Dopo San Diego, tutte le novità su The Rings of Power

Locandina Galadriel 3 stagione rings of powerÈ passato così tanto tempo da quando si è parlato della serie TV The Lord of the Rings: The Rings of Power che si potrebbe pensare che non sarebbe mai arrivata una terza stagione dell’epopea fantasy di Amazon Prime. Invece, è stata realizzata un’altra stagione che debutterà l’11 novembre 2026, in cui l’attenzione è concentrata sugli sforzi di Sauron per forgiare l’Unico Anello per dominarli tutti. Con il San Diego Comic-Con dello scorso fine settimana, c’è stata una vera e propria esplosione di aggiornamenti. Non proseguite la lettura se non volete avere spoiler e desiderate vederla senza sapere troppo in anticipo. Dal palco della Sala H del San Diego Comic-Con, gli showrunner J.D. Payne e Patrick McKay, insieme a un nutrito cast, hanno rivelato moltissime informazioni. Dopo la caduta di Eregion e la tragica morte di Celebrimbor, la narrazione compie un salto temporale di ben 5 anni, proiettando la Terra di Mezzo in una fase di guerra aperta e disperata. La serie mostrerà un conflitto a 360 gradi su scala continentale Panel San Diego 3 stagione rings of power(con battaglie contemporanee nei regni dei Nani, degli Elfi e degli Uomini), a differenza degli scorci più circoscritti visti negli adattamenti cinematografici della Guerra dell’Anello. Oltre al panel del Comic-Con, numerose interviste collaterali a riviste e canali TV integrano la mole enorme di novità. Eccole di seguito, divise per tematica.

La forgia dell’Unico Anello e l’oscurità di Barad-dûr

Sauron 3 stagione Rings of PowerIl fulcro narrativo della nuova stagione è, inevitabilmente, l’ossessione di Sauron per la forgia dell’Unico Anello (panel al minuto 03:17). Sauron ha un piano per ribaltare le sorti della guerra. Nella seconda stagione, aveva creato nove nuovi anelli. Dopo averli distribuiti agli Uomini (panel al minuto 03:00), sta cercando alleati da nord, sud, ovest e, cosa importante, da est. Sta cercando di reclutare un esercito enorme, dalle terre di Rhûn per far sì che intervenga e ribalti le sorti della guerra. L’Oscuro Signore si trova isolato nella sua fortezza a tentare di completare l’opera suprema. Gli showrunner hanno rivelato che vedremo per la prima volta l’interno di Barad-dûr e che la forgia dell’Unico porterà Sauron al limite (al minuto 04:17 e al minuto 16:18). «Sono passati cinque anni… l’oscurità si è diffusa sulla mappa, ma Sauron è rimasto rinchiuso a Barad-dûr, fallendo tentativo dopo tentativo nel forgiare l’Unico Anello» (al minuto 03:46). Charlie Vickers (Sauron): «Sfortunatamente, l’unico tipo che avrebbe potuto aiutarlo davvero lo ha ucciso!» (al minuto 04:05).
Sauron 3 stagione Rings of PowerGli showrunner hanno anticipato una sequenza – quasi interamente priva di dialoghi – ambientata all’interno del Monte Fato (Cracks of Doom), durata circa 15 minuti, in cui Vickers dà fondo a tutto il suo repertorio recitativo per mostrare la resa fisica e magica della creazione dell’Anello (al minuto 16:24).
Il martello di Fëanor per forgiare l’Unico: nel teaser trailer viene, inoltre, mostrato che Sauron impiega il leggendario martello di Fëanor (il più grande artigiano elfico della Prima Era e creatore dei Silmaril) per battere il metallo e forgiare l’Unico Anello nel Monte Fato. In realtà, nelle opere di Tolkien non viene mai menzionato un martello di Fëanor e l’artefatto è un’invenzione esclusiva di questa serie TV (nella seconda stagione è mostrato negli episodi 2 e 8 ed è tra gli strumenti utilizzati da Celebrimbor nella sua officina). Non possedendo Amazon i diritti diretti del Silmarillion, gli showrunner utilizzano i riferimenti contenuti nelle Appendici de Il Ritorno del Re per creare Sauron 3 stagione Rings of Powerun ponte visivo e concettuale tra la Prima Era (i Silmaril) e la Seconda Era (l’Unico Anello). Utilizzare lo strumento che ha creato le sacre gemme contenenti la Luce dei Due Alberi per forgiare la massima arma dell’Oscurità rappresenta per Sauron non solo un atto di suprema superbia, ma anche un profondo insulto psicologico rivolto a tutto il popolo elfico.

