J.R.R. Tolkien in cima a tutti

Sondaggio radio Npr su Top 100 libri Fantasy e FantascienzaL’emittente radiofonica American National Public Radio (NPR), l’11 agosto 2011 ha annunciato i risultati del sondaggio tra gli ascoltatori per stilare la classifica dei migliori cento libri pubblicati di Fantascienza e Fantasy di tutti i tempi. Al sondaggio hanno risposto oltre 60mila persone. Non era possibile votare i titoli di letteratura per ragazzi e per adolescenti (i cosiddetti “young adults”), e questo spiega l’assenza notevole delle serie di Harry Potter della Rowlings. L’emittente NPR ha fatto sapere che il sondaggio estivo del 2012 sarà dedicato a questo genere di libri.

The One Ring, l’Unico Anello in un nuovo gioco di ruolo

The One RingIl passato fine settimana ha segnato la fine della spasmodica attesa per molti appassionati di J.R.R. Tolkien e dei giochi di ruolo. Dopo anni di magra, con pochi giochi a cui guardare ambientati nella Terra-di-mezzo (in pratica solo Merp e derivati e Terza Era, ne abbiamo parlato qui), ecco spuntare un nuovo sistema con una produzione planetaria: The One Ring, l’Unico Anello. L’occasione è stata la «Gen Con», la più grande fiera del mondo di giochi e di avventura, che si tiene ogni anno nell’Indiana (Stati Uniti). The One Ring è prodotto dalla Cubicle 7, che vedrà la luce in italiano come L’Unico Anello, edito dall’italiana Giochi Uniti, probabilmente a Lucca Comics 2011. Nel frattempo si può vedere un ampio speciale su Youtube. In pochi, però, sanno che l’autore è un italiano.

Torna in Galles il Festival in the Shire

Logo Festival in the ShireDopo la prima edizione dell’anno scorso ecco tornare il festival nel Galles tutto dedicato a J.R.R. Tolkien. Cambiato il titolo in Festival Art and Books and Festival in the Shire, spostata la sede nella più raggiungibile Machynlleth, nel Galles del nord, questo «Mini-Festival and Exhibition», come lo hanno chiamato gli organizzatori, si tiene dal 19 al 21 agosto. Il buon Mark Faith, librario antiquario noto nel piccolo mondo tolkieniano, ha voluto nella sua città il festival, concentrando le forze soprattutto sul mondo dell’arte, visto che da un anno pubblica un catalogo che contiene il gruppo di artisti che animano la manifestazione. Nel 2010, nello sperduto ma bellissimo villaggio gallese di Ponthrhydfendigaid (Galles centrale), la manifestazione aveva invece avuto tre grandi filoni: le conferenze, le mostre artistiche e il festival ludico e canoro, con molti gruppi musicali e diversi giochi collettivi. Contrariamente al 2010, però, l’evento è gratuito.

Tre Call for papers per gli amanti di J.R.R. Tolkien

L’estate è il momento ideale per riordinare le idee. E farsi venire qualche idea buona per partecipare ai diversi call for papers (CFP) su tematiche legate a J.R.R. Tolkien che sono stati lanciati in questi ultimi mesi. La novità, infatti, è il ricorso sempre maggiore che in ambito accademico si sta facendo per la raccolta di articoli per libri, riviste o per le conferenze nei convegni, tutti dedicati all’autore del Signore degli Anelli. Il CFP di solito viene inviato dagli organizzatori o dai curatori e descrive in modo ampio il tema, l’occasione per la richiesta di intervento, le modalità di invio e i suoi limiti (durata calcolata in minuti per una conferenza o in battute o parole per gli scritti), le norme redazionali e la tipologia di abstract (sintesi) da inviare.
Eccovi i dettagli di ben tre Call for papers legati a Tolkien in ordine di scadenza:

Ecco i saggi dell’Arst: Tolkien e la catabasi

Scrivere saggiIspirandosi all’ormai vasta produzione di studi su J.R.R. Tolkien condotti in ambito accademico, soprattutto nei Paesi di lingua inglese, ma anche in Paesi come Francia e Germania, l’Associazione romana studi Tolkieniani persegue la ricerca di studi validi in riviste scientifiche, studi accademici e relazioni di conferenze. Gran parte degli studi prodotti in Italia è tuttora caratterizzata da un taglio prevalentemente amatoriale e si sofferma in misura molto minore sull’aspetto più propriamente letterario dell’opera del Professore. Per questo motivo l’Associazione intende pubblicare sul proprio sito articoli prodotti dai soci o da altri collaboratori, nonché traduzioni di saggi in lingua straniera scelti tra quelli più significativi e disponibili. Inoltre, si propone di recensire periodicamente libri e riviste riguardanti Tolkien e gli autori e i generi a lui affini.
Parallelamente a questa attività, l’Associazione si propone di segnalare non solo gli eventi culturali da essa organizzati o quelli a cui parteciperanno i suoi soci, ma anche eventi correlati che possono essere d’interesse per i lettori del sito. Infine, nella sezione Collaboratori in futuro si potranno trovare brevi profili degli studiosi italiani e stranieri che collaborano o hanno collaborato con l’Associazione.

