Tolkien’s Jewels: gli Anelli del Potere (1)

Copertina GioielliContinuano gli approfondimenti dedicati ai gioielli nelle opere di J.R.R. Tolkien. L’articolo fa parte della rubrica «Tolkien’s Jewels» curata da Thomas Lorenzoni, orafo fiorentino ed esperto tolkieniano. Finora, per inquadrare l’argomento da un punto di vista storico e tecnico, oltre che letterario, sono stati pubblicati i seguenti articoli: Tra anelli e gioielli nella Terra di Mezzo e L’Unico Anello e Vilya nei film di Peter Jackson, La creazione dell’Unico Anello (prima parte) e (seconda parte).

Gli Anelli del Potere

Anelli di ZaffiroCome scritto in precedenza, la tematica dell’Anello è il leitmotiv della storia de Il Signore degli Anelli nonostante ricopra un ruolo importantissimo anche ne Lo Hobbit e nel Silmarillion, e il mito dell’Anello maledetto, dell’Anello del Potere, viene inoltre ripreso nei quattro movimenti de L’Anello del Nibelungo di Richard Wagner, fra i massimi compositori del 1800. Com’è raccontato nel Silmarillion, Sauron insegnò agli orafi elfi della Gwaith-i-Mìrdain a forgiare gli Anelli del Potere. Ne furono forgiati prima alcuni senza pietre ornamentali, come esemplari di prova per imparare; sono noti come gli Anelli Minori. Vennero poi creati sedici Grandi Anelli (i nove e i sette) per rallentare il decadimento e rendere la Terra di Mezzo bella quanto Valinor (). Indi gli Elfi, senza l’aiuto di Sauron ma basandosi sul suo know-how crearono tre ulteriori Grandi Anelli, e in segreto Sauron forgiò nell’Orodruin l’Unico Anello, per dominare tutti i possessori di Anelli. La caratteristica che a prima vista più discosta gli altri Anelli del Potere dall’Anello Sovrano è di avere una gemma. Ne Il Consiglio di Elrond, all’interno de Il Signore degli Anelli, è riportato: «I Nove, i Sette e i Tre avevano ognuno una gemma. Manoscritto Delle GemmeL’Unico al contrario non ne aveva: era rotondo e disadorno, come fosse uno degli Anelli Minori…»”1. Oggi per gemma si intende ogni materiale di origine organica o inorganica, naturale o realizzata in laboratorio che, per bellezza, rarità, colore, può essere usata come ornamento. In antichità, e per tutto il Medioevo e il Rinascimento, non era solo questo: agli anelli con le gemme venivano infatti attribuite proprietà magiche e curative2.
In un libro della seconda metà del 1500, che prende in esame testi di autori antichi quali Aristotele ed Avicenna, vi sono un po’ di storia e di caratteristiche di questo mondo meraviglioso, quale è quello delle gemme.
Il libro, o meglio i “libri tre” in questione, pubblicato nel 1565, narra le diuerse sorti delle Gemme, che produce la Natura, DELLA QUALITÀ, grandezza, bellezza, & virtù loro3 ed Manoscritto Delle Gemme 2è opera dello scrittore Lodovico Dolce, colui che attribuì il titolo di “Divina” alla Commedia di Dante.
Una gemma, nell’idea dei dotti del tempo, era un minerale che abbondava di humore acqueo4. Nonostante fosse composta da acqua non si liquefaceva, cosa che facevano invece i metalli, formati anch’essi dall’humor dell’acqua.
Dolce ci dice che la materia delle pietre preciose sono gli Elementi: e, come s’è detto, alcune piu abondano dell’humor dell’acqua insieme col secco terreo: e’t alcun’ altre abonda piu la parte del terreo, e men di quella dell’acqua5. Dunque gemme e metalli sono formati da un misto di acqua e terra, e questi due elementi sono dotati di più corpo e maggior sodezza di aria e fuoco, quindi generano più combinazioni di corpi. Quelle che più abbondano dell’acqueo e del secco propriamente Gemme Manoscritto Delle Gemme 3vengono dalla voce greca Gemmo, che in latino sarebbe risplendo, secondo il Dolce6.
Il Professor Tolkien doveva aver presente la teoria degli humori e quella dei Quattro Elementi, di cui non discuteremo approfonditamente qui. Aveva studiato i classici greci e latini anche se non erano i suoi preferiti, come sappiamo7. Leggendo ciò che viene detto riguardo gli Anelli del Potere e dei loro Portatori possiamo vedere che ogni anello corrisponde all’humore e all’elemento di chi lo indossa.

