Il 6 dicembre Tolkien
e Peter Pan a Modena

Tolkien LabDopo la conferenza di Claudio Testi, Tolkien e la verità delle fiabe tenuta a Modena il 10 novembre, arriva l’appuntamento di dicembre dei TolkienLab: giovedì 6 dicembre si terrà l’incontro Tolkien e Peter Pan, con la relatrice Chiara Nejrotti, dove verranno affrontate le somiglianze tra le opere del professore di Oxford e di James M. Barrie, l’autore che diede vita al ragazzo che non voleva crescere mai. L’appuntamento per gli appassionati tolkieniani è presso la sede dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici, in Strada San Cataldo 97 a Modena, dalle ore 20,45.
L’ingresso è gratuito.
Organizzati dall’Istituto Filosofico di Studi Tomistici e dall’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, i TolkienLab sono uno spazio condiviso dalle due associazioni, appuntamenti durante i quali ci si dedica allo studio delle opere del Professore affrontandole da differenti prospettive con il contributo di studiosi provenienti da diversi percorsi di formazione ed ambiti di ricerca.
Come di consueto, vi suggeriamo di seguire tutti gli aggiornamenti sulla pagina facebook dell’evento facebook Tolkien e Peter Pan.

Dall’Isola che non c’è alla Terra di Mezzo

Mary Rose - James M. BarrieA 18 anni Tolkien assistette alla messa in scena dell’opera teatrale Peter Pan, ed essa lo colpì profondamente: “Indescrivibile, non dovrò mai dimenticarmene.” (La vita di J.R.R. Tolkien, Humphrey Carpenter, Fanucci, 2002). Ritroviamo Barrie negli scritti tolkieniani nel 1939, nel saggio Sulle fiabe, dove però l’atteggiamento del Professore nei confronti dell’opera Mary Rose è ben diverso:
”Il testo teatrale può basarsi sull’influenza nel personaggio umano di qualche evento della Fantasia, o del Mondo Fatato, che non richiede alcun meccanismo scenico, o del quale si può supporre o si può riferire che sia avvenuto. Ma ciò non costituisce un risultato scenico della fantasia. I personaggi umani occupano il palcoscenico, e su essi si concentra l’attenzione. Opere teatrali di questo genere (esemplificate da alcuni lavori di Barrie) possono essere utilizzate in modo frivolo, o possono essere usate per fini satirici, o per trasmettere i «messaggi» che il commediografo ha in mente – per gli uomini. Il teatro è antropocentrico. La Fiaba e la Fantasia non hanno bisogno di esserlo. Ci sono per esempio molte storie che narrano come uomini e donne siano scomparsi e abbiano trascorso anni tra gli esseri fatati senza accorgersi del trascorrere del tempo, o in apparenza senza invecchiare. Con Mary Rose Barrie scrisse un testo teatrale su questo tema. Non compare alcun essere fatato. Per tutto il tempo vi sono degli esseri umani con i loro crudeli tormenti. A dispetto della stella sentimentale e delle voci angeliche che compaiono alla fine (nella versione a stampa) si tratta di un testo penoso, che può essere facilmente reso «diabolico»: sostituendo (come ho visto fare) la chiamata degli esseri fatati alle «voci angeliche» del finale. Le fiabe non teatrali, in quanto vertono su drammi umani, possono pure essere patetiche od orribili. Ma non è necessario che lo siano.
Tolkien e i Classici IICome spiegare questa diversità di reazioni? E in che modo collegare la Terra di Mezzo all’Isola che non c’è? Coloro che abitano questi due mondi secondari sono in qualche modo simili? Queste e altre domande troveranno risposta nell’arco della serata.
La relatrice Chiara Nejrotti ha ampiamente trattato l’argomento nel saggio Dall’Isola che non c’è alla Terra di Mezzo: Tolkien e Barrie pubblicato nel volume Tolkien e i Classici II di Eterea Edizioni (libro che sarà presentato a Più Libri Più Liberi domenica 9 dicembre) ed ha esplorato approfonditamente la figura di Peter Pan e del suo creatore nel volume Alla ricerca di Peter Pan (edito dalla casa editrice Cantagalli nel 2010) di cui è autrice assieme allo studioso Paolo Gulisano.
Nejrotti è affronta la materia tolkieniana da anni, ed è autrice anche dei saggi Tolkien e Chrétien de Troyes. La minestra di una nuova storia (contenuto nel primo volume di Tolkien e i Classici, casa editrice Effatà, 2015), Il popolo delle stelle: gli Elfi, Incontri per la via: Orchi, troll, goblin e ragni e Il coraggio, il sacrificio (In te c’è più di quanto tu creda, raccolta a cura di Roberta Tosi, Delmiglio Editore), oltre ad essere già stata relatrice in varie manifestazioni, come la festa annuale organizzata da Sentieri Tolkieniani.

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo A Modena Tolkien tra verità e fiabe
– Leggi l’articolo Al TolkienLab di Modena l’arte di J. R. R. Tolkien
– Leggi l’articolo A Modena Tolkien e le lingue perdute
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LINK ESTERNI:
– Vai al sito dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici
– Vai all’evento facebook Tolkien e Peter Pan

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