Una tazza di tè negli Usa per gli Hobbit

Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis CarrollSarebbe troppo bello citare la scena dell’ora del tè da Alice nel Paese delle Meraviglie, ma qui di matto non c’è il Cappellaio. Accade, infatti, che non solo in Italia la politica metta le mani sulle opere letterarie, stravolgendone contenuti e messaggio. Gli Hobbit, creature nate dalla penna di J.R.R. Tolkien, hanno ricevuto nei giorni scorsi un’attenzione inusuale, dopo che il senatore repubblicano John McCain, candidato alla presidenza degli Stati Uniti sconfitto nel 2008 da Barack Obama, ha paragonato in maniera dispregiativa il piccolo e timido popolo della Contea, descritto nel Signore degli Anelli, ai membri del cosiddetto Tea Party. Nel corso dell’infuocato dibattito sul debito Usa, che ha visto contrapposti democratici e repubblicani, questi ultimi hanno avuto i loro grattacapi con questa loro fazione interna. Ma prima di continuare ci vuole, ci scuserete, una piccola pillola di storia politica Usa.

Un Agosto intenso con J.R.R. Tolkien

Neanche ad agosto gli appassionati di J.R.R. Tolkien vanno in vacanza! O meglio, vanno in vacanza portandosi dietro Tolkien. Così se ancora non sapete dove passare le striminzite ferie che vi rimangono, ecco un elenco delle manifestazioni in cui Il Signore degli Anelli e il suo autore saranno al centro dell’attenzione. Per l’occasione, parleremo solo dell’Italia, visto che il tempo stringe e non fareste in tempo a volare alla «Gen Con», nell’Indiana (Stati Uniti), dove Tolkien sarà protagonista dal 4 al 7 agosto della più grande fiera del mondo di giochi e di avventura. Passiamo in rassegna le manifestazioni con un occhio al calendario.

J.R.R. Tolkien e il gioco di ruolo: un approfondimento

Sessione di gioco di ruolo [Da Wikipedia]Sul gioco di ruolo sono state spese milioni di parole, per denigrarlo, per esaltarlo, e sul web si possono trovare tantissime pagine dedicate a quest’attività ludica, che dovrebbe essere considerata per quello che è: un passatempo che si basa sull’immaginazione di chi lo pratica. Sono lontani, per fortuna i tempi delle associazioni di genitori contro il gioco di ruolo, anche perché con l’avvento del computer in tutte le case e il successo di internet, sono ben altri i grattacapi dei benpensanti. In questa luce, il gioco di ruolo è stato riscoperto positivamente come un momento di socializzazione, che allontana bambini, ragazzi e adulti da tv e pc e incoraggia il lavoro di squadra, la lettura e la creatività. Vogliamo però parlare di un aspetto che anche se noto, ci riguarda da vicino. Il grande debito che i giochi di ruolo hanno co J.R.R. Tolkien. Anche su questo si è scritto molto, ma a noi preme segnalare solo qualche spunto. Viene subito in mente Merp, il Middle-earth Role Playng Game, creato nei primi anni Ottanta dalla Iron Crown Enterprises. Ma la storia può cominciare molto prima.

Other Minds, other hands: il gioco di ruolo e J.R.R. Tolkien

Numero 12 di Other MindsÈ stato appena pubblicato il numero 12 della storica rivista Other Minds. Nata nel 2007, è edita da Thomas Morwinsky e Hawke Robinson. I due erano a loro volta collaboratori della precedente rivista Other Hands, che aveva iniziato la sua avventura nell’aprile del 1993 per concludersi nel luglio del 2001, dopo ben 34 numeri e quasi dieci anni di attività. Edita da Chris Seeman, altra figura storica tra gli appassionati tolkieniani made in Usa, la rivista era dedicata a tutto ciò che riguardava Merp, cioè il Middle-earth Role Playing, pubblicato dalla Iron Crown Enterprises (ICE), che poco prima del 2000 aveva perso i diritti di pubblicazione di storie e giochi legati al mondo di J.R.R. Tolkien. Stiamo parlando di giochi di ruolo ispirati al Signore degli Anelli e alla Terra-di-mezzo, che negli anni Ottanta e Novanta alimentarono la passione dei lettori di Tolkien in tutto il mondo. Tutto il fascino della Terra-di-mezzo è pienamente restituito in questo GdR che si fregia dell’autorizzazione della Tolkien Enterprise. Non si tratta di una semplice “ispirazione” come per molti altri GdR, a cominciare da Dungeon & Dragons, ma di un vera e propria ambientazione, documentata, coerente e ricca di numerosi supplementi e avventure.

Corsi accademici su J.R.R. Tolkien

Mythgard Institute Siamo in vacanza, ma c’è già chi lavora per noi. A partire dall’autunno sembra proprio che si potrà aprire una nuova era per gli Studi Tolkieniani. Ben due nuove iniziative sono all’orizzonte per gli appassionati di J.R.R. Tolkien, che avranno l’opportunità di approfondire ancor di più le sue opere.
Dimitra Fimi è una nostra vecchia conoscenza ormai e i suoi corsi sono una garanzia di qualità.

Video e immagini dal set dello Hobbit di Peter Jackson

Film Lo HobbitDicembre 2012. Una data troppo fatale, vista la congiunzione astrale che farà coincidere il cambiamento nel calendario Maya (ma non si tratta di alcuna fine del mondo, state tranquilli!) e l’uscita del primo dei due film dedicati allo Hobbit di J.R.R. Tolkien. In Nuova Zelanda, il regista Peter Jackson ha già concluso il primo blocco di riprese, e per deliziare gli appassionati ha deciso di lasciare un po’ di doni: ecco così i “dietro le quinte” dal set.

