Lords for the Ring 2020, l’anno dei giovani

Ve lo avevamo anticipato a giugno: anche quest’anno torna il calendario Lords for the Ring. Dedicato fin dalla sua prima edizione a creare un nuovo immaginario visivo per le opere di Tolkien, il progetto Lords for the Ring – Tolkien Art Calendar giunge quest’anno alla sua quarta edizione. Spronati dal successo degli anni passati, il calendario continua a perseguire il suo intento, ovvero quello di essere «un laboratorio di sperimentazione, un calderone di nuove idee, e un’opportunità per far conoscere al pubblico i moltissimi artisti di talento italiani». Rivolgendo uno sguardo sempre diverso alla Terra di Mezzo, si superano gli stereotipi e la visione cristallizzata che si è generata a seguito delle trilogie cinematografiche di Peter Jackson.
Tante novità aspettano i tolkieniani appassionati d’arte!

Un calendario, due varianti

Dopo le prime due edizioni in cui avevamo esplorato la visione dei grandi maestri del genere fantastico in Italia (Paolo Barbieri, Ivan Cavini, Alberto Dal Lago, Edvige Faini, Angelo Montanini, Dany Orizio e Lucio Parillo), dopo l’edizione monografica dello scorso anno che esplorava l’interpretazione di un unico artista (Ivan Cavini), quest’anno Lords for the Ring inaugura una collaborazione con la prestigiosa casa di animazione italiana Nemo Academy per poter così ospitare nuovi talenti. Ma le novità non si esauriscono qui: considerata la particolare formula adottata il progetto non è stato lanciato con il consueto crowdfunding, ma sarà distribuito nelle librerie di tutta Italia e prima ancora sarà possibile preordinarlo alla casa editrice Eterea (info@etereaedizioni.com) e ritirarlo a Lucca Comics & Games oppure richiedere la spedizione (che verrà effettuata dopo la fiera).
Cambieranno i contenuti in tanti modi: non solo il calendario ospiterà nuovi artisti, ma verrà realizzato in due varianti, Red Bane e Blue Mirror, dove a cambiare saranno la copertina e la grafica interna. Un ulteriore modo per evidenziare come ci possano essere visioni alternative ma parallele delle opere di Tolkien, in questo caso una con motivo caldo e marziale e una fredda e onirica, che illustrano come lo splendido mondo immaginario del Professore non possa essere ridotto a una unica interpretazione, ma possa sempre arricchirsi di prospettive differenti. Nello stesso spirito è anche un altro cambiamento, che vede il classico paginone centrale lasciare il posto a una scena rappresentata da due punti di vista.

Largo ai giovani

Come immaginano la Terra di Mezzo le nuove generazioni?
Cosa significa per loro andare oltre la rappresentazione di Peter Jackson?
Quali sono le fonti di ispirazione? I mostri sacri dell’illustrazione fantastica esercitano ancora il loro fascino e se sì, cosa porta il loro riverbero mentre il trascorrere degli anni li allontana?
Il foglio bianco ospita infinite domande e la matita (sia essa digitale o ancora in legno e grafite) dell’artista che riscopre la Terra di Mezzo scopre scorci nuovi in paesaggi che ci sono familiari, volti nuovi per nomi e storie che da ormai decenni amiamo.
Un nuovo sguardo sulla Terra di Mezzo, una nuova primavera per Arda nel ripercorre le sue Ere, dai Grandi Racconti del Silmarillion alla fiaba de Lo Hobbit, attraverso quindici tavole, quindici illustrazioni dei momenti che più hanno colpito l’immaginazione dei giovani talenti protagonisti di questa edizione. Nuove menti, nuove mani, nuovi stili di illustrazione con artisti caratterizzati anche da approcci più fiabeschi e onirici, o ancora da tratti più vicini ai cartoon e ai fumetti, prendendo consapevolezza che il mondo dell’animazione, dei videogiochi e della computer grafica hanno una notevole potenzialità, ancora in gran parte inespressa, per creare una visione originale del mondo di Tolkien.
Nuove mitologie, rimanendo così in linea con la tematica di Lucca Comics & Games 2019, nuove interpretazioni della mitologia tolkieniana, che sfatano vecchi e superati preconcetti che vorrebbero il gentil sesso poco incline ad appassionarsi al genere fantastico, con sei illustratori donne che affrontano ogni genere di tema, non soltanto quello romantico.

ORDINA IL CALENDARIO SCRIVENDO QUI!

    • Versione Red Bane

 


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1 Comment to “Lords for the Ring 2020, l’anno dei giovani”

  1. Matteo Casaroli ha detto:

    Vorrei ricevere calendario 2020 blue mirror,fatemi sapere come averlo e come devo fare per pagarlo cordiali saluti matteo casaroli.

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