Serie tv, Amazon svela una mappa con 3 indizi

Amazon VideoEcco un altro piccolo passo nel lungo percorso che porterà tutti gli appassionati di J.R.R. Tolkien di nuovo nella Terra di Mezzo. Dopo l’annuncio di aver acquistato i diritti televisivi globali, Amazon apre i canali social dedicati alla serie televisiva de Il Signore degli Anelli che sta realizzando: (Facebook, Instagram e Twitter). Lo fa con tre post identici in cui svela degli indizi sulla possibile ambientazione della prima stagione, che secondo i piani dovrebbe uscire nel 2020.

Le location e trama: un giovane Aragorn in Scozia

Jennifer SalkeMolte sono state le ipotesi formulate su quali sentieri narrativi i produttori avrebbero intrapreso (potete leggere qui le nostre riflessioni in merito) e mentre siamo ancora lontani da notizie che possono riguardare il casting o la data di uscita ufficiale, sembra che qualcosa si muova nella scelta delle location. Dopo avere scartato gli studi cinematografici in Nuova Zelanda a causa sembra delle troppe produzioni attualmente impegnate nelle riprese, il quotidiano Daily Record ci ha informato che alcuni degli scout del colosso statunitense sono andati in esplorazione in Scozia, visitando località come Portree sull’isola di Skye, Dunskey Castle e Portpatrick nel sud-ovest e Scourie nel nord-ovest, oltre ad alcuni siti vicino Callander nel Perthshire e al Balloch Castle Country Park, vicino a Loch Lomond. Così, improvvisamente, la Terra di Mezzo sarebbe molto più vicina, rispetto alla Nuova Zelanda di Peter Jackson, e almeno alcune riprese della prima stagione saranno girate in Scozia.
Jennifer SalkeLo scorso giugno la presidente degli Amazon Studios, Jennifer Salke, durante un’intervista con The Hollywood Reporter, ha spiegato che la serie tv «sarà in produzione entro due anni e in onda nel 2021: questa è la speranza. Ma ci sono alcuni responsabili che desiderano che sia pronta già per il 2020». Salke ha aggiunto che Amazon sta lavorando su «una grande serie» invece che su più serie. «Non stiamo rifacendo il film – ha detto Salke – , ma non stiamo neanche iniziando da zero. Ci saranno i personaggi che la gente ama. Abbiamo delle ambizioni su questo progetto».
Finora sulla trama non c’è nulla di ufficiale, ma sembra che la prima stagione della serie tv seguirà le gesta di un giovane Aragorn (lo avevamo ipotizzato già nel novembre 2017) TheOneRing.netnel periodo precedente agli eventi narrati nella Compagnia dell’Anello. Lo scoop proviene dall’account twitter TheOneRing.net, che è conosciuto per controllare accuratamente le sue fonti prima di riferire. Da lì l’ipotesi che la puntualizzazione sulla «prima stagione» potrebbe implicare che la serie tv si concentrerà su personaggi diversi ogni stagione, ma non ci sono informazioni a sostegno di tale affermazione.