Le immagini dello Hobbit di Peter Jackson

Copertina della rivista EmpireÈ inevitabile, ogni tanto bisogna parlarne. Lo Hobbit di Peter Jackson è entrato ufficialmente nel mondo dell’informazione. Mentre si stanno diffondendo in rete le prime immagini dai set della Nuova Zelanda, l’adattamento in due parti ispirato al libro di J.R.R. Tolkien, Sir Ian McKellen nelle vesti di Gandalf ha conquistato la copertina di Empire Magazine, la «prima esclusiva al mondo» come recita uno dei titoli. McKellen torna come Gandalf, “ringiovanito” rispetto al personaggio già apparso nel Signore degli Anelli, e farà da guida all’attore Martin Freeman (che ha recentemente vinto un premo BAFTA TV come miglior attore non protagonista per il suo ruolo nella serie “Sherlock” della BBC) nelle vesti di un giovane Bilbo Baggins. Entrambi appaiono sulla copertina della rivista Empire, nel numero di agosto 2011, che uscirà entro questo fine settimana. La rivista annuncia un servizio sul set dei film, con qualche dettaglio sui Nani e sul tono generale della storia, «più hobbitesco» rispetto a quello dei tre film del Signore degli Anelli. Oltre a Sir Ian McKellen, altri attori riprenderanno i loro ruoli del Signore degli Anelli: Cate Blanchett come Galadriel, Orlando Bloom come Legolas, Ian Holm come Bilbo da anziano, Christopher Lee come Saruman, Hugo Weaving come Elrond, Elijah Wood come Frodo e Andy Serkis come Gollum.

Sono vissute realmente le aquile di Tolkien

Aquile di HaastLe aquile giganti che portano in salvo Frodo e Sam nel Signore degli Anelli non erano solo un prodotto della fertile fantasia di J.R.R. Tolkien. Siamo certi che il professore di Oxford si ispirasse alla vecchia Europa? Sì perché ora gli studiosi dell’università di Canterbury in Nuova Zelanda e di Oxford in Gran Bretagna, che hanno analizzato il dna di fossili risalenti a circa 2000 anni fa, affermano che effettivamente le aquile giganti dominavano allora i cieli della Nuova Zelanda, terrorizzando le popolazioni animali per la loro aggressività e voracità.
I maestosi volatili, chiamati Aquile di Haast, pesavano fino a 15 chili, cioè il 30-40% in più dei più grandi uccelli rapaci predatori di oggi, come l’aquila di Harpy del Sudamerica, e la loro apertura alare raggiungeva i tre metri. Un aspetto sorprendente della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica on-line PLoS Biology, è che secondo l’esame del Dna i mostri volanti di due millenni fa sono imparentati con le aquile carnivore comuni in Australia e Nuova Guinea, che sono tra le specie più piccole al mondo, con un’apertura alare che non raggiunge il metro e meno di un chilo di peso. «È la prova di uno spettacolare mutamento evolutivo, in un ambiente geograficamente isolato», ha dichiarato l’antropologo neozelandese Michael Bunce, che ha guidato l’equipe di ricerca.

Schizzo di John Howe su Gwaihir e GandalfPrima dell’arrivo dell’uomo 7000 anni fa, non vi erano mammiferi terrestri in Nuova Zelanda, mentre vi erano 250 specie di uccelli e tre di pipistrelli. E la maestosa aquila di Haast era in cima alla catena alimentare. Usando i suoi massicci artigli, poteva perforare e schiacciare la preda con grande efficienza. Il suo cibo preferito era il moa, anch’esso estinto, un grande uccello erbivoro che non volava come il kiwi e che pesava fino a 200 chili. Poiché non vi erano animali di terra con cui dover competere, l’aquila di Haast poteva uccidere un moa e poi banchettare per un paio di giorni con la carcassa senza doversi preoccupare di intrusi affamati. «Era un predatore incredibile, l’unico esempio di aquila in cima alla catena alimentare in un maggiore ecosistema terrestre», scrive Bunce. Poco dopo l’arrivo dell’uomo in Nuova Zelanda, antenato degli odierni maori, sia il moa sia l’aquila di Haast erano estinti, probabilmente in conseguenza della caccia intensiva ai moa da parte dell’uomo. «È come un castello di carte», spiega Bunce. «Quando si toglie la fonte di cibo in fondo alla catena, tutto crolla». Finora sono stati trovati una cinquantina di fossili di aquila gigante e l’equipe di Bunce ha usato il Dna estratto da due scheletri. «La Nuova Zelanda è un luogo affascinante per studiare l’evoluzione delle specie, perché non vi erano mammiferi», spiega lo studioso. «È come un’istantanea di quello che il mondo potrebbe essere, se i mammiferi non avessero conquistato il predominio».

Una sequenza del film: Gandalf salvato da GwahirCosì quando, nella trilogia cinematografica del Signore degli Anelli diretta dal neozelandese Peter Jackson, Gandalf (Ian Mc Kellen) è volato in soccorso di Frodo e Sam in groppa a Gwaihir nei cieli sopra al set del film in Nuova Zelanda, non ha fatto che rievocare eventi accaduti lì 2000 anni fa. E una coincidenza interessante è che un cugino dell’antropologo Bunce, Karl Urban, abbia recitato nei film, nel personaggio di Eomer. È stato lui la talpa?

.


.

