer e microtransazioni.
Autore: Roberto Arduini
Sarzana, il 25-6 maggio c’è il Tolkien Studies Day
Torna a Sarzana il Tolkien Studies Day nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 maggio 2024. Giunta alla terza edizione, dopo una prima sperimentazione del format con successo a Dozza, l’evento è dedicato a studiosi e appassionati che vogliono approfondire le tematiche affrontate nei libri del professor John Ronald Reuel Tolkien. La novità di questa edizione è la sua implicita separazione dalla storica rassegna letteraria Libri per Strada, la Strada per i Libri, giunta quest’anno alla XXXII edizione, che si terrà in contiguità dal 27 maggio al 2 giugno, così da differenziare bene l’offerta per i lettori. L’evento gode del patrocinio del Comune di Sarzana e dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani. La kermesse sarà aperta al pubblico dalle ore 10:00 alle ore 24:00 in piazza Luni, con le sue storiche bancarelle con l’intento di offrire una scelta completa di libri dalle novità editoriali, incontri con gli autori, firmacopie, spettacoli musicali e laboratori per tutte le età.
Warner: Serkis nel 2026 in Caccia a Gollum
Ormai in quasi in tutto ciò che riguarda la trasposizione cinematografica e videoludica delle opere di JRR Tolkien si sfiora il ridicolo. A oltre 20 anni dalla trilogia del Signore degli Anelli di Peter Jackson e a oltre 10 da quella dello Hobbit, Hollywood guarda ancora lì, è fissata e non riesce a concepire un film originale che non sia legato a quella produzione. Per non parlare delle tematiche, che devono per forza essere esattamente quelle. Siamo lontanissimi dalla sperimentazione, dalla spericolatezza, dalla voglia di stupire che hanno caratterizzato tutti gli adattamenti del capolavoro di Tolkien dagli anni ’50 a Jackson compreso… qui la parola d’ordine è: fare tanti soldi col minimo sforzo, soprattutto intellettuale. Ma andiamo con ordine e diamo la notizia: nel 2026 uscirà al cinema un film su Gollum prodotto da Jackson, scritto da Fran Walsh e Philippa Boyens, diretto e interpretato da Andy Serkins. La notizia finisce qui. Ma c’è tanto altro da dire.
Diritti di JRR Tolkien, «Embracer si dividerà»
Il colosso Embracer Group, il conglomerato di giochi svedese proprietario delle opere più importanti di J.R.R. Tolkien, di fronte a debiti e difficoltà significativi, ha annunciato che si dividerà in tre società per cercare di non affogare. Il colosso svedese di videogiochi e giochi da tavolo aveva fatto notizia due anni fa per una campagna sfrenata di acquisizioni, culminate con l’acquisto dei diritti di sfruttamento commerciale del Signore degli Anelli e Lo Hobbit (con un prezzo stracciato secondo gli analisti). Dal 2021, l’azienda ha vissuto gravi battute d’arresto: debiti per quasi 700 milioni di euro, fallimento di partnership, chiusura di studi, cancellazione di progetti di giochi… Appena due mesi fa, aveva rivelato che i risultati del terzo trimestre 2023 erano stati salvati grazie agli introiti delle licenze legate a Tolkien. Ora Embracer si dividerà in tre.
Biella celebra le opere di Crida con una mostra
Sabato 20 aprile, alle ore 17,30, a Biella presso il Museo del Territorio Biellese l’Assessore alla Cultura Massimiliano Gaggino inaugurerà la mostra Il Signore degli Acquerelli: le opere di Piero Crida. Il titolo dell’esposizione è un chiaro omaggio a Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, perché l’artista biellese ha realizzato, negli Anni ’70 del secolo scorso, quasi tutte le copertine per le opere dello scrittore pubblicate da Rusconi, tra cui le copertine della prima traduzione italiana pubblicata e, in seguito, quella divenuta la più iconica, la copertina “gialla” di Rusconi. Per questa ragione è molto conosciuto agli appassionati del genere fantastico. Sarà visitabile gratuitamente al Museo del Territorio dal 21 aprile al 2 giugno.
Asta: 8000 sterline per una lettera di Tolkien
Una lettera “toccante” che JRR Tolkien scrisse a un lettore di otto anni più di 60 anni fa è stata venduta all’asta, raccogliendo la cifra di ben 8.000 sterline (oltre 9mila euro). L’autore del Signore degli Anelli scrisse a Christopher Howard nel Natale del 1961 nella sua casa di Ormskirk, nel Lancashire. Il signor Howard, che ora ha 71 anni ed è stato un consulente in materia di energie rinnovabili, ha tenuto da parte per tutti questi anni la lettera scritta a mano ma ha ora deciso che era giunto il momento di lasciar andare la sua incredibile lettera.
