Parma e Trento: ecco i programmi dei convegni!

Tolkien's bust - Exeter collegeDue convegni, un solo progetto. Le Università degli Studi di Parma e Trento e l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani presentano il ciclo Tolkien tra lingua e scrittura, che si compone di due convegni nella prima metà di dicembre: il primo dicembre a Parma Tolkien linguista e glottopoieta; il 14 e 15 dicembre a Trento Tolkien e la letteratura della Quarta Era. Il progetto vuole porre l’attenzione su due aspetti fondamentali che caratterizzano le opere dello scrittore inglese: l’amore per le lingue e il suo ruolo nella letteratura contemporanea.

Parma: Tolkien linguista e glottopoieta

Locandina convegno di Parma - Tolkien linguista e glottopoieta«Nessuno mi crede quando dico che il mio lungo libro è un tentativo di creare un mondo in cui una forma di linguaggio accettabile dal mio personale senso estetico possa sembrare reale. Ma è vero» (Lettere, n. 205). Per Tolkien veniva prima la parola, la lingua e poi la storia, le storie meravigliose che andranno poi a comporre Il Silmarillion e tutto il legendarium (raccolto nella collana della History of Middle-earth) su cui si fondano le opere più conosciute come Il Signore degli Anelli. Il “vizio segreto” di Tolkien, come lui chiamava il suo creare lingue, sarà al centro dell’intervento di Fulvio Ferrari (direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento), durante il quale mostrerà come Tolkien abbia creato il suo universo letterario a partire dai suoi interessi di filologo, linguista e medievista. In particolare verrà messo in luce il complesso gioco tra lingue storiche, lingue inventate e inglese moderno, sottolineando come Tolkien usi il concetto stesso di traduzione per realizzare il suo progetto di “nuova mitologia”. Il contributo di Fulvio Ferrari aprirà il convegno, occupando la mattinata, mentre nel pomeriggio seguiranno gli interventi di Federico Gobbo, professore di interlinguistica ed esperanto presso l’università di Amsterdam, e Leo Carruthers, Professore Leo CarruthersEmerito dell’università della Sorbonne (Parigi), dove ha insegnato lingua, letteratura e civiltà inglese medievale. Carruthers approfondirà l’influenza della letteratura anglosassone, che Tolkien ben conosceva, amava e insegnava (si pensi al saggio Beowulf: mostri e critici o alla traduzione del Beowulf stesso, realizzata nel 1926 e pubblicata nel 2014), sulle opere narrative del Professore, da quelle più semplici come Lo Hobbit (dove il furto della coppa da parte di Bilbo richiama quello che avviene nel poema anglosassone, e allo stesso modo risveglia l’ira del drago) al Silmarillion. Lo stesso tono nostalgico che permea il Signore degli Anelli molto deve al Beowulf.
Chiuderanno la giornata gli interventi di Elisa Sicuri, responsabile culturale AIST, e Roberto Arduini, giornalista, saggista e presidente AIST.

IL PROGRAMMA DI PARMA – venerdì 1 dicembre 2017

Mattina, Aula K2, Plesso D’Azeglio, Università degli Studi di Parma

Ore 10,30-12,30 – “Tolkien e la creazione di un universo: filologia, traduzione, reinvenzione”
di Fulvio Ferrari, direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento

Pomeriggio, Aula Magna, Università degli Studi di Parma

Ore 15,00 – Saluti introduttivi a cura di Davide Astori. Modera e conclude Fulvio Ferrari

Ore 15,15-15,45 – “Tolkien e le lingue pianificate: un viaggio tra mondi reali e mondi immaginari”
di Federico Gobbo, Università di Amsterdam

Ore 15,45-16,15 – “Tolkien and the Anglo-Saxon language: the Old English poetry”
di Leo Carruthers, Professore Emerito dell’Università della Sorbonne, Parigi

Ore 16,15-16,30 pausa

Ore 16,30-17,00 – “Tolkien e il sanscrito” [: una questione di (im)perfezione]
di Elisa Sicuri, responsabile culturale Associazione Italiana Studi Tolkieniani

Ore 17,00-17,30 – “Come e perché imparare le lingue di Tolkien oggi”
di Roberto Arduini, giornalista, saggista, Presidente Associazione Italiana Studi Tolkieniani