L’ArsT in scena a Ludika 1243 di Viterbo

Manifesto Ludika 1243 - XI edizioneCommedia dell’arte, teatranti di strada, battaglie campali, antichi mestieri, mercatini, incontri “dal vivo” con personaggi storico-letterari e tanto altro ancora. Per sette giorni Viterbo mette indietro le lancette dell’orologio e torna a rievocare il passato medievale nel suo cuore storico, il quartiere S. Pellegrino. È la XI edizione di Ludika 1243, evento completamente gratuito in programma fino a domenica 26 giugno 2011 dalle ore 18,00 alle 24,00, organizzato dall’associazione culturale La Tana degli Orchi, in collaborazione con Elish, Il Mondo Ancestrale, Satyrnet, Teatro Ygramul. E anche con il piccolo contributo dell’Associazione romana studi Tolkieniani! Una manifestazione a meta’ fra gioco, ricostruzione storica, teatro e arte di strada, e che dal 2001 riporta nei primi giorni d’estate il cuore medievale di Viterbo al XIII secolo. Dame, cavalieri, appassionati di gioco di ruolo dal vivo di genere fantasy, attori, giocolieri, artisti di strada, musicisti… sono questi i protagonisti di Ludika 1243, Una manifestazione che da dieci anni apre il programma dell’estate viterbese, e si chiude con la spettacolare ricostruzione della battaglia che nel 1243 oppose i ghibellini di Federico II di Svevia alle truppe viterbesi, “animate” dalla patrona Santa Rosa.

Moseley Bog, il paradiso di J.R.R. Tolkien

Lo stagno Millpond«Il suono selvaggio della sega elettrica continua a farsi sentire dove gli alberi crescono», scriveva J.R.R. Tolkien. Per fortuna non è sempre così, anzi a volte buone notizie giungono proprio dove gli alberi crescono. Se poi si tratta proprio di quelli in cui lo scrittore visse parte della sua infanzia, allora la buona notizia è doppia! Nuovi sentieri, un teatro all’aperto e il ripristino delle siepi, sono le novità introdotti nella riserva naturale nota come la Moseley Bog a Birmingham. Di proprietà del comune e gestita dagli Amici di Moseley Bog e dal Wwf locale, la riserva ha messo a frutto uno stanziamento di oltre 280mila euro per preservare l’area dall’urbanizzazione. «Abbiamo fatto ogni sforzo per assicurarci che che il bosco e il fiume rimassero nel loro stato naturale», ha detto alla Bbc News Neil Wyatt, capo del Wildlife Trust a Birmingham. «Lo abbiamo reso più accessibile e fruibile al pubblico». Il miglioramento è notevole se si pensa che una parte della riserva naturale una volta era utilizzata come discarica, mentre ora è un parco nazionale per la conservazione della natura. Wyatt ha raccontato che molti visitatori fanno lunghi viaggi pur di vedere i luoghi in cui Tolkien è vissuto da bambino: «Alcuni vengono anche dal Giappone!».

Dopo 20 anni tornano i Quattro Amori di C.S. Lewis

C.S. LewisQuattro amici davanti a un boccale di birra. Non è così, forse, che ci si immagina uno dei circoli letterari più famosi dell’Inghilterra del Novecento. Eppure è proprio davanti a una birra, e per la precisione nel pub “Eagle and Child” di Oxford, che nacquero alcuni dei libri più belli del secolo scorso, scritti da quel gruppo di amici che si facevano scherzosamente chiamare Inklings, un nome completamente inventato che rimanda all’inchiostro e a chi ne fa uso. Se c’era una virtù che C.S. Lewis (ma chi lo conosceva bene lo chiamava Jack) possedeva in abbondanza era la capacità di circondarsi di amici, come J.R.R. Tolkien e Charles Williams, con cui discutere, spesso molto animatamente, di letteratura, di filosofia, di morale e religione, ma anche leggere i primi capitoli delle opere che ciascuno stava scrivendo. Anche di amicizia tratta Quattro amori di Lewis, di cui la Jaca Book ha annunciato per questo mese l’uscita della ristampa. Pubblicato in Italia per la prima volta nel maggio 1982, dopo una seconda edizione nel 1990, il libro era ormai difficilmente reperibile.

Il Signore degli Anelli, al cinema e in Blu-ray

La locandina del film La Compagnia dell'AnelloLo abbiamo visto e letto in tutte le salse, ma ora si annuncia più spettacolare che mai. Dal 28 giugno 2011 sarà in vendita Il Signore degli Anelli – La Trilogia, l’edizione Extended Blu-ray Disc Edition, unica per il mercato italiano. Il cofanetto uscirà contemporaneamente in tutto il mondo, e in molti Paesi (Stati Uniti e Gran Bretagna) per l’occasione tornerà anche nelle sale cinematografiche. Anche la casa di distribuzione italiana Medusa ha deciso di organizzare un evento per i fan dei romanzi di J.R.R. Tolkien e non solo. Oggi solo in esclusiva assoluta al cinema Embassy di Roma è stato proiettato il primo capitolo de Il Signore degli anelli diretto da Peter Jackson, La compagnia dell’anello in extended version con 28 minuti di scene aggiuntive, che gli appassionati avranno già visto in dvd, ma che al cinema fanno un altro effetto. Gli spettacoli sono alle ore 17.00 e alle 21.00. Sul sito della sala cinematografica si può comprare il biglietto. Oggi e domani, domenica sarà la volta delle “Due Torri”, mentre lunedì e martedì toccherà al “Ritorno del Re”, con le stesse modalità di biglietti e orari.