Il debutto di Celeborn e i nodi della tradizione elfica

Celeborn 3 stagione Rings of PowerLa notizia di maggior impatto per gli appassionati del Legendarium tolkieniano è l’ingresso ufficiale di Celeborn, interpretato da Jamie Campbell Bower (al minuto 01:23). Dopo millenni di presunta scomparsa (non è così nelle opere di Tolkien), Celeborn si ricongiunge a Galadriel (al minuto 17:03). Nel trailer ufficiale, inoltre, il personaggio appare in sequenze flashback insieme a Galadriel mentre ballano e si abbracciano nella foresta con gli Elfi. Nel presente, Galadriel si riunisce con Celeborn, che le dice di aver cercato di tornare da lei tutto il tempo. Nella Stagione 1, episodio 7 (“L’Occhio”), Galadriel aveva menzionato Celeborn in una conversazione con Theo, raccontandogli di averlo incontrato dopo che lui l’aveva vista danzare in una radura piena di fiori. Più tardi, quando lui partì per unirsi alla guerra contro Morgoth, Galadriel lo rimproverò dicendogli che la sua armatura non gli calzava bene e chiamandolo “vongola d’argento”. Campbell Bower ha commentato così la natura del personaggio: «Il ricongiungimento tra i due ha un impatto profondo… Per Celeborn, il ricordo e la speranza di ritrovare Galadriel sono stati la sola cosa che lo ha tenuto in vita per tutto questo tempo (al minuto 17:18). Ma dopo così tanto tempo e con tanta distanza tra loro, hanno molto da chiarire (al minuto 17:40). Sauron usa ciò che hai di più caro contro di te, e questo creerà forti complicazioni»
(al minuto 17:47).

La fondazione di Valforra (Rivendell):
 in un chiaro omaggio alla geografia di Tolkien, le forze elfiche guidate da Elrond, Gil-galad e Galadriel cercano riparo Rivendellnella valle di Imladris (al minuto 05:07, e al minuto 06:11). Per ricreare la Rivendell delle origini, la produzione si è basata direttamente sui celebri acquerelli originali dipinti da Tolkien, girando persino nelle vallate svizzere che ne ispirarono i primi schizzi in gioventù (al minuto 05:20).

