Prima del Signore degli Anelli: ci sarà la serie tv

Libri BompianiDopo giorni di indiscrezioni, il 13 novembre, Amazon ha annunciato di aver acquisito i diritti televisivi globali del Signore degli Anelli, basato sui romanzi di J.R.R. Tolkien, con un impegno previsto per più stagioni. L’imminente Amazon Prime Original sarà prodotto da Amazon Studios in collaborazione con Tolkien Estate and Trust, HarperCollins e New Line Cinema, una divisione di Warner Bros. Entertainment. Il lancio è previsto per il 2020, su Prime Video e le indiscrezioni riportano di un affare da 200-250 milioni di dollari per i soli diritti e di costi di produzione di 120 milioni di dollari a stagione. A pochi anni dalla fine della trilogia cinematografica dello Hobbit di Peter Jackson, quindi, Tolkien tornerà sugli schermi con diverse stagione legate al suo capolavoro e le storie a esso collegate. Ma per capire bene la notizia e avere qualche indizio su quali saranno le storie narrate, si deve partire dal comunicato stampa ufficiale, che qualche dettaglio sui contenuti lo fornisce. Con tutto il peso della sua immensa disponibilità di fondi, quindi, Amazon entra a pieno nel business delle serie televisive, facendo tremare Hbo e Netflix. Amazon VideoLa divisione Amazon Prime Video è già attiva sul mercato con prodotti originali, come The Grand Tour e American Gods, che ha ricevuto però un’accoglienza inferiore alle aspettative. Per questo motivo l’azienda di Jeff Bezos punta ora a quello che si preannuncia come un kolossal tale da mettere al tappeto la concorrenza, soprattutto se riuscirà nell’obiettivo di intercettare il pubblico che resterà orfano di Game of Thrones, che finirà nel 2019.

Il comunicato di Amazon

Amazon: Sharon Tal YguadoLeggiamo allora il comunicato: «Il Signore degli Anelli è un fenomeno culturale che ha catturato l’immaginazione di generazioni di appassionati sia con i romanzi sia con i film al grande schermo», ha affermato Sharon Tal Yguado, responsabile dei contenuti di Amazon. «Siamo onorati di lavorare con la Tolkien Estate and Trust, HarperCollins e New Line in questa entusiasmante collaborazione per la televisione e siamo entusiasti di portare gli appassionati del Signore degli Anelli in un nuovo epico viaggio nella Terra di Mezzo». «Siamo lieti che Amazon, con il suo impegno a lungo termine nell’ambito della letteratura, ospiterà la prima serie tv in più stagioni per il Signore degli Anelli», ha affermato Matt Galsor, portavoce della Tolkien Estate and Trust e HarperCollins, che ha aggiunto: «Sharon e il team degli Amazon Studios hanno idee fantastiche per portare sullo schermo storie inesplorate e basate sugli scritti originali di J.R.R. Tolkien». Il comunicato prosegue spiegando che l’adattamento televisivo esplorerà Tolkien Estatenuove trame che precedono Il Signore degli Anelli di Tolkien che l’accordo include una potenziale serie aggiuntiva di spin-off. Quindi, ci sono ben due novità rispetto al passato: gli eredi di Tolkien e l’editore inglese sono questa volta coinvolti totalmente nel progetto; inoltre, forse verrà usato materiale narrativo che non sia la trama del Signore degli Anelli e Lo Hobbit.

