Esce il nuovo Tolkien Companion and Guide

Studiosi: Christina Scull e Wayne HammondA undici anni dalla pubblicazione del J.R.R. Tolkien Companion and Guide, esce oggi la seconda edizione dell’imprescindibile opera biografica curata da Christina Scull e Wayne G. Hammond. Era il 2006 quando i due volumi del Companion and Guide fecero la loro comparsa sugli scaffali, a firma dei coniugi Hammond & Scull: un volume, titolato Chronology, raccoglieva i dettagli dell’evoluzione del legendarium tolkieniano e della vita accademica e personale dell’autore, con ricerca approfondita sulle fonti contemporanee – tra questi, la fitta corrispondenza e gli scritti accademici; il secondo volume, Reader’s Guide, includeva invece voci alfabetiche sugli argomenti più disparati – tra cui brevi biografie di persone importanti nella vita di Tolkien, e informazioni relative alle fonti e agli sconvolgimenti politici e sociali vissuti dall’autore. Il Companion and Guide riscosse un incredibile successo e, nell’ottobre 2016, Hammond e Scull annunciarono sul loro blog che presto sarebbe uscita una seconda edizione riveduta, ampliata e corretta. Dopo alcuni slittamenti, quel giorno è finalmente arrivato.

Un’edizione ampliata

La nuova edizione del J.R.R. Tolkien Companion and Guide non conta più due volumi, ma ben tre. Negli anni, infatti, non solo i coniugi hanno continuato a fare ricerche, ma hanno anche ricevuto dai lettori correzioni e suggerimenti che, fino a oggi, si potevano trovare solo sul loro sito. Inoltre, negli anni successivi all’uscita della prima edizione, sono stati pubblicati innumerevoli testi che dovevano necessariamente essere trattati nella nuova edizione: The Children of Húrin (2007), The Legend of Sigurd and Gudrún (2009), The Fall of Arthur (2013), e Beowulf: A Translation and Commentary together with Sellic Spell (2014), oltre ovviamente a Beren and Lúthien (2017), che Hammond e Scull hanno potuto visionare ben prima della pubblicazione.
J. R. R. Tolkien Companion and Guide - Readers GuideNon sono mancati nemmeno nuovi e importanti testi accademici: tra questi, per esempio, The History of The Hobbit di John Rateliff (2007), l’edizione estesa di On Fairy-stories curata da Verlyn Flieger e Douglas A. Anderson (2014), The Story of Kullervo (2015) e The Lay of Aotrou and Itroun (2016) di Verlyn Flieger, J.R.R Tolkien: Fragments on Elvish Reincarnation di Michaël Devaux (2014), Fate and Free Will di Carl Hostetter (2009), e A Secret Vice: Tolkien on Invented Languages di Dimitra Fimi e Andrew Higgins (2016). Senza contare il nuovo materiale tolkieniano pubblicato su Parma Eldalamberon e Vinyar Tengwar, e gli innumerevoli articoli pubblicati, tra gli altri, su Tolkien Studies, Mythlore, Mallorn, e Hither Shore, oltre agli atti delle conferenze della Tolkien Society, le raccolte di saggi uscite negli anni, articoli di giornale, recensioni… Una quantità imponente di nuovo materiale, dunque, che ha causato la scissione del Reader’s Guide in due volumi.

Un lavoro meticoloso

J. R. R. Tolkien Companion and Guide - ChronologyE sul loro blog Hammond e Scull descrivono proprio il processo di ricerca ed editing, offrendo una prospettiva nuova, un interessante “dietro le quinte”.
Si scopre così che, quando HarperCollins ha commissionato la seconda edizione, il lavoro è stato facilitato da un archivio elettronico e cartaceo aggiornato negli anni, e che Hammond si è occupato principalmente del Chronology, mentre Scull ha lavorato allo scheletro del Reader’s Guide. Una volta stabilito quali voci ampliare, quante aggiungerne (si parla di quasi cento nuove voci, e di quaranta cui siano state apportate delle correzioni), e quali suddividere in più voci diverse, i coniugi si sono divisi il lavoro, con Scull che si è occupata della maggior parte delle voci riferite al corpus del Silmarillion e al Silmarillion pubblicato, mentre Hammond ha lavorato, fra gli altri, alle biografie, alle lingue, e a quasi tutto il resto degli scritti di Tolkien, inclusi i testi poetici.
A lavoro terminato sono iniziati i problemi che hanno eventualmente portato allo slittamento della pubblicazione, che era stata inizialmente fissata il 5 settembre per essere poi spostata al 21 ottobre e infine alla data definitiva, il 2 novembre. Hammond e Scull hanno infatti impiegato sei settimane a compilare l’indice, a causa dell’enorme mole di nuovo materiale e agli spostamenti di blocchi di testo tra i vari volumi, resi necessari non solo dalla quantità di testo, ma anche dai paletti posti da HarperCollins, per cui ogni volume doveva contenere un massimo di 960 pagine. A metà giugno, al termine di questo lungo e paziente lavoro di taglia e cuci – non meno importante di quanto lo aveva preceduto – i tre volumi sono stati finalmente consegnati a HarperCollins (qui i coniugi ne davano notizia, a metà luglio).

Il J.R.R. Tolkien Companion and Guide conta in totale 2720 pagine, costa 120 sterline (ma Amazon UK lo offre a prezzo scontato, solo 78 sterline) e presto, a partire dal 30 novembre, saranno acquistabili i singoli volumi, a 40 sterline ciascuno.

ARTICOLI PRCEDENTI:
– Leggi l’articolo Le pillole di Claudio Testi

LINK ESTERNI:
– Vai al sito di Hammond e Scull
– Vai al blog di Hammond e Scull
– Vai al sito di Amazon UK

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