Pubblicato il libro Tolkien e i Classici II

Il SilmarillionChe Tolkien sia un classico della letteratura non soltanto del Novecento, ma tout court è un fatto ormai assodato. Nel corso dei decenni le sue opere, seppur invise o addirittura sconosciute alla critica accademica ufficiale, hanno costituito terreno fertile per una schiera innumerevole di scrittori e pensatori che non si riconoscevano più nel paludato canone tradizionale. Soltanto negli ultimi decenni si è assistito ad un ampliarsi consapevole e variegato del movimento di critica tolkieniana, grazie all’apporto di professori e appassionati di tutto il mondo.
In Italia, la comunità di studiosi riunita attorno all’Associazione Italiana Studi Tolkieniani ha contribuito con il suo Tolkien e i Classici (Effatà, 2016) a restituire all’autore de Il Signore degli Anelli il seggio che gli spetta di diritto tra i Grandi della letteratura di Tolkien e i Classici IItutti i tempi. I saggi proposti, spaziando tra confronti con la classicità, la modernità e la contemporaneità, hanno dimostrato quanto gli scritti del Professore di Oxford siano in grado di entrare in dialogo con le più importanti opere letterarie e filosofiche della storia umana.
Se il 2016 si è imposto come un anno cardine per gli studi tolkieniani in Italia e per l’AIST, il 2018 non è stato da meno. Fiore all’occhiello delle attività Associazione Italiana Studi Tolkieniani dell’anno corrente è senza ombra di dubbio la pubblicazione questo autunno di Tolkien e i Classici II (Eterea, 2018, 17 euro), una miscellanea di saggi che, ideata nel solco scavato dal primo volume, si è avvalsa di studiosi di lungo corso e nuove leve della critica tolkieniana.

I contenuti

La ripartizione interna del libro segue la formula consolidata dal suo predecessore e permette alla voce del creatore di Arda di interloquire con scrittori di tutte le epoche. Il volume consta di quattro macro-sezioni che, a partire dalla classicità greca e latina, giungono fino al Novecento inoltrato.
La prima di queste macro-sezioni è intitolata Antiche figure eroiche e contiene tre contributi:

  • Gloria Larini esamina le connessioni archetipiche tra le principali figure femminili tolkieniane, Lúthien e Arwen, e l’Alcesti di Euripide
  • Leonardo Mantovani traccia un confronto tra l’epica di Apollonio Rodio, autore delle Argonautiche, e quella di Tolkien, spiegandone gli elementi innovativi e moderni;
  • Lavinia Scolari si interroga su quali siano le similarità nella trattazione del tema della morte tra il Professore di Oxford e il Seneca tragico.

La seconda macro-sezione, che porta il titolo di I grandi bardi, include sei saggi che scandagliano i rapporti tra Tolkien e i grandi cantori della letteratura italiana e inglese tra Medioevo, Rinascimento e Seicento:

  • Chiara Bertoglio analizza le implicazioni della visione teologica della musica nella Commedia di Dante e nel Silmarillion;
  • Federica Conselvan accosta i capolavori letterari di Tolkien e Ariosto, entrambi volti a ricreare il modello narrativo dell’epopea cavalleresca;
  • Edoardo Rialti inquadra il travagliato rapporto tra Tolkien e Ariosto nel più vasto orizzonte del contributo dell’epica italiana alla narrativa eroico-fantastica moderna e contemporanea;
  • Elisa Sicuri si sofferma sulle analogie biografiche e d’ispirazione che hanno contribuito alla stesura delle opere del Professore oxoniense e di Malory;
  • Luisa Paglieri dimostra quanto le opere di Tolkien e Milton, nonostante le ampie differenze di vedute sulle questioni religiose, condividano intenti e capacità sub-creative;
  • Valentina Fatichenti opera un confronto tra la raffigurazione della magia in Tolkien e Shakespeare, interrogandosi sulle affinità e differenze che intercorrono tra i rispettivi strumenti narrativi.

Idee romantiche è il titolo della terza macro-sezione e accoglie 5 contributi che spaziano dal XVIII al XX secolo:

  • Sara Gianotto pone in contatto i tratti costitutivi della produzione tragica di Alfieri con le vicende di Fëanor uno dei personaggi che al massimo grado incarnano la tragedia nell’opera di Tolkien;
  • Amelia A. Rutledge imbastisce un confronto tra le critiche ai costumi della cavalleria medievale rispettivamente negli scritti di Tolkien e di Walter Scott;
  • Barbara Sanguineti si focalizza sui parallelismi riscontrabili tra le figure femminili del Silmarillion e quelle di alcuni racconti di E.A. Poe;
  • Chiara Nejrotti indaga i legami che intercorrono tra i “reami fatati” di Tolkien e di Barrie, padre di Peter Pan, con particolare attenzione alle differenze sostanziali e alle esigenze condivise dei due scrittori;
  • Andrea Monda sonda l’interesse e l’ammirazione che gli scritti di Chesterton suscitarono nel Professore di Oxford.

La quarta e ultima macro-sezione reca il titolo di Tempi moderni e accoglie al suo interno quattro saggi interamente incentrati su Tolkien e le dinamiche letterarie del Novecento:

  • Simone Bonechi si cala nelle trincee della Prima Guerra Mondiale alla ricerca di una sensibilità che accomuni i cosiddetti War poets, i poeti inglesi che scrivevano poesie ispirate alla guerra in essere, e Tolkien, che alla stessa guerra partecipò, scampandone illeso, ma segnato a vita;
  • Roberto Arduini assegna a Tolkien e Joyce il merito di avere speso gran parte della propria vita intellettuale nella ricerca di una lingua e di uno stile assolutamente originali e anticonformisti; la chicca del saggio è il rinvenimento di un riferimento di Tolkien a Joyce nelle note preparatorie a uno dei suo saggi più rinomati, Un Vizio Segreto;
  • Saverio Simonelli studia le correlazioni che intercorrono tra Tolkien e W.B. Yeats, soffermandosi sulle rispettive posizioni riguardo al mito e a numerosi temi in comune;
  • Claudio Antonio Testi compara le poetiche di Tolkien e di Breton, padre del surrealismo, rivenendo la distanza tra i similari principi originari e gli opposti esiti artistici e letterari.

Come dimostra l’elenco dei saggi, Tolkien e i Classici II offre contributi preziosi e prelibati adatti a tutti i gusti; con questo nuovo volume l’intreccio di rapporti e collegamenti tra Tolkien e la plurimillenaria cultura occidentale si fa più vasto e completo, aprendo nel contempo territori di ricerca fertili e ancora da esplorare con sistematicità.
Per ottenere la vostra copia del volume, scrivete un messaggio privato alla pagina facebook dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani.
Non ci resta che augurarvi una buona lettura!

Lorenzo Pierangeli

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Un autunno tutto da leggere con Tolkien
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– Leggi l’articolo Il 12/5 Tolkien e i Classici al Salone di Torino
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LINK ESTERNI:
– Vai al sito della casa editrice Effatà
– Vai alla pagina facebook dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani

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