L’etimologia dei “Nazgnagôl” e le nuove creature

Nazgnagol 3 stagione Rings of PowerLa narrazione mostrerà l’evoluzione linguistica e concettuale dei Servi dell’Anello e introduce mostri iconici e inediti: gli showrunner hanno spiegato come la serie intenda mostrare la trasformazione graduale dei re degli uomini corrotti dai Nove Anelli (al minuto 23:23). John D. Payne e Patrick McKay (dall’intervista a Variety): «all’inizio l’Anello non ti trasforma in uno spettro. Funziona più come uno steroide: ti rende amplificato e più potente. Sappiamo che i Nove Anelli hanno reso gli uomini grandi signori della guerra e re, donando loro ricchezze e poteri soprannaturali. In questa stagione non li vedrete diventare spettri, ma vedrete la forza brutale dei servitori di Sauron». Gli showrunner: «Tolkien è un linguista, quindi si torna sempre alla lingua (al minuto 23:44). In Linguaggio Nero, Nazgnagôl significa “Servitore dell’Anello” (nazg = anello, nagôl = servitore) (al minuto 23:47). Con il tempo, la parola si evolve in Nazgûl (“Spettro dell’Anello”) man mano che la loro forza vitale si assottiglia (al minuto 24:01), proprio come il burro spalmato su troppo pane, per citare Bilbo» (al minuto 23:39). Nell’intervista alla rivista Empire  i due showrunner sono più precisi: «Ci piace ripercorrere le fonti d’ispirazione di Tolkien», ha detto Payne. «Lui partiva dal linguaggio. Il linguaggio è diventato l’impalcatura su cui si è costruito il mito. La parola Nazgûl significa Spettro dell’Anello nel Linguaggio Nero di Mordor. Ma prima di diventare Spettri dell’Anello, sappiamo che erano solo uomini. Quindi siamo stati in grado di dedurre che nel Linguaggio Nero “nagôl” potesse significare “servo”. “Nazgnagôl”, quindi, significa letteralmente “Servo dell’Anello”». La parola da cui sono partiti è in realtà gul, derivata da -ngol (da Words, Phrases and Passages, J.R.R. Tolkien in Parma Eldalmaberon n. 17, p. 79) che è Linguaggio Nero di Mordor preso come prestito dal Sindarin, con riferimento a una nota in cui Tolkien si domanda se la radice può essere usata per “servi” (servants). Da essa si sviluppa la variante ngul- che significa “scuro”, con connotazioni sinistre, ma anche “stregoneria”. La radice è, infatti, legata a termini Sindarin come Dol Guldur e Minas Morgul (anche nella History vol. 5 – La Strada Perduta e altri scritti, p. 470). Insomma, tutto questo per dire che il termine Nazgnagôl è inventato dagli showrunner, seguendo l’etimologia di Nazgûl e modificandola un po’ (essendo Linguaggio Nero, -ngol/-ngul potrebbe essere stato storpiato in nagôl dagli Orchi).

Il confronto Maia vs. Maia (Sauron e il Balrog):
 Viene confermato che il Balrog 3 stagione Rings of PowerBalrog di Khazad-dûm non sarà trattato come un semplice mostro da dungeon, ma come un essere pensante e strategico della stessa classe soprannaturale di Sauron (Maia) (al minuto 25:48 e al minuto 26:43). I due si incontreranno in una scena cruciale, in cui Sauron cercherà di comprendere i segreti della padronanza del fuoco del Balrog per riuscire a plasmare l’Unico Anello nel magma di Orodruin (al minuto 26:05). Gli showrunner: «Se leggi attentamente ne La Compagnia dell’Anello, quando Gandalf si trova nelle miniere di Moria, il Balrog gli lancia una contro-magia mentre stanno lottando davanti a una porta. E sappiamo dalla Prima Era che Gothmog era un comandante degli eserciti di Morgoth. I Balrog non sono mai stati descritti da Tolkien come semplici bruti stupidi. Nelle sue opere le creature possono essere intelligenti: le aquile parlano, i draghi parlano, i Balrog parlano».
A prestare la voce al Balrog è il celebre attore Simon Pegg (Mission Impossible, The Boys e soprattutto ha interpretato Montgomery “Scotty” Scott in tre film di Star Trek). Dal punto di vista visivo e degli effetti speciali, le fiamme del Balrog mostreranno una nuova sfumatura «ardente e sobbalzante» (shimmery), offrendo un aspetto visivo più stratificato e sfaccettato.

Bestie Alate (Fell Beasts) e Mûmakil:
Fell-Beast 3 stagione Rings of Power Verrà narrata l’origine delle Bestie Alate (ispirate all’anatomia delle murene), che Sauron descriverà come antiche Aquile torturate e corrotte da Morgoth (al minuto 27:34). Per i loro movimenti, il team degli effetti speciali si è ispirato alle descrizioni originali di Tolkien, paragonando le Bestie Alate a pterosauri/pterodattili e studiandone i movimenti di volo (il battito d’ali, la salita e la picchiata) per dare la sensazione reale di una creatura vivente. Mumakil 3 stagione Rings of PowerGandalf, invece, si troverà ad affrontare i giganteschi Mûmakil nelle distese tra l’Est e il Sud (al minuto 28:07). Queste imponenti creature attraverseranno le distese desertiche e indosseranno una vera e propria armatura da guerra («war armor»). Daniel Weyman (Gandalf) ha confermato di aver girato scene dirette in cui viene trasportato attraverso il deserto “a bordo” di un Mûmakil gigante. Il materiale promozionale esclusivo di Empire ha mostrato una concept art e una copertina in cui il Gandalf di Weyman si trova faccia a faccia con un gigantesco Mûmak.

