Ecco l’elenco delle conferenze tenute dai membri dell’Associazione romana studi Tolkieniana dal 2005 a oggi:
2011
- Roberto Arduini: “Tolkien. La Luce e l’Ombra” (intervento tenuto alla Casetta Rossa il 24 maggio a Roma per la presentazione del libro omonimo (Ed. Senzapatria, 2011) a cura di G. Agnoloni. È una raccolta di saggi di alcuni tra i principali studiosi di J.R.R. Tolkien in Italia e nel mondo (Patrick Curry, Michaël Devaux, Michael D.C. Drout, Colin Duriez, John Garth, Thomas Honegger e altri). Un’analisi sul binomio Luce-Ombra che, da diversi punti di vista, scava nel Legendarium tolkieniano.
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- Roberto Arduini: “Gli Inklings e Oxford. J.R.R. Tolkien, C.S. Lewis, Charles Williams, Owen Barfield e le loro opere” (conferenza tenuta il 3 maggio durante un seminario al Centro Romantico del Gabinetto Vieusseux a palazzo Strozzi a Firenze)
2010
- Daniela Mastroddi: “I costumi e le armi del Signore degli Anelli: costumi e armi” (intervento tenuto al Casperia Festival, il 3 luglio 2010) Abstract: Come è avvenuta la trasposizione dal libro alla trilogia cinematografica del Signore degli Anelli? L’intervento ha analizzato in particolare costumi, armi e armature. Tolkien non ha inserito nel racconto molti particolari dei costumi; qualche indicazione in più possiamo averla armature e armi.
- Norbert Spina: “Tolkien: il Signore della Fantasia – Temi moderni in una trama antica”
(Conferenza tenuta durante Ludika 1243 a Viterbo, il 26 giugno 2010)
Abstract: struttura e temi principali ne il Signore degli Anelli. Le influenza delle opere antiche (Beowulf, Edda …) e i molti temi quali amicizia, lealtà, responsabilità, sacrificio (per dirne solo alcuni) si intrecciano nel capolavoro di Tolkien.
- Roberto Arduini e Lorenzo Gammarelli: “Narrare e inventare lingue: il vizio segreto di Tolkien”. (Conferenza tenuta durante Ludika 1243 a Viterbo, il 26 giugno 2010)
- Franco Manni e Roberto Arduini: presentazione del volume La Falce Spezzata – Morte e Immortalità in J.R.R. Tolkien, edito da Marietti 1820 (tenuta il 22 aprile a Brescia, presso la libreria Feltrinelli di corso Zanardelli). Abstract: Dialogo sulla Terra di Mezzo e i suoi Popoli Liberi, sulla longevità, la morte, la vera e la falsa immortalità di Elfi, Uomini, Nazgul e sul laborioso e tormentato percorso intellettuale ed umano di Tolkien stesso nel mentre si poneva espliciti e profondi problemi di filosofia che sgorgavano dalla sua fiction poetica e la ispiravano.
- Andrea Monda, Saverio Simonelli e Roberto Arduini: presentazione del volume La Falce Spezzata – Morte e Immortalità in J.R.R. Tolkien, edito da Marietti 1820 (tenuta il 3 maggio a Roma, presso la chiesa di San Saturnino in piazza San Saturnino).
- Sabato 22 maggio a Modena, presso la Sala Convegni dell’Hotel Raffaello, Strada per Cognento 5, si è tenuto il convegno internazionale “Tolkien e la filosofia”, organizzato dall’Istituto Filosofico di Studi Tomistici in collaborazione con l’Associazione romana studi Tolkieniani.
- Daniela Mastroddi: “Dal libro al Film del Signore degli Anelli: costumi e armi” (intervento del 26 maggio a I colori della Terra dei Draghi, manifestazione dell’Arst dal 22 maggio al 3 giugno al circolo Fusolab a Roma). Abstract: Come è avvenuta la trasposizione dal libro ai film del Signore degli Anelli? L’intervento ha analizzato in particolare costumi, armi e armature. Tolkien non ha inserito nel racconto molti particolari dei costumi; qualche indicazione in più possiamo averla armature e armi.