Le gesta di Aragorn, dei Nani e degli Stregoni Blu

Map AmazonA delimitare il campo di tutte le speculazioni giungono ora le prime news sulle neonate pagine ufficiali dei social, Facebook, Instagram e Twitter appunto. In tutti e tre i canali sono riportate le medesime informazioni. Durante l’incontro alla Television Critics Association 2019, Jennifer Salke ha lanciato i canali social della serie tv e detto che gli showrunner «JD Payne e Patrick McKay e i loro team stanno facendo grandi progressi. Abbiamo avviato i canali social per la serie e presto arriveranno nuove notizie». Il primo post riporta una citazione dello stesso Tolkien tratta dalla lettera 144 alla scrittrice Naomi Mitchison: «Ho scelto saggiamente di partire con una mappa». Il secondo è l’inizio della poesia dell’Anello: «Three Rings for the Elven-kings under the sky» (Tre anelli per i re elfici sotto il cielo) e il terzo è il consiglio: «Esplorate la mappa» con tanto di immagine allegata dell’intera mappa della Terra di Mezzo. Questi tutti gli indizi.
Analizziamoli: la mappa non rappresenta una di quelle disegnate o pubblicate da Tolkien, con un’intera regione oltre il Mare di Rhûn, ad est. Da notare che è poco rappresentato il Sud, con la presenza del South Gondor, il Near Harad e anche i Porti di Umbar, ma con l’assenza significatica del Far Harad. Le uniche informazioni sulla geografia dell’Est nella Terza Era sono frammenti della visione di Frodo su Amon Hen: «Verso est, guardò in ampie terre inesplorate, pianure senza nome e foreste inesplorate». Map Karen Wynn FonstadEsistono però versioni non canoniche che vi si avvicinano, come quella disegnata dall’artista Daniel Reeve per i film del Signore degli Anelli (sebbene in questo caso la regione orientale a est di Mordor sia posta in modo leggermente diverso) e soprattutto quella pubblicata a pagina 39 della seconda edizione (1991) de The Atlas of Tolkien’s Middle-earth di Karen Wynn Fonstad, in cui sono rappresentati gli Orocarni (Mountains of the East), come recita la didascalia. La mappa di Amazon però non rappresenta il Mare Orientale.
Il fatto che non ci siano nomi delle città e delle regioni per descrivere le caratteristiche geografiche è forse un segno che gli indizi siano rivolti agli appassionati. L’assenza del Beleriand è sicuramente il segno che la serie tv sarà ambientata dopo gli eventi della Guerra dell’Ira, quindi nella Seconda o molto probabilmente nella Terza Era della Terra di Mezzo. Se la serie tv riguardasse la Seconda Era, avrebbe un senso il secondo indizio, cioè la poesia dell’Anello: tra il 1350 e il 1697 si è svolta la vicenda della creazione degli Anelli e del loro creatore, Celebrimbor. Il Signore dell’Eregion e capo dei fabbri elfici, fu artefice degli Anelli del Potere finché non comprese le mire di Sauron. Quando Celebrimbor seppe dell’esistenza dell’Unico, si rivoltò contro Sauron e da quest’ultimo fu catturato, torturato e ucciso. Questa cruda storia potrebbe essere la trama di una delle stagioni, se si dovesse partire dalla Seconda Era. Questa Era della Terra di Mezzo si conclude con eventi epocali come l’inabissamento di Númenor, la fondazione dei regni di Arnor e Gondor, l’Ultima Alleanza tra Uomini ed Elfi e la sconfitta di Sauron con la perdita dell’Unico Anello.
Montagne RosseMa se la mappa si riferisse alla Terza Era della Terra di Mezzo si farebbe più concreta l’ipotesi della prima stagione dedicata ai viaggi del giovane Aragorn. Egli, infatti, fu allevato a Gran Burrone dagli Elfi e non conobbe la verità sul suo passato fino all’età di venti anni. Subito dopo, come si racconta nella Appendice A, tra il 2951 e il 2980 di questa Era combatte per quasi trent’anni la lotta contro Sauron. Aragorn viaggia un po’ per tutta la Terra di Mezzo, prima nelle Terre Selvagge, nel Rhovanion, quindi servendo i regni di Rohan e Gondor, giungendo infine al Sud, dove conduce un attacco a sorpresa sui porti di Umbar distruggendo molte navi e uccidendo il lord della città. Dopo il suo ritorno lasciò Gondor per viaggiare nell’estremo oriente e sud «esplorando il cuore degli Uomini, buoni o malvagi, e scoprendo i complotti e gli artifizi dei servitori di Sauron». Soltanto all’età di quarantanove anni Aragorn torna «dai perigli affrontati sulle oscure frontiere di Mordor, ove ormai Sauron aveva ristabilito la sua dimora e preparava i suoi malefici». Ce n’è di materiale per una stagione!
Mappe differenze-similitudiniSempre pensando alla Terza Era, bisogna ricordare che proprio nell’anno mille di quella Era giungono nella Terra di Mezzo gli Istari, cioè i cinque stregoni di cui i più importanti sono Saruman, Gandalf e Radagast. Guarda caso, se ne parla proprio nella lettera 144 citata da Amazon sui social. Mentre Saruman si reca più volte all’Est, ma alla fine si insedia a Isegard e Radagast a Rhosgobel, al limitare occidentale del Bosco Atro, mentre Gandalf dice esplicitamente «all’Est io non vado», i due stregoni blu si sono persi proprio nelle terre dell’Est. I due stregoni non hanno un nome anche se nei Racconti Incompiuti sono denominati Alatar e Pallando e nella History of Middle-earth sono chiamati Morinehtar (Assassino dell’oscurità) e Rómestámo (Aiuto dell’est). Nella lettera numero 211, lo stesso Tolkien rivela di non sapere che fine potessero aver fatto Alatar e Pallando; l’ipotesi che gli sembra più probabile è che fallirono, come aveva fallito Saruman, ma in un modo diverso, poiché potrebbero aver fondato culti segreti e aver trasmesso tradizioni magiche, dimenticandosi dei propri obblighi. Ma in The Peoples of Middle-earth si specifica che la loro missione è a est e a sud, nei rispettivi e sterminati territori di Rhûn e Harad, per indebolire le forze di Sauron. E qui si dice invece che la loro missione fu tutt’altro che un fallimento; in effetti ebbero un ruolo abbastanza significativo nelle vittorie riportate nell’ovest alla fine della Terza Era, poiché avrebbero seminato discordia tra i vari popoli orientali e meridionali, tra cui i molti regni degli Esterling e degli Haradrim, impedendo loro di unirsi in massa contro Gondor. Quindi, le vicende degli stregoni blu potrebbero intrecciarsi con le gesta del giovane Aragorn in una possibile prima stagione della serie tv.
Un altra grande vicenda che avviene nelle terre dell’Est è relativa ai Nani nella Terra Era. Sempre nella History of Middle-earthsi dice che le montagne, dove gli antenati di quattro casate dei Nani si svegliarono (Pugniferro, Barbedure e Piediroccia e Nerachiave), erano situate a est e più lontane da Gundabad quanto quest’ultima non lo fosse dalle Montagne Azzurre in Occidente. Ora gli Orocarni – chiamati anche le Montagne Rosse – erano una catena montuosa nell’estremo nord-est della Terra di Mezzo e sono molto probabilmente la catena montuosa ritratta nella mappa diffusa da Amazon. I Nani di quelle casate (presumibilmente quelle degli Orocarni) combatterono comunque a fianco della casa di Durin nella guerra tra Nani ed Orchi del 2799 della Terza Era. E uno degli ultimi ed il più cruento scontro di questa guerra fu la Battaglia di Azanulbizar. La battaglia è mostrata nella trilogia de Lo Hobbit di Peter Jackson e descritta nel Signore degli Anelli: «Così iniziò la Battaglia di Azanulbizar al ricordo della quale ancor oggi gli Orchi rabbrividiscono e i Nani piangono». È un buon modo di riallacciarsi ai libri e ai film!
Rosa dei ventiConcludiamo con una indicazione di carattere più generale. La mappa rappresenta bene il fatto che Amazon non stia inventando interamente una regione orientale, ma probabilmente lavorando su materiali forniti dalla Tolkien Estate. I produttori, quindi, non hanno inventato queste terre ad est, ma si sono basati sui testi e soprattutto su una lunga tradizione di speculazioni non canoniche, come dimostra del resto la rosa dei venti sulla mappa che presenta le rune basandosi sicuramente sull’Atlante di Karen Wynn Fonstad, anche se ne riporta un errore poi corretto nella seconda edizione del volume. Anche questo è un indizio della volontà di fare le cose con serietà, come tutti gli appassionati di Tolkien si auspicano.

