Aubusson: il quarto arazzo in mostra

Christmas 1926Procede spedito Aubusson tisse Tolkien, Aubusson tesse Tolkien: il progetto, annunciato agli inizi del 2017, vede la realizzazione di un ciclo di tredici arazzi e un tappeto raffiguranti alcune scene illustrate da J.R.R. Tolkien stesso, sia quelle pensate come accompagnamento al suo legendarium che quelle che furono poi pubblicate insieme alle lettere di Babbo Natale che scriveva per i suoi figli. Coinvolte nell’iniziativa, i cui primi germi risalivano già al 2012, sono la Cité internationale de la tapisserie della città francese di Aubusson e la Tolkien Estate; il monumentale obiettivo è di terminare i lavori entro il 2021, e pare proprio che si sia sulla buona strada – a dicembre 2018 è stato infatti esposto il quarto arazzo, Christmas 1926, il primo a tema natalizio dopo i tre dedicati alla Terra di Mezzo.

Un luogo antico per una tecnica antica

cop - Aubusson 2Gli artigiani di Aubusson si sono dedicati al progetto con abilità e grande costanza quest’ultimo anno; dopo l’esposizione del primo arazzo, Bilbo comes to the Huts of the Raft-Elves, nell’aprile 2018, è stata la volta di Halls of Manwë – Taniquetil e di Glórund sets forth to seek Túrin nell’ottobre dello stesso anno (abbiamo parlato del primo qui e del secondo e terzo qui). Il procedimento è sempre lo stesso: a partire dai disegni preparatori inizia poi la tessitura dei grandi arazzi, procedimento aperto al pubblico in tutta la sua durata; le opere terminate vengono infine issate dal basso per potersi finalmente svelare in tutta la loro magnificenza, ogni dettaglio finemente lavorato. Un compito che coinvolge la maggior parte degli artigiani di Aubusson, seguendo la particolare tecnica di tessitura della cittadina: una tecnica che è infatti patrimonio culturale immateriale UNESCO sin dal 2009, secondo la quale gli arazzi vengono realizzati sul rovescio degli stessi, utilizzando un telaio orizzontale e fili tinti a mano in proprio. Un lavoro lungo e preciso: la tessitura del quarto arazzo, Christmas 1926, ha richiesto ben tre mesi ed è stata attuata dall’Atelier Guillot, che firma così il proprio secondo pezzo nella serie, dopo aver dato vita a Glórund sets forth to seek Túrin.
Christopher e Baillie Tolkien - abbazia di ThoronetParrebbe proprio che non ci sia nessun ritardo sulla serrata tabella di marcia impostata; e anche per celebrare il risultato finora ottenuto, a gennaio 2019 i quattro arazzi già ultimati sono stati esposti nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Thoronet, la più antica abbazia cistercense in Provenza. Lì sono stati ammirati da un ospite d’eccezione: Christopher Tolkien, in visita il 19 gennaio in compagnia della moglie Baillie; i due hanno sempre seguito molto da vicino il progetto e l’anno passato Baillie Tolkien è stata presente al debutto ufficiale di tutti gli arazzi. Christopher ha così potuto rivivere in scala molto più grande (l’opera è infatti enorme, circa 2mx3m) i ricordi della sua primissima infanzia, rimirando l’aurora boreale che suo padre aveva dipinto ad acquarello nella lettera di Babbo Natale del 1926 riflessa nell’ultimo degli arazzi.

Le Lettere di Babbo Natale

Christopher Tolkien - abbazia di ThoronetChristmas 1926 risale infatti a quando Christopher Tolkien aveva appena due anni; l’illustrazione accompagnava, com’era consuetudine, la lettera arrivata quell’anno dal Polo Nord, firmata da Babbo Natale ma, naturalmente, scritta da Tolkien in persona, che ogni anno deliziava così i figli. Col passare degli anni e la consapevolezza che fosse proprio il padre a scrivere le lettere (pubblicate anni dopo, nel 1976), esse persero a uno a uno i propri destinatari finché non ne rimase solo uno, l’ultimogenita Priscilla; e nel 1943, in piena seconda guerra mondiale, con Christopher Tolkien al fronte e il fratello maggiore Michael Hilary impegnato nelle controffensiva aerea, queste smisero di arrivare. Senz’altro gli altri due arazzi natalizi, modellati sui disegni del 1928 e del 1933, saranno ancora più familiari a Christopher, ma per vederli si dovrà aspettare: il prossimo arazzo a essere confezionato, infatti, sarà Rivendell, il cui cartone preparatorio è Delphine Mangeret - Rivendellrealizzato da Delphine Mangeret che ha collaborato anche alla creazione di Christmas 1926. Come si può vedere nel video recentemente pubblicato dalla Cité internationale de la tapisserie sulla sua pagina facebook, proprio all’abbazia di Thoronet Christopher Tolkien ha condiviso un ricordo particolarmente toccante sulla creazione dell’acquarello raffigurante Rivendell: quand’era bambino, infatti, il padre era solito trattenersi sino a tardi per lavorare al legendarium, e questo provocava in Christopher una grande angoscia. Gli capitava infatti di chiedersi se fosse successo qualcosa, nel mentre, a suo padre, e se egli fosse ancora vivo. Una notte, divorato dalla preoccupazione nel silenzio che regnava nella casa, Christopher si avventurò nella stanza dove il padre si era attardato e quando lo vide chino a lavorare, per il sollievo si mise a piangere. Una delle sue lacrime cadde sul disegno a cui si stava dedicando Tolkien – Rivendell, per l’appunto. Il Professore non si arrabbiò col figlio, semplicemente sistemò le foglie dell’albero in primo piano, dove era finita la lacrima.

Le illustrazioni che ancora attendono di essere trasformate in arazzi dalle mani sapienti degli artigiani di Aubusson, il cui ordine di tessitura è ignoto, sono i seguenti:
– Christmas 1928
– Christmas 1933
– Mithrim
– The Trolls
– Bilbo woke up with the Early Sun in his Eyes
– Conversation with Smaug
– The Forest of Lothlórien in Spring
– Orthanc

– tappeto Númenóreano
Quest’ultimo non sarà, naturalmente, appeso, ma esposto sul pavimento, sua sede naturale. A lavori terminati, nel 2021, la collezione completa conterà più di 130 metri quadri.

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Ad Aubusson due nuovi arazzi tolkieniani
– Leggi l’articolo Tessere la Terra di Mezzo: la prima opera
– Leggi l’articolo Aubusson, gli arazzi della Terra di Mezzo

LINK ESTERNI:
– Vai al sito della Cité internationale de la tapisserie
– Vai al sito della Tolkien Estate
– Vai alla pagina facebook della Cité internationale de la tapisserie
– Vai al sito dei Tolkiendil
– Vai al sito dell”Atelier Guillot

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