Bompiani: le novità
di Tolkien da ottobre

Libri TolkienAbbiamo già avuto modo di parlarvi la settimana scorsa delle novità editoriali che questo autunno ha in serbo per tutti gli appassionati dell’universo tolkieniano. Tra i vari saggi critici e opere originali che andranno a occupare gli scaffali di tutte le librerie italiane spiccano senza ombra di dubbio i titoli proposti da Bompiani, la casa editrice che dal 2000 detiene i diritti di pubblicazione sugli scritti del Professore di Oxford e che nel 2016 è stata rilevata de Giunti Editore.
Approfondiamo insieme i quattro volumi previsti per questo autunno, nell’attesa di poterli avere tra le mani.

La Caduta di Gondolin arriva in italiano

La Caduta di Gondolin - J.R.R. Tolkien - BompianiCon la pubblicazione di Beren e Lúthien (Bompiani, 2017) tutti gli appassionati tolkieniani credevano che le curatele di Christopher Tolkien agli scritti del padre fossero finite, come la prefazione stessa di sua mano lasciava intendere. Invece, l’annuncio di un nuovo volume riguardante l’ultima delle tre Grandi Storie (in realtà la prima se si guarda la cronologia di stesura) ha lasciato tutti a bocca aperta. The Fall of Gondolin, che include le varie versioni della storia e pregevoli illustrazioni di Alan Lee, è stato pubblicato da Harper&Collins in Gran Bretagna il 30 agosto 2018 ed è atteso in Italia per il 24 ottobre 2018.
Il volume accoglierà la prima stesura del 1917, scritta da un convalescente Tolkien in quel di Great Haywood, nello Staffordshire; compresa nei Racconti perduti, in cui è raccolta la prima fase della mitologia del Professore di Oxford, è l’unica versione che copre l’intero arco narrativo della storia. Una seconda stesura, più sintetica e armonizzata ai nuovi sviluppi del suo legendarium, venne approntata da Tolkien tra il 1926 e il 1930. Ancora, probabilmente a partire dal 1951, Tolkien lavorò a una nuova versione della storia, che tuttavia interruppe al momento dell’arrivo di Tuor a Gondolin. Il pezzo forte del nuovo libro è sicuramente un poema inedito intitolato The Lay of the Fall of Gondolin, che arriva solo al punto in cui i draghi attaccano la città e di conseguenza, con gran dispiacere del figlio Christopher e di tutti i lettori, rimasto incompiuto.
Quella che era «presuntivamente» l’ultima curatela di Christopher ai tempi di Beren e Lúthien, ora è diventata «indubitabilmente» l’ultima con La Caduta di Gondolin. Noi non possiamo fare altro che ringraziare la dedizione di Christopher nei confronti delle opere di suo padre e la professionalità di quasi cinquant’anni di lavoro filologico. All’età di 94 anni, si è meritato, come Bilbo nel giorno del suo centoundicesimo compleanno, il tanto agognato riposo.

Il nuovo artbook di John Howe

Guida ai luoghi della Terra di Mezzo - John Howe - BompianiIl 24 ottobre 2018 sarà un giorno di festa per gli appassionati tolkieniani. Infatti, assieme a La Caduta di Gondolin, arriverà in libreria anche il nuovo artbook di John Howe, il cui genio creativo accompagna e rafforza l’immaginario connesso all’universo di Arda ormai da decenni. Il volume avrà il titolo di Guida ai luoghi della Terra di Mezzo. Disegni da casa Baggins a Mordor (in inglese A Middle-earth Traveller: Sketches from Bag End to Mordor, Harper&Collins, 2018) e raccoglierà lavori editi e inediti del celebre illustratore canadese, insieme ad aneddoti e riflessioni sul mondo della Terra di Mezzo.
Con questo artbook, John Howe cerca di raggiungere e raffigurare tutti quei sentieri che J.R.R. Tolkien ha menzionato o lasciato trasparire, ma che non ha avuto la possibilità di raccontare e descrivere all’interno delle sue opere. In quello che viene definito un «walking tour» della Terra di Mezzo, la creatività di Howe si misura non solo con gli elementi centrali de Il Signore degli Anelli, ma anche con le battaglie dei tempi antichi, i reami perduti e gli antichi miti di cui percepiamo solo l’eco lontano nelle avventure di Frodo e della Compagnia dell’Anello.
Potremo ammirare l’artista intento a dipingere l’universo di Arda non soltanto coi colori, ma anche con le parole. Howe ci accompagnerà attraverso i magici paesaggi descritti da Tolkien con le sue illustrazioni, i suoi sketches, i suoi pensieri e i ricordi del tempo passato a lavorare insieme a Peter Jackson alle due trilogie cinematografiche.
Questa pubblicazione non è però l’unica novità autunnale per gli amanti dello stile e delle opere dell’artista canadese: John Howe terrà infatti una lezione insieme ad Alan Lee all’interno del workshop organizzato da Mimaster, il 30 novembre a Milano (scoprite maggiori dettagli in questo articolo).