Qualche considerazione

copertina Lord of the RingsIn internet e sui social network, la notizia della nuova serie tv ha scatenato le ipotesi più disparate sui possibili contenuti. Si è giunti a ipotizzare anche trame tratte dal Silmarillion. Noi cerchiamo di fare un minimo di chiarezza, basandoci solo sulle notizie ufficiali. È sicuro che l’adattamento televisivo esplorerà nuove storie che precedono l’opera già raccontata cinematograficamente dall’omonima trilogia firmata da Peter Jackson tra il 2001 e il 2003. Si farà certamente un passo indietro rispetto agli eventi del primo capitolo della saga, La Compagnia dell’Anello, come già riferito appunto da Amazon. Allo stato attuale, però, non ci notizie riguardo la trama della serie tv come, eccezion fatta per i produttori, nulla si sa sui nomi di regista e cast. È poco probabile, per non dire impossibile, il coinvolgimento di registi, sceneggiatori e attori che hanno fatto parte dei due progetti di Peter Jackson.
Se gli eventi riguarderanno ciò che è accaduto prima della Guerra dell’Anello, resta da capire quali trame saranno prese in considerazione, visto che molte situazioni sono state mostrate già nei capitoli della trilogia de Lo Hobbit. Ma tra i due romanzi più famosi di Tolkien, intercorrono ben sessant’anni di storia in cui alcuni filoni narrativi sono legati alla Guerra. Sicuramente non ci sarà una sovrapposizione con quanto mostrato sul grande schermo, quindi, è logico supporre che la serie tv sarà incentrata su almeno tre grandi figure: Aragorn, Gandalf e Gollum.
Se la storia si svolge tra Lo Hobbit e La Compagnia dell’Anello, non è nemmeno troppo difficile da immaginare per un appassionato tolkieniano. Ci sono tre possibili filoni: La Cerca di Gollum, I viaggi di Gandalf e La storia di Aragorn.
Greisinger Museum: Grotta Gollum1) La Cerca di Gollum: la storia è narrata nelle Appendici del Signore degli Anelli e viene citata da Gandalf durante il primo libro. È una storia dalla struttura molto basilare: Aragorn va a cercare Gollum e alla fine lo trova. La caccia inizia quando Aragorn e Gandalf scoprono che Gollum potrebbe avere informazioni fondamentali su dove sia l’Unico Anello. A dar caccia alla sventurata creatura ci sono ovviamente anche gli sgherri di Sauron. Tutto mentre la Terra di Mezzo si sta avviando verso la Guerra dell’Anello. Gollum, infatti, dopo aver perso il suo anello a causa di Biblo Baggins, dopo tre anni circa lascia la sua dimora sul lago ed esce dalle caverne degli Orchi per mettersi alla ricerca del ladro dell’Anello. Dopo sette anni di ricerca, giunge a Mordor, caduta di nuovo sotto il dominio di Sauron. Dopo ben ventinove anni Gollum raggiunge la caverna sotto il passo di Cirith Ungol, dove incontra Shelob e della quale si mette al servizio, non si capisce bene in che modo. Qui viene catturato dagli Orchi e portato a Barad-dûr, dove è torturato perché riveli le notizie sull’Anello; poiché Bilbo era stato ingenuo da rivelare a Gollum il suo cognome e il luogo dove viveva, cioè La Contea, Sauron invia i Nazgûl proprio in quella regione per recuperare l’Anello. Gollum viene lasciato libero e viene così trovato da Aragorn nelle Paludi Morte. La sventurata creatura è così consegnata a Thranduil, re degli Elfi del Bosco Atro, perché lo tenga in custodia, ma gli Elfi silvani hanno pietà di lui al punto da dedicargli meno attenzione. Così Gollum riesce di nuovo a fuggire, trovando rifugio nelle Miniere di Moria. Proprio a Moria, la sua storia si ricollega con la trama principale del Signore degli Anelli: quando la Compagnia dell’Anello passa di lì, lui inizia a seguirla e il resto è noto.
Gandalf2) I viaggi di Gandalf: Non solo Aragorn si è occupato di Gollum e dei pericoli derivanti dall’Oscuro Signore. In tutto il periodo antecedente la Guerra dell’Anello, Gandalf viaggia moltissimo per rafforzare le alleanze fra i popoli che sarebbero stati in seguito attaccati da Sauron. È così che diviene un consigliere fidato di Elrond e dei Dúnedain del Nord (gli uomini). Di Gondor non si preoccupa più di tanto, anche se vi si reca spesso per consultare le biblioteche, visto che sa bene che sarà il primo regno attaccato da Sauron. Soprattutto, la diffidenza dei Sovrintendenti contro di lui lo spingono ad occuparsi soprattutto del nord. Proprio i suoi viaggi permettono a Gandalf di essere persona conosciuta e stimata presso i popoli che visita, tanto da assumere diversi nomi: da una sua frase si evince che il suo nome in gioventù era Olórin in Occidente, mentre era chiamato Mithrandir dagli Elfi («Grigio viandante»), Tharkûn dai Nani («Uomo-bastone»), Incánus al Sud e appunto Gandalf al Nord, mentre «all’Est io non vado». Nei suoi numerosi viaggi, Gandalf si ferma spesso nella Contea e, proprio i suoi sospetti sull’Anello trovato da Bilbo Baggins, lo spingono a coinvolgere Aragorn nelle ricerche di Gollum, Bilbo a lasciare l’Anello e Frodo a partire 17 anni dopo… e il suo ultimo viaggio a Isengard lo fa divenire prigioniero di Saruman, che ormai è divenuto malvagio.
Illustrazione: Strider3) La storia di Aragorn: anche non avendo letto il capolavoro di Tolkien, viene quasi scontata l’idea di una serie biografico su Aragorn prima della Guerra dell’Anello. Persino i produttori di Hollywood possono giungere a un’idea come questa. Del resto, Peter Jackson ha già pescato a piene mani dalle Appendici per raccontare la storia d’amore tra Arwen e Aragorn. Nei libri, la loro storia è narrata con molti dettagli e in parallelo ce ne sono parecchi altri sulle avventure della giovinezza del futuro re di Gondor. Questo sì che potrebbe essere un bel Prequel a Il Signore degli Anelli. La serie tv dovrebbe concentrarsi su di lui, l’eroe, la sua crescita interiore, i suoi dubbi, la sua fedeltà eterna per una creatura immortale. Ecco un possibile soggetto: la vita di Aragorn narrata in tutti i minimi dettagli dalla nascita alla morte, mentre perlustra i boschi dell’Eriador, cavalca con i Rohirrim, veleggia con i Gondoriani, combatte contro la città di Umbar e altri reami oscuri a sud e a est. Nel frattempo, durante le sue poco frequenti visite a Rivendell, la storia d’amore: corteggia l’elfa Arwen sotto gli occhi di un Elrond non molto felice, che, guarda caso, è anche il tutore di Aragorn dopo la morte del padre Arathorn.
Tutti questi soggetti si adattano bene al comunicato stampa: se girati bene e con effetti speciali quel tanto che basta, potrebbero conquistare non solo gli appassionati tolkieniani, ma anche la critica.

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi il comunicato di Amazon
– Leggi l’articolo Tolkien Estate e Warner Bros trovano l’accordo

LINK ESTERNI:
– Vai al sito di Deadline
– Vai al sito della Tolkien Estate
– Vai al sito della Middle-earth Enterprises

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