GUARDA LA MAPPA NEL DETTAGLIO
Map Amazon

 

ARTICOLI PRECEDENTI:
– Leggi l’articolo Continua l’attesa della serie TV tolkieniana
– Leggi l’articolo Esclusiva AIST: intervista a Cate Blanchett/Galadriel
– Leggi l’articolo Esclusiva AIST: intervista a Sean Astin/Sam Gamgee
– Leggi l’articolo Esclusiva AIST: intervista a Martin Freeman/Bilbo Baggins
– Leggi l’articolo Prima del Signore degli Anelli: ci sarà la serie tv
– Leggi l’articolo Christopher si dimette dalla Tolkien Estate
– Leggi l’articolo Tolkien Estate e Warner Bros trovano l’accordo

LINK ESTERNI:
– Vai al sito della Harper Collins
– Vai alla pagina facebook Lords for the Ring on Prime
– Leggi il comunicato di Amazon
– Vai al sito della Tolkien Estate
– Vai al sito della Middle-earth Enterprises
– Vai al sito della Warner Bros Entertainment

.


Share This Post

Twitter Delicious Facebook Digg Stumbleupon Favorites More

Leave a Reply

 characters available

Iscriviti alla Newsletter

Pagine

Disclaimer

I contenuti di questo sito non hanno carattere periodico, non rappresentano prodotto editoriale (ex L.62/2001).

Licenza Creative Commons

Quest’opera di http:www.jrrtolkien.itè distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported. Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili nella pagina dei contatti.
Utilizziamo WP e una rielaborazione del tema LightFolio di Dynamicwp.