Parma, c’è l’elfico nei Martedì interlinguistici
È al via un nuovo ciclo dei Martedì interlinguistici, gli appuntamenti nati all’interno dell’insegnamento di Interlinguistica dell’Università di Parma per avvicinarsi agli interessi di studentesse e studenti, che tengono conversazioni aperte al pubblico. Gli incontri, coordinati dal prof. Davide Astori, sono rivolti a tutte le persone interessate, si terranno il 9 e il 23 aprile, il 7 e il 21 maggio nel Plesso di via D’Azeglio e nel Plesso Aule K, sempre alle 17.30.
Tolkien fuori dai diritti: in Cina c’è il boom di traduzioni
Una casa editrice taiwanese – Shuang-xi (雙喜) – ha recentemente lanciato per la prima volta un nuovo piano di raccolta fondi per una nuova traduzione cinese dopo più di 20 anni per Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien, aprendo nuovi orizzonti. Il risultato sorprendente è stato la raccolta di ben 5 milioni di nuovi dollari taiwanesi (quasi 144mila euro) e ha spinto i lettori a tornare a discutere sulle differenze tra le traduzioni più diffuse.
In realtà, pur esistendo circa sette traduzioni in cinese del Signore degli Anelli, la versione cinese più familiare e popolare è quella tradotta da Zhu Xueheng (朱學恆) nel 2001. Inoltre, a molti lettori piace – soprattutto nella Cina continentale – anche la versione scritta dalla traduttrice Deng Jiawan. Dopo che è stato rilasciato il contenuto in anteprima della versione di Li Han del Signore degli Anelli, molti fan dei libri hanno confrontato le traduzioni della “versione Li”, “versione Zhu” e “versione Deng”, e ognuno ha avuto le proprie critiche, che ha generato accese discussioni nella cerchia dei fan dei libri.
La nuova versione tradotta del romanzo ha ricevuto comunque un sostegno entusiasta da parte dei lettori ed è uscita il 24 marzo 2024 in versione integrale. Ma il suo modello ha fatto scuola e molte altre case editrici hanno seguito questa strada. La casa editrice dopo il successo della campagna di crowdfunding, si sta preparando alla valanga di ordinativi che ci saranno a partire dalla prossima settimana. Come scritto, il nuovo traduttore è Li Han, che vanta una laurea in Studi medievali e rinascimentali dell’Università di Glasgow (l’AIST lo ha intervistato: tra una settimana il suo intervento!).
Ora però bisogna ricordare che Tolkien morì nel 1973, 51 anni fa: il che significa che le sue opere sono ora diventate libri di pubblico dominio, come già scritto qui. Contrariamente a quanto si pensa in Occidente questo significa che ora è possibile in 90 Paesi nel mondo per chiunque tradurla, pubblicarla o adattarla gratuitamente.
L’editore cinese, nell’annunciare l’uscita, ha affermato che l’uso della lingua cambia continuamente e che per un’opera classica come Il Signore degli Anelli potrebbe essere necessario ritradurla ogni 10 anni. Tolkien di domino pubblico, infatti, comporta un altro fenomeno epocale: nel 2024 solo in cinese sono previste 20 nuove traduzioni per Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, di cui 17 già annunciate ufficialmente (vedi sotto)!!! Si spera anche che questa ondata inauguri in Cina ancora una volta una nuova era di letteratura fantasy, come accaduto dopo il 2001.
Torino, gli Inkiostri alla scoperta di JRR Tolkien
Venerdì 5 aprile 2024, alle 21, presso la chiesa di Santa Teresa d’Avila a Torino (via Santa Teresa 5), si tiene l’incontro «Alla scoperta del genio creativo di J.R.R. Tolkien», a cura della compagnia letteraria «Inkiostri», in collaborazione con i Carmelitani Scalzi di Torino, Vita Diocesana Pinerolese, l’associazione culturale Sentieri Tolkieniani. Media partner, il mensile Tempi e l’associazione Newman.
Ospite della serata sarà il professor Giuseppe Pezzini.
Inaugurata a Napoli la mostra su Tolkien
Sabato mattina al Palazzo Reale di Napoli si è inaugurata la seconda tappa della mostra «Tolkien. Uomo, Professore, Autore». Ad inaugurare l’evento è stato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Dopo il successo ottenuto a Roma, dove oltre 80mila sono stati i visitatori, la mostra ha poi aperto al pubblico dal pomeriggio per rimanere visitabile fino al 2 luglio 2024.
