La Guerra del Nord

Videogioco "Il Signore degli Anelli: la Guerra del Nord"Sono anni di vacche grasse per gli appassionati di J.R.R. Tolkien. Mentre il 14 dicembre 2012 si avvicina sempre più con l’uscita nei cinema del primo dei due film di Peter Jackson dedicato allo Hobbit, sono molte le iniziative annunciate, che riguardano anche altri ambiti. Uno di questi è quello dei videogiochi, dove la scena è dominata da tutti gli eventi raccontati nel Signore degli Anelli. Dopo Il Signore degli Anelli: la Conquista, dopo Il Signore degli Anelli: L’avventura di Aragorn, dopo Il Signore degli Anelli: Ombre di Angmar ora è la volta del Signore degli Anelli: La Guerra del Nord. Da oggi al 4 novembre 2011 il mondo di Tolkien tornerà così a farci visita sui nostri Pc e Console (Xbox 360 e Playstation 3) con questo nuovo videogioco marchiato Warner Bros e SnowBlind Studios. Ma, a differenza della massa degli altri titoli, questo gioco non ci metterà in mano in prima persona le vicende di Frodo, Aragorn, Gandalf e soci, rivestono particolare importanza i tre nuovi protagonisti: il Nano Farin, l’Elfa Andriel e il Ramingo Eradan. Secondo gli sviluppatori lo spunto per la storia è dato da una frase di Gandalf il Bianco: «Con la sua lunga mano, Sauron avrebbe potuto compiere azioni malvagie al Nord. Eppure, tutto ciò è stato evitato grazie al manipolo di eroi che gli si sono opposti». Peccato, però, che Tolkien non l’abbia mai scritta questa frase!

Una storia mai raccontata?

Philip Straub«Il Signore degli Anelli è forse l’universo fantasy che preferisco. Sono cresciuto leggendo Tolkien», dice il direttore artistico di Snowblind, Philip Straub. «
Quindi, poter lavorare allo sviluppo di un gioco che rappresenta fedelmente l’universo del Signore degli Anelli è un vero e proprio sogno che si avvera. Non solo: La Guerra del Nord esplora ambienti del Signore degli Anelli che non sono mai stati raccontati o rappresentati prima. Questo significa che, in qualità di direttore artistico e grafico, ho la possibilità di essere il primo a vedere luoghi che stanno a cuore a un fan… Proprio come me». «In un certo senso, si può dire che Tolkien abbia cambiato la mia vita. Non è mai passato un giorno senza che la mia immaginazione vagasse nella Terra di Mezzo», dice il capo progettista della storia e delle missioni, Scott Crawford.
«Per molto tempo ho letto Il Signore degli Anelli ogni anno. Non posso affermarlo con esattezza, Una storia mai raccontatama credo di essere alla quindicesima rilettura anche per quanto riguarda Lo Hobbit. Per contro, ho letto Il Silmarillion solo cinque volte…». «Per La Guerra del Nord abbiamo voluto portare i giocatori in luoghi inesplorati della Terra di Mezzo», spiega una degli sviluppatori, Ruth Tomandl. «Luoghi soltanto immaginati, o di cui si è letto, ma mai visti prima». Nonostante tutto questo entusiasmo, non è vero che la storia non sia mai stata raccontata e presto capirete perché!