2009
- Norbert Spina: Il Signore degli Anelli: temi moderni in una trama antica (Conferenza tenuta il 28 maggio a I colori della Terra dei Draghi, manifestazione organizzata dall’Arst dal 22 maggio al 3 giugno al circolo culturale Fusolab a Roma) Abstract: Il Signore degli Anelli continua a piacere a 50 anni dalla sua pubblicazione, come testimonia il gran numero di opere di critica letteraria su di lui prodotte nei paesi di lingua inglese. Nell’intervento vengono esplorate le influenze letterarie e alcune delle tematiche presenti nell’opera, per scoprire “ciò che c’è dietro” questo splendido libro.
- Claudia Manfredini: La Natura nelle opere di J.R.R. Tolkien (Conferenza tenuta il 28 maggio a I colori della Terra dei Draghi, manifestazione organizzata dall’Arst dal 22 maggio al 3 giugno al circolo culturale Fusolab a Roma). Abstract: molti esempi mostrano l’attenzione di Tolkien per la Natura (la precisione nell’elencare le diverse specie di piante farebbero pensare più a un trattato di botanica che a un romanzo). Ma se si pensa al ruolo chiave svolto dagli Ent nella guerra contro Saruman, o all’esplicita “malevolenza” dimostrata (nel libro) dal Monte Caradhras verso la Compagnia dell’Anello, si vede bene come la natura rivesta un ruolo ben più “corposo” di quello di semplice palcoscenico per le gesta di Uomini, Elfi, Hobbit e Nani.
2008
- Norbert Spina: “Temi moderni intessuti in una trama antica: il Signore degli Anelli”
(Conferenza tenuta presso la sezione del Lazio del “Mensa Italia” (www.mensa.it), sabato 20 settembre). Abstract: struttura e temi principali ne il Signore degli Anelli. Le influenza delle opere antiche (Beowulf, Edda …) e i molti temi quali amicizia, lealtà, responsabilità, sacrificio (per dirne solo alcuni) si intrecciano nel capolavoro di Tolkien.
2007
- Orsetta Innocenti:
Da Isengard a Sharkey: aspetti del perturbante tecnologico nel Signore degli Anelli
- Norbert Spina:
Eowyn e Dolasilla: due figure a confronto
(Conferenza tenuta il 9 agosto all’interno del Primo Festival delle Leggende Ladine, dal 28 luglio al 26 agosto 2007). Abstract: Éowyn di Rohan è uno dei personaggi del Signore degli Anelli. Dolasilla dei Fanes appartiene ad un mito antichissimo della zona delle Dolomiti. Le loro figure possono essere analizzate specularmente.
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2006
- Roberto Arduini: La foresta di Fangorn e i pastori di alberi (conferenza tenuta il 20 ottobre all’interno di Paesaggi dalla Terra di Mezzo, organizzato dall’ArsT alla libreria Bibli a Roma). Abstract: Tolkien aveva una vera passione per alberi e foreste, e ne popolò Il Signore degli Anelli. Incluse perfino alberi dotati di una mente, come il Vecchio Uomo Salice e gli Ent, i giganti dall’aspetto di albero. Il suo amore per gli alberi nacque in tenera età. Da bambino li immaginava protagonisti di racconti e amava le storie in cui gli alberi rivestono un ruolo importante. «Ogni albero ha il suo nemico, pochi hanno un avvocato», scrive nelle lettere. Tra le creazioni più originali del professore, che ci dicono molto sul suo amore per la natura, ci sono gli Ent, i pastori di alberi del titolo: «Amo gli Ent perché ora mi sembra che non abbiamo niente a che fare con me». È singolare che un autore parli così dei suoi personaggi. Ma prima di capire questa frase dobbiamo chiederci: ma chi sono esattamente questi personaggi e che ruolo svolgono nel Signore degli Anelli?