Il momento della critica: Tolkien. Mito e modernità

Tolkien. Mito e modernità - Patrick Curry - BompianiÈ atteso per l’1 novembre 2018 un contributo passato agli annali della critica tolkieniana e ora tradotto per la prima volta in italiano: Tolkien. Mito e modernità (in inglese Defending Middle-earth. Tolkien: myth and modernity, Floris Books, 1997) di Patrick Curry, studioso anglocanadese, con la Prefazione firmata dal presidente dell’AIST Roberto Arduini. Al netto di vari limiti concettuali riguardo la poetica di Tolkien, il saggio di Curry risulta meritevole soprattutto per aver delineato un ritratto del Professore di Oxford più fresco e moderno, ben lontano dalle ingiuste accuse di intento reazionario dei suoi critici più feroci. Il nucleo centrale della sua esposizione è una difesa del Tolkien ecologista, comunitario e spirituale, contrapposto alle distruttive forze della modernità. Se è vero che incasellare il pensiero di Tolkien è un’operazione che rasenta l’impossibile e che denota conseguentemente la fallibilità insita in certe posizioni critiche troppo di parte, è vero anche che il saggio di Curry offre un ampio ventaglio di stimoli e riflessioni che ogni studioso e appassionato dovrebbe, se non accettare acriticamente, almeno prendere in considerazione. Defending Middle-earth di Curry è celebre anche per aver ispirato il titolo di uno dei contributi italiani più letti e apprezzati degli ultimi anni, Difendere la Terra di Mezzo. Scritti su J.R.R. Tolkien di Wu Ming 4, di cui a breve uscirà la seconda edizione.

Una traduzione a lungo attesa: La Compagnia dell’Anello

La Compagnia dell'Anello - nuova traduzione di Ottavio FaticaErano decenni che gli appassionati tolkieniani attendevano una nuova traduzione del più celebre capolavoro del creatore di Arda, Il Signore degli Anelli. La prima, e per il momento unica, traduzione disponibile in commercio è stata per lungo tempo quella dell’allora diciasettenne Vittoria Alliata di Villafranca, pubblicata in versione integrale da Rusconi nel 1970, rimaneggiata in varie occasioni (l’ultima nel 2003 a ridosso della prima trilogia cinematografica di Peter Jackson) senza però cambiarne la sostanza e correggerne le inesattezze.
Dopo un lungo dialogo con i lettori più accaniti, molti dei quali per anni hanno richiesto una traduzione più fedele e professionale de Il Signore degli Anelli, Bompiani ha finalmente incaricato un traduttore di conclamata fama, Ottavio Fatica, vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, di realizzare una nuova trasposizione in lingua italiana di una delle più famose opere del XX secolo.
Cosa ci dobbiamo aspettare da questa nuova traduzione? Sicuramente una maggiore fedeltà al dettato tolkieniano e allo stile spesso polifonico che permea l’intera narrazione. Non saranno solo dialoghi e descrizioni a essere sottoposti a questo processo di rinnovamento, ma anche nomi di luoghi e personaggi, nonché formule ed espressioni ormai entrate di diritto nell’immaginario degli appassionati italiani (come la rinomata poesia dell’anello).
Fatica ha inoltre ricevuto la consulenza dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani per dirimere eventuali dubbi sia su concetti sottesi alla narrazione sia su sfumature di significato e passi di difficile interpretazione.
Considerato il tutto, noi non possiamo che aspettare con impazienza la pubblicazione di quella che lo stesso Fatica definisce un’«avventura»! Potete leggere le impressioni e gli intenti del traduttore nella splendida intervista di Loredana Lipperini, comparsa in parte su La Repubblica del 29 aprile 2018 e concessaci in versione integrale dall’autrice.

Terminata questa lunga rassegna di contributi tolkieniani, adatti a tutti i gusti e palati, non possiamo che augurarvi buona lettura!

Lorenzo Pierangeli

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Un autunno tutto da leggere con Tolkien
– Leggi l’articolo Pubblicato il libro Tolkien e i Classici II
– Leggi l’articolo A lezione da Alan Lee e John Howe: iscriviti!
– Leggi l’articolo Ritradurre Il Signore degli Anelli: l’intervista
– Leggi l’articolo L’AIST raddoppia, al Salone di Torino e col FAI
– Leggi l’articolo Esce in Gran Bretagna The Fall of Gondolin!
– Leggi l’articolo Nuovo libro di Curry in difesa dell’incantesimo
– Leggi l’articolo Di ritorno da Lucca Comics & Games 2017
– Leggi l’articolo Colloquio con John Howe: il resoconto
– Leggi l’articolo L’AisT con John Howe a Milano il 18 febbraio
– Leggi l’articolo Esce Beren e Lúthien di J.R.R. Tolkien

LINK ESTERNI:
– Vai al sito di Patrick Curry
– Vai al sito di John Howe

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