Tolkien sotto l’albero: le strenne di natale

Presentazione libriManca meno di un mese a Natale, ed è ora di iniziare a pensare ai regali! Per fare un regalo a un appassionato tolkieniano, le possibilità che si aprono sono infinite: ad esempio, Amazon ha da poco aperto la sezione “geek store”, dove c’è la sezione dedicata allo Hobbit, dove potrete trovare di tutto, dai gadget, alle magliette, ai dvd dei film di Jackson, ma soprattutto, ai libri! Niente di meglio di un libro potrà accompagnarci infatti alla scoperta del mondo immaginato dal Professore: i titoli disponibili sono davvero tantissimi, a partire dalle opere primarie per passare poi ai testi di critica. Per iniziare, sempre valida rimane la nostra bibliografia consigliata; se invece preferite optare per i titoli più recenti, ecco a voi le mini-recensioni delle uscite di quest’anno.

Libri di Tolkien

elfi J.R.R. Tolkien, La reincarnazione degli Elfi,
Marietti Editore

Il volume presenta alcuni scritti di J.R.R. Tolkien tradotti per la prima volta in italiano, che danno la possibilità di approfondire la conoscenza dei Primogeniti di Iluvatar: La conversazione fra Manwë ed Eru (1959); La Reincarnazione degli Elfi (1959-1966); Alcune note sulla “rinascita” fra gli Elfi (1972). A conclusione del volume compare un saggio di Michaël Devaux, che ha curato la prima edizione francese di questi scritti, pubblicati nel 2014 dalla rivista “La Feuille de la Compagnie”.
Ne abbiamo parlato qui.

The Story of Kullervo di Tolkien J.R.R. Tolkien, La storia di Kullervo, Bompiani
Questo testo fu scritto tra il 1912 e il 1914, quando Tolkien era ancora giovanissimo e frequentava l’università. Si tratta della storia di Kullervo, narrata nell’epopea finlandese del Kalevala che ha svolto un ruolo molto importante nello sviluppo iniziale del legendarium del Professore; il personaggio di Kullervo inoltre fu l’ispirazione diretta per quello di Turin Turambar.
Questo libro dunque fornisce un importante un’istantanea sul modo in cui Tolkien riuscì a passare dalla mera imitazione a un’invenzione di un racconto originale.
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secret-vice J.R.R. Tolkien, A Secret Vice: Tolkien on Invented Languages, HarperCollins , a cura di Dimitra Fimi, Andrew Higgins
Si tratta di un’edizione ampliata e rivista del saggio di Tolkien conosciuto come A Secret Vice , già pubblicato nel volume “Il Medioevo e il Fantastico”. In questo saggio, Tolkien spiega perché per lui creare lingue fosse così importante ed insieme appagante, una vera e propria forma d’arte, raccontando la sua esperienza personale a riguardo. Un libro imperdibile per capire a fondo la genesi della Terra di Mezzo e il pensiero del Professore.
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lay-of-aotrou-and-itrounJ.R.R. Tolkien, The Lay of Aotrou and Itroun, HarperCollins, a cura di Verlyn Flieger
Il volume, che riprende il poema pubblicato nel dicembre 1945 su «Welsh Review», contiene un poema di 506 versi sullo stile di un lai bretone, che narra la storia di un re senza figli, che, pur di averne, stringe un patto una corrigan (una strega). Il volume include anche le prime bozze e le prove dei poemi “Corrigan”. Secondo la curatrice il poema «una delle storie oscure di Tolkien e per tecnica tra i suoi migliori sforzi poetici. È emotivamente e artisticamente coerente dall’inizio alla fine, una curva prolungata di desiderio, tragico fato e disperazione». Ne abbiamo parlato qui.