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- Norbert Spina: Due figure speculari: Éowyn di Rohan e Dolasilla dei Fanes (conferenza tenuta il 20 ottobre all’interno di Paesaggi dalla Terra di Mezzo, organizzato dall’ArsT alla libreria Bibli a Roma) Abstract: La conferenza analizza due personaggi femminili speculari, Éowyn e Dolasilla, prendendo in esame oltre alle loro azioni ed al loro carattere anche l’ambiente socio culturale in cui vivono ed agiscono. Éowyn di Rohan è uno dei personaggi del Signore degli Anelli. Dolasilla dei Fanes appartiene ad un mito antichissimo della zona delle Dolomiti, forse risalente all’età del bronzo, giunto fino a noi grazie ad una trascrizione fattane intorno al 1900.
2005
- Orsetta Innocenti: There will always be an England: Il Signore degli Anelli tra britishness e romance (conferenza tenuta il 4 giugno a “Le Rive dell’Anduin”, evento organizzato dalla nostra costituenda associazione al Teatro Arciliuto a Roma). Abstract: Lo straordinario e peculiare sistema romanzesco ideato da Tolkien con Il Signore degli Anelli propone al suo interno una serie di motivi che contribuiscono a costruire quell’universo divenuto uno degli elementi caratterizzanti di un genere (il fantasy) a un tempo originario e completamente nuovo. Proprio l’incredibile successo del modello tolkieniano come ‘capostitipite’ di un’intera serie di libri e di scritture ha però contributo paradossalmente a lasciare in secondo piano la natura intrinsecamente idiosincratica del mondo voluto dallo scrittore inglese. In altre parole, cioè, se la vulgata fantasy che ha accompagnato il successo del romanzo e di tutte le sue successive ‘riscritture’ ha saputo indubbiamente individuare alcuni elementi decisivi (lo scontro bene/male, la creazione di un sistema di valori, l’idea dello scontro fondativo di civiltà che sta alla base di una nuova epica), è però vero che un po’ troppo spesso una lettura di questo genere rischia di lasciare in secondo piano alcuni elementi necessari per comprendere il senso profondo della scommessa di Tolkien. In questa prospettiva, la scelta di attingere al romance come modo in grado di rivitalizzare – ‘a tavolino’, e in maniera dichiaratamente erudita – un’intera tradizione deve essere analizzata alla luce della profonda britishness che pervade il testo. Scopo dell’intervento è quindi indagare la singolare interazione tra britishness e modo romanzesco così come viene costruita all’interno del meccanismo narrativo di Tolkien, attraverso l’analisi specifica di una sezione troppo spesso trascurata del romanzo, quella del ritorno alla Contea che, viceversa, correttamente interpretata, ci fornisce una chiave di lettura diversa (e più problematica) dell’intero libro.
- Raffaella Benvenuto: J.R.R. Tolkien e il Kalevala (conferenza tenuta il 4 giugno a “Le Rive dell’Anduin”, evento organizzato dalla nostra costituenda associazione al Teatro Arciliuto a Roma) Abstract: Nel 1911, ancora adolescente, durante l’ultimo semestre alla King Edward’s School di Birmingham, JRR Tolkien scoprì il Kalevala, il poema nazionale finlandese raccolto e pubblicato da Elias Lönnrot nel 1849. Non sarebbe azzardato dire che questo incontro casuale sia stata la molla che spinse il futuro professore di Oxford a creare un’intera mitologia, allo scopo di dare alla sua amata Inghilterra ciò che aveva perduto nel corso dei secoli e che Lönnrot aveva restituito alla Finlandia con la sua opera monumentale.Dopo aver toccato brevemente la storia del poema e le sue principali caratteristiche (metrica, tematiche, motivi e personaggi), l’intervento passa poi ad esaminare in dettaglio alcuni degli elementi presenti nel Kalevala che maggiormente hanno influenzato la produzione di Tolkien, in particolar modo il Silmarillion, ma anche il Signore degli Anelli – senza ovviamente trascurare l’impronta fondamentale della lingua finlandese sulla creazione e lo sviluppo della lingua degli Alti Elfi, il Quenya.