Al TolkienLab di Modena,
tradurre Tolkien

Tolkien LabCome annunciato all’inizio del mese, a Modena tornano i TolkienLab organizzati dall’AIST assieme all’Istituto Filosofico di Studi Tomistici: si tratta di uno spazio condiviso dalle due associazioni dedicato allo studio delle opere del professore oxoniense, sotto la supervisione di Claudio Testi (vicepresidente AIST e presidente dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici).
Il primo incontro, che si terrà giovedì 25 gennaio, sarà Tolkien: Traduzioni, Tradizioni, Tradimenti e sarà tenuto dal socio AIST Giampaolo Canzonieri.
Come sempre il luogo di ritrovo è la sede dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, in Strada San Cataldo 97 a Modena.
L’ingresso è gratuito.
Consigliamo agli interessati di seguire tutti gli aggiornamenti sulla pagina facebook dell’evento “Tolkien: Traduzioni, Tradizioni, Tradimenti”.

Tradurre Tolkien (e non solo)

Tolkien - Lettere 1914-1973La recentissima pubblicazione della nuova traduzione delle Lettere di Tolkien, ha riportato l’attenzione su un aspetto linguistico dell’opera tolkieniana meno popolare di altri: le traduzioni italiane.
Più di una dozzina di traduttori, con diversissimi livelli di esperienza, si sono occupati delle opere di Tolkien, per otto diversi editori. Questa discontinuità si è riflessa in una disarmonia dei termini più usati nei testi, tra cui un caso eclatante è sempre stato quello dei toponimi. Se da un lato è vero che gli adattamenti da una lingua a un’altra sono a volte fondamentali, si dice anche che il traduttore soffra di una sorta di frustrazione per l’inevitabile scarto di significato che la traduzione comporta: traduttore, traditore, recita un vecchio adagio. Tradurre è davvero un po’ tradire? E si tratta di un tradimento inevitabile? C’entra forse il problema dell’interpretazione, del lector in fabula secondo la fortunata espressione del famoso saggio di Umberto Eco?
La difficoltà di tradurre le opere del Professore non è un argomento nuovo per gli studiosi tolkieniani, è infatti stata oggetto anche di un volume della serie Cormarë della Walking Tree Publishers (casa editrice che si occupa principalmente di pubblicazioni inerenti il mondo tolkieniano), il quale indaga però le traduzioni in lingue diverse dalla nostra (spagnolo, norvegese, francese, russo ed esperanto).

Tolkien: Traduzioni, Tradizioni, Tradimenti

Il Signore degli AnelliL’intervento di Giampaolo Canzonieri sarà strutturato in due parti: la prima parte sarà più strettamente legata alla traduzione e la seconda, più leggera, sarà incentrata sui traduttori italiani di Tolkien.
Nella prima parte si tratteranno soprattutto i registri linguistici distinti che Tolkien applica a ciascun personaggio o alle differenti categorie che si possono incontrare nei suoi scritti: un esempio assai peculiare, che ci anticipa Canzonieri, è rappresentato dagli Orchi, i quali fanno uso di un gergo militare che comprende almeno tre espressioni marinare. Difficile pensare che sia una coincidenza, considerando la fine opera di cesello effettuata da Tolkien nella scelta delle parole, ma il mare è la cosa più aliena agli Orchi che si possa immaginare, fa notare Canzonieri.
Sarà presa in esame anche il problema della traduzione dei nomi, per cui Tolkien stesso stilò una Guide to the Names in The Lord of the Rings, scritta dopo la pubblicazione delle traduzioni in svedese e olandese, con l’intento di aiutare i traduttori (guida successivamente rivista dal figlio Christopher).
Infine, ci teniamo a precisare per coloro che fossero interessati a prendere parte all’incontro, che non è necessario avere una completa padronanza dell’inglese per potersi godere la conferenza.

Roberto Arduini, Lorenzo Gammarelli, Giampaolo CanzonieriGiampaolo Canzonieri, socio e saggista AIST, che ha preso parte alla traduzione dei volumi La trasmissione del pensiero e la numerazione degli Elfi (contenente scritti di J. R. R. Tolkien), Tolkien e la Grande Guerra (di John Garth) e Tolkien l’uomo e il mito (di Joseph Pearce), pubblicati dalla casa editrice Marietti 1820 nella collana “Tolkien e dintorni”.
Canzonieri aveva già presentato al pubblico le difficoltà di tradurre le opere del Professore alla Bologna Children’s Book Fair durante il convegno Camminare tra gli Elfi: le difficoltà di tradurre J. R. R. Tolkien (a cui avevano preso parte anche Roberto Arduini e Lorenzo Gammarelli) e durante uno dei Tolkien Seminar di Lucca Comics and Games 2017, con l’intervento Dal Signore degli Anelli al Silmarillion: le difficoltà di tradurre J. R. R. Tolkien.

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo A Modena, i TolkienLab della primavera 2018
– Leggi l’articolo Laboratori Tolkieniani
– Leggi l’articolo Annunciata una nuova traduzione per le Lettere di Tolkien
– Leggi l’articolo Tolkien alla Bologna Children’s Book Fair
– Leggi l’articolo Lucca C&G 2017: ecco i Tolkien Seminar!
– Leggi l’articolo Editori e traduttori: gli errori in Tolkien

LINK ESTERNI:
– Vai al sito dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici
– Vai al sito della casa editrice Marietti 1820
– Vai all’evento facebook “Tolkien: Traduzioni, Tradizioni, Tradimenti”
– Vai al sito della casa editrice Marietti 1820

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