Tolkien Reading Day 2026: Unlikely Heroes

Ogni 25 marzo, la comunità dei lettori e degli studiosi dell’opera di J.R.R. Tolkien si riunisce per il Tolkien Reading Day, un appuntamento che quest’anno invita a una riflessione particolarmente interessante anche per il pubblico italiano. Questa ricorrenza, istituita dalla Tolkien Society nel 2003, non è solo un momento di celebrazione per i fan, ma un’occasione per rimettere al centro della discussione l’immaginario del Professore di Oxford e i suoi testi.
La genesi di questa ricorrenza si deve all’intuizione di Sean Kirst, all’epoca giornalista del giornale The Post-Standard di Syracuse, che nel Gennaio 2002 propose alla società tolkieniana inglese di istituire una giornata di lettura condivisa. Kirst, ispirato dalla tradizione del Bloomsday joyciano, scelse la data del 25 marzo in quanto, nel cronotropo della Terra di Mezzo, questo giorno segna la fine del potere di Sauron con la distruzione dell’Unico Anello. È il momento in cui la storia muta direzione non per l’intervento dei potenti, ma attraverso un’insperata convergenza di azioni di gente piccola ed umile.
In questa occasione la comunità di lettori si raduna nelle biblioteche, nei circoli letterari e negli spazi digitali per dar vita a un coro polifonico nel quale le pagine del Legendarium tornano a vibrare. Per il 2026 il tema Unlikely Heroes (Eroi Improbabili) ci invita a decostruire l’archetipo nordico e classico del guerriero per riscoprire i personaggi che, privi di eroismo bellico, hanno sostenuto il peso del mondo con la forza del loro coraggio e della loro speranza.

Suggestioni dall’opera

Il tema proposto, uno dei punti cardine sui quali si imperniano molti degli scritti tolkieniani, specialmente Il Signore degli Anelli, richiama alla mente diversi personaggi le cui azioni cambiano il corso della storia; di seguito analizzeremo alcuni di essi, con l’auspicio che siano spunto di riflessione e possibilità di riscoprire le opere del professore inglese.

Fredegario Bolger: Dalla Vigilanza alla Resistenza Civile

La parabola di Ciccio Bolger è una delle più commoventi testimonianze di eroismo stanziale. Se la Compagnia rappresenta l’eroismo del movimento, Fredegario è l’eroe che rimane, colui che presidia e vigila la casa. Quando il 26 Settembre gli hobbit partono per Alto Strame è proprio Ciccio Bolger a rimanere a Criconca, nascondendo la partenza di Frodo. Il 30 Settembre tre Cavalieri Neri giungono alla casa di Criconca, abbattendone la porta, ed è proprio Fredegario a diffondere la notizia dell’invasione. Lo hobbit “rimasto indietro” sfidando l’ignoto psicologico ci insegna che non serve varcare i confini del mondo per divenire un eroe: a volte l’impresa più grande è restare vigili contro le insidie del male, denunciandolo e combattendolo. Nel capitolo del Repulisti della Contea la sua resistenza si fa, poi, più politica, rappresentando l’opposizione all’invasore per difendere ciò che si ama, la propria casa. A differenza di molti altri hobbit che si piegano alle regole imposte dagli sgherri di Sharkey, Fredegario contesta il nuovo potere instauratosi venendo per questo catturato e imprigionato. A seguito degli eventi della Battaglia di Acquariva e della sconfitta di Saruman Ciccio sarà uno dei primi hobbit reclusi ad essere tratto in salvo, e tuttavia il periodo di cattività ne modifica fisionomia: la prigionia e la fame riducono drasticamente il suo peso ed egli non è più nemmeno l’ombra di se stesso, tanto da aver bisogno di aiuto per camminare. Qui come in altri passi Tolkien ci mostra come le azioni eroiche abbiano un prezzo; è difficile non scorgere una critica alla guerra e un riferimento ai soldati tornati a casa dopo le vicissitudini della Prima Guerra Mondiale (ciò è particolarmente evidente anche in un personaggio come Frodo Baggins).

Bill il Pony: La Dignità dell’Animale

Bill è il pony che Sam trova a Bree – appartenuto in precedenza a Bill Felcioso, che lo teneva in condizioni pietose – e che accompagna gli hobbit fino a Valforra divenendo, in seguito, un membro atipico della Compagnia dell’Anello che accompagna il viaggio degli eroi fino ai cancelli di Moria. Bill si erge a simbolo di una natura che, pur vessata, scegli di schierarsi a difesa della preservazione e rappresenta l’inclusione del mondo animale e vegetale (così come Barbalbero e gli Ent) nella lotta contro il potere malvagio. La sua trasformazione, che gli permette di riacquistare una forma florida, è il riflesso delle cure di Samplicio: un eroismo che si trasmette attraverso l’attenzione. Bill è l’eroe improbabile per eccellenza, poiché la sua partecipazione non è frutto di una scelta ideologica ma di un legame affettivo; dimostra che anche il più umile dei servitori può recare in sé una forza che stupisce, come quando si prende una rivincita sul suo vecchio proprietario, divenuto connivente con il potere di Saruman nella Contea, prendendolo a calci mentre fugge.

Bilbo e Frodo Baggins: Il Primato della Pietà e l’Elogio della Gente Piccola

Il destino della Terra di Mezzo pende dal filo di un atto di misericordia che nega la violenza necessaria. Come dice Gandalf a Frodo, è la pietà che muove Bilbo a fermare la mano, affermando come la forza non sia in sé da rifuggire, quando necessaria, ma che le azioni di misericordia possono portare a esiti insperati e inaspettati. Così la pietà di Bilbo e quella di Frodo permettono la realizzazione dell’eucatastrofe finale: sarà proprio grazie all’intervento di Gollum (un altro eroe improbabile, suo malgrado), risparmiato dai due hobbit, che l’Anello verrà distrutto nel momento cruciale in cui Frodo fallisce. La mano fermata davanti a Gollum è dunque l’origine invisibile della caduta di Sauron; Bilbo dimostra come la vera vittoria non consiste nell’annientamento fisico dell’avversario, ma nella conservazione della propria umanità al momento della prova.
Frodo è il personaggio che smantella definitivamente la concezione dell’eroe classico forte e senza paura. Egli  (di sua spontanea volontà?) si fa portatore dell’Anello per compiere il viaggio che lo condurrà fino al cuore del potere di Sauron per distruggerlo; così la vera forza non è manifestazione di potenza ma è la volontà di annichilimento di quest’ultima. Frodo tornerà segnato dall’avventura, non conoscerà il lieto fine perché il suo essere è ormai irrimediabilmente ferito, non potrà mai godere dei frutti della sua impresa e sarà costretto a lasciare casa per sempre. È Elrond a sancire l’importanza delle azioni piccole di gente umile, quando anche i dotti e i grandi non sanno quale strada percorrere. Gli umili si ergono non solo per volontà ma anche per dovere, e muovono la storia sotto gli occhi distratti dei grandi il cui sguardo è rivolto altrove. Il verdetto di Elrond non è solo un atto di fiducia, ma una constatazione di fallimento delle vecchie gerarchie. La Gente Piccola viene investita del potere di «muovere le ruote del mondo» proprio perché la loro azione è priva di calcolo sapienziale; agiscono per una necessità morale che sfugge ai Grandi, troppo concentrati sulle logiche e sulle strategie del potere. Frodo che si fa portatore dell’anello è il momento in cui la storia smette di essere mossa dalla forza e inizia ad essere scritta dal coraggio. Egli incarna l’eroismo della rinuncia a se stesso: la sua grandezza risiede nella diponibilità ad essere spezzato affinché il mondo, ignorando il suo sacrificio, possa continuare ad esistere.

Éowyn: L’Eroismo dell’Emarginazione

Non può mancare in questo contesto la citazione di uno dei personaggi più iconici dell’immaginario tolkieniano, nella molteplicità di figure femminili che si dimostrano eroine improbabili (no, non ci si riferisce al ritratto di Galadriel che viene dipinto nella produzione seriale Gli Anelli del Potere). Pur essendo di stirpe reale, Éowyn è un’eroina improbabile poiché agisce contro il ruolo che la società le impone. L’eroismo di Éowyn non nasce dalla brama di dominio, ma dal rifiuto dell’immobilismo forzato. Ella cavalca verso il Pelennor come Dernhelm, un’eroina invisibile che si manifesta solo nel momento del bisogno assoluto. Dimostra che l’improbabilità di un eroe risiede spesso nei pregiudizi di chi lo guarda. Non saranno un Nobile Elfo o un Sire degli Uomini a distruggere il Re Stregone, ma una donna e un mezz’uomo, con buona pace di chi definisce l’opera tolkieniana un’epica maschilista.

Conclusione

L’elenco dei possibili personaggi le cui vicende vengono narrate all’interno del Legendarium che possono essere definiti come eroi improbabili non si esaurisce certamente a questa rapida disamina. È nelle pieghe della storia che si nascondono umili atti di eroismo, imprese anonime che forse non verranno ricordate ma che muovono l’incedere storico. L’eroismo che celebriamo con il Tolkien Reading Day 2026 non risiede nello sfolgorio della lame, ma nella fibra di una resistenza che non cerca la vittoria, bensì la difesa e la salvezza di ciò che è amato. L’eroe tolkieniano, per citare l’amico Wu Ming 4, è un eroe imperfetto, che ha bisogno degli altri e che cade per essere rialzato e si definisce solo attraverso l’alterità; è un eroe relazionale, per cui la forza del singolo soggiace al legame che egli instaura con gli altri nel riconoscimento della propria limitatezza rispetto a un mondo che può apparire fin troppo grande e soverchiante. Il destino della storia non è mai scritto dalle mani dei potenti solitari, ma respira nel coraggio improbabile ma verissimo di chi, pur tremando nell’ombra, sceglie di non indietreggiare e di confrontarsi con il male del mondo contando sull’aiuto degli altri.
L’invito per questo Tolkien Reading Day è dunque quello di riscoprire i testi del Professore alla luce del tema proposto quest’anno, che ci offre la possibilità di vedere come le riflessioni, sempre narrative, contenute all’interno delle storie raccontate siano estremamente attuali e ci invitino ad opporci, anche noi uomini piccoli, ad un clima di odio che sembra dilagante ed imperante.

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Tolkien Reading Day 2024: Ecco il programma
– Leggi l’articolo Il 25 Marzo unisciti al Tolkien Reading Day
– Leggi l’articolo Oggi è il Tolkien reading Day: festeggia con noi!
– Leggi l’articolo Il Tolkien Reading Day 2019: a Dozza e in Italia

LINK ESTERNI:
– Vai al sito web della Tolkien Society inglese per il Tolkien Reading Day 2026
– Vai al sito Giap per una recensione del libro “L’eroe imperfetto” di Wu Ming 4

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