Torna la Hobbiton e si sposta vicino Roma

Cartello preso in prestito dalla Nuova ZelandaQuando giunse l’anno scorso la ferale notizia, nessuno volle crederci. La Hobbiton, il raduno annuale di tutti gli appassionati di Tolkien in Italia, non si sarebbe svolta. Dopo oltre tre lustri, l’Italia perdeva il suo abituale appuntamento con uno degli scrittori più amati, l’autore del Signore degli Anelli, che la prospettiva, diciamo piuttosto l’incubo, che non si sarebbe più svolta, come capitato a tante altre manifestazioni fatte solo dalla passione e dal volontariato. Era già capitato la Hobbiton tremasse e i più fedeli ricordano ancora il “mattone per la Hobbiton”, il contributo volontario che i soci della Società tolkieniana italiana avevano dato per far sì che si svolgesse l’edizione 2003. Ma ora tutto questo è il passato, ora la notizia è che la Hobbiton 2011 si farà!

Castello Savelli a Palombara SabinaLa Società tolkieniana italiana ha appena ufficializzato luogo e data della manifestazione. La data è sempre la stessa, e cioè il primo fine settimana di settembre, quest’anno dal 2 al 4 settembre 2011. Il luogo è, invece, inconsueto. Dopo anni di peregrinazioni da Udine a Codroipo, da San Daniele del Friuli a Bassano del Grappa e infine a Marostica, quest’anno la Hobbiton XVIII si svolgerà in centro Italia. La città è, udite, udite, Palombara Sabina, in provincia di Roma! La manifestazione si svolgerà nelle sale e nei cortile del castello Savelli, nonché nelle strade che portano lì.

Locandina della Hobbiton XVI a MarosticaAltri particolari e informazioni verranno annunciati sul sito della Società Tolkieniana Italiana nelle prossime settimane. Per ora non si sa nulla sul programma delle conferenze, ma si può già dire che sono stati lanciati il Bando per il “I° Premio Fanyaquenta”, riservato a favole e racconti a fumetti ispirati alle opere di J.R.R. Tolkien, che in qualche modo sostituisce, almeno per quest’anno, i due premi Silmaril racconto e illustrazione. Inoltre, durante la manifestazione, e precisamente alle ore 15 di sabato 3 settembre 2011, si svolgerà la prima edizione di Hobbiton Cosplay, il concorso dedicato a tutti coloro che amano indossare i panni dei propri personaggi preferiti. Il concorso premierà i primi classificati come “Miglior personaggio singolo” e “Miglior coppia o gruppo”. I partecipanti potranno iscriversi nei giorni prima della manifestazione inviando un’email a hobbiton.cosplay@gmail.com oppure presso la
segreteria della Hobbiton.




Lord Edward Dunsany, nonno e nipote

Edward Carlos Plunkett, Lord DunsanyEdward Plunkett, ventesimo barone di Dunsany, è scomparso il 24 maggio, all’età di 71 anni. La notizia desta un certo rilievo anche per gli appassionati di J.R.R. Tolkien perché questo Lord Dunsany era il nipote del diciottesimo barone, anch’egli Edward Plunkett, Lord Dunsany (1878–1957), scrittore amato da Tolkien. Due parole, quindi, sul nipote prima di ricordare il nonno. Edward Carlos Dunsany è stato un noto architetto e artista irlandese, che ha vissuto e lavorato a Londra, Roma e New York, per brevi periodi in Brasile e in Francia, prima del suo ritorno alla tenuta di famiglia in Irlanda, nei pressi della collina di Tara, era uno dei luoghi più venerati nell’Irlanda dei primi secoli, perché lì i re gaelici dovevano dimostrare di essere stati scelti dagli dei. A Roma visse dal 1969 al 1976, e una sua mostra, allestita alla galleria “Il collezionista” nel 1975, riscosse enorme successo di critica e di pubblico. Giulio Carlo Argan vide nei quadri di Plunkett «una soglia-diaframma tra due dimensioni che tendono a fondersi, che s’incrina e frattura, come uno schermo che ceda ad opposte pressioni, dando una doppia e tripla lettura della stessa immagine». Una sospensione della realtà (vi ricorda qualcosa?!) che si vede anche nel colore «tonalità di bianchi, di neri, di grigi e di bruni, saturi di una loro luce coagulante, al di là di ogni possibilità di vibrazione, come nei paesaggi preromantici di David Caspar Friedrich o negli interni surreali di Magritte». Alcune delle sue opere sono visibili sul suo sito personale (andando nella sezione “Catalogo”).

I finalisti alla Mythopoeic Society

Logo della Mythcon 42La Mythopoeic Society, organizzazione Usa letteraria e didattica no profit per lo studio, la discussione e la condivisione della letteratura mitologica e del Fantastico, ha reso noti i nomi dei finalisti dei suoi prestigiosi Mythopoeic Fantasy Award. Ci sono quattro categorie:
The Mythopoeic Fantasy Award for Adult Literature, premio per il miglior romanzo, saga o racconto fantasy pubblicato nell’anno precedente. In questa categoria, nel 1981 sono stati premiati i Racconti Incompiuti di J.R.R. Tolkien, oltre che Tempesta di mezza estate di Poul Anderson, Il settimo figlio di Orson Scott Card, Il genio nell’occhio d’usignolo di Antonia S. Byatt, Stardust e I ragazzi di Anansi di Neil Gaiman, L’ombra della maledizione di Lois McMaster Bujold, Jonathan Strange e il signor Norrell di Susanna Clarke, Un cappello pieno di stelle di Terry Pratchett e la Trilogia di Bartimeus di Jonathan Stroud.
The Mythopoeic Fantasy Award for Children’s Literature premia i libri che si aggiungono ai classici della letteratura per ragazzi, come Lo Hobbit e Le Cronache di Narnia. Tra questi, ci sono due storie di Diana Wynne Jones, Un cappello pieno di stelle di Terry Pratchett, la saga di Harry Potter di J.K. Rowling e Graceling di Kristin Cashore.
The Mythopoeic Scholarship Award in Myth and Fantasy Studies, dedicata a quegli studi che approfondiscono temi legati al mito o alla fantasy.
The Mythopoeic Scholarship Award in Inklings Studies, premio per i saggi su J.R.R. Tolkien, C.S. Lewis e Charles Williams che portano un significativo contributo alla conoscenza degli Inklings.