Tempio Pausania, si parla di Tolkien e Lewis
Mercoledì 13 marzo, presso l’Aula Poupard dell’Istituto Euromediterraneo dalle ore 18:30, si terrà l’incontro dal titolo “Chesterton, Tolkien, Lewis. Quando un’amicizia cambia la vita”, l’evento avrà come ospite Andrea Monda, Direttore dell’Osservatore Romano. L’evento, come lo stesso titolo suggerisce, è dedicato a tre illustri autori inglesi: G.K. Chesterton, J.R.R. Tolkien e C.S. Lewis, giganti della letteratura inglese della tarda epoca vittoriana le cui opere sono state lette e tradotte in tutto il mondo.
La mostra su Tolkien aprirà sabato a Napoli
La mostra “Tolkien. Uomo, Professore, Autore”, ideata e promossa dal Ministero della Cultura con la collaborazione dell’Università di Oxford, verrà ospitata presso il Palazzo Reale di Napoli che, per l’occasione, aprirà nuovi spazi espositivi da poco rinnovati. Sabato 16 marzo 2024 alle ore 11:30 si terrà l’inaugurazione nelle Sale Belvedere del Palazzo Reale di Napoli in Piazza del Plebiscito, 1. L’esposizione si è già tenuta a Roma (ne abbiamo scritto qui, qui e qui) dove, tra il 15 novembre 2023 e l’11 febbraio 2024, ha fatto registrare 80.226 visitatori, di cui ben 2.091 nell’ultima giornata. A seguire, inoltre, la mostra raggiungerà anche le città di Torino e Catania.
Rispetto alle grandi mostre allestite a Oxford (2018), Parigi (2020) e Milwaukee (2022), che hanno esaltato particolari aspetti delle opere letterarie, l’esposizione, tra manoscritti autografi, lettere, memorabilia, fotografie e opere d’arte, si concentra sulla vita privata e familiare dell’autore. Una parte significativa è dedicata inoltre alle opere di artisti (illustrazioni, schizzi e dettagli) che dallo scrittore hanno tratto ispirazione e alla vicenda editoriale in Italia dagli anni ’50 ai ’70, quando vennero finalmente pubblicate da Rusconi.
Scompare Plotz, fondò la prima Tolkien Society
Sabato 2 marzo, all’età di 75 anni, è scomparso il dottor Richard Plotz di Providence (RI) a causa di un cancro. Dick eranato il 15 agosto 1948 a Brooklyn, New York. I funerali si sono tenuti in forma privata. Dick si era laureato all’Harvard College nel 1971, aveva conseguito la laurea in medicina presso l’Università di Pittsburgh nel 1977 e successivamente aveva conseguito un Master in sanità pubblica presso l’Università di Boston. Ha lavorato come citopatologo fino al suo pensionamento nel 2018, concentrando il suo lavoro sullo screening del cancro e sulla diagnosi precoce del cancro cervicale.
A Laigueglia (Savona) Tolkien secondo atto
Dopo il successo del primo evento di dicembre scorso, domenica 25 Febbraio alle 17 a Laigueglia, presso il Centro Civico Semur in Piazza San Matteo (vicino alla chiesa – lato levante), appassionati del Signore degli Anelli, amanti dei film, cultori della saga, lettori di Tolkien o semplici curiosi sono invitati a partecipare alla seconda tappa della serie di eventi organizzati dal Comune di Laigueglia in collaborazione con l’associazione Governo Ombra di Albenga, che questa domenica vedrà approfondimenti letterari, musicali, cinematografici e spirituali, per un viaggio multimediale nell’opera e nei mondi creati dal padre del genere fantasy, e nell’impatto che hanno avuto sulla cultura dei giorni nostri.
In 80mila per Tolkien. La mostra andrà a Napoli
Si è chiusa domenica con numeri notevoli per l’Italia la mostra Tolkien: Uomo, Professore, Autore alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, ideata e promossa dal Ministero della Cultura in collaborazione con l’Università di Oxford. Esulta Gennaro Sangiuliano: «La mostra su Tolkien è stata uno straordinario successo di contenuti, sottolineato dalla grande partecipazione di pubblico, molti visitatori in più di quanti vanno alla Galleria Nazionale di Arte Moderna». Dopo Roma, la mostra su Tolkien farà un mini-tour della penisola. L’esposizione alla GNAM si è conclusa l’11 febbraio 2024, ma proseguirà a Napoli, Torino e Catania. A Napoli, l’esposizione si terrà dal 15 marzo al 15 giugno presso il Palazzo Reale che, per l’occasione, aprirà nuovi spazi espositivi da poco rinnovati, le sale Belvedere. A Torino, la mostra sarà esposta presso la Reggia di Venaria Reale, dall’autunno 2024 fino all’inizio del 2025.
