Pubblicati nuovi libri
sulle opere di Tolkien

La fine dell’inverno sta portando l’uscita di una serie di volumi dedicati a J.R.R. Tolkien e al suo mondo immaginario. Si tratta di pubblicazioni molto interessanti perché in parte mancavano ormai da molto tempo dagli scaffali italiani, in parte gettano nuova luce sulle opere del professore inglese. Ci saranno tre novità dopo l’uscita di Leggiamo insieme il Signore degli Anelli di Paolo Nardi (Fede & Cultura, € 17) e della graphic novel Tolkien, Rischiarare le tenebre per ReNoir Comics (80 pp., 19,90 euro), e in attesa che La via per la Terra di Mezzo di Tom Shippey sia ristampata dalla casa editrice Marietti (31 marzo 2021).

I Mondi di Tolkien

La Mondadori Vault ha appena pubblicato il volume di John Garth, uscito lo scorso anno in inglese e ora tradotto da Stefano Giorgianni, socio AIST. L’autore è uno dei più importanti studiosi di Tolkien, autore di Tolkien e la Grande Guerra. La soglia della Terra di Mezzo (Marietti, 2007) e Tolkien at Exeter College (Exeter College, 2014), oltre a essere socio onorario della nostra Associazione. Il libro è un vero e proprio tour de force visivo alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato l’autore de Il Signore degli Anelli nella creazione dell’universo narrativo della Terra di Mezzo. Le centinaia di illustrazioni contenute comprendono disegni dello stesso Tolkien, contributi di altri artisti, immagini d’archivio e fotografie di paesaggi attuali. La ricognizione degli ambienti che hanno influenzato l’ispirazione tolkieniana spazia in tutte le direzioni attraverso la Gran Bretagna, soffermandosi soprattutto presso le Midlands occidentali e presso Oxford, autentici archetipi dell’immaginario di Tolkien. Garth identifica gli “originali” dai quali hanno preso vita Hobbiton, la valle degli Elfi di Valforra, le Caverne Sfavillanti del Fosso di Helm, e ogni altro elemento che compone la Terra di Mezzo: montagne, foreste, fiumi, laghi e scogliere. Il volume rivela le interconnessioni tra i viaggi di Tolkien, le sue letture e la sua immensa cultura come professore a Oxford. Garth attinge alla profonda conoscenza della vita e dell’opera tolkieniane per gettare luce sul suo processo creativo, confutare alcuni frequenti luoghi comuni relativi alle fonti di ispirazione della Terra di Mezzo, e portare invece prove a sostegno delle proprie tesi.
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L’Atlante della Terra di Mezzo

Atlante Terra di MezzoLa nuova edizione de L’Atlante della Terra di Mezzo giunge quasi venti anni dopo dall’ultima pubblicazione italiana ed era ormai un oggetto introvabile. L’autrice, Karen Lea Wynn Fonstad, era una geografa specializzata in cartografia che ha analizzato la Terra di Mezzo come se fosse vera portando a termine un lavoro enorme di ricerca e analisi degli scritti di Tolkien: ogni mappa è preceduta da una descrizione attenta e precisa, vengono analizzati tutti i continenti di Arda nelle quattro Ere e le trasformazioni avvenute. Centinaia di diagrammi e cartine a due colori prendono in esame i viaggi dei protagonisti giorno per giorno, le battaglie, i castelli, le foreste, le regioni estreme, la morfologia dei luoghi, i climi, la vegetazione e gli insediamenti. Le splendide mappe sono in parte basate su quelle di Tolkien, in parte ricostruite in base – oltre le opere maggiori – soprattutto al Silmarillion, I Racconti Perduti e I Racconti Incompiuti che sono i libri più complessi per la geografia che descrivono. Bellissime, per esempio, la pianta di Minas Tirith, la pianta di Gondolin e la sezione della Finestra del Tramonto (Henneth Annûn). Atlante della terra di mezzoL’edizione attuale mantiene la traduzione di Isabella Murro, rivista con la collaborazione di Giampaolo Canzonieri (AIST). Nei capitoli relativi a un’opera sono stati usati i nomi di quell’opera. Nelle parti generali è stata usata la traduzione di Fatica. Purtroppo però il volume non è esente da pecche. Le mappe non sono tradotte in italiano, mentre i termini nel testo lo sono e anche se alla fine del volume c’è una tabella di conversione inglese/italiano, la cosa lascia i lettori sconcertati. La stessa qualità della mappe è mediocre, se confrontate all’edizione inglese. Sarebbe stato meglio realizzare le mappe di nuovo in italiano: sarebbe sicuramente stato un lavoro lungo, ma il volume l’avrebbe meritato.

Canti e preghiere della Terra di Mezzo

canti e preghiere Fontana«Se già non lo fai, prendi l’abitudine di pregare. Io prego molto (in latino): il Gloria Patri, il Gloria in Excelsis, il Laudate Dominum; il Laudate Pueri Dominum (a cui sono particolarmente affezionato), uno dei salmi domenicali; e il Magnificat; anche la Litania di Loreto (con la preghiera Sub Tuum Praesidium). Se nel cuore hai queste preghiere non avrai mai bisogno di altre parole di conforto… ». Basterebbe anche solo questa esortazione rivolta al figlio Christopher a svelare la profonda religiosità di Tolkien, già sapientemente messa in luce da vari autori e saggisti. Canti e preghiere della Terra di Mezzo è la nuova opera di Roberto Fontana, appassionato lettore di Tolkien, noto sia in Italia sia all’estero come autore e saggista di fantasy. Calligrafo egli stesso, esperto delle lingue e delle calligrafie della Terra di Mezzo, l’autore si è cimentato nella versione in elfico di alcuni famosi canti natalizi e preghiere, molti dei quali tradotti per la prima volta da lui stesso. Roberto FontanaNon solo: all’interno si potranno trovare due poesie originali che trattano la mistica della Terra di Mezzo; una di queste, Il Lamento per i due Alberi, è stato anche il testo di base per un brano musicale in Quenya cantato dal gruppo SILME, corredato da un suggestivo video. Il libro è prevendita fino al 15 Marzo con lo sconto del 50%. Si può compilare il modulo on line allegato e per ricevere il volume a casa con la dedica in elfica autografata dall’autore.

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