Una tesina per domarli: Tolkien e la maturità

Esami di maturitàAnche quest’anno mezzo milione di ragazzi sta affrontando i famigerati e tanto temuti esami di maturità. Per la precisione per la maturità 2012-13 sono esattamente 491.491, divisi in 468.915 interni e 22.576 esterni, 441.287 nelle scuole statali e 50.204 nelle paritarie. Hanno dovuto superare le prove scritte in italiano, latino o matematica o altre materie specifiche degli istituti. Lunedì, la terza prova, il «quizzone» con domande a risposta multipla e aperta, prediposto dalle singole commissioni interne. Poi, il colloquio orale, l’ultimo sforzo prima del conseguimento, si spera, del diploma di maturità. Tutto dovrà comunque concludersi, come stabilito dal decreto ministeriale, entro il 18 luglio. C’è anche la letteratura fantastica tra le tracce della seconda prova per i licei linguistici, con un estratto dalla Terra degli uomini di Antoine de Saint-Exupéry, pubblicato nel 1939 e premiato come miglior romanzo dall’Académie Française, ma oscurato quattro anni dopo dal successo del Piccolo principe. Perché occuparci tanto degli esami di maturità? Perché mai come quest’anno proprio il colloquio orale avrà come protagonista J.R.R. Tolkien! Certo, presentarsi parlando di Elfi, Hobbit e Nani potrebbe suscitare qualche pregiudizio nei professori, ma con i collegamenti giusti li si può lasciare a bocca aperta. Le tematiche delle opere e la stessa vita di Tolkien, infatti, sono perfette come base di partenza per un percorso che tocchi argomenti e autori molto importanti senza ricorrere a troppe forzature.

Una moltitudine di tesine

Esami di maturitàEra già accaduto negli scorsi anni, soprattutto, durante il boom dell’uscita al cinema della trilogia della Peter Jackson, ma il ritorno del regista con Lo Hobbit sta dando nuova vita al fenomeno: il colloquio orale alla maturità è incentrato principalmente sulla tesina, lavoro svolto individualmente da ogni studente. Il compito è creare un discorso omogeneo tra la maggior parte delle materie, seguendo un filo logico che di solito poggia su un autore e una tematica. Ebbene, come avrete certo immaginato, molte delle tesine di quest’anno presentano come argomento proprio l’autore del Signore degli Anelli. Mai come quest’anno abbiamo ricevuto richieste, domande, inviti e soprattutto sollecitazioni di tutoraggio per la realizzazione di una tesina su Tolkien. Abbiamo tentato di accontentare tutti, ma non volendo far torto a nessuno, proponiamo ora un piccolo excursus delle tematiche che si possono legare al professore di Oxford, anche grazie ai moltissimi contatti con gli studenti con cui abbiamo corrisposto in questi ultimi mesi. Tolkien, infatti, si presta bene ad essere un legame tra molte materie perché è amatissimo dai giovani lettori, che oggi arrivano a lui spesso dopo aver visto i film, perché era un professore universitario con molte passioni e interessi e, infine, perché visse in uno dei periodo più travagliati della storia d’Europa, nascendo sotto l’impero britannico della regina Vittoria e morendo subito dopo le contestazioni studentesche degli anni
Settanta.