Altre uscite in Italia

Libri: "Tolkien il signore del metallo"Stefano Giorgianni, J.R.R. Tolkien. Il Signore del Metallo , Tsunami edizioni
Se siete amanti della musica, in particolare del genere metal, questo libro è perfetto per voi: vi permetterà di scoprire quanto ampia è stata l’influenza del Professore nel panorama musicale, dai Black Sabbath, ai Blind Guardian. Così si possono scoprire alcune chicche, come le scene che più sembrano aver ispirato i musicisti: «Per Il Signore degli Anelli la Battaglia del Fosso di Helm e quella ai Campi del Pelennor. Per Il Silmarillion l’Oscuramento di Valinor, il Fratricidio di Alqualondë, la storia di Beren e Lúthien». L’autore, Stefano Giorgianni, è socio fondatore AIST e caporedattore di Metal Hammer Italia.
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allombra-del-signore-degli-anelliAll’ombra del Signore degli Anelli , a cura di Stefano Giorgianni, Del Miglio Editore
Si tratta degli atti dell’omonimo convegno tenutosi all’Università di Trento il 13 e il 14 maggio 2015, che ha avuto come oggetto le opere brevi di Tolkien, come ad esempio Foglia di Niggle , Beorthnoth figlio di Beorthelm , Fabbro di Wootton Major e i tanti poemi con cui l’autore modernizzò molti poemi medievali.
Tra i relatori sono stati presenti Tom Shippey, Thomas Honegger, Mark Atherton, Wu Ming 4, Claudio Testi, Fulvio Ferrari e Roberto Arduini.
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cilli-oronzo Oronzo Cilli, Tolkien e l’Italia , Il Cerchio
Questo volume analizza il rapporto di Tolkien con l’Italia, soffermandosi in particolare sulla sua storia editoriale dal 1955 alla fine degli anni Settanta con i rifiuti della Mondadori e le vicende di Astrolabio, Rusconi, Adelphi fino a Bompiani. Il volume presenta anche gli appunti che Tolkien tenne nel suo viaggio con la figlia Priscilla in Italia nel 1955, un diario che però è inedito solo in Italia, contrariamente da quanto recita la copertina del libro. Nelle prossime settimane seguirà la recensione al volume.

Le lingue degli elfi della Terra di Mezzo. Vol.1 storia e sviluppo delle lingue elfiche di Arda Gianluca Comastri Gianluca Comastri, Le lingue degli Elfi della Terra di Mezzo,
L’Arco e la Corte

Un’introduzione all’approccio alle lingue elfiche: questo primo volume si concentra sulla storia mentre un secondo libro è atteso per l’anno prossimo col titolo “La grammatica delle principali lingue elfiche di Arda”. Recita la quarta di copertina: «L’insieme degli idiomi propri dei personaggi delle varie razze della Terra di Mezzo, di cui nelle opere principali compaiono numerosi esempi, costituisce con ogni probabilità il vero cuore pulsante dell’intera narrazione di Tolkien». Nelle prossime settimane seguirà la recensione al volume.

HobbitologiaAA.VV. Hobbitologia, a cura di M. Lenti e P. Gulisano, CameloZampa, 2016
Quanto meno di scarso tempismo questa collezione di brevi saggi su Lo Hobbit, dal momento che in buona parte più che all’opera di Tolkien fanno riferimento a quella di Peter Jackson, conclusasi due Natali fa. La raccolta sconta questo sbilanciamento verso la traduzione cinematografica del romanzo, con saggi come «Lo Hobbit e Tauriel: una prospettiva femminista?», di Pia Ferrara, nel quale si tenta di salvare l’inserimento forzoso di una bonacciona nella trama – con annessa storia d’amore – in ossequio ai canoni hollywoodiani; un testo al quale potrebbe fare da contraltare «Lo Hobbit, dal libro al film: missione impossibile?», di Paola Cartoceti, dove vengono messe in evidenza tutte le criticità del lavoro di Jackson & soci. Se il titolo della raccolta rimane inspiegabile (cosa sia l’Hobbitologia non è detto da nessuna parte), bisogna comunque rilevare che il livello dei testi è molto divulgativo, di facile comprensione. Infatti in quarta di copertina si legge che il libro è destinato al «neofita», e questo è molto chiaro; mentre suona già più azzardato il successivo «irrinunciabile per l’appassionato tolkieniano». Spicca comunque la presenza di due vecchie conoscenze della scrittura su Tolkien. Il primo è Paolo Gulisano (“Lo Hobbit come romanzo di formazione”), beato tra le donne di questa raccolta, che nella sua carriera di saggista si è occupato di Tolkien, Lewis, MacDonald, Chesterton, Melville, Wilde, Barrie, Rowling, nonché di storia irlandese, storia scozzese, ciclo arturiano, ecc. ecc.. La nota biografica ricorda non solo che «diversi dei suoi volumi sono stati tradotti e pubblicati all’estero» (cercare per credere), ma anche che i suddetti libri «lo hanno definitivamente consacrato come uno dei più attenti conoscitori del mondo e della cultura delle isole britanniche». L’altra è Silvana De Mari, celebre autrice di romanzi fantastici e non solo, tradotti in molti paesi, e niente meno che – si legge ancora nella nota biografica – “l’autore italiano più venduto nel mondo dopo Camilleri”. Il suo saggio sul ruolo dell’oro e del tradimento onesto ne Lo Hobbit è più denso e sostanzioso degli altri – al netto di una bizzarra divagazione sui Re Magi – ed è anche impreziosito dalla confessione finale: «Uno dei desideri che spero di realizzare con tutto il cuore è incontrare Tolkien, per potergli chiedere chi sia lo scassinatore». Auguri.