Ore 17,30-18,00 dibattito e conclusioni

Trento: Tolkien e la letteratura della Quarta Era

Locandina convegno di Trento - Tolkien e la letteratura della Quarta EraIl secondo convegno annunciato, che si articolerà in due giornate, sposterà l’attenzione sugli aspetti più letterari delle opere tolkieniane, andando ad eviscerare i punti di contatto con altri grandi autori della letteratura fantastica del novecento e del secolo precedente.
Il venerdì mattina sarà dedicato ai primi ospiti stranieri, personaggi davvero d’eccezione: il primo della giornata sarà Allan Turner (professore del dipartimento di Studi Inglesi dell’Università Friedrich Schiller di Jena in Germania), il quale esplorerà le interrelazioni di mito e storia nella creazione mitopoietica di Tolkien assieme a quelle presenti nelle opere dei suoi contemporanei Kenneth Morris e Mary Renault, conosciuti per la riscrittura di miti quali i Mabinogion gallesi e la leggenda greca di Teseo. Sebbene le leggende della Prima e della Seconda Era di Arda siano invenzione del Professore, in vari stadi della loro composizione Tolkien fece riferimento a miti europei, specialmente in The Notion Club Papers, che sarebbe dovuta essere una complessa cornice narrativa per la storia di Númenor. Il processo seguito da Kenneth Morris, Mary Renault e Tolkien è legato ad un desiderio in comune, ovvero quello di trasformare elementi frammentari in una narrativa fruibile.
Seguirà Thomas Honegger, professore del dipartimento di Studi Inglesi dell’Università Friedrich Schiller di Jena, che tratterà Tolkien e Lovecraft. Autori coevi, ma raramente messi a confronto date le numerose differenze di stile, tematiche ed ambientazioni, ma con un comune desiderio di “ridare incanto” al mondo: Tolkien, da un lato, mira a “clean[ing] our windows; so that the things seen clearly may be freed from the drab blur of triteness and familiarity – from possessiveness” (On Fairy Story), Lovecraft, dall’altro, tenta di evocare una sensazione di “orrore cosmico” nei suoi lettori. Honegger discuterà di come entrambi gli autori provano a far vedere, e riescono a far vedere, ai loro lettori il mondo con occhi nuovi, che penetrano la superficie, così che essi riconoscano la “vera” natura dell’universo (con risultati molto diversi).
Tom ShippeyConcluderà la mattina Tom Shippey, docente di filologia inglese presso l’università di Saint Louis, nonché autore di volumi fondamentali per lo studio delle opere tolkieniane come La via per la Terra di Mezzo (Marietti 1820), J. R. R. Tolkien, autore del secolo (casa editrice Simonelli) e la raccolta di saggi Roots and Branches (Walkingtree Publisher). Shippey si focalizzerà sulle connessioni tra Tolkien e William Morris, sia personali che letterarie, in particolare considerando le ultime opere di Morris, spesso sottovalutate.

IL PROGRAMMA DI TRENTO – Università degli Studi di Trento, Dipartimento di Lettere e Filosofia, via Tommaso Gar 14

Giovedì 14 dicembre

Ore 14,00 – Saluti

Ore 14,30 – “Tolkien on Tolkien”: lo scrittore primo commentatore delle sue opere
di Lorenzo Gammarelli, traduttore Associazione Italiana Studi Tolkieniani

Ore 15,00 – Appunti su alcuni profili tematici nelle traduzioni italiane di Tolkien
di Andrea Binelli, professore di lingua e traduzione inglese dell’università di Trento

Ore 15,30 – Make it modern! Tolkien e la ricerca dell’Eden perduto
di Roberta Capelli, professoressa di filologia e linguistica romanza dell’università di Trento

Ore 16,00 – Nella foresta del significato: l’opera-mondo tra Joyce e Tolkien
di Roberto Arduini, giornalista, saggista, Presidente Associazione Italiana Studi Tolkieniani

Ore 16,30 – 17,00 discussione e pausa

Ore 17,00 – L’etica fantastica e la sperimentazione divertente. Tracce di Novecento nei mondi immaginari di J.R.R. Tolkien
di Francesca Di Blasio, professoressa di letteratura inglese dell’università di Trento

Ore 17,30 – Tolkien e W.B. Yeats tra mito, soprannaturale e immaginazione
di Saverio Simonelli

Ore 18,00 – J.R.R. Tolkien e André Breton: Frodo surrealista
di Claudio Testi, filosofo, saggista, vicepresidente Associazione Italiana Studi Tolkieniani

Ore 18,30 – discussione

Venerdì 15 dicembre

Ore 10,00 – Myth, History and Reconstruction
di Allan Turner, professore del Dipartimento di Studi Inglesi dell’Università Friedrich Schiller di Jena, Germania

Ore 10,30 – Tolkien and Lovecraft
di Thomas Honegger, professore del Dipartimento di Studi Inglesi dell’Università Friedrich Schiller di Jena, Germania

Ore 11,00 – Tolkien and William Morris
di Tom Shippey, professore dell’Università di Saint Louis, Missouri

Ore 11,00 discussione

Ore 11,30 – Tolkien e la fantascienza
di Alessandro Fambrini, professore di letteratura tedesca dell’Università di Pisa

Ore 12,00 – Tolkien al crocevia del fantasy
di Fulvio Ferrari, direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento

Ore 12,30-13,00 – discussione e fine convegno

Ore 14,00 – presentazione degli Atti del Convegno di Verona 2016: “La generazione perduta”

Le splendide locandine dei convegni presentati sono tratte da un’opera di Emanuele Manfredi, socio AIST.

ARTICOLI PRCEDENTI:
– Leggi l’articolo L’autunno dell’AIST: due convegni, due festival e due fiere
– Leggi l’articolo Tolkien all’università: le lingue elfiche a Parma
– Leggi l’articolo Convegno di Verona: ecco il programma

LINK ESTERNI:
– Vai alla pagina di Fulvio Ferrari
– Vai alla pagina di Federico Gobbo
– Vai alla pagina di Andrea Binelli
– Vai alla pagina di Roberta Capelli
– Vai alla pagina di Francesca Di Blasio
– Vai alla pagina di Allan Turner
– Vai alla pagina di Thomas Honegger
– Vai alla pagina di Tom Shippey
– Vai alla pagina di Alessandro Fambrini
– Vai alla pagina facebook di Emanuele Manfredi

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