Embracer: salvati dal Signore degli Anelli
Il colosso Embracer Group, il conglomerato di giochi svedese proprietario dei diritti di sfruttamento commerciale del Signore degli Anelli e Lo Hobbit, ha rivelato che i risultati del terzo trimestre 2023 sono stati aiutati tantissimo da quelli derivanti dalle licenze legate alle opere di J.R.R. Tolkien, nonostante siano stati nel complesso inferiori alle aspettative.
Usa, la quaresima metodista è con Tolkien
Dopo i cattolici, gli evangelici, i luterani, ora è il turno dei metodisti a utilizzare le opere di J.R.R. Tolkien durante i loro incontri spirituali. Infatti, dopo la funzione religiosa luterana tra gli Elfi nella Nikolaikirche in Karlsplatz a Eisenach, in Germania, il corso sullo Hobbit tenuto dalle suore del monastero delle adoratrici perpetue del Santissimo Sacramento di Monza, in Lombardia, la novità è che la prossima Quaresima sarà il momento ideale per riflettere spiritualmente sul Signore degli Anelli.
UK: «I fan di Tolkien? Potenziali terroristi»
Un rapporto scandaloso e da giorni ormai virale del programma antiterrorismo del governo britannico Prevent ha affermato che i romanzi classici di autori come J.R.R. Tolkien e CS Lewis possono essere «attraenti» per un possibile «estremismo di estrema destra». «Evitiamo che le persone vulnerabili vengano trascinate nell’estremismo», afferma Prevent sul suo sito web. Prevent continua a descriversi come un programma «guidato dal governo e multi-agenzia» che «mira a impedire che le persone diventino terroristi». Il suo sito web spiega che «la polizia gioca un ruolo chiave» negli sforzi del programma.
Inghilterra e Francia, altre mostre su Tolkien
Dopo i tanti tributi tenutisi nel 2023 in occasione del cinquantenario della scomparsa, non si esaurisce il tempo delle mostre dedicate a J.R.R. Tolkien, soprattutto se si guarda all’Europa. Non solo in Italia, infatti, ma anche in Gran Bretagna e soprattutto in Francia proseguono gli omaggi e gli approfondimenti sullo scrittore inglese. Proviamo a fare il punto della situazione.
Amazon espande i diritti per gli Anelli del Potere
La serie Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere di Amazon Studios si sta addentrando in aree della storia della Terra di Mezzo dove nessun adattamento era mai arrivato prima. La serie tv, ambientata nella Seconda Era , sta costruendo una storia basata sul materiale originale delineato, ma scarso, che Tolkien compose su quell’epoca (che precede la storia del Signore degli Anelli di molte migliaia di anni. Gli showrunner JD Payne e Patrick McKay hanno già fatto sapere di avere un accesso piuttosto limitato al materiale originale. Ciò ha reso il loro compito gigantesco, molto più difficile da portare a termine. Come già chiarito nella prima stagione, il duo creativo ha escogitato una varietà di personaggi e trame non canoniche per riempire la trama mentre cercano di creare una storia coerente con gli appunti e i riassunti di Tolkien, finora invano.
Ora, il noto canale informativo Fellowship of Fans ha rivelato che entrando nella stagione 2, Payne e McKay potrebbero aver ottenuto l’accesso a un po’ più di materiale originale su cui lavorare. Le voci affermano che per l’imminente arco narrativo della seconda stagione dello show nella regione orientale della Terra di Mezzo di Rhûn, il team ha ottenuto un accesso speciale a un paio di testi al di fuori del loro accordo sui diritti primari con Amazon. Se lo scoop fosse vero, potrebbe dare ad Amazon Studios il diritto di utilizzare una coppia di personaggi che in precedenza sarebbe stato difficile incorporare nella loro storia. Potrebbe anche indicare che lo show (che è previsto per cinque stagioni) potrebbe potenzialmente espandere i suoi diritti di narrazione man mano che procede, senza dubbio a seconda di quanti soldi sono disposti a sborsare in cambio del permesso di fare riferimento a particolari aspetti del vasto mondo di Tolkien.