Gli altri fronti della Terra di Mezzo

Gandalf e il “Soft Power”:
 è confermato ormai il nome di Gandalf per lo Stregone (Daniel Weyman) (al minuto 00:43), la serie lo vedrà abbandonare le riflessioni enigmatiche con Tom Bombadil per assumere un ruolo guida attivo (al minuto 07:43)]. «In questi cinque anni ha imparato moltissimo da Tom Bombadil. Come potete immaginare, Tom parla sempre, dispensa sempre informazioni… Quindi credo che Gandalf sia pronto… È cresciuto scena dopo scena, in gran parte in ordine cronologico… come attore non devo più essere bisognoso, come lo straniero che non capiva bene cosa stesse succedendo e non voleva fare del male. In realtà, Gandalf non ha più questo problema. E questo mi ha permesso, come attore, di essere più frizzante, più malizioso». Weyman ha sottolineato che Gandalf comprenderà che la vera vittoria non passa solo dall’uso della magia del bastone, ma dal «riaccendere i cuori congelati» dei popoli della Terra di Mezzo (al minuto 08:11).

Númenor in Guerra Civile:
 Míriel (Cynthia Addai-Robinson) si trova in esilio nell’Ovest a guidare la resistenza dei Fedeli contro la tirannia dell’usurpatore Pharazôn (al minuto 09:14), ma non è così nelle opere di Tolkien. Tra le novità, l’ingresso di Anárion (interpretato da Andrew Richardson) (al minuto 20:30), il secondo figlio di Elendil e figura fondamentale per la storia númenóreana. Nel frattempo, l’elfo Arondir descrive una parabola narrativa come una classica storia di riscatto: da soldato di basso rango a figura di spicco al fianco dei più importanti leader elfici. Si osserva che, man mano che la storia si fa più cupa e il conflitto più incalzante, Arondir assume un ruolo di leadership sempre più rilevante, al fianco di personaggi come Elrond, Galadriel, Círdan e Gil-galad.

Khazad-dûm e i Nani:
 Re Durin IV (Owain Arthur) deve gestire il lutto per il padre e la forte pressione degli altri Re dei Nani che esigono i sette Anelli loro destinati (al minuto 11:13 e al minuto 11:38). Ad arricchire la trama dinastica nelle aule sotterranee entra in scena il fratello maggiore di Durin, Thráin (interpretato da Eddie Marsan) (al minuto 21:20), oltre ai figli ormai adolescenti di Durin e Disa (al minuto 22:00).

L’Orco Marnûkh:Arondir-Galadirel-and-Marnukh-in-The-Rings-of-Power-season-3 la terza stagione introduce diversi “Hero Orcs” (Orchi principali con rilevanza di trama) che avranno molte più linee di dialogo. Per realizzarli, il team di protesi fisiche e il team degli effetti visivi (VFX) hanno lavorato in perfetta sinergia per fondere in modo invisibile trucchi prostetici tradizionali e CGI. Ma la novità più grande è che Galadriel e Arondir si troveranno a essere guidati da un Orco ribelle di nome Marnûkh (interpretato da Adam Young) (al minuto 18:58), il quale sostiene di essersi ribellato a Sauron, creando una dinamica di forzata alleanza e perenne sospetto (al minuto 19:09). È proprio la voce profonda e ruvida di Marnûkh a fare da voce narrante all’intero teaser trailer della terza stagione. Arondir-and-MarnukhSebbene nel trailer si veda Galadriel puntargli la spada alla gola (prendendolo inizialmente in custodia/ostaggio), nelle scene successive Galadriel e Arondir appaiono sorprendentemente a loro agio al suo fianco. Marnûkh li avverte del pericolo dell’Unico Anello di Sauron e li esorta a seguirlo («venite con me»). Amazon descrive Marnûkh come un Uruk che «potrebbe non essere ciò che sembra», lasciando aperto il dubbio se sia un vero alleato in stile Gollum o se stia ingannando gli Elfi. L’introduzione di un Orco che combatte attivamente contro Sauron e collabora con gli Elfi rompe uno dei principi fondamentali della narrativa tolkieniana, in cui gli Orchi sono tradizionalmente ritratti come creature irrimediabilmente corrotte e dedite al male, proseguendo la linea che “umanizza gli Orchi” iniziata nella stagione 2 con Adar.

