Cosa fanno ora gli attori de Lo Hobbit?

Li abbiamo visti combattere contro draghi e orchi, li abbiamo visti marciare con noi dalla Contea fino alla Montagna Solitaria: ma la trilogia cinematografica de Lo Hobbit, diretta anch’essa da Peter Jackson, la cui terza ed ultima parte è uscita nelle sale nel 2014, quasi cinque anni fa. E ora dove sono finiti gli attori principali, che per la prima volta hanno dato un volto umano a personaggi come Bilbo, Thorin o Thranduil?
È presto detto!

La via prosegue

Il nostro caro Ian McKellen, che già ci aveva accompagnato come Gandalf nella trilogia cinematografica del 2001, continua ad avere una carriera fiorente come ci si aspetta da un attore del suo calibro e presto potremo rivederlo nei cinema con All is true, film sugli ultimi giorni di William Shakespeare, scritto e diretto da Kenneth Branagh – che di Shakespeare se ne intende un bel po’! Già a 29 anni diresse l’Enrico V, nel 1993 una versione di Molto rumore per nulla con Denzel Washington e Keanu Reeves, e nel 1996 scrisse, diresse e recitò in una sua versione di Hamlet.
Ian interpreterà Henry Wriothesley, terzo conte di Southampton, nobile inglese mecenate di Shakespeare.

Per quanto riguarda il protagonista, Martin Freeman, egli è ben lontano da un ruolo simile a quello del mite Bilbo: dopo aver completato l’arco narrativo di Sherlock della BBC (col ruolo di Watson che lo portò alla fama mondiale) lo abbiamo visto nell’universo Marvel come agente dell’FBI in Captain America: Civil War e Black Panther e i prossimi due film che lo vedono tra i protagonisti rimangono molto cupi: The Operative sarà un film di spionaggio con protagonista una donna arruolata dal Mossad che lavora sotto mentite spoglie a Teheran. Sconosciuti i dettagli del personaggio che Martin interpreterà, escluso il nome: Thomas.
Ode To Joy invece, film di cui sarà il protagonista, parla di un uomo che soffre di una particolare forma di narcolessia che lo porta alla paralisi ogni qual volta provi un’intensa emozione, specialmente gioia. Abituato a negarsi ogni piacere, sarà messo a dura prova quando s’innamorerà.

E chi potrebbe mai dimenticarsi del Thorin interpretato da Richard Armitage? La sua carriera sta andando a gonfie vele: è fra i protagonisti, ormai da tre stagioni, della serie TV di spionaggio Berlin Station: un uomo della CIA viene inviato a Berlino con la missione di scoprire la fonte di alcune informazioni rubate. Trasmessa da Epix, in Italia è possibile seguirla sulla piattaforma di streaming TIMVision.

Un altro attore che sta avendo una carriera piena e sempre e in movimento, nonostante un matrimonio recente ed un figlio, è Benedict Cumberbatch che nei film tolkieniani ha interpretato sia il drago Smaug, sia il Negromante. Negli ultimi cinque anni è riuscito ad entrare nell’universo Marvel a pieno titolo, dove interpreta il Doctor Strange, lo stregone custode del tempo. In più ha preso parte a diverse serie TV tra le quali ricordiamo Patrick Melrose, miniserie della Showtime andata in onda in Italia su Sky Atlantic nell’estate scorsa, e Good Omens (o Buona Apocalisse a Tutti) serie attesissima su Amazon Prime che vede un angelo e un diavolo allearsi per evitare l’imminente fine del mondo. Il nostro Benedict interpreta… Satana. A luglio potremo inoltre rivederlo nei panni di Edison, nel film biografico sull’inventore della lampadina che ha cambiato il mondo intero (Edison – L’uomo che illuminava il mondo nei cinema nostrani dal 18 luglio).

Ma chi ci manca davvero è il nostro arciere di Esgatoth, Bard, interpretato da Luke Evans: sfortunatamente, molte delle produzioni a cui prende parte non arrivano nel nostro paese, ma una delle ultime è una serie TV, ancora in corso, distribuita da Netflix: L’Alienista, in cui interpreta un illustratore che aiuta uno psicologo, nella New York a cavallo tra il XIX e il XX secolo, a risolvere crimini basati sulla mente dell’assassino.

Moltissimi degli altri interpreti possono essere ritrovati nell’universo Marvel che, ultimamente, sembra attirare quasi tutti gli attori in circolazione: Evangeline Lilly, per esempio, è passata da Tauriel a essere La Vespa, compagna e alleata di Ant-Man. Lee Pace sembra aver lasciato Bosco Atro e aver abbandonato i panni di Thranduil per indossare quelli di Ronan, signore galattico di minore importanza che si allea con Thanos ne I Guardiani della Galassia (e che ritroviamo anche nel sequel e nella saga di Infinity War). Persino Cate Blanchett, nostra amata Galadriel, non ne è stata immune e l’abbiamo vista interpretare Hela, la morte, in Thor: Ragnarok.

È quasi emozionante il fatto che, rispetto ad altre saghe, gli attori che hanno dato un volto a personaggi già amati nei libri, siano ancora in circolazione. Ci sarebbe ancora un lungo elenco da fare, perché difatti quasi nessuno dei personaggi principali o secondari è stato deluso da Hollywood: persino Graham McTavish, interprete di Dwalin, era a Roma poco più di un mese fa per la convention annuale Jubiland 4 nella quale rappresentava Outlander, altra serie di enorme successo che è stata tratta dalla collana di libri scritta da Diana Gabaldon, o ancora Aidan Turner, che ricordiamo come Kili, e ora veste i panni del protagonista Ross Poldark nell’omonima serie televisiva Poldark, ambientata alla fine del XVIII secolo in Cornovaglia.
Non possiamo che augurare a tutti loro una carriera prospera e continua.

Sonia Bragaglia

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Esclusiva AIST: intervista a Cate Blanchett/Galadriel
– Leggi l’articolo L’AIST intervista Sam Gamgee/Sean Astin
– Leggi l’articolo Esclusiva AIST: intervista a Martin Freeman

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