La trama

Tre eroiIl gioco non tratta la storia principale del Signore degli Anelli, scegliendo invece di concentrare l’attenzione su un evento fuori dai riflettori. Il giocatore controlla il proprio gruppo, un trio di guerrieri – Eradan, un Dúnadan “Ranger del Nord”, Andriel, un’elfa “Mastro di Gran Burrone” e il nano Farin, un “Campione di Erebor” – per infiltrarsi dietro le linee nemiche e fermare Agandaûr, antagonista del gioco, prima che realizzi il suo piano di attaccare Gran Burrone e unirsi a Saruman nella guerra contro Rohan e Gondor.
Il gruppo parte dal campo dei Dúnedain alla Ford Sarn, che è stato recentemente attaccato dai Nazgûl. Il leader del campo, Halbarad, li invia a Brea per parlare con Aragorn. Il terzetto deve attraversare i Tumulilande per poi incontrare Aragorn al Puledro Impennato. Quest’ultimo li invierà a Fornost, dove riescono a soccorrere una gigantesca aquila, Belarum, liberandola dai Goblin. La piccola compagnia giunge poi a Gran Burrone dove incontra alcuni membri del Consiglio di Elrond, esplora e difende i dintorni lottando contro gli Orchi insieme ai figli del Sire Elfico, Elladan e Elrohir. Mentre la Compagnia dell’Anello viaggia verso Mordor per distruggere l’Unico Anello, Sauron ha però inviato uno dei suoi servi più crudeli, il Númenóreano Nero Agandaûr, a nord per raccogliere un esercito che attacchi e distrugga Gran Burrone e sconfiggere i popoli liberi dell’Eriador e del Rhovanion. AgandaûrEradan, Andriel e Farin si mettono in viaggio verso monte Gundabad, fortezza principale degli Ochi, per scoprire la forza dell’esercito di Agandaûr. In seguito, Eradan, Andriel e Farin vengono portati da Belarum a
Bosco Atro, in cerca di Radagast.
Durante il viaggio sono attaccati da Wolfram, un mago che è in groppa a una gigantesca e orrenda creatura alata. Nello scontro i tre eroi cadono dalla schiena dell’Aquila. Dopo la sconfitta della creatura da parte del trio, Wolfram cerca la fuga, ma viene ucciso da Belarum. A quel punto Andriel conduce gli altri nel profondo del Bosco Atro. I tre subiscono però un agguato da un gruppo di Orchi, guidati da uno sciamano. Alla fine il gruppo riesce a trovare una grotta, dove però deve sconfiggere un Troll delle caverne. Il loro viaggio li porterà a infiltrarsi a Gundabad e a fronteggiare Agandaûr. Tutta questa storia è bella, peccato non sia vera! La vera “guerra del nord” è un’altra e ora è il momento di raccontarla, seguendo gli scritti di Tolkien.

La vera Guerra al Nord

"Men of Dale" di Jan PospisilIl 6 marzo, quando Aragorn si rivelò a Sauron (Il Signore degli Anelli, pp. 938 e 1306), il Nemico diede velocemente inizio ai vari assalti che aveva progettato. Il maggiore fu quello contro Minas Tirith, nel quale impiegò i suoi eserciti del sud, ma egli aveva anche delle forze a Dol Guldur e alleati a Rhûn che erano sempre pronti alle sue chiamate. Contemporaneamente alla partenza da Mordor il 10 marzo 3019 della Terza Era, queste truppe settentrionali si misero in viaggio verso gli obiettivi loro assegnati (SdA, pp. 1306-1307). I primi a raggiungere la meta furono le truppe di Dol Guldur, che assalirono il vicino regno degli elfi di Lórien (SdA, p. 1307). Non avendo avuto successo, molti passarono attorno al margine dei boschi ed entrarono nella Piana di Rohan. Il 12 marzo furono sorpresi dagli Ent che erano stati mandati a est partendo da Fangorn e Isengard: gli Orchi furono tutti sopraffatti (SdA , pp. 1166 e 1307). Lórien fu attaccata altre due volte, il 15 e il 22 marzo, ma il regno non fu mai violato. Anche le forze di Dol Guldur andarono a nord e combatterono contro il re degli Elfi silvani, Thranduil, padre di Legolas, sotto gli alberi di Bosco Atro. Anche lì la battaglia principale ebbe luogo il 15 marzo, e dopo «una lunga battaglia fra […] grandi incendi», Thranduil ne uscì vittorioso (SdA, pp. 1307-1308). Gli alleati di Sauron, presumibilmente di Rhûn, attraversarono il fiume Carnen e marciarono contro gli uomini di Valle e i Nani dell’Erebor (SdA, pp. 1308-1309). Anche questa volta la battaglia cominciò il 15 marzo, una data importante, anche se la Battaglia di Valle (Battle of Dale) non fu una lotta di un giorno, ma continuò invece per ben tre giorni (SdA, p. 1307). Il 17 marzo re Brand cadde davanti le Porte di Erebor, e il re dei Nani Dáin Piediferro combatté vigorosamente vicino al corpo di Brand per evitare che fosse deturpato dai nemici finché non venne ucciso anch’egli. Allora Uomini e Nani furono costretti a ritirarsi nel rifugio della Montanga Solitaria e furono assediati, ma gli Esterling non riuscirono ad oltrepassare le porte (SdA, pp. 1288-1290 e 1307).
Mappa della vera Guerra del NordIl 25 marzo l’Unico Anello fu distrutto. I servi di Sauron furono così privati della forza che li guidava e tutti coloro
che erano stati assaliti uscirono e sgominarono le truppe che ancora rimanevano: Celeborn e Thranduil giunsero fino a Dol Guldur per distruggerla; gli Uomini di Valle e i Nani dell’Erebor uscirono dalla Montanga Solitaria per sbaragliare gli Esterling (SdA, p. 1308). Il Nord fu così salvato dal loro valore e, come disse Gandalf, «le cose sarebbero potute andare assai diversamente, e molto peggio. Quando penserete alla grande Battaglia del Pelennor, non dimenticate le Battaglie della Valle e il coraggio del Popolo di Durin. Pensate a ciò che sarebbe potuto accadere. Fuochi di Draghi e spade selvagge nell’Eriador, notte cupa a Gran Burrone. Potrebbe ora non esserci una Regina a Gondor. E noi al nostro ritorno dalla vittoria avremmo potuto trovare nient’altro che cenere e distruzione» (SdA, p. 1290). Gran Burrone non fu mai attaccata, quindi, tantomeno da Angmar e questa è la vera frase che pronunciò Gandalf. Ma c’è ancora un errore fatto dagli sviluppatori del videogioco.