2024, a settembre i dieci anni dell’AIST
Il 21-22 settembre 2024 l’AIST – Associazione Italiana Studi Tolkieniani festeggerà i suoi 10 anni di attività e lo farà a Dozza, durante la settima edizione della Biennale d’Illustrazione FantastikA. In previsione di quel fine settimana di festeggiamenti, mostre, incontri e spettacoli, pubblichiamo un elenco delle attività svolte in questi anni dai nostri instancabili soci; un elenco che evidenzia la passione, la competenza e la costanza che la nostra associazione dedica alla divulgazione dell’opera tolkieniana.
L’associazione ha svolto tutte queste attività con l’aiuto dei propri soci, ovviamente, ma anche con il supporto di decine di associazioni culturali e smial tolkieniani italiani e stranieri, la collaborazione di numerosi editori, il sostegno di istituzioni e amministrazioni di ogni colore politico
(ma mai con il patrocinio di un partito), a dimostrazione che l’AIST desidera mantenere la propria identità e la propria autonomia senza preconcetti verso collaborazioni leali, disinteressate e non ideologizzate.
Nella lista purtroppo non abbiamo inserito tutte le attività svolte nella nostra sede al Centro Studi “La Tana del Drago” di Dozza, perché la ricerca sarebbe stata troppo impegnativa ed eccessivamente autocelebrativa, ma ringraziamo di cuore tutti i volontari che dal 2018 hanno dato il loro contributo con le aperture domenicali al pubblico, le decine di serate di gioco di ruolo e da tavolo, le visite guidate e molto altro.
VAI ALL’ELENCO DELLE ATTIVITÀ SVOLTE DAL 2014 AL 2024
GRAZIE E CI VEDIAMO A DOZZA IL 21 e 22 SETTEMBRE 2024
A Quiliano (Savona) il Carnevale è con Tolkien
In occasione del Carnevale Quilianese 2024 la biblioteca civica “Aonzo”, nel bellissimo borgo di Quiliano, in provincia di Savona in Liguria, ha deciso di dedicare il gruppo mascherato ai libri di John R. R. Tolkien “Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”, quindi si potranno rappresentare tutti i personaggi del libro.
Signore degli Anelli, in 90 Paesi copyright finito
Quando l’orologio ha battuto la mezzanotte del 1 gennaio 2024, le opere letterarie di J.R.R. Tolkien sono diventate di dominio pubblico. Non tutte, ma solo quelle pubblicate in vita, tra cui ci sono Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. Non in Europa e negli Stati Uniti, ma “solo” in Nuova Zelanda, Bielorussia, Bolivia, Egitto e gran parte dell’Africa e dell’Asia. Si tratta di ben 90 Paesi in tutto. La notizia segna un cambiamento fondamentale nel controllo e nell’uso di uno degli universi fantastici più amati al mondo. Le persone in quei Paesi sono libere di adattare quelle opere (e trarne profitto) come preferiscono. Tuttavia, questo sviluppo, che coincide con il Public Domain Day, è carico di complessità e richiede un’attenta riflessione.
Tolkien Toast: oggi è il 132esimo anniversario!
I lettori di J.R.R. Tolkien più appassionati ricordano certamente a memoria le date più importanti descritte nel Signore degli Anelli: il 22 settembre, compleanno di Bilbo e Frodo; il 25 marzo, l’Anello viene distrutto… Lo scrittore inglese, infatti, non si limitò a inventare storie, continenti, popoli e linguaggi: inventò anche calendari con i quali contare lo scorrere del tempo, diversi per ogni popolo. Ecco perché alcune di quelle date sono occasione di festa fra gli appassionati tolkieniani di tutto il mondo. Soprattutto su una data gli appassionati di Tolkien concordano e festeggiano tutti insieme: il 3 gennaio, l’anniversario della nascita del Professore di Oxford. Quest’anno è il 132esimo!
In Russia, un deputato avverte: «la lingua degli Elfi è pericolosa»
Una lingua immaginaria può essere pericolosa? Sembra proprio di sì, almeno secondo alcuni. La popolarità dell’Elfico, termine con cui in maniera impropria vengono racchiuse genericamente le diverse lingue degli Elfi della Terra di Mezzo inventate da J.R.R. Tolkien, sta, infatti, rappresentando una minaccia crescente per la Russia. Questa è l’opinione reiterata in diverse occasioni da un membro del Consiglio per le relazioni interetniche del presidente Vladimir Putin.
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