La FantastikA Tana del Drago 2026

Locandina Fantastika 2026Non è andato tutto liscio, perché non va mai tutto liscio. Ma quando si fa presto a dire cosa è andato storto significa che per lo meno la lista è corta. In effetti, per quanto pertiene l’organizzazione AIST a FantastikA 2026 soltanto due cose non sono andate come avrebbero dovuto. La prima è stata il rapporto quantità-prezzo della ristorazione, a volte un po’ critico; la seconda è stata l’area giochi allestita nel garage della Tana del Drago, troppo nascosta rispetto al passeggio dei visitatori. Ma almeno a quello si è potuto rimediare già il secondo giorno: Tana del Drago a Dozzatrasferita all’interno della Tana, l’area giochi si è subito riempita di giocatori.
Per il resto, la partecipazione dell’AIST a FantastikA non può che avere un bilancio positivo. E bisogna dire che mai come quest’anno non era scontato, con un Consiglio Direttivo rinnovato al 100% e insediato da quattro mesi, con le ferie estive di mezzo, una gran quantità di incombenze da gestire e un conseguente ridimensionamento delle attività dell’AIST all’interno del festival rispetto alle scorse edizioni.

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La Seconda Conferenza Tolkieniana in Svizzera

Sabato 14 marzo 2026 presso l’Università di Zurigo (ma sarà possibile seguirla anche online) si terrà la conferenza “La Leadership nella Terra di Mezzo di Tolkien”, organizzata dalle Università di Zurigo e Losanna e dall’Università Friedrich Schiller di Jena. Tra i relatori ci sarà il socio Aist Claudio Antonio Testi, il cui intervento si intitola Bilbo, Mystical Leader e verrà introdotto da Thomas Honegger.

L’evento è sponsorizzato da:

  • Prof. Dr. Christine Lötscher (Populäre Kulturen, ISEK, Istituto di Antropologia Sociale e Studi Culturali Empirici, Università di Zurigo);
  • Accademia Svizzera di Scienze Umane e Sociali (SAGW), che ha curato il funding;
  • Edizioni Walking Tree Publishers.
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Gli altri mondi dell’eroe: Beowulf tra filologia e riscrittura

Fulvio Ferrari è professore di filologia germanica all’università di Trento, oggi in pensione, nonché traduttore dalle lingue scandinave e dal nederlandese per la casa editrice Iperborea. È anche socio Aist della prima ora, ha organizzato tre convegni accademici su Tolkien in collaborazione con la nostra associazione ed è contributore nonché membro del comitato scientifico de «I Quaderni di Arda: rivista di studi tolkieniani e mondi fantastici».

Il suo libro – pubblicato nella collana di studi storico-letterari, filologici e culturali “Medievalismi”, diretta dalla prof. Roberta Capelli – intitolato Gli altri mondi dell’eroe: Beowulf e la letteratura fantasy (Edizioni dell’Orso, €25), ha un intero capitolo dedicato a Tolkien, ovvero all’influenza che il poema anglosassone in questione ha esercitato sia sull’attività di studioso sia su quella di narratore del professore di Oxford.

Prima di tutto però il saggio di Ferrari è un’originale ricerca sulla persistenza del Beowulf, il più celebre poema anglosassone, ovvero sulle sue riscritture moderne nella narrativa, nel cinema, nella tv e nel fumetto. È proprio questo lo scopo del saggio: indagare «perché questo testo, appartenente a una cultura così lontana nel tempo, continui a stimolare la lettura e la riscrittura nelle generazioni a noi contemporanee».

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Tolkien all’Università: un convegno a Palermo

Università di PalermoOgni volta è un progresso. Lo evidenziamo sempre perché sono passi piccoli, ma importanti. Andare all’università per parlare di J.R.R. Tolkien e le sue opere è ancora considerata una cosa strana, con professori che alzano le sopracciglia e dirigenti che ridono a denti stretti. Ma per noi è importante il giudizio degli studenti, che ogni volta, dopo un nostro intervento applaudono contenti e ci ringraziano per il lavoro svolto in questi anni. Ecco, anche stavolta saremo all’università, invitati a Palermo a parlare dello scrittore inglese e del suo mondo immaginario, di come fossero imporanti per lui alcune tematiche, come il viaggio e l’eroismo.

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