Il biopic su Tolkien e la Prima Guerra Mondiale

Tolkien, biopic - John e la sua immaginazioneAll’inizio di marzo, la Fox Searchlight ha finalmente lanciato il primo trailer integrale del biopic su J.R.R. Tolkien, la cui uscita, almeno in inglese, è sempre più vicina. Con Nicholas Hoult nel ruolo di Tolkien, il film è incentrato sugli anni formativi del creatore della Terra di Mezzo, anni che includono il tempo trascorso a combattere per la Gran Bretagna nella Grande Guerra, prima di dar vita ad opere come Il Silmarillion, Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli.
Tuttavia, mentre tanti di noi sanno che Tolkien ha combattuto nella Prima Guerra Mondiale, non tutti conoscono molti dettagli della sua carriera militare. Il film sicuramente colmerà alcune delle lacune in merito, ma nel frattempo vi proponiamo una lista di cinque cose che non sapevi” riguardo al servizio militare di Tolkien durante la Prima Guerra Mondiale:

J.R.R. Tolkien soldato (1916)

  • 1) Rinvio dell’arruolamento
    Quando iniziò la Prima Guerra Mondiale, una gran massa di uomini provenienti non solo dalla Gran Bretagna ma da tutto il mondo si arruolarono immediatamente nelle forze armate dei loro Paesi, ma non Tolkien. In effetti, la sua famiglia fu piuttosto sorpresa di apprendere che, invece di arruolarsi nell’esercito britannico, Tolkien rimandò il suo arruolamento fino a dopo aver conseguito la laurea. Fu solo nel 1915, un anno intero dopo l’inizio della Prima Guerra Mondiale, che Tolkien finalmente si arruolò e fu rapidamente inserito nella posizione temporanea di sottotenente nei Fucilieri del Lancashire.
  • 2) Comunicava con la moglie attraverso un codice segreto
    Una delle caratteristiche più note di Tolkien è la sua grande abilità nel creare lingue che rendono ancora più le sue opere letterarie. Tuttavia, mentre era nell’esercito, sviluppò anche un codice segreto, composto da punti, che permise alla moglie Edith di rintracciare dove si trovava durante la guerra. A quel tempo, l’esercito britannico imponeva una rigida censura postale, cosicché, se Tolkien avesse scritto esplicitamente dove si trovava, avrebbe sicuramente affrontato un’azione disciplinare. Grazie al suo ingegno, però, è stato in grado di far conoscere a sua moglie la sua posizione e darle notizie e serenità senza che i suoi ufficiali superiori lo scoprissero.

Libro: copertina Lettere 1914-1973

  • 3) Non gli piaceva essere un ufficiale
    Alcune persone desiderano ardentemente una posizione di potere, ma per Tolkien non era un compito da invidiare. Nel 1916 era l’ufficiale al comando di uomini della classe lavoratrice, e benché sentisse di avere un legame con loro, il protocollo militare gli impedì di fraternizzare con soldati di livello inferiore. Anni dopo avrebbe scritto: «L’incarico meno adatto a qualunque uomo, anche ai santi (che in ogni caso erano se non altro restii ad assumerlo) è quello di comandare altri uomini. Neanche uno su un milione è in grado di farlo, e meno di tutti quelli che ne cercano l’occasione». (lettera 52, al figlio Christopher, del 29 novembre 1943)
  • 4) La febbre da trincea di cui soffrì potrebbe avergli salvato la vita
    Non furono solo le battaglie a provocare vittime durante la prima guerra mondiale, ma anche le condizioni in cui i soldati furono costretti a vivere in quei frangenti. Nel 1916 Tolkien contrasse una malattia nota come febbre da trincea, un disturbo trasmesso da pidocchi del corpo, ed afflisse molti soldati durante la guerra. A causa della malattia, Tolkien venne congedato per motivi sanitari e rispedito in Inghilterra, e durante questo periodo alcuni dei suoi amici più stretti dell’Università di Oxford vennero uccisi in trincea. Infatti, quasi tutto il suo battaglione fu spazzato via e se non fosse stato invalido a causa della febbre da trincea molto probabilmente avrebbe potuto subire lo stesso destino.

Libro: "Tolkien e la Grande Guerra" di John Garth

  • 5) Non era l’unico, in trincea, ad inventare linguaggi
    Come leggiamo in Tolkien e la Grande guerra di John Garth (pagina 171 dell’edizione italiana), Tolkien scoprì di non essere l’unico dell’armata di Kitchener a coltivare il “vizio segreto” delle creazione di linguaggi: «Un giorno, mentre assisteva ad una lezione militare ‘in una grande tenda umida e sporca piena di tavolacci che puzzavano di grasso e pecora rancido, affollata di creature fradice di pioggia e (per la maggior parte) depresse», come ricordò in seguito in un discorso sull’invenzione dei linguaggi, stava esplorando gli estremi confini della noia quando un uomo accanto a lui mormorò, come sognando ad occhi aperti: «Sì, credo che esprimerò l’accusativo per mezzo di un prefisso!». Tolkien tentò di strappare al soldato qualcosa di più sulla sua grammatica privata, ma quello si rivelò «chiuso come un’ostrica».

Pierluigi Cuccitto

ARTICOLI PRECEDENTI:
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– Leggi l’articolo Il film su Tolkien avrà la musica di Tom Newman
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LINK ESTERNI:
– Vai al sito della Fox Searchlight Pictures

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