Total War, Dawnless Days e il miracolo del mod

The Dawnless DaysIl Signore degli Anelli non è solo un’opera letteraria o una trilogia cinematografica da 17 Oscar: è un vuoto pneumatico nel cuore del gaming moderno. Dopo l’uscita dell’ultimo titolo di rilievo nel 2017 (Middle-earth: Shadow of War) e la recente chiusura di Monolith Productions da parte di Warner Bros. Games, il destino della Terra di Mezzo digitale sembrava segnato. Ma dove i colossi industriali si sono fermati, è subentrata la passione. Dopo oltre un decennio di sviluppo silenzioso e privo di budget, il 12 dicembre 2025 è stato rilasciato Dawnless Days 1.0, la modifica più ambiziosa mai creata per la serie Total War.

Un decennio di “Sviluppo Eroico”

The Dawnless DaysCreare una mod di questa portata non è un semplice hobby, è un atto di “reverse engineering” estremo. Il progetto, nato originariamente nel 2013 come Rise of Mordor su Total War: Rome 2, ha attraversato un percorso tortuoso, migrando su Total War: Attila per godere di una maggiore flessibilità del motore grafico. «Se si fosse trattato di un’idea sconosciuta, molto probabilmente non avremmo ottenuto nulla», spiega il Sig. J, co-fondatore del team. Al culmine della produzione, il team ha contato oltre 50 collaboratori, inclusi professionisti del settore e freelance che hanno prestato le loro competenze nel 3D e nell’animazione. Un numero di specialisti superiore a molti studi indie moderni, tutti uniti da un unico obiettivo: sopperire all’assenza di uno strategico a turni ufficiale degno dell’opera di Tolkien. Per anni, il limite invalicabile è stata la mappa di gioco. Senza strumenti ufficiali da parte di Creative Assembly, i modder hanno dovuto “adattare” la Terra di Mezzo all’Europa medievale (posizionando ironicamente Mordor nelle terre dell’Est). Solo al quinto anno, con il rilascio di un editor di mappe, il team ha potuto ricreare fedelmente la geografia tolkieniana. Per lo stesso motivo, i modder hanno rifiutato la possibilità di trasferire lo sviluppo sul motore di Total War: Warhammer, più in linea con le meccaniche fantasy, perché Games Workshop, che detiene i diritti sul marchio Warhammer, ha negato il consenso.
Già in passato sono esistite mod specifiche per Total War e basate sui libri di Tolkien. Ad esempio, per Total War: Medieval II è stata rilasciata la popolare mod Third Age, che ha trasformato appunto l’Europa medievale nella Terra di Mezzo. Third Age ha trovato i suoi sostenitori ed è stata riconosciuta come la migliore mod per Total War in tutta la serie, occupando il settimo posto nella top 100 delle mod secondo il sito più popolare per il modding di videogiochi moddb.com. Sono state rilasciate modifiche basate su Il Signore degli Anelli anche per giochi di altri studi, tra cui gli esempi più recenti: LotR: Realms in Exile per Crusader Kings III e Tales from the Age of Men per Mount & Blade II: Bannerlord.

Un successo annunciato

The Dawnless DaysIl rilascio della versione 1.0 ha scosso la community di Steam. Ecco i dati principali registrati al lancio. Giocatori contemporanei: il picco su Total War: Attila è balzato a 11.000 utenti, un record per un gioco vecchio di nove anni che normalmente ne conta circa 3.000. Download: Oltre 167.000 download unici su Nexus Mods e 2 milioni di visualizzazioniContenuti: 9 fazioni giocabili, cinque per le forze del Bene (Rohan, Vallea, Erebor, Gondor, Elfi del Regno dei Boschi) e quattro per i sostenitori delle forze oscure (Mordor, Isengard, Esterling, Tribù Orientali). Ognuna di esse ha le sue meccaniche uniche, ad esempio, gli Elfi devono purificare la foresta dalla contaminazione del male, i cui alti livelli causano debuff, Rohan deve liberarsi dalla follia di Re Théoden, che gli viene sussurrata all’orecchio dal servitore di Saruman, Rettilingua, e gli Esterling sono coinvolti in una guerra civile tribale. Dawnless Days non si limita a cambiare le “skin” delle unità. L’obiettivo della campagna è unire le terre della Terra di Mezzo sotto i loro vessilli, conquistando le cittadelle chiave del mondo e trovando l’Unico Anello del Potere. È interessante notare che la missione per trovare l’Unico Anello è disponibile per tutte le fazioni e ottenerlo garantisce al possessore potenti bonus. Nonostante nel mondo della Terra di Mezzo ci siano solo due fazioni che hanno una flotta nel loro esercito – Gondor e i pirati di Umbar – il team di modder ha comunque creato unità navali per queste fazioni. La complessità è tale che una singola campagna (come quella di Isengard) può richiedere oltre 25 ore per essere completata, coprendo solo una frazione della mappa totale.

Il paradosso dell’industria ufficiale

The Dawnless DaysOra il team di sviluppo di Dawnless Days deve ancora aggiungere la parte occidentale della Terra di Mezzo, inclusi i personaggi principali di Tolkien: gli hobbit, e si occuperà anche del bilanciamento delle unità, in particolare degli arcieri, attualmente troppo forti, e del resto delle fazioni e delle meccaniche non ancora realizzate ma promesse. Mentre gli appassionati festeggiano, il silenzio di Creative Assembly e Warner Bros. è assordante. Lo studio ufficiale è attualmente concentrato sullo sviluppo di Total War: Medieval III, mentre le vicende legate ai diritti di Tolkien rimangono un campo minato legale (motivo per cui il team ha dovuto rinunciare al motore di Total War: Warhammer). Tuttavia, il messaggio inviato dalla community è chiaro: il desiderio di grandi strategie ambientate nella Terra di Mezzo è più vivo che mai. Dawnless Days non è solo una mod; è la dimostrazione che, con il giusto talento e dieci anni di costanza, gli appassionati possono superare i limiti imposti dal mercato. Nonostante i problemi tecnici congeniti di Attila (mancato supporto multi-core), Dawnless Days rappresenta oggi il punto più alto mai raggiunto dal modding europeo, capace di ridare vita a un software ormai “obsoleto” trasformandolo in un kolossal contemporaneo.

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