Quest to Mount Doom: il nuovo gioco tolkieniano

Quest to Mount Doom 1A pochi mesi dall’arrivo della versione italiana del gioco da tavolo La Caccia all’Anello, ideato da Francesco Nepitello, Marco Maggi (autori anche del gioco La Guerra dell’Anello) e Gabriele Mari, ecco che le avventure nate dalla straordinaria penna di Tolkien tornano protagoniste di una nuova interpretazione ludica: Forge World, sussidiaria della Games Workshop, ha annunciato l’uscita di un nuovo gioco, Quest to Mount Doom, sebbene non sia ancora stata resa nota una data precisa per il suo lancio.
La Games Workshop, casa produttrice di giochi di miniature famosa soprattutto per l’universo fantasy di Warhammer e Warhammer 40.000 (la versione futuristica), ha già mostrato grande interesse per il mondo tolkieniano, realizzando i giochi di miniature (più precisamente gli strategy battle game) de Il Signore degli Anelli e de Lo Hobbit, seguendo l’iconografia delle trilogie cinematografiche di Peter Jackson.

Verso il Monte Fato, ma divisi

Quest to Mount Doom 2Come è facile intuire dal titolo, il gioco sarà legato agli avvenimenti del Il Signore degli Anelli: i giocatori vestiranno i panni di cinque dei personaggi che compongono la Compagnia dell’Anello (Gandalf, Frodo, Aragorn, Legolas e Gimli, un rappresentate per ogni Popolo Libero della Terra di Mezzo), ognuno caratterizzato da diverse abilità. Non si tratterà però di un gioco di squadra, ma di un’avventura dove i partecipanti saranno in competizione: i nove compagni infatti si ritroveranno a rivaleggiare per la conquista dell’Unico Anello, da ritrovare esplorando la Terra di Mezzo, per poi intraprendere la strada per il Monte Fato dove dovranno distruggerlo. Il Portatore dell’Anello potrà mantenere segreto il fatto di aver trovato l’agognato tesoro, per evitare che gli altri giocatori tentino di trafugarlo. Carte oggetto e carte evento permetteranno di ottenere vantaggi ed ostacolare i propri rivali durante la cerca.
Non mancherà l’Oscuro Signore, che con il suo occhio tenterà continuamente di ritrovare l’Anello.

«”Non vi è infatti segno più evidente della potenza dell’Oscuro Signore: l’inimicizia che separa coloro che ancora lo combattono.»
(Lothlórien , La Compagnia dell’Anello)
Da quanto reso noto, il gioco sembra quindi basarsi su una logica molto diversa da quella solitamente adottata nel riproporre il viaggio della Compagnia: una scelta senza dubbio alternativa, ma che forse lascerà perplessi molti lettori tolkieniani. Viene dato così ampio respiro ai desideri più oscuri di potere, incentivandoli, invece di promuovere lo spirito di collaborazione (finanche al sacrificio personale) che è alla base della riuscita della missione di Frodo nella pagine del romanzo.
Non ci resta che attendere ulteriori dettagli da parte delle fonti ufficiali, aspettando di rivivere ancora una volta la più grande avventura della Terra di Mezzo.

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Quando Tolkien è coi dadi: La Caccia all’Anello
– Leggi l’articolo Tolkien anche sui tavoli del Play di Modena

LINK ESTERNI:
– Vai al sito di Forge World
– Vai al sito di Games Workshop

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