Le lingue di J.R.R. Tolkien. Esce Vinyar Tengwar 50

Logo Vinyar TengwarPer tutti gli appassionati di J.R.R. Tolkien che sono interessati ai suoi linguaggi inventati, una notizia molto gradita giunge da Carl F. Hostetter. Il cinquantesimo numero della rivista linguistica specializzata curata dalla Elvish Linguistic Fellowship (la Compagnia Linguistica Elfica, abbreviato E.L.F.), Vinyar Tengwar, è finalmente all’orizzonte! Per gli esperti di lingue tolkieniane la Elf è una vera e proprio istituzione, continua fonte primaria di perle linguistiche.

Esperti linguisti

pagina-manoscrittoLa Compagnia Linguistica Elfica è, infatti, uno gruppo d’interesse speciale della Mythopoeic Society, la Società tolkieniana Usa, volta allo studio sistematico dei linguaggi inventati da Tolkien. Fu fondata nel 1988 da Jorge Quiñónez, ma dal 1990 (dal numero 9 della rivista) è diretta da Hostetter, uno scienziato della Nasa. La Elf pubblica periodicamente due riviste: Vinyar Tengwar, edita da Hostetter, e Parma Eldalamberon, edita da Christopher Gilson; inoltre viene distribuito, sempre a intervalli irregolari, un giornale online, Tengwestië, curato da Hostetter assieme a Patrick H. Wynne. Insieme ad Arden R. Smith e Bill Welden, Hostetter, Gilson e Wynne formano il gruppo (da alcuni chiamati degli “Elfconners”) che fu incaricato nei primi anni Novanta dallo stesso Christopher Tolkien di occuparsi dello studio, dell’editing e della pubblicazione degli scritti di J.R.R. Tolkien che riguardano specificatamente i suoi linguaggi inventati. Molto di questo materiale inedito, tratto dagli archivi riservati della Tolkien Estate, è stato pubblicato su Parma Eldalamberon da partire dal numero 11 (ora sono giunti al numero 20) e su Vinyar Tengwar, soprattutto a partire dal numero 39.

Una rivista specialistica

Tolkien trasmissione elfiIl primo numero di Vinyar Tengwar fu pubblicato nel settembre 1988 è aveva una cadenza bimestrale fino al luglio 1994 (corrispondente al numero 36), in seguito a intervalli molto più irregolari, più o meno una volta l’anno. Ciò coincise proprio con la maggiore frequenza di pubblicazione di testi scritti da Tolkien stesso. Dal numero 39 del luglio 1998, la rivista si è dedicato principalmente all’edizione e all’analisi critica di tali testi. Molti dei documenti pubblicati sono menzionati nei volumi della History of Middle-earth, a cura di Christopher Tolkien, ma non erano stati pubblicati nella collezione a causa della loro natura specialistica. Negli ultimi numeri della rivista sono apparsi alcuni saggi
tolkieniani che, per la loro importanza, nel 2008 sono stati raccolti in un solo volume dalla casa editrice Marietti 1820. Il volume ha un titolo infelice, La trasmissione del pensiero e la numerazione degli Elfi, ma i contenuti sono di estremo interesse per per gli appassionati di Tolkien: Ósanwe-kenta. Indagine sulla comunicazione del pensiero,che risale agli anni 1959-60 (compariva anche sul sito di Eldalie, nella versione tradotta da Lorenzo Gammarelli), Note su Óre (1968 circa) e il saggio Mani, dita e numeri Eldarin, che è uno dei più importanti lavori “storico- filologici” scritti da Tolkien durante gli anni 1967-70.

Il numero 50 e i suoi contenuti

Copertina Vinyar TengwarEcco l’annuncio inviato da Carl F. Hostetter alla mailing list Lambengolmor: «Grazie a una lunga pausa di fine anno e alla diminuzione degli obblighi professionali, sono lieto di annunciare che la tanto attesa pubblicazione del numero 50 di Vinyar Tengwar è ormai prossima. Il presente numero contiene la mia presentazione e analisi del “Túrin Wrapper”, con una serie di tre testi inediti in Sindarin del 1950 (probabilmente all’inizio) che rientrano in quella che è chiamato il Ciclo di Túrin Turambar (la “Túrinssaga”). Spero di riuscire a completare il volume, stamparlo e spedirlo entro il primo marzo. Si prega di notare che d’ora in poi i numeri di Vinyar Tengwar saranno disponibili solo attraverso il servizio online di print-on-demand dell’editore Lulu, che attualmente pubblica anche i vari volumi rilegati della collezione The Collected Vinyar Tengwar. Una volta che il numero 50 sarà stato spedito agli abbonati, lo aggiungerò anche in quella serie, completando così il volume 5 di The Collected Vinyar Tengwar. Vi ringrazio molto per la vostra pazienza!». Si può aggiungere che il numero 50 è molto atteso anche alla luce dei precedenti volumi della rivista. I numeri dal 47 al 49 sono, infatti, di importanza capitale per la comprensione e lo studio del Quenya nella sua fase tarda, così come Tolkien lo concepiva negli ultimi anni (circa dal 1968 in poi). Gli ultimi numeri forniscono indirettamente anche una mole enorme di informazioni utili sul Sindarin e sul Telerin, da cui si intuisce anche che proprio su quest’ultima ed interessante lingua esistano molti altri documenti inediti. Ciò è evidente dal fatto che negli ultimi anni queste lingue raggiungono per Tolkien un’importanza e una maturazione molto vaste, essendo tutte e tre costantemente citate e paragonate in ogni saggio tardo.

– Il sito della E.L.F.
– Il sito di Vinyar Tengwar
– Il sito di Tengwestië

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