Una Guerra molto raccontata

The Lord of the Rings: The Battle for Middle-earth 2Tra le storie sfruttate in passato da gdr, videogiochi, giochi con miniature e racconti pubblicati dagli appassionati, la vicenda del Nord sono comunque conosciute. Si può citare, ad esempio, The Lord of the Rings: The Battle for Middle-earth II, videogioco prodotto dalla EA Games nel 2006 per PC e Xbox 360, in cui tutta la Guerra del Nord, l’assedio di Erebor e la sconfitta di Dol Guldur sono le ultime due missioni di entrambe le parti giocabili (campagne del Bene e campanga del Male). Anche Gundabad è stata descritta e visualizzata da artisti e pittori, ad esempio da autori noti nel mondo tolkieniano, come Donato Giancola che ha illustrato la morte di Brand, figlio di Bard, Capucine Mazille, artista francese che per HarperCollins ha pubblicato Realms of Tolkien e illustrato Lo Hobbit, e Jan Pospisil, pittore ceco che si è occupato in particolar modo delle guerre di Elfi, Nani e Uomini di Dale contro gli Esterling di Rhûn e gli Orchi di Gundabad. Persino i giochi di carte
collezionabili
si sono occupati degli eventi del nord alla fine della Terza Era.

Modulo geografico di Merp: Northen WasteIl caso più eclatante rimane però Merp, il gioco di ruolo per antonomasia dedicato al Signore degli Anelli. L’opportunità di “visitare” la parte settentrionale della Terra-di-mezzo, anche se in un periodo diverso (1400 anni prima degli eventi della Guerra dell’Anello) è offerta da numerosissimi moduli geografici e da diverse avventure. Tanto per citarne alcuni, possiamo elencare: Northwestern Middle-earth Gazetteer, Mount Gundabad, Angmar Land of the Witch King, Northern Mirkwood, Perils on the Sea of Rhun, Rangers of the North, Northern Waste.
Nonostante il rigore filologico, Il Signore degli Anelli – La Guerra del Nord rimane un prodotto sicuramente valido. Al di là di una certa linearità di fondo, lo sviluppo del gameplay regala agli appassionati fi Tolkien molte soddisfazioni, soprattutto se si gioca in tre amici. La cura nella rappresentazione scenica è sicuramente un valore aggiunto al prodotto Snowblind e il videogioco ha buone possibilità di conquistarsi un posto di rilievo nella classifica dei titoli più gettonati. Qui sotto un “dietro le quinte”, in cui interviene anche un nostro amico, Corey Olsen, il Tolkien Professor!

– Vai al sito ufficiale del Signore degli Anelli: La Guerra del Nord

– Vedi la pagina dei video, trailer e dietro le quinte del videogioco

– Vai all’intervista a Dominic Monaghan e Sean Astin (i due hobbit Merry e Sam)

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