I Tre Anelli elfici

Tre Anelli«I Tre più belli sono stati nascosti dai Re degli Elfi e la sua mano non li ha mai sfiorati né macchiati»8. A quanto sappiamo gli Anelli elfici sono stati gli unici ad essere stati creati senza l’aiuto di Sauron, e quindi non subirono il suo influsso malefico; nonostante questo i Tre furono soggetti all’Anello Sovrano. Possedevano tuttavia grandi poteri per contrastarlo.
Al Consiglio, Elrond rivelò che i Tre non erano inattivi, ma che anzi vennero usati in quell’Era per curare la Terra di Mezzo dal male che la minacciava e avvelenava: «I Tre non sono inattivi. Essi non furono però fabbricati per servire come armi di guerra e di conquista: non è questo il loro potere. Coloro che li forgiarono non desideravano forza o dominazione, e non accumulavano tesori; cercavano di capire, fabbricare, e curare, onde mantenere ogni cosa immacolata. Gli Elfi della Terra di Mezzo vi sono in qualche modo riusciti, ed è costato loro molta sofferenza. Ma tutto ciò ch’è stato compiuto da coloro che posseggono i Tre si volgerà contro di essi per distruggerli, e rivelerà a Sauron la loro mente e il loro cuore, qualora il Nemico conquistasse l’Unico. Allora sarebbe meglio che i Tre Anelli non fossero mai esistiti. Questo è il suo scopo»9.
«Alcuni sperano che i Tre Anelli, che mai furono toccati da Sauron, siano infine liberati, permettendo così a chi li governa di risanare tutti i mali del mondo causati da lui. Ma può darsi che con la scomparsa dell’Unico i Tre perdano ogni potere, e molte cose belle svaniscano e cadano nell’oblio. Questo è ciò che io credo»10.
Tre Anelli ElficiCome sappiamo è proprio ciò che successe: i Tre persero il loro potere e, insieme ai loro portatori, attraversarono il Grande Mare. Curare inteso come «vigilare premurosamente» oltre che porre rimedio a un male già in atto. Quindi i Tre Grandi Anelli avevano come compito di salvaguardare l’Opera dei Valar, di non far capitare nulla di innaturale alla Terra di Mezzo. Per un compito così importante vi era ovviamente bisogno di Elfi di un rango elevato, con caratteristiche e temperamenti al di sopra del normale. «Durante tutta la Terza Era soltanto i possessori dei Tre Anelli sapevano chi fossero gli altri proprietari. Ma in seguito si venne a sapere che essi erano dapprima stati nelle mani dei tre grandi Eldar: Gil-galad, Galadriel e Círdan»11.

Thomas Lorenzoni

Note

1 Da Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell’Anello, J.R.R. Tolkien, Capitolo II, Libro II, Il Consiglio di Elrond (Bompiani Vintage, 2000, 2003).

2 Testi sulle proprietà delle gemme furono riscoperti e tradotti nell’Alto Medioevo, come quelli di Teofrasto e di Plinio il Vecchio. Marbodo, vescovo di Rennes, attribuì poteri magici, religiosi e simbolici a vari tipi di gemme. Vedi Rings, Rachel Church, pag. 10 (Thames & Hudson/Victoria and Albert Museum, 2017).

3 Da Libri Tre, Lodovico Dolce, frontespizio, Gio. Battista, Marchio Sessa, et Fratelli (Venezia, 1565), al seguente sito web.

4 Cioè di sostanza, essenza.

5 Da Libri Tre, Lodovico Dolce, pag. 7, Gio. Battista, Marchio Sessa, et Fratelli (Venezia, 1565), al seguente sito web.

6 Da Libri Tre, Lodovico Dolce, pag. 6, Gio. Battista, Marchio Sessa, et Fratelli (Venezia, 1565), al seguente sito web.

7 Da La Vita di J.R.R. Tolkien, di Michael White, pag. 49 (Bompiani, 2002).

8 Da Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell’Anello, J.R.R. Tolkien, Capitolo II, Libro II, Il Consiglio di Elrond (Bompiani Vintage, 2000, 2003).

9 Ibidem.

10 Ibidem.

11 Da Il Signore degli Anelli, Appendice B, Il Calcolo degli Anni: cronologia dell’Occidente (Bompiani Vintage, 2000, 2003).
Copertina Gioielli
RUBRICA TOLKIEN’S JEWELS:
– 1) Tra anelli e gioielli nella Terra di Mezzo
– 2) L’Unico Anello e Vilya nei film di Peter Jackson
– 3) La creazione dell’Unico Anello (parte 1)
– 4) La creazione dell’Unico Anello (parte 2)
– Leggi anche Saggi Hobbit: gli Anelli del Potere di Norbert Spina

 

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