The Hunt for Gollum: la caccia è iniziata

Warner Bros. ha annunciato l’inizio ufficiale della produzione de Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum.

L’avvio delle riprese di The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum è stato diffuso con la pubblicazione di un video di backstage in cui il regista e interprete principale Andy Serkis indossa una tuta motion capture per tornare ad interpretare la creatura ossessionata dall’Anello e, dopo aver dato uno sguardo al copione, assume la tipica posizione accovacciata di Gollum e chiama “Action!” Il teaser si conclude con una panoramica sul set in Nuova Zelanda e la leggendaria musica della trilogia de Il Signore degli Anelli.

Il film sarà sicuramente un’ulteriore occasione per Andy Serkis di mostrare la propria maestria nella motion capture, ma anche di riuscire a portare sullo schermo la psicologia di Gollum come solo lui può fare, perché, usando le parole di Peter Jackson, «conosce questo tipo meglio di chiunque altro». Peter Jackson rimarrà a disposizione per fornire assistenza qualora necessario, ma, pur avendo avuto la possibilità di dirigere anche The Hunt for Gollum, ha pensato che sarebbe stato più interessante se a farlo fosse stato lo stesso Gollum, Andy Serkis, perché il film è praticamente una storia interiore molto personale sulla psicologia e la dipendenza di quel personaggio: «Lo lascio fare» – ha detto – «perché dare ad Andy la libertà di realizzare questo film porterà al miglior risultato possibile e alla versione più entusiasmante».

Serkis non si piega al “politicamente corretto”

In un’intervista per la BBC Serkis, che era stato attivista per l’uguaglianza, spiega come, nel 2018, il fatto di essere uno dei pochi attori bianchi in Black Panther gli avesse permesso di comprendere come ci si senta effettivamente ad essere la minoranza etnica su un set cinematografico. Come i precedenti film realizzati da Peter Jackson, anche The Hunt for Gollum sembra avere una formazione di attori interamente bianca: Jamie Dornan, Anya Taylor-Joy, Kate Winslet, Leo Woodall, oltre alle star di ritorno nel cast, tra cui Elijah WoodSir Ian McKellen e Lee Pace.

Sulla ragione delle sue scelte, Serkis risponde che è un argomento sul quale ha riflettuto molto e difende l’assenza di diversità nella trilogia di Jackson: «Lo stesso Tolkien è stato molto influenzato dalla mitologia norrena e quella sensazione è profondamente presente. La Contea sembra molto, molto simile a un mondo molto, molto Bianco. Non sono preoccupati di ciò che succede oltre il confini della Contea, ma non vogliono che altra gente ci entri». «Ci sono state critiche – aggiunge ricordando argomentazioni vecchie un quarto di secolo – e questo particolare film lo riconosce in qualche modo, ma non credo che faremo un casting  politicamente corretto solo per soddisfare determinate aspettative e per il gusto di spuntare le caselle». Le scelte del regista saranno, quindi, guidate dalla storia e dall’ambientazione e la diversità potrà essere introdotta qualora sia coerente con i personaggi e le diverse popolazioni della Terra di Mezzo di Tolkien. Le parole di Serkis hanno subito acceso un dibattito tra i sostenitori della fedeltà all’opera originale e coloro che vorrebbero vedere un approccio più inclusivo. Ma Serkis sembra deciso a privilegiare ciò che lui vuole realizzare piuttosto che ciò che la gente vuole vedere.

L’utilizzo della IA in The Hunt For Gollum

Quello dell’utilizzo dell’IA nella produzione cinematografica è un tema controverso e anche questa scelta di Serkis è destinata a far discutere gli appassionati di Tolkien e gli amanti del cinema. Serkis stesso, infatti, ha confermato che alcuni personaggi, per continuità visiva con quelli della trilogia saranno leggermente ringiovaniti in digitale con l’utilizzo dell’IA e dell’apprendimento automatico. Non ha precisato quali attori sarebbero stati sottoposti a tale processo, ma non è difficile immaginarlo: a 25 anni dall’uscita de La Compagnia dell’Anello Elijah Wood tornerà a vestire i panni di Frodo, Sir Ian McKellen quelli di Gandalf, mentre Lee Pace riprenderà il ruolo di Thranduil dopo 14 anni da Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato. Il solo personaggio che non avrà bisogno di ringiovanimento tramite IA è Aragorn, dato che Viggo Mortensen ha rifiutato di partecipare al progetto ed il ruolo è stato affidato a Jamie Dornan, attore di Cinquanta Sfumature di Grigio.

Serkis, tuttavia, ha precisato che ritiene che la tecnologia sia «preziosa» qualora non sia «sfruttatrice» e non sostituisca il lavoro degli interpreti; un suo uso intelligente è, a suo avviso, la creazione di materiale di riferimento. «Ora è possibile sollecitare qualcosa ed ottenere un risultato. Non ho nessun problema con questo. Quando però diventa uno sfruttamento e le persone non vengono remunerate per il lavoro svolto, o quando viene usata con scopi nefasti, meschini o pornografici, allora è terribile, e ce la saremo cercata. Ribadisco quanto ho già detto: siamo i genitori dell’IA e dobbiamo essere dei buoni genitori che la istruiscono bene. Se lo facciamo bene, allora essa potrà esserci utile in molti settori». A proposito dell’apprendimento automatico, Serkis ha paragonato la tecnologia all’utilizzo da parte di Peter Jackson di un programma informatico che ha contribuito a generare le animazioni per l’esercito di orchi nella trilogia originale: «Pensandoci bene, per i film originali de Il Signore degli Anelli, Peter creò MASSIVE, un programma che permetteva a migliaia di orchi di avere ciascuno una propria mentalità individuale. Questo è un brillante esempio di un incredibile utilizzo della tecnologia. Ma nel nostro film non creiamo inquadrature con l’IA e ognuna è realizzata in modo tradizionale. Una delle cose che davvero volevo fare con questo film era riunire tutte le grandi tecniche cinematografiche, dalle miniature alle protesi, e fonderle insieme, perché è il mio stile. Mi piace quando si mescolano diverse tecniche di regia».

Le premesse sembrano promettenti: Serkis, la sua familiarità con il personaggio di Gollum, la sua passione per l’opera di Tolkien e il desiderio di rispettarne la coerenza, la parsimonia nell’utilizzo dell’IA e l’assistenza silenziosa di Peter Jackson. Per valutarne il risultato bisognerà però aspettare più di un anno, dato che l’uscita nelle sale de Il Signore degli Anelli: La Caccia a Gollum è prevista il 17 dicembre 2027. Seguirà Il Signore degli Anelli: L’Ombra del Passato, non più diretto da Andy Serkis, che è attualmente in fase di sceneggiatura con Stephen Colbert e prevede una serie di flashback che raccontano elementi inediti de La Compagnia dell’Anello originale di Tolkien.

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