Libri in lingua inglese

laughter Laughter in Middle-earth: Humour in and around the Works of JRR Tolkien (Cormarë Series), Walking Tree Publishers,
a cura di Thomas M. Honegger, Maureen F. Mann, Tom Shippey

Interessante raccolta di saggi, a cura di alcuni dei più rinomati studiosi contemporanei del Professore, dedicati all’individuazione e all’analisi dello humor nelle opere del Professore.
La prefazione è firmata da Tom Shippey.

eagles Anna Thayer, On Eagles’ Wings: An Exploration of Eucatastrophe in Tolkien’s Fantasy , Luna Press Publishing
Raccolta di saggi volti ad analizzare come Tolkien si serva dell’eucatastrofe nelle sue storie.

sanscrito Mark T. Hooker, Tolkien and Sanskrit (second, expanded edition): The Silmarillion in the Cradle of Proto-Indo-European, CreateSpace, Independent Publishing Platform
Dopo una breve sezione sul possibile studio del sanscrito da parte di Tolkien a Oxford, la maggior parte del libro si concentra su una serie di collegamenti onomastici e geografici tra il bacino del fiume Indo e quello del fiume Beleriand di Tolkien, ma il legame risulta abbastanza discutibile. Seguono brevi discussioni su una varietà di termini sanscriti per le dogane, alcuni elementi culturali, le creature e una sezione dedicata alla grammatica sanscrita. Uno dei capitoli si occupa anche di un eventuale studio di Tolkien come scrittore della letteratura Raj, ma senza poi sviluppare questa idea.

Beasts of Tolkien: A Colouring Book Mauro Mazzara, Andrea Piparo, Beasts of Tolkien: A Colouring Book , Octopus Publishing Group e A Bestiary of Tolkien Coloring: A Coloring Book , Thunder Bay Press
Un’idea regalo per bambini e non: Tolkien da colorare!

The Elvish Writing Systems of J.R.R. Tolkien Matthew D. Coombes, The Elvish Writing Systems of J.R.R. Tolkien, Independent Publishing Network
Sempre dedicato agli appassionati delle lingue di Tolkien, questo volume sembra una guida per imparare a scrivere le lingue elfiche, come recita la quarta di copertina, insegna i sistemi idi scrittura Tengwar, Sarati e le Cirth e copre le lingue Quenya e Sindarin. È il risultato di un crowdfunding.
Ne abbiamo parlato qui

ARTICOLI PRECEDENTI
Link all’articolo sulla Reincarnazione degli Elfi
Link all’articolo sulla Storia di Kullervo
Link all’articolo su A Secret Vice
Link all’articolo sul lai di Aotrou e Itroun
Link all’articolo su Tolkien e il Signore del Metallo
Link all’articolo sul convegno di Trento

LINK ESTERNI
Tsunami Edizioni
Del Miglio Editore
Walking Tree Publishers
Luna Press Publishing
Il Cerchio
Octopus Publishing Group
Thunder Bay Press


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4 Comments to “Tolkien sotto l’albero: le strenne di natale”

  1. Norbert ha detto:

    Dopo quel libro scadente (eufemismo) che è “Tolkieniology” di Gulisano non comprerò più nulla.

  2. Feder ha detto:

    la maggior parte di questi libri sono già gelosamente custoditi nella mia biblioteca, sezione ‘Tolkieniana’. Mi preme spendere due parole sul lavoro della Tsunami dedicato alle band di heavy metal, non perché sia migliore degli altri ma semplicemente perché offre un’esauriente antologia-discografia pesantemente condizionata dal professore e dalla sua opera. Raramente ho trovato un libro del genere così certosino, così descrittivo e così completo. Per gli amanti del genere una vera festa! Per me, che non sono più metallaro da anni, è stato un immersione nei ricordi della mia giovinezza.

  3. Eva ha detto:

    Continuate a tenerci aggiornati, è una gioia leggere qualsiasi vostro articolo!!
    Grazie infinitamente grazie

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