Illustrando Tolkien

Conversando con Anke Eissmann

Anke Eissmann allo stand dell'ArsTII mio primo incontro con Il Signore degli Anelli e le opere di JRR Tolkien fu nel 1991. Il libro ha avuto un impatto enorme su di me e sembrava unire insieme tutto quel che trovavo affascinante, soprattutto, avendo ispirato altre opere di letteratura. Già la prima lettura mi ha spinto a creare illustrazioni legate al racconto. Parallelamente agli gli studi presso la Bauhaus University di Weimar ho potuto dedicarmi a un progetto auto-motivato: illustrare le opere di J.R.R. Tolkien. Ho iniziato a pubblicare i miei quadri sul mio sito in internet, grazie al quale ho avuto un riscontro positivo da altri fan di Tolkien con cui sono entrata in contatto, come da associazioni come la Tolkien Society e altri artisti come Ted Nasmith e Alan Lee. Le mie opere sono state così esposte regolarmente alle manifestazioni della Società inglese. Infine mi hanno incoraggiato a considerare la possibilità di una carriera come illustratrice di libri freelance. I miei disegni sono statisegnalati spesso nelle pubblicazioni tolkieniane e usate come illustrazioni di copertina per la casa editrice Walking Tree Publishers, specializzata sulla saggistica e la letteratura secondaria sulle opere di J.R.R. Tolkien. In più, ho disegnato per alcune pubblicazioni della Società Tolkieniana Tedesca, così come l’impostazione periodica della loro rivista Flammifer von Westernis. Nella mia tesi finale, l’illustrazione dell’antico poema epico inglese Beowulf, ebbi la possibilità di unire arte tipografica e illustrazione su una tematica affine ai miei precedenti lavori.

Anke EissmannOltre che ai libri stessi, le mie fonti d’ispirazione provengono dalla storia, natura, mitologia in generale, e, naturalmente, dal lavoro di altri artisti, come i preraffaelliti, illustratori come Arthur Rackham, Edmond Dulac, Ivan Bilibin e Alan Lee, oppure l’Art Nouveau, artisti come Edward Hopper e Jan Vermeer, per citarne solo alcuni. La mia tecnica preferita al momento è l’acquerello. Lo considero molto appropriato per i libri illustrati per la sua sottigliezza, la sua qualità pittorica e l’imprevedibilità, che consentono all’illustratore di suggerire, piuttosto che tracciare nettamente, e quindi lasciano spazio per l’immaginazione del lettore.

Sam e FrodoQuando illustro Tolkien cerco di evitare i luoghi comuni che si ripetono spesso nella arte legata alla fantasy, come ad esempio le orecchie a punta per gli Elfi. Ho cercato di mantenere il realismo che l’autore inglese crea nelle sue opere, nonostante il loro contenuto mitologico. Io uso un sacco di riferimenti storici, soprattutto quando si tratta di rendere autentica e realistica una scena disegnando armi, costumi e architettura del periodo appropriato, in particolare quelle provenienti
dalla prima epoca medievale nella parte nord-occidentale dell’Europa. Il formato 16:09, che utilizzo per i miei quadri fin dal 1999, è ispirato alla cinematografia, che ha avuto un impatto profondo sulla concezione, la composizione e l’illuminazione delle mie illustrazioni. Eppure, malgrado l’estetica ispirata ai film giochi una parte rilevante nella mio approccio, ho preso chiaramente le distanze dalla trilogia del Signore degli Anelli di Peter Jackson. Invece, mi concentro sulla mia personale visione, fermamente stabilita molto tempo prima che i film fossero prodotti e trasmessi in tutto il mondo.

Continuo a mantenermi sul versante delle illustrazioni, esibendo regolarmente in gallerie locali ed incontri delle Società Tolkieniane inglese e tedesca. Più brillanti sono stati gli inviti alla Conferenza Internazionale “Tolkien 2005″ a Birmingham come ospite artistico, con esposizione e interventi fianco a fianco con famosi artisti tolkieniani come Alan Lee e Ted Nasmith. In più, un certo numero di immagini di ispirazione tolkieniana sono presenti nel documentario “Ringers – Lord of the Fans”, pubblicato dalla Sony nel 2005. Illustrare le opere di Tolkien resta tuttora la mia passione, affino regolarmente le mie capacità di disegno e illustrazione creando nuove opere, nella speranza di vederle un giorno pubblicate.

Sul sito ci sono i link alle varie serie che ho creato nel corso degli anni, illustrando non solo i libri famosi come Il Signore degli Anelli, ma anche storie meno conosciute di Tolkien, per lo più dal Silmarillion e dai Racconti Incompiuti. Io preferisco concentrarmi sulle scene e personaggi che sono spesso trascurati da altri disegnatori, che non riempiono la scena con un’azione famosa o drammatica, ma che per me contengono l’essenza delle storie.

Riferimenti web: la versione inglese del sito di Anke Eissmann




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