Scompare Bill Gray, fondò il Sussex Centre

Studiosi: William GrayDopo la scomparsa il 22 marzo 2019 di Jared Lobdell, uno dei pionieri degli studi tolkieniani, torniamo ad annunciare un’altra triste scomparsa. Stavolta è stato il professor William (Bill) Gray a morire, in casa lunedì 8 aprile scorso dopo una lunga malattia, lasciando sua moglie Lorna e i bambini Jonathan, Rebecca e Rosanna. Il professor Gray – o Bill come si faceva chiamare da chi come noi che lo conosceva di persona – ha insegnato all’Università di Chichester nel Regno Unito per più di 35 anni, fino al dicembre del 2016 quando per un ictus inaspettato e grave è stato costretto a ritirarsi dalla vita universitaria.

Un vero critico letterario

rivista GramaryeWilliam Gray aveva iniziato la sua vita accademica come studente presso l’università di Christchurch, ad Oxford. Aveva studiato letteratura, filosofia e teologia per un altro anno a Princeton e poi a Edimburgo. Poi ha insegnato a Chichester come professore di storia letteraria ed ermeneutica. Sempre a Chichester, Bill ha iniziato a insegnare studi religiosi prima di trasferirsi definitivamente nel dipartimento di inglese. I suoi svariati interessi lo hanno portato così a occuparsi degli scrittori tra la metà dell’Ottocento e quella del Novecento, di folclore e infine sempre più di letteratura fantastica. Nel 2009 ha fondato il Sussex Center for Folklore, Fairy Tales and Fantasy come centro di ricerca presso l’Università. L’impatto del Centro ha dato un impulso stimolante alla ricerca in questo campo, attirando un comitato scientifico editoriale di ampio respiro internazionale, con i più grandi esperti come Colin Manlove, Maria Nikolajeva, Jacqueline Simpson, Terri Windling e Jack Zipes.

Un focus sul Fantasy

Studiosi: William GrayGray ha pubblicato su letteratura, filosofia e teologia. Tra i suoi lavori pubblicati spiccano le biografie letterarie di C.S. Lewis (Northcote, 1998) e Robert Louis Stevenson: A Literary Life (Palgrave, 2004). Ha pubblicato raccolte di saggi su C.S. Lewis e Mervyn Peake e una raccolta di fiabe da tutto il mondo. Un volume di favole di Robert Louis Stevenson, in cui Bill è tornato direttamente ai manoscritti originali per presentare il lavoro come Stevenson aveva inizialmente previsto, sarà presto pubblicato per la Edinburgh University Press nell’edizione completa delle opere di Stevenson. Ha scritto per i giornali, è apparso su radio, tv e altri media per discutere delle sue ricerche. È stato consulente di numerose produzioni fiabesche e fantasy, tra cui il film Biancaneve e il Cacciatore (per il quale è stato consulente di mitologia e folclore per la Universal Pictures), un adattamento di La principessa leggera di George MacDonald al National Theatre e una produzione di Cenerentola alla Royal Opera House.
Cover Fantasy art and lifeIl lavoro più ambizioso di Gray è stata però la trilogia di volumi dedicata alla letteratura fantastica. Si tratta degli studi che racchiudono un po’ l’esito delle riflessioni dello studioso in questo campo e sono scritti in un breve lasso di tempo, a partire dal 2008: Fantasy, Myth e Measure of Truth: Tales of Pullman, Lewis, Tolkien, MacDonald e Hoffmann (Palgrave, 2008); Death and Fantasy: saggi su Philip Pullman, CS Lewis, George MacDonald e RL Stevenson (Cambridge Scholars Publishing, 2008); Fantasy, Art and Life: Essays su George MacDonald, Robert Louis Stevenson e Other Fantasy Writers (Cambridge Scholars Publishing, 2012).
Sebbene non ci fosse un piano originale per scrivere una trilogia, dopo aver chiuso il primo volume, Gray si era trovato con tanto materiale che era rimasto fuori. Messi insieme gli scritti, ecco nascere il secondo volume, pubblicato quasi contemporaneamente al primo per dare una panoramica completa sul Fantasy. Ma dopo il secondo volume, era riluttante a lasciare in sospeso il lavoro e con il terzo libro lo studioso si è concentrato su come la letteratura fantasy fornisca una visione del mondo reale. A chi gli chiedeva perché non si fosse fermato con la pubblicazione Death and Fantasy, Gray rispondeva: «Chiamatemi superstizioso, ma non mi sembrava giusto lasciare l’ultima parola al tema della morte».

LINK ESTERNI:
– Vai al sito di William Gray
– Vai alla Sussex Folktale Centre

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