Niente Hobbit nella terza stagione: Hobbitnon aspettatevi di vedere gli Harfoot. Avranno un ruolo secondario, come ha dichiarato il co-showrunner J.D. Payne. Gli Harfoot sono uno dei gruppi più controversi della serie tv. Sono un ramo ancestrale e nomade degli Hobbit che viveva nascosto nel Rhovanion durante la Seconda Era, seguendo uno stile di vita migratorio rigoroso, guidato dal motto «Nessuno si allontana dal sentiero e nessuno cammina da solo» (ma con il controsenso che alla prima occasione, si lasciano subito indietro il carro con Nori e Poppy). In un’intervista con la rivista Empire, Payne ha confermato l’assenza degli Harfoot. «Era ora che si facessero un po’ da parte», ha detto Payne. «Ma dirò anche: mai sottovalutare un Halfling». È certo, quindi, che non vedremo una trama principale incentrata sugli Harfoot, il che rappresenta un cambiamento significativo rispetto a quanto visto finora. Perché questo cambiamento? È giusto dire che gli Hobbit non sono stati accolti particolarmente bene dai fan del Signore degli Anelli. Oltre alle continue domande sulla deviazione dalle opere di Tolkien (non ci sono Hobbit durante la Seconda Era!), alcuni li trovavano fastidiosi, la loro storia estremamente lenta e il loro accento irlandese… una scelta discutibile. Probabilmente, quindi, in pochi verseranno una lacrima per la loro mancata apparizione. Non sembra esserci molto spazio nemmeno per gli Stoor, altro gruppo di proto-Hobbit che alla fine della seconda stagione intraprende una migrazione.

La date di rilascio degli episodi

Date-uscita-3-stagione-ROPLa prestigiosa rivista Forbes ha pubblicato un’analisi critica sulla decisione di Amazon di lanciare la stagione con 4 episodi in un solo giorno (l’11 novembre 2026). Secondo la testata, infatti, distribuire subito metà della stagione (4 episodi su 8 totali) viene interpretato come una mossa di “damage control” (gestione del danno) o come un’indicazione della mancanza di fiducia di Amazon nella capacità della serie di mantenere alta l’attenzione del pubblico settimana dopo settimana con una fruizione dilazionata. Dopo il blocco iniziale, gli altri episodi verranno pubblicati: il 18 novembre 2026 gli episodi 5 e 6; il 25 novembre 2026 gli episodi 7 e 8 (finale di stagione).

Nuovi ingressi nel cast annunciati:

nuovi attori1. Jamie Campbell Bower nel ruolo di Celeborn (al minuto 01:23).
2. Eddie Marsan nel ruolo di Thráin, fratello di Durin IV (al minuto 21:20).
3. Andrew Richardson nel ruolo di Anárion, figlio di Elendil (al minuto 20:30).
4. Zubin Varla nel ruolo di Khamûl l’Orientale, futuro Nazgûl proveniente da Rhûn (al minuto 29:20).
5. Adam Young nel ruolo dell’Orco Marnûkh (al minuto 29:06).

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LINK ESTERNI
– Vai al sito web ufficiale della serie TV Rings of Power
– Vai all’account Instagram ufficiale di Rings of Power

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