L’infografica del Signore degli Anelli

Infografica di JT FridsmaAlcuni dei dettagli del Signore degli Anelli possono essere difficili da ricordare. Gimli era presente a Isengard? In che punto Aragorn e Gandalf si sono separati? Quando Frodo e Sam hanno incontrato Barbalbero? Pur avendo letto il Signore degli Anelli una dozzina di volte, può capitare di non ricordare l’esatta sequenza di ogni scena del racconto oppure il momento esatto in cui vengono recitate tutte le poesie. L’errore può sempre capitare, anche se si va a tutti i festival di Tolkien, si hanno in casa tutti i gadget e i souvenir e ci si è vestiti da vari personaggi del libro in molte occasioni. Fino a oggi. Ora gli appassionati di J.R.R. Tolkien hanno un aiuto in più!

.
Infografica di JT FridsmaLo studente statunitense JT Fridsma dell’Università della Florida ha recentemente creato quella che in gergo si chiama “infografica”, una mappa che ripercorre, minuto per minuto, le varie trame e sottotrame degli adattamenti cinematografici dell’opera di Tolkien realizzati da Peter Jackson. Col titolo “The Fellowship” si ha davanti un immagine a metà tra una tabella dati e un’opera d’arte che può essere spiazzante a un primo sguardo. Fortunatamente, Fridsma fornisce in abbondanza suggerimenti che aiutano a leggere questa rappresentazione visiva del viaggio della Compagnia attraverso la Terra di Mezzo, dalla sua creazione nella Compagnia dell’Anello, alla distruzione dell’Unico Anello nel fuoco del Monte Fato. Il centro dell’infografica è una mappa geografica della Terra di Mezzo. A fianco, un arco tiene traccia dello scorrere dei minuti (!) lungo una “timeline”. Ogni punto riportato sulla mappa esplode poi in una linea rossa che giunge in alto e indica tutti gli eventi di cui sono protagonisti i vari membri della Compagnia.

«Per lo stile mi sono ispirato a quello di tipografia e design del XIX secolo», scrive Fridsma presentando il progetto sul suo sito. Anche i suoi colleghi grafici della Co.Design hanno recensito l’ultima fatica dello studente universitario. E non sono mancate le critiche da esperti! Secondo loro, le linee che mostrano l’avanzamento dei personaggi in realtà non fanno un gran lavoro nel mostrare distintamente chi sta partecipando in ciascuna delle trame parallele. Tuttavia, la cosa notevole è che l’infografica permette di rivivere il film (e libri) in un modo nuovo. Vedendo tutte le trame in un solo colpo d’occhio, raccolti in una solo mappa, si può apprezzare ancor di più la grandezza e la scala del capolavoro di Tolkien. Che, dopo averlo letto e guardato, circa 68 volte, è esattamente quello che ci serve per riprendere in mano il libro.
.
Infografica di Randall MunroePrima di concludere solo due note sull’infografica:
1) Trae ispirazione da quella creata nel 2009 da Randall Munroe e pubblicata su XKCD, una web-comic dedicata al mondo del fandom, cioè degli appassionati di serie di fantasy e fantascienza (da Star Wars a Jurassic Park), che ha un discreto seguito.
2) È veramente bellissima. Peccato che sia dedicata al film e non al libro di Tolkien!
Fridsma sta ora lavorando alla creazione di un poster dell’infografica (formato 18″x24″). Chi fosse interessato può inviare una mail al suo indirizzo con l’oggetto: “Ne voglio una!”

Scarica da qui l’infografica di JT Fridsma | Scarica da qui l’infografica di Randall Munroe.




“Lontano dal pianeta silenzioso” di C.S. Lewis in economica

Clive Staples LewisA quasi vent’anni dalla prima edizione, torna in libreria Lontano dal pianeta silenzioso con cui Clive Staples Lewis diede inizio alla sua “trilogia spaziale”. La casa editrice Adelphi ha annunciato l’uscita del volume in economica (pag, 202, euro 11) e lo stesso avverrà per gli altri due episodi («Perelandra» e «Quell’oscura forza»).
Meno conosciuta, ma sicuramente molto più profonda delle Cronache di Narnia, concepita per un pubblico adulto, la trilogia si pone tra le opere più belle di C.S. Lewis (superata solo da Diario di un dolore e A viso scoperto). Nella storia, Lewis inserì l’amico e sodale J.R.R. Tolkien, sul quale è modellato il protagonista principale, Elwin Ransom: un filologo classico tra i trentacinque e i quarant’anni, amante delle passeggiate campestri e della birra. Per non parlare di tutta una serie di termini, come Malacandra, Maleldil, eldila, che risentono dell’influenza degli Elfi (gli Eldar) del Silmarillion. Ma i collegamenti con Tolkien non finiscono qui, perché pochi ne sanno l’origine .

Pubblicati i Tolkien Studies, vol. 8

Volume 8 dei Tolkien StudiesDouglas Anderson ha appena annunciato i contenuti del prossimo volume dei Tolkien Studies, che sono giunti in tipografia e dovrebbero arrivare agli abbonati entro la fine di giugno. Per farlo, il “vecchio Doug” ha lancianto un nuovo blog, “Tolkien and Fantasy”, di cui questa notizia è la prima pubblicata. Vista la nascita di un blog da parte di uno dei curatori dei Tolkien Studies, si spera che presto avremo altre anticipazioni, quindi tenete d’occhio il blog!

Senza ulteriori indugi, eccovi tutta la lista dei contenuti del Volume 8 dei Tolkien Studies, con un paio di commenti esplicativi da parte nostra:
– v Editors’ Introduction
– vii Conventions and Abbreviations

– 1 “Legend and History Have Met and Fused”: The Interlocution of Anthropology, Historiography, and Incarnation in J.R.R. Tolkien’s “On Fairy-stories”
Philip Irving Mitchell

– 23 Tolkien’s Goldberry and The Maid of the Moor
John M. Bowers

– 37 Language in Tolkien’s “Bagme Bloma”
Lucas Annear

– 51 “Wingless fluttering”: Some Personal Connections in Tolkien’s Formative Years
José Manuel Ferrández Bru

– Notes and Documents:
– 67 Robert Quilter Gilson, T.C.B.S.: A Brief Life in Letters
John Garth [Conferenza tenuta al Festival in the Shire, in Galles (14-16 agosto 2010)]

– 97 The Hen that Laid the Eggs: Tolkien and the Officers Training Corps
Janet Brennan Croft [intervento tenuto alla 14a Conferenza Annuale della C.S. Lewis and Inklings Society (aprile 1–2, 2011) ]

– 114 Book Reviews
Compiled by Douglas A. Anderson
Contains reviews of Quenya Phonology: Comparative Tables, Outline of Phonetic Development, Outline of Phonology by J.R.R. Tolkien, edited by Christopher Gilson [review by John Garth];  Hither Shores volumes four and five [review by Mark T. Hooker]; Music in Middle-earth edited by Heidi Steimel and Friedhelm Schneidewind [review by Gerald Seaman]; Middle-earth Minstrel: Essays on Music in Tolkien edited by Bradford Lee Eden [review by Gerald Seaman]; The Power of Tolkien’s Prose: Middle-Earth’s Magical Style by Steve Walker [review by Richard C. West]; The Saga of King Heidrek the Wise, edited by Christopher Tolkien [review by Tom Shippey]; and Book Notes by Douglas A. Anderson.

– 143 Review-Essay: The Ring Goes Ever On: Proceedings of the Tolkien 2005 Conference: 50 Years of“The Lord of the Rings” two volumes, edited by Sarah Wells
Deidre A. Dawson

– 243 The Year’s Work in Tolkien Studies 2008
David Bratman and Merlin DeTardo

– 297 Bibliography (in English) for 2009
Compiled by Rebecca Epstein and David Bratman with Michael D.C. Drout, Merlin DeTardo, and Douglas A. Anderson

– 309 Notes on Contributors

Sito della West Virginia University PressDi questi saggi, il più appetitoso sembra quello sul componimento poetico in Gothic di Tolkien, che si trova anche nelle Appendici della Via per la Terra di Mezzo. Il saggio di John Garth è eccellente, visto che lo abbiamo già ascoltato in Galles, mentre speriamo che quello su Baccadoro/Goldberry lo sia egualmente. Ma come, direte, “ancora un saggio su Baccadoro?!” Guardando la firma e soprattutto
la rivista, che pubblica solo saggi di qualità più che ottima, siamo sicuri che ci saranno novità! Per acquistarlo si può andare sul sito della West Virginia University Press.




Sei un giornalista? Mai toccare Tolkien!

Carta di OrcristUna cosa che un giornalista non dovrebbe mai fare e che spesso fa è far riferimento a un qualsiasi testo di J.R.R. Tolkien senza essere un esperto. Ovunque nel mondo ci sono appassionati dell’autore, esperti anche dei dettagli più infinitesimali delle sue preferite e anche la più piccola svista riguardante la Terra-di-mezzo scatenerà una campagna militare di Orchi pronti a marciare sulle ossa del povero malcapitato! Il New York Times è passato per questa esperienza poco consigliabile la scorsa settimana quando in un articolo si è scritto di R.A. Dickey, battitore della squadra di baseball dei Mets, e della sua abitudine di dare un nome a tutte le proprie mazze, prendendoli da oggetti descritti in due opere da lui amate, Beowulf e Il Signore degli Anelli. L’articolo ha commesso un’imprecisione che ha scatenato lettere di protesta che hanno inondato la redazione del giornale.

Le scuse del New York TimesCosì, qualche giorno dopo il quotidiano ha pubblicato di una di queste lettere per correggere l’errore: «Una frase della rubrica dedicata al baseball di domenica scorsa ha commesso un’imprecisione circa l’origine del nome “Orcrist , la Fendiorchi”, che il battitore R.A. Dickey ha dato a una delle sue mazze. Orcrist non era, come Dickey aveva riferito, il nome della spada usata da Bilbo sulle Montagne Nebbiose nello Hobbit. Orcrist era la spada usata nel libro dal nano Thorin Scudodiquercia (la spada di Bilbo Baggins si chiamava “Pungolo”)».

Il forum sul sito della squadra di baseball dei MetsL’articolo originale era leggermente diverso: «Una mazza si chiama Orcrist, la Fendiorchi, e l’altra Hrunting. Dickey, un lettore avido, ha detto che Orcrist viene dallo Hobbit: è la spada usata da Bilbo Baggins sulle Montagne Nebbiose. Hrunting – la acca è muta, ha detto Dickey – viene invece dal poema epico Beowulf: è la spada con cui Beowulf uccide la madre di Grendel». Però come precisava la correzione, «Orcrist era la spada usata nel libro dal nano Thorin Scudodiquercia». Per questo il New York Times e in parte Dickey erano stati sbeffeggiati su internet, in blog, social network e mail collettive dagli appassionati tolkieniani. Il mea culpa pubblicato sul quotidiano implicitamente implorava di smettere le critiche al giornale.

Ma non è finita. Nella chat pubblica con cui i tifosi possono parlare con i giocatori del Mets, R. A. Dickey è dovuto intervenire per correggere di nuovo il New York Times: «Thorin trova Orcrist nel tesoro dei Troll Tom, Bert e Will, ma poi gli viene sequestrata dal Grande orco, sotto le Montagne Nebbiose!». Il giocatore, su richiesta dei compagni, continua: «La spada è recuperata da Gandalf e restituita a Thorin, ma quando i Nani vengono imprigionati a Bosco Atro, Orcrist viene sequestrata di nuovo, questa volta dal re degli Elfi Thranduil». E noi possiamo aggiungere che dopo la sua morte la spada, restituita dagli Elfi, venne collocata sopra la sua tomba nel Regno Sotto la Montagna: essa risplendeva di blu nel buio all’approssimarsi dei nemici e mai in seguito la
Montagna poté essere attaccata di sorpresa.
Per dimostrare che ci sono anche giornalisti esperti di Tolkien, potete gustarvi il siparietto andato in onda in prima serata negli Usa (andate direttamente al minuto 3:35!):

.

 

Tolkien Seminar: gli alberi e il professore

Copertina di "Albero e foglia" d J.R.R. TolkienLa Tolkien Society, la nostra madrina inglese, ha appena annunciato che il prossimo Tolkien Seminar si terrà al Bar Convent di York dal 29 al 31 luglio prossimo. Per l’occasione è stato lanciato un nuovo Call for papers, una richiesta di saggi e conferenze su un tema specifico, fatta ai suoi membri, studenti, accademici e studiosi indipendenti. L’attesa per questo nuovo seminario deve essere tanta, perché per la prima volta è stata aggiunta fin da ora una sessione la domenica mattina, oltre alle due sessione del sabato. Il tema quest’anno sarà su Gli alberi di Tolkien. L’argomento è molto ampio: può trattare di giardini, alberi, boschi, foreste, abitanti delle foreste e ciò che possono rappresentare, specialmente in relazione alle tematiche usate dall’autore nelle sue opere. Le conferenze possono riguardare la teoria ecologista, la moderna interpretazione che si può dare alla descrizione che l’autore fa degli alberi, l’approccio che le diverse società e personaggi hanno rispetto agli alberi e possono riguardare anche uno studio interdisciplinare rispetto al tema. I diversi saggi devono rientrare in un esposizione che duri 20 oppure 45 minuti, così da lasciare sempre spazio a 10 o 15 minuti di domande da parte del pubblico.

Tolkien all'Orto Botanico di Oxford«Alberi, boschi, foreste e i loro abitanti, sono presenti in molte parti di: Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli, Il Silmarillion, Fabbro di Wootton Major e, naturalmente, “Foglia” di Niggle. Alcuni di loro sono particolari, magici e favolosi, mentre altri sono oscuri, inquietanti e pericolosi. Dalla Vecchia Foresta ai mallorn di Lothlórien, gli Ent di Fangorn o il malevolo Vecchio Uomo Salice. Gli alberi possono anche avere un valore simbolico che può essere esplorato e considerato come, ad esempio, Laurelin e Telperion, i due alberi di Valinor o l’Albero Bianco di Gondor». A questo lungo elenco si può aggiungere anche un elemento biografico: l’albero più caro e amato dall’autore. Si tratta di un ultracentenario Pinus nigra, collocato in un vasto prato dell’Orto Botanico ad Oxford. Tolkien veniva spesso a leggere o riflettere sotto i suoi rami possenti. Proprio lì è stata scattata una delle ultime foto conosciute dello scrittore, fatta dal nipote Micheal il 9 agosto 1973, meno di un mese prima della scomparsa. Tolkien è appoggiato al suo vecchio amico vegetale, che chiamava amichevolmente Laocoon.

Il Pinus nigra amato da Tolkien com'è oggiSe avete potenziali testi da sottoporre, questi sono i termini per la stesura, invio e presentazione del saggio: bisogna inviare un abstract di 300 parole che riassuma l’approccio, il punto di vista e le conclusioni, un titolo possibilmente definitivo e una breve biografia. Gli abstract devono essere inviati entro
e non oltre il 30 giugno 2011 all’indirizzo edsec@tolkiensociety.org.
Lo Smial locale, il Lake Evendim, organizzerà le serate al pub nei giorni di venerdì e sabato, oltre a una serie di visite guidate a York e dintorni, tra cui spicca quella alle fabbriche di birra di York! Per maggiori dettagli si può visitare il sito della Tolkien Society inglese. Si può, invece, scaricare direttamente da qui il Call for papers.