“Lontano dal pianeta silenzioso” di C.S. Lewis in economica

Clive Staples LewisA quasi vent’anni dalla prima edizione, torna in libreria Lontano dal pianeta silenzioso con cui Clive Staples Lewis diede inizio alla sua “trilogia spaziale”. La casa editrice Adelphi ha annunciato l’uscita del volume in economica (pag, 202, euro 11) e lo stesso avverrà per gli altri due episodi («Perelandra» e «Quell’oscura forza»).
Meno conosciuta, ma sicuramente molto più profonda delle Cronache di Narnia, concepita per un pubblico adulto, la trilogia si pone tra le opere più belle di C.S. Lewis (superata solo da Diario di un dolore e A viso scoperto). Nella storia, Lewis inserì l’amico e sodale J.R.R. Tolkien, sul quale è modellato il protagonista principale, Elwin Ransom: un filologo classico tra i trentacinque e i quarant’anni, amante delle passeggiate campestri e della birra. Per non parlare di tutta una serie di termini, come Malacandra, Maleldil, eldila, che risentono dell’influenza degli Elfi (gli Eldar) del Silmarillion. Ma i collegamenti con Tolkien non finiscono qui, perché pochi ne sanno l’origine .

Una scommessa vinta

"Lontano dal pianeta silenzioso" di C.S. LewisUn giorno Lewis andò da Tolkien e gli disse: «C’è troppo poco di quello che ci piace nelle storie in circolazione. Ho paura che ce le dovremo scrivere da soli!». Così nacque una scommessa tra i due: Lewis si impegnò a scrivere tre storie ambientate “lontano nello spazio”, mentre Tolkien doveva scrivere tre storie ambientate “lontano nel tempo”. Quello che avevano in mente erano storie che fossero “mitopoietiche”, ma sottilmente dissimulate sotto la veste di “thriller” popolari. Tolkien si mise così al lavoro su The Lost Road, il racconto di un viaggio a ritroso nel tempo fino alla terra di Númenor. Lewis affrontò il tema dei viaggi interspaziali, perché voleva confutare quella che riteneva un’opinione diffusa e pericolosa: che la colonizzazione interplanetaria da parte dell’umanità fosse moralmente accettabile e persino un necessario passo in avanti per la razza umana. La scelta della fantascienza come mezzo espressivo fu influenzata anche dalla sua ammirazione per H.G. Wells (solo dall’abilità narrativa dell’autore, non dall’ideologia).

Secondo quanto si può leggere negli Inklings, Tolkien aiutò Lewis anche a trovare un editore, raccomandando il libro in termini molto favorevoli (anche se non esenti da qualche critica) al suo stesso editore, la Allen & Unwin, che aveva appena pubblicato Lo Hobbit. «Ho letto la storia nel manoscritto originale», disse, «e ne sono rimasto così affascinato da non riuscire a staccarmene prima di averlo terminato. La mia prima critica
è stata che era troppo corto, e sono ancora dell’opinione che questa critica sia valida, per motivi sia artistici sia pratici. Altre critiche, che riguardavano lo stile (Lewis ha sempre la tendenza a creare punti di raccordo scricchiolanti), dettagli della trama contraddittori, e notazioni filologiche, da allora hanno subito correzioni che ritengo soddisfacenti». Per fortuna, la conclusione era chiara: «In ogni caso, io avrei comprato questa storia a qualunque prezzo, se fosse stata disponibile a stampa». Il libro fu pubblicato nell’autunno del 1938.

La trama del libro

Copertina Usa di "Lontano dal pianeta silenzioso"Elwin Ransom è un professore di filologia classica in vacanza che due scienziati lo rapiscono per un loro losco disegno e trasportano sul pianeta Malacandra. Sfuggito ai rapitori il giorno stesso dello sbarco, solo in un mondo dalle tinte di acquerello, dove le foreste sono labirinti di fragili steli violetti alti dodici metri, Ransom incontra Hyoi, del popolo dei hrossa, agricoltori e poeti dal nero corpo lucente, e gli altri abitanti del pianeta: gli altissimi e sapientissimi sorn e i pfifltriggi simili a ranocchi, maestri di tutte le arti della pietra e del metallo. Scoprendo, con il loro aiuto, i segreti del pianeta Malacandra, Ransom scoprirà anche il segreto della Terra, il «pianeta silenzioso» che da millenni ha cessato di conversare con gli altri mondi.
.
Per la cronaca, alla fine Lewis vinse la scommessa con Tolkien. Mentre il primo scrisse e pubblicò la trilogia, il secondo non scrisse che un frammento del primo dei racconti, che non vide mai la luce. “The Lost Road e altri scritti” è stato, infine, inserito nella History of Middle-earth, e pubblicato nel 1987 a cura del figlio Christopher.



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2 Comments to ““Lontano dal pianeta silenzioso” di C.S. Lewis in economica”

  1. Lorenzo ha detto:

    Complimenti per la nuova grafica: dona molta più personalità al sito!
    Quanto ai romanzi di Lewis, Lontano dal Pianeta Silenzioso è leggibile, cosa che non ci può certo dire, secondo me, di Perelandra. Tutti e tre i romanzi del ciclo, comunque, erano stati pubblicati in italiano per la prima volta da Mondadori all’inizio degli anni ’50.

  2. Bob ha detto:

    Sono d’accordo con te!
    Infatti, a piacciono di più “A viso scoperto” e “Diario di un dolore”. Ma, comunque, siano molto, molto più in alto rispetto alle “Cronache di Narnia”, che proprio non mi piacciono!
    Ciao!
    BB

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