Dalla Terra di Mezzo ai banchi di scuola

Tesina di Serena Vitaliano«Altro che escapismo, domina la realtà». Si può partire da questo commento spassionato di Claudio Belli, uno studente romano che ha chiesto il nostro aiuto per la tesina, per passare in rassegna alcuni dei temi più gettonati per le tesine di maturità che si concentrano su Tolkien. L’escapismo, cioè la fuga dalla realtà è una delle critiche più spesso rivolte al professore, ed è proprio su questo che si sono rivolti gli studenti. Giacomo Rosa, nel suo «Il Signore degli Anelli e la storia europea», spiega come «Tolkien, accusato di “escapism” in realtà era un uomo del suo tempo che, attraverso un racconto fantastico, è riuscito a narrare molte questioni problematiche che sconvolsero l’Europa, come la violenza indiscriminata, la paura per l’ignoto, il desiderio di potere, l’insicurezza che colpisce tutti e soprattutto l’impotenza dell’individuo di fronte ad eventi che sconvolgono un’intero continente». Nella sua tesina dal titolo «Il Signore degli Anelli», Sabrina Levante, partendo dall’opera tolkieniana, «analizza tramite analogie e differenze con altre opere italiane e straniere, il pensiero dello scrittore in campo filosofico, cui influirono eventi storici, opere d’arte e manifestazioni geologiche e fisiche». Sono molte le materie trattate: letteratura italiana, letteratura latina, letteratura inglese, filosofia, storia, geografia astronomica, fisica e storia dell’arte. In «Tolkien, un parallelo tra due Universi», Anna Borghi fa un parallelo tra il mondo tolkieniano e la nostra realtà, «tenendo ben in considerazione l’autocoscienza dell’universo concepito da Tolkien e la sua capacità di ripresentarsi a lettori e a culture molto diverse tra loro, rimanendo sempre “attuale”». Esame di maturitàSi va, così, dalla Prima Guerra Mondiale al concetto di superuomo di Friedrich Nietzsche, dalla visione cristiana di Dante (Canti VIII e XVII del Paradiso) fino ai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Molto ben studiata la tesina di Serena Vitaliano che, nel suo The Lord of the Rings porta storia (“Tolkien e la Prima Guerra Mondiale: la battaglia della Somme”), italiano (“Dante e Tolkien: trilogie a confronto”), filosofia (“Il Signore degli Anelli e la filosofia della natura di Schelling”), inglese (“Myth: escape from reality or escape of reality?”), Arte (“Il Signore degli Anelli attraverso le immagini di Alan Lee e l’arte romantica”), scienze (“Il vulcano/simbolo [Monte Fato] e il vulcano/elemento naturale”) e fisica (“L’invisibilità dell’Anello: la fisica dell’impossibile”). Gianluca Santelli, invece ha puntato tutto sulla «Rivoluzione industriale inglese e la concezione di progresso che aveva Tolkien, scegliendo un percorso scientifico confrontando le costellazioni nel cielo e quelle della Terra di Mezzo, per evidenziare la completezza di quest’ultima come “mondo coerente”». Marco Benedetti ha voluto concordare con noi un’analisi approfondita sugli antichi poemi anglosassoni, come il Beowulf, che hanno ispirato Signore degli Anelli, per quanto riguarda la letteratura inglese, legandola per l’italiano al romanzo epico-cavalleresco nel nostro Paese (l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, l’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo, la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso). «Diciamo
che mi sono soffermata molto sul Romanticismo», ci racconta Sara Pasqualini che porta una tesina dal titolo Il Signore degli Anelli: viaggio come metafora della condizione umana: «ho portato in italiano Manzoni, in filosofia l’idealismo e il titanismo, in arte il Romanticismo e l’opera Viandante sul mare di nebbia, in tedesco una poesia romantica di Eichendorff, il titolo è Lockung, e in storia la Prima Guerra Mondiale». In «La fantasia: rifugio dell’anima e specchio del mondo», Chiara Longo collega al Signore degli Anelli all’inglese (Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll) e al latino (l’Eneide di Virgilio), per passare a italiano (Italo Calvino e sulla sua trilogia “I nostri antenati”, composta da Il visconte dimezzato, Il barone rampanteIl cavaliere inesistente), a filosofia (i racconti utopici: La città del sole di Tommaso CampanellaUtopia di Tesina di maturità: Luca SciamanniniFrancis Bacon), storia dell’arte (la crudezza del periodo storico nelle immagini oniriche di Marc Chagall) e perfino le materie scientifiche (le “illusioni ottiche”). Infine, Carlo Ferreri si è dedicato al “Viaggio dell’antieroe nel Novecento”, portando italiano (il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello), inglese (l’Ulisse di James Joyce), filosofia (Il mondo come volontà e rappresentazione di Arthur Schopenhauer), storia dell’arte (I quadri che hanno dato una forma alle leggende: Ulisse schernisce Polifemo di William Turner), pedagogia (i racconti per ragazzi di Tolkien: dallo Hobbit al Cacciatore di draghi), storia (la Prima Guerra Mondiale e la battaglia della Somme) e latino (la natura come forza da difendere: De Rerum Natura di Lucrezio o Naturalis Historia di Plinio). Ci fermiamo, ma gli spunti sarebbero ancora molti…

Per concludere

Tolkien test«Noi consigliamo i ragazzi di inserire in tesina 3-4 materie al massimo», racconta un professore del liceo. «Tanto poi non c’è tempo di parlare di più materie, la tesina dura al massimo 10-15 minuti». Ispirati da questo ottimismo, molti studenti hanno collega le poche materie che più centravano l’argomento scelto. Inglese, italiano, storia e filosofia, sono state le materie più frequentate, con l’aggiunta del latino. Per un esempio esaustivo e completo di tesina su Tolkien si può leggere «Un percorso educativo… sulle spalle del Professore», lo splendido elaborato svolto da Luca “Reuel”, con note di Gianluca Comastri. Si trova sul sito dell’associazione tolkieniana Eldalie, che ha anche un forum molto attivo e prodigo di consigli per gli studenti in cerca di aiuto. Se qualcuno già sta pensando alla tesine per il prossimo anno e vuole cercare di ottenere un tutoraggio, può scrivere alla segreteria della nostra Associazione. Questo perché l’ArsT crede che «la narrativa fantastica possa offrire fughe piacevoli dalla vita reale, potendo però, allo stesso tempo, far riflettere sulla
vita in modo da metterci in guardia. La narrativa sembra dire ai lettori: “Credete forse di capire il mondo, ma lasciatevi trasportare da un’ottica completamente diversa. E alla fine, vi interesserete alla vita come non avete mai fatto prima”…».

GUARDA IL VIDEO DIVERTENTE:
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4 Comments to “Una tesina per domarli: Tolkien e la maturità”

  1. alfirin ha detto:

    Io adoro “Terra degli uomini”, ma non è letteratura fantastica.

  2. Tommaso conforti ha detto:

    Ciao sarei interessato a fare una tesina basata sul signore degli anelli e lo hobbit , il collegamento con la divina commedia di Dante l’ho trovato molto interessante e volevo chiedere se avete qualche collegamento con astronomia fisica e storia o filosofia

  3. Silvia Genovese ha detto:

    Buongiorno! Sto facendo una tesina sul Signore degli Anelli e vorrei collegarmi anche io al tema “Escapismo”/”fuga dalla realtà”. Mi piace molto l’idea di Tolkien che attravarso un mondo fantastico narra le paure tipiche dell’uomo di inizio ‘900, ma non saprei come strutturare una tesina e trovare dei collegamenti! Se no pensavo in senso opposto di parlare sempre della crisi dell’uomo moderno e della sua fuga dalla civiltà e vorrei collegare Filosofia e Italiano e parlare poi di Tolkien in Inglese. Potete darmi